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Una storia di Giovanni

Dialogo tra una donna ed il suo amico innamorato

e poi le donne dicono che gli uomini non le comprendono ...

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12 minuti

Pubblicato il 25 luglio 2018 in Storie d’amore

Tags: #amore #amicizia #sesso #soloamico #Venere

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I fatti narrati in questa storia hanno palesi riferimenti a eventi realmente accaduti e a persone realmente esistenti anche se per chiarezza espositiva e per diletto le parole narrate possono essere diverse dalle originali e le scene sono rese volutamente caricaturali. La storia potrebbe essere drammatica, ma acquisisce i contorni di una commedia buffa perché amo con tutto il cuore la mia amica e voglio donarle malgrado tutto un bel ricordo della nostra storia e del dialogo che ne fu l'epilogo.


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Qualche mese prima si erano conosciuti in circostanze tanto fortuite quanto tragiche.

Dopo essersi frequentati per necessità apprezzandosi vicendevolmente si innamorarono.

Lui le dichiarò il suo amore e si misero insieme. Fu bello quanto breve perché lei non stava bene, non riusciva a fare l'amore, si sentiva a disagio e bisognosa di un altro tipo di affetto. Allora lui decise di diventare per lei ciò di cui lei aveva veramente bisogno: un vero amico che la comprendesse, mai la giudicasse e sempre le donasse il suo affetto incondizionato.

Da allora furono amici inseparabili e ottennero, aiutandosi a vicenda, la forza necessaria per andare avanti.


Dopo avere superato insieme gran parte dei loro tragici problemi, essendo di nuovo sereni, lui le dichiarò nuovamente il suo amore.

Lei gli rispose con affetto che lui è e sarà sempre suo amico, la persona che le è stata accanto nel bisogno, la mano che sostiene il suo passo incerto. Mai vorrebbe rovinare il loro rapporto così bello e mai si metterà insieme con lui perché vorrebbe dire rinunciare a un amico vero. Lei non farebbe mai l'amore con un amico ... fin qui tutto logico e pienamente condivisibile specie per i maschietti che si immedesimano nell'amico.


Però lui era un tipo strano e stranamente non era proprio d'accordo. Aveva soppresso per troppo tempo i suoi desideri carnali per lei, troppe volte aveva sognato di stare con lei ed il solo pensare a lei gli faceva ribollire il sangue.

Adesso poi che una volta ristabilitasi in salute sembrava Venere che sorge dalle acque ed il suo corpo sprigionava la luce e i profumi di una notte stellata d'estate in un agrumeto siciliano ... stranamente lui non sembrava troppo convinto che fosse giusto quanto affermato dall'amata amica.


Si oppose fermamente e le chiese un confronto, un dialogo per chiarirsi, per decidere come comportarsi in futuro. Troppe volte aveva visto e vissuto storie di un uomo e una donna amici veri, spesso anche innamorati che avevano deciso di non rovinare la loro amicizia avventurandosi in una storia d'amore. Tutte storie finite male e sempre più o meno nello stesso modo tranne una che è finita pure peggio.

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La gran parte delle storie hanno il seguente corso:

- I due decidono di essere veri amici rinunciando a fare sesso tra loro (in genere ad avere questa idea geniale è uno solo dei due, l'altro la subisce pur di non correre il rischio di perdere il suo grande amore sperando in cuor suo che un giorno le cose cambieranno in meglio ... purtroppo sbagliando).

- Le cose vanno più o meno discretamente per qualche mese, ma a volte per qualche giorno soltanto. I due condividono gli stessi interessi, talvolta cucinano insieme, escono insieme, frequentano gente insieme, spesso i loro sogni coincidono e in sogno i loro corpi si sfiorano e si amano, ma solo in sogno.

- Alcuni parenti e conoscenti sono convinti che stiano insieme per come si guardano o almeno per come uno dei due guarda l'altro. Questa cosa è vissuta con disagio e viene immediatamente chiarito che loro sono "solo amici" ...

"ma come solo amici. Noi siamo grandi amici, amici del cuore, amici per la pelle ... mi tufferei nell'acido se fosse necessario per aiutarti"

... ormai è fatta ... il rapporto è stato degradato a soloamicizia, che in realtà è un ossimoro (figura retorica consistente nell'accostare, nella medesima locuzione, parole che esprimono concetti contrari). Come si fa a definire "solo" qualcosa di immenso come l'amicizia, una parola che ha la stessa radice di amore e che ne è parte indissolubile. Per un amico vero rischieresti tutti i tuoi soldi e tutta la tua salute, talvolta anche la vita, ma per un soloamico ?Non saprei, detta così forse gli si potrebbe offrire una pizza.

E' come dire che l'universo è "soloinfinito" e che la vita è "soloimportante" e "solodegna di essere vissuta".

- Raggiunta la soloamicizia il rapporto inizia a cedere, I due iniziano ad avere interessi sempre meno convergenti ed un giorno uno dei due stanco e provato dalla lunga astinenza sessuale ed affettiva si innamora di qualcun altro ...

"Non preoccuparti, resteremo per sempre amici ed ogni volta che lo vorrai io sarò li con te per te."


"Ma io voglio stare con te adesso, ho bisogno di te ora, ho sempre sognato di stare con te. Sono innamorato di te."


"Ormai il mio cuore è per un'altra persona, non rimanerci male, ci vedremo spesso e condividerò con te i miei momenti più belli"


E infatti i momenti più belli condivideranno: il matrimonio con un altro, il battesimo dei figli non suoi che avrebbero potuto essere suoi...


E' vero però che quando si ritroverà da solo per strada dopo avere deciso di condividere quel che resta del suo cuore con l'ennesima persona sbagliata potrà sempre andare a bussare alla sua porta ed essere accolto a dormire sul divano mentre la persona che ha sempre amato si accoppia nella stanza accanto.

Ovviamente al mattino presto caffè e bacetto sulla fronte e poi vedi di andare, se no chissà cosa possono pensare i vicini.


Più o meno questa è la fine di ogni storia ... tranne quella finita pure peggio.


Una operaia di uno stabilimento chimico che aveva rifiutato l'amore di un amico vero per il solito furbo motivo di non rovinare l'amicizia, dopo l'ennesima storia con la persona sbagliata finita male, comprese che aveva bisogno del suo amico, che lo aveva sempre amato e che lui era la persona giusta per lei.

Pianse tanto e mentre piangeva lo chiamò. Con la voce rotta dalle lacrime seppe solo dire:


Ho bisogno di te ... sto affogando nel dolore ... raggiungimi ... sei il mio unico appiglio, il mio unico amore ...

Non sembra poi così male come finale ... ma non è questo il finale.

Lui buttò il telefono e corse giù per le scale, prese la macchina e a tutta velocità sfrecciò fino allo stabilimento chimico dove lei lavorava e si tuffò