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Una storia di IBonamiciFredducci

Questa storia è presente nel magazine I 7

I 7 - parte 2

70 visualizzazioni

7 minuti

Pubblicato il 04 gennaio 2020 in Fantascienza

Tags: #viaggi #supereroi #ragazzi #superpoteri #avventura

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PARTE 2 -Ma perché non abbiamo fatto stare davanti gli altri, come all’andata????- piagnucolò Valeria.

Nuova terribile bestemmia di Tom mentre la Canadese, rimettendosi seduta composta, abbassava lo sguardo e si abbandonava per un attimo allo scoramento. Il Capo rassicurò tutti per l’ennesima volta dicendo loro, praticamente senza muovere le labbra per paura che uno dei militari potesse leggergliele: -Raghi...tranzolli: non abbiamo nulla con noi: siamo a posto-.

Valeria mise la freccia a destra e si fermò proprio dietro la Renegade. Spostò il selettore del cambio in P, aprì il suo finestrino e sfoggiò un sorriso gigantesco al Carabiniere che si avvicinò.

La berlinetta nera spuntò da dietro e li passò, appropinquandosi all’incrocio. I 4 fermati guardarono i compagni con la coda dell’occhio... Vigeva una regola ferrea quando i ragazzi si spostavano: essendo sempre costretti ad usare più di un’auto era stato stabilito che, se uno dei mezzi fosse stato fermato da Carabinieri o Polizia, l’altra auto (o le altre auto) doveva passare facendo finta di niente, e così chi era stato fermato non doveva minimamente commettere gesti che facessero sospettare una qualsiasi connessione con gli occupanti del veicolo (o dei veicoli) che sopraggiungeva!!

Valeria gettò un’occhiata rapidissima verso la macchina nera che si fermava all’incrocio e, placidamente, ripartiva imboccando la Statale in direzione del cascinale. Alla guida c’era il “Sardo”, che in realtà era fiorentino, con origini Campane e lineamenti vagamente orientali ma raccontarvi di com’era nato il suo soprannome sarebbe troppo lungo: il ragazzo si voltò quasi impercettibilmente in direzione della macchina dei compagni di avventura e fece un sorrisetto. Sul sedile del passeggero sedeva la giunonica “Diavolessa della Tasmania”, per gli amici semplicemente “Diavolessa”, che era la compagna del “Capo” nonché la cuoca del gruppo: probabilmente era una cuoca molto più in gamba di tanti chef stellati. La Diavolessa continuò a guardare fissa davanti a sé, oltre il parabrezza, come se i Carabinieri, la loro Renegade, la fastback celeste e i suoi 4 amici non esistessero. Ultima componente del gruppo, seduta sul lato destro del divano posteriore della vettura nera, era “Parma”. Parma era l’intellettuale del gruppo: la più colta, la più studiosa e quella capace di ragionamenti e discorsi più intellettualmente elevati nonostante consumasse lo stesso smodato quantitativo di erba come gli altri.


-Buongiorno- e dalla macchina i 4 risposero con un coro degno della prima elementare, mentre pensavano ai loro compagni che si erano “salvati”: -Buongiorno!!-

Dialogo mentale di Valeria: -E’ un Carabiniere Scelto- -E tu come lo sai?- -Ho visto i simboli sulle controspalline- -E tu sai distinguere il Grado di un Carabiniere dalla Mostrina?- -“Controspallina” o semplicemente “spallina”: le “mostrine” si portano sul colletto, Valeria!- -Vabbene: CONTROSPALLINA! Ma tu sai riconoscere tutti i Gradi?- -Tutti no; ma parecchi...- -IMPRESSIONANTE...e sapevi pure che quelle si chiamano “controspalline” e non “mostrine”...- -Già: so davvero parecchie cose- -E non potrei saperle io direttamente, visto che tu sei comunque me?- -Non funziona così-.

Valeria si sentì toccare la spalla destra dal Capo, e tornò a focalizzare la propria attenzione sul Carabiniere Scelto. Era un giovane non molto alto, con un viso dai tratti decisamente piacevoli e naturalmente quella divisa gli donava assai...e faceva anche maledettamente paura.

Rimesse un po’ a posto le idee regalò un altro bel sorriso al Militare e balbettò uno sconclusionato: -Hum...ehm...e quindi lei...oh...eh...lei vuole Patente e Libretto?- -E anche i documenti degli altri passeggeri-.

Il Capo estrasse prontamente dalla tasca interna del piumino il proprio portafogli e, mentre tirava fuori la carta di identità, si rivolse alla coppietta Tom-Canadese: -Ci vogliono i documenti di tutti...-Valeria era ufficialmente in paranoia e si disse che doveva mantenere la calma. Ravanando per terra vicino ai pedali, tirò fuori dalla borsetta il portafogli e consegnò la patente al Carabiniere, aggiungendoci poi il libretto che il solerte Capo prese dal cassetto portaoggetti.


Quel giovane e carino Carabiniere Scelto, presi tutti i documenti ed il libretto, ammonì la conducente: -Guardi Signorina che è pericoloso guidare con una borsa così vicina ai pedali: potrebbe smuoversi e finire per incastrarli!!! Sul pavimento nella zona del guidatore non va tenuto alcun oggetto!-.

