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Una storia di IBonamiciFredducci

Il Trip di Zendy

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6 minuti

Pubblicato il 16 febbraio 2021 in Humor

Tags: #trip #zendaya #netflix #film #diario

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Finalmente domani vediamo Malcolm & Marie: ci è voluto un po’ di tempo per riuscire ad organizzarci in modo da vederlo assieme io, mia cugina e la Boss, ma finalmente domani sarà il gran giorno.

Raramente ho avuto un hype così alto per qualcosa; ma non fraintendetemi: l’hype per Malcolm & Marie non è quello che pensate…

Mia cugina ed io siamo fan di Zendaya, perché la fanciulla meticcia dalle origini tedesco-africane è bona e brava e c’è sempre stata simpatica.

Quando la cugina mi linkò su whatsapp il trailer del suo nuovo film il risultato fu più o meno questo:

-No, vabbè: che è sta cafonata???? Zia Zendy si è montata un attimino la testa?? E’ una delle cose più pretenziose che io abbia mai visto!!! E il claim?? Santo Dio, il claim!!!! “This is not a love story. This is the story of love!”!! No, dico...SERIAMENTE????? E’ una cosa alla Maccio Capatonda!!!!!-

-L’ho pensato pure io!!!!!! E’ involontariamente comicissimo!!! Tutto il film lo sembra, dal trailer!!!-

-Non lo perderei per niente al mondo!!!!!!-. .

Ma non parliamo di “Malcolm & Marie”, film girato in 2 settimane in piena pandemia in una splendida casa che si chiama “Caterpillar House” e che vede Zendaya e John David Washington passare 2 ore in “dialoghi, monologhi e discussioni che non vanno da nessuna parte” come dichiara una gran parte della critica: la vera recensione la scriverò dopo averlo visto!

Oggi voglio parlare del flash che mi è partito nella scatola cranica dopo aver visto il trailer!!!

In 8K ho vissuto proprio la scena, come se ci fossi dentro!!!!

Ufficio di Kevin Turen ad L.A., non gigantesco ed arredato in stile squisitamente anni ‘70. Io non so se a lui piaccia lo stile anni ‘70, ma così l’ho visto. Lui sta cincischiando con un assurdo soprammobile con due cassettini fatto a megafaccia con sorriso smargiasso e meganaso e megamento: il cassettino di sopra ha occhi e meganaso, quello di sotto megasorriso e megamento. Non credo di aver reso bene l’idea, porco Tensing...vabbè…cazzi vostri.

Entra Zendaya.

Indossa un paio di pantalonacci di una tuta da pochi soldi, grigio scuri e modello “c’ho l’acqua in casa” ed una maglietta di due misure sopra sempre grigiastra e con stampato su (e piuttosto sbiadito) il logo in nero dei Pantera.

Lancia sul divanetto marrone il giacchetto sdrucito nero che svogliatamente teneva in mano.

Ha i capelli spettinati modello “crinierona ribelle”.

E’ malvestita, non è pettinata...forse è anche un po’ sporca; ma è Zendaya e gli altri no, quindi può permetterselo.

Kevin la guarda, sorride e le fa: -Ciao, Zendy: adoro il tuo look alla “posso combinarmi come una barbona perchè io sono Zendaya e voi non siete un cazzo!!!!”!!!-

Sorrisetto della splendida ragazza di Oakland, che lancia uno sguardo incuriosito al soprammobile e poi parte in quarta: -Voglio fare un film, Kevin!-

-Hum...oooook; ma c’è il Covid!-

-Proprio per questo! Ci hanno bloccato Euphoria e ci annoiamo, cazzo!!!!-

-Non puoi trovare altro da fare?-

-No: voglio fare un film!!! Lo giriamo in piena sicurezza, con una crew ridotta al minimo indispensabile e in gran segreto!!-

-Ma dove?-

-In una casa-

-In una casa??? Ma che tipo di film è? Un thriller psicologico...che ne so, alla Shyamalan?-

-No no, niente Shyamalan! Ci siamo io e John David Washington...-

-Chi cazzo è John David Washington?-

-Quello di Tenet-

-E allora tu dimmi “il tizio di Tenet”, per Dio!!!!- e si accende un sigaro che le viene immediatamente rubato da Zendaya la quale, iniziando a muoversi per l’ufficio con un atteggiamento esagerato e teatrale, descrive il suo “capolavoro” con voce profonda:

