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Una storia di IBonamiciFredducci

I Ragazzi Del Muretto

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5 minuti

Pubblicato il 24 agosto 2020 in Altro

Tags: #ragazzi #riflessioni #amicizia #amore #diario

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Quello che vedete nella foto è il muretto al di fuori dal parcheggio condominiale per motocicli e biciclette del complesso condominiale dove abito.

La recinzione argentata è stata posata poche settimane fa perché, ovviamente, prima lì c’era quella blu che è stata spostata vistosamente più avanti.

Perché hanno fatto ciò?

Beh...per evitare che gli sbarbini si sedessero si sdraiassero sul muretto.

Ufficialmente il rischio era che la recinzione venisse giù e qualche giovane Sapiens Sapiens volasse per le scale sottostanti che conducono ad una delle caldaie...ci poteva pure stare, visto che risale al 1968, ma sospetto che gli sbarbini rompessero le scatole a qualcuno o la loro presenza non fosse quantomeno gradita di default da uno degli anziani rompicazzo del palazzo (ora hanno tipo 100 anni, e rompono il cazzo a chiunque fin da quando il complesso residenziale è stato costruito).


Un giorno, tornando dal lavoro, ho visto gli operai che smontavano la vecchia recinzione ed avevano già pronta quella nuova, grigia (dipingerla no?) e ho pensato che la stessero semplicemente sostituendo ma, al mattino successivo, quando ho trovato la situazione visibile in foto ho compreso che il lavoro serviva per il definitivo allontanamento degli sbarbi che, in effetti, non sono più tornati...

Quel muretto era il ritrovo di diversi pischelli da anni ed anni: hanno iniziato a piazzarsi lì che erano bambini delle elementari, e gli hanno distrutto il ritrovo ora che son studenti delle superiori vicini al diploma.

Brutta roba.

Prendevano un gelato alla gelateria a pochi metri e si piazzavano lì a cazzeggiare; nei pochi mesi in cui la gelateria era sciaguratamente chiusa (col clima che abbiamo, al limite, dovrebbe star chiusa solo a Gennaio e Febbraio ma nemmeno poi tanto) si piazzavano direttamente lì a cazzeggiare.

Ogni volta che prendevo lo scooter li vedevo, o perlomeno prima che avevo lo stramaledettissimo e morboso rientro pomeridiano…

A volte erano una decina, a volte solo un paio e quelli più assidui erano 5.

Ho visto uno dei sinoitaliani del palazzo che veniva sfacciatamente corteggiato da due o tre sbarbine per volta, che nemmeno Brad Pitt e Di Caprio ai tempi migliori: lui è un obesone e si esprime in un fiorentino contadino assurdo ed intollerabile (con la principale regola grammaticale rappresentata dal fatto che, per ogni parola che dici, devi tirare due bestemmie), ma la famiglia ha una valanga di quattrini…

A dire il vero tutti quei pischelli si esprimono in un fiorentino contadino intollerabile!!! Che cosa curiosa...

Ho visto coppiette nascere, separarsi, tornare assieme…

Ho visto migliori amici consolare migliori amiche da cocenti delusioni amorose, e in fronte avevano scritto a caratteri cubitali “perché cazzo pensi ancora a quel beota? Ci sono qua io, Porco Tensing!”.

Come mai quelle scritte a caratteri cubitali non erano visibili dalle dirette interessate?

Ho visto amicizie consolidarsi o sfaldarsi, elementi un tempo sempre presenti presentarsi sempre meno al muretto e poi svanire…

Ho visto preservativi lanciati nel posteggio dei motorini, e ancora mi chiedo se per caso c’entrasse qualcuno di quei poco più che cuccioli di Sapiens…e a dire il vero l’ho sperato, perché la consideravo una cosa molto migliore rispetto ai tizi che si appartavano lì con le prostitute (e nel mio isolato di prostitute ce ne sono quante ne volete...così come nei 5 o sei isolati adiacenti, in direzione della periferia più estrema).

[Ah, nella foto si nota uno dei preservativi: è quel robo sulla presa elettrica in basso a destra. E’ lì da anni e nessuno mai lo toglierà...]

Ho sentito discorsi omofobi e razzisti tremendi e ho pensato “Ma le generazioni più recenti non dovevano fare finalmente dei passi in avanti?”.

Ho sentito musica orrenda: nessuno di quegli sbarbini ha sviluppato gusti musicali decenti, perlomeno finché il muretto è stato accessibile.

Ho sentito lamentele assurde sui propri genitori…

Ho sentito discorsi idioti che non ho mai fatto nemmeno a 5 anni e subito dopo ho compreso perché non ho mai avuto una vera infanzia ed una vera adolescenza, né un muretto per farmi quei trip (ero molto più intelligente nella mia cucciolezza, rispetto a quanto lo sono adesso).

Ho sentito maschi restare sempre grulli (cambiano mai davvero????) e femmine diventare più frivole (tranne una, di gran lunga il membro più sveglio di tutto il gruppetto, che iniziava addirittura a fare piani per il futuro pur condendo il tutto con del sanissimo cinismo).

Ho visto bambine diventare ragazzine, e bambini restare bambini (tranne uno che, inspiegabilmente, in un attimo è diventato un omone di due metri di altezza).

Ho sentito voci cambiare…


Vi chiederete come abbia fatto a vedere e sentire tutte ste cose, semplicemente nel breve tempo occupato dall’andare a prendere lo scooter o rientrare dal lavoro e parcheggiarlo… Beh, a parte il fatto che c’è il rito di scoprirlo dal telone protettivo (per sole, resina, cacche di uccelli) o ricoprirlo, e poi…

E poi urlavano sempre ed il mio cervello capta tutto e registra tutto: vi consiglio di fare attenzione perché, anche solo incrociandomi per strada, magari riuscirei a percepire e registrare i vostri più intimi ricordi.

Chissà adesso dove si ritrova quel gruppo di sbarbatelli, chissà se hanno trovato un nuovo muretto che ha raccolto l’eredità di quello che li ha accolti ed ospitati per anni, attraverso fanciullezza ed adolescenza e durante lo strano percorso della pubertà...

Ogni tanto parleranno del vecchio e confortevole muretto vicino alla gelateria e dietro al negozio di ottica???? Lo avranno dimenticato????

Una della compagnia aveva una fissa per i selfies ed avrà scattato centinaia (se non migliaia) di foto in quella location: cosa penserà tra 30 anni (se ancora ci sarà, se ancora ci sarà l’Umanità...), rivedendo quel muretto????

Ogni volta che vado a prendere il mio adorato C1 o rientro nel parcheggio dopo il lavoro lancio un’occhiata a quel muretto, ora reso inaccessibile dalla doppia recinzione, e mi fa ancora una sensazione di vuoto non sentire le grida del gruppo di sbarbini…


Buona fortuna, ragazzi.



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