Nella mente di Valeria si materializzarono i filmati di 3 occasioni in cui oggetti (spesso assurdi) lasciati sul pavimento davanti al suo sedile, smuovendosi, avevano finito per diventare ostacoli per il corretto uso dei due pedali. Stava per rispondere ma la salvifica vocina la fermò: -NO! Non rispondere “ma tanto ho gli ADAS”!!! Fai una faccia triste e colpevole, passa la borsa dietro e rispondi semplicemente “sissignore”- e così fece, mettendo su un’espressione talmente pentita che il militare provò quasi dispiacere.

Il Carabiniere Scelto portò tutti i documenti all’altro militare e insieme iniziarono a comunicare tutti i dati, via radio, a chi di dovere.

La Canadese mormorò, scoraggiata: -Che bastardi, gli altri! Avete visto come se la rideva il Sardo?-

-La regola è quella: chi viene fermato si attacca al cazzo, e gli altri passano facendo gli indifferenti...- -E la Diavolessa???- e lì il Capo fece una risatina per poi aggiungere: -Era in paranoia. Si vedeva lontano 15 km che era in paranoia. Perchè i Caramba stavano cagando noi sennò, se soltanto avessero notato la faccia della Diavolessa anche per un millesimo di secondo, avrebbero fermato subito pure loro!!!-


Un attimo dopo Valeria domandò:

-Andrà tutto bene?- e il Capo le rispose solerte: -Ma certo: non abbiamo niente con noi e tu non hai bevuto!-

-Intendevo dai controlli che stanno facendo!- -Tutto ok, no problema...- -E se viene fuori quella cosa lì...- -La tua sospensione è stata annullata: sei senza macchia- -E se viene fuori il nostro trip di diversi anni fa, quando ci beccarono?- -Dopo 5 anni non compare più: siamo a posto-.

Con un broncio molto scenografico, Valeria continuò: -E se venisse fuori di quando ero una strega e mi hanno bruciata sul rogo?- -Non possono farti niente per le vite precedenti- -E se venisse fuori di quando ho causato l’Evento di Tunguska?- -Non dire cazzate: quello lo causò Tom con un rutto!!!- -Quindi arresterebbero Tom?- -Nah...è roba di 111 anni fa: ai Caramba non interesserebbe- -Tom è salvo. E se venisse fuori di tutti i bambini che ho ucciso e mangiato?-

-Ai tempi dell’URSS?- -Esatto- -Ma quello è normale: se ti dicessero qualcosa potresti denunciarli per persecuzione per motivi politici- -Giusto...-

Ridendo come una matta, la Canadese fece questa osservazione: -Ho pensato che tu ti riferissi a qualcosa di diverso con "tutti i bambini che ho mangiato", prima che il Capo nominasse l’URSS!!!!-

-Pesissimo: sei una scostumata! E se viene fuori che la Canadese è una scostumata?-.

Tom dette un dolce bacio sulle labbra della sua ragazza, ma poi se ne uscì così: -Ah...verrà certamente fuori che la Canadese è una scostumata: a quel punto la abbandoneremo coi Caramba e torneremo alla Cascina!- -Ma perché sei sempre così cattivo????- -Realista...non cattivo…- -Mentre i Carabinieri stavano dettando i dati del Capo, Valeria riprese: -E se venisse fuori che in realtà sono uno degli ultimi esponenti della razza aliena che ha creato l’Umanità?- -Non capirebbero...- -E se venisse fuori che...-. Mentre la Canadese rideva divertita, Tom iniziò a mimare delle convulsioni e sbottò: -Madre de Dios!!!!!! Quanto cazzo vuoi andare avanti, RAZZA DI SQUINTERNATA????-


Il Capo osservò i due Militari per paura che avessero sentito il grido di Tom e poi, spettinando Valeria, spiattellò in faccia all’amico quello che purtroppo già sapeva: -Ore? Giorni? Per sempre? Potrebbe davvero non finirla mai...- -Abbiamo del cloroformio?-


Furono interrotti perché il giovane Carabiniere Scelto tornò da loro e, passando i documenti a Valeria, annunciò: -Tenete: è tutto a posto...-. I 4 sorrisero, sollevati e rilassati; ma quel bel giovane non aveva finito e, sporgendosi leggermente verso l’interno della macchina in modo da guardare la Canadese, che sedeva dietro sulla destra, domandò proprio alla ragazza dello Stato della Foglia d’Acero: -Hum...Titotto, lei è Canadese?-

La vocina nella testa di Valeria strillò: -Porca puttana: ora la fanno scendere e accadrà qualcosa di brutto!!!!- -Ma stai zitto!- -E che cazzo di domanda è “lei è Canadese?”, dopo che sia lui che il collega han visto il Passaporto Canadese?????- -Tranquillo: non cercare di farmi imparanoiare!!! Son domande da Caramba...un po’ di comprensione, suvvia! E poi nessuno vuole male ai Canadesi, nessuno fa del male ai Canadesi: avrà semplicemente origini terrone italiane in comune col Caramba...e il Caramba ha subodorato ciò. Ha il terronradar, che funge come i nostri gaydar e sociopathradar!!-


La Canadese rispose con un pizzico di imbarazzo e paura: -Sì; ma ho origini italiane sia materne che paterne...-

Il Carabiniere Scelto si voltò verso il collega che fece una faccia strana e, a quel punto, con un tono imperativo pronunciò parole che suonarono TERRIFICANTI:

-SIGNORINA TITOTTO, SCENDA DAL VEICOLO...-


CONTINUA...


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