-Sono due ore di me ed il tizio di Tenet che litighiamo-

-...-

-Due ore di me ed il tizio di Tenet che litighiamo, in una splendida casa. Solo io e lui, solo quella casa come location. Tutto in bianco e nero, tutto in analogico, girato in 35mm!!! Io e Sam Levinson abbiamo già pensato a tutto e produrremo noi il film...-

-Chi è Sam Levinson?-

-Il regista, showrunner ed ideatore di “Euphoria”...-

-Ideatore? Ma Euphoria era una serie israeliana!!! La vostra è un remake!!-

-Ok...è il figlio di Barry Levinson-

-E allora tu chiamalo “il figlio di Barry Levinson”, Cristo santo!!!!!!-

-Se ci stai a metterci della pecunia anche te bene; sennò facciamo tutto Sam ed io...-

-Non lo so, Zendy: sono circospetto...- biascica Kevin, abbassando lo sguardo.

Zendaya afferra un vinile dalla scrivania e lo lancia con violenza inaudita contro la parete alla sua destra.

Kevin piagnucola: -Ma quello è “Love is the foundation” di Loretta Lynn, porco il clero!!!!!!!!!!!!!!!! Zendy!!!!!!-

-La tua risposta non mi ha soddisfatta!!!!-

-Sì, ma stai calma!!!!!!!-

Per tutta risposta la ragazza afferra Kevin per la cravatta e lo tira verso di se, rivolgendosi lui in tono minaccioso: -Io faccio questo film. Ci siamo io ed il tizio di Tenet che litighiamo per due ore in una casa figherrima e sarà diretto dal regista di Euphoria, che pubblicizzeremo come ultravisionario solo perchè il padre è effettivamente un regista visionario. Per il pubblico che non cade ai miei piedi il tizio di Tenet ed il regista visionario saranno un plus, ma in realtà quella che vedranno sarò io. Voglio fare un film dove posso mostrare per due ore la mia irrefrenabile figaggine...sì, cazzo-

-Quindi è autoreferenziale?.-

-Direi “masturbatorio”...ONANISMO CINEMATOGRAFICO, cazzo!!!-

-Ma quindi sarà qualcosa di artistico?-

-Hum...direi che viaggerà sul labile ed incerto confine tra l’essere effettivamente ARTE o una minchiata assurda...-

-Dici sul serio?-

-Sì-

-Ma vuoi che sia una cosa seria e ci credi davvero o è solo un trip per mostrare a te stessa e agli altri che ormai sei potente e, visto che nonostante I soli 24 anni sei pure produttrice, puoi fare esattamente ciò che cazzo ti pare???-

-NON LO SO-

-Che accidenti vuol dire “non lo so”? E’ una puttanata o un possibile capolavoro, in cui davvero credi???-

Zendaya a quel punto si lascia cadere sulla strana poltrona bianca e ripete, scandendo per bene le

parole:

-NON LO SO-

-Oddio...-

-DAI!!!! Allora li metti dei soldi anche te??? Ci costerà poco e lo gireremo in un paio di settimane! Guarda che di certo ce lo compra Netflix!!!-

-Ce lo compra Netflix???-

-Ho in mente anche il claim, cazzo!!!!!-

-E sarebbe????-

-THIS IS NOT A LOVE STORY: THIS IS THE STORY OF LOVE!!!!!!!!!!!-

-Seriamente?????????-

-Troppo????-

-Con un claim così Netflix ce lo compra immediatamente, a scatola chiusa!!! Ma sarai mezza nuda?-

-Più che altro mostrerò le gambe: roba di classe… GAMBE GAMBE GAMBE GAMBE GAMBE: LE MIE LUNGHE E SNELLE ZAMPE OVUNQUE!!! E poi farò tante tante tante facce tristi, sofferenti, rabbiose...esagerate!!!-

-OK: ce lo compra Netflix davvero!!!! E ci darà una valanga di soldi!!!!!!! Ci sto, ci sto di brutto!!!!!-


Quindi domani vedremo se sto film costato 2.5 milioni di dollari, che per una cosa girata in due settimane in una casa (anche se lussuosissima) e con solo due attori ed una crew ristretta è anche una bella esagerazione, e acquistato da Netflix per la bellezza di 30 milioni sarà un capolavoro o una boiata vanagloriosa, onanistica ed autoreferenziale: io spero davvero nella seconda ipotesi, che lo renderebbe realmente meraviglioso ed indimenticabile ai miei occhi!!!!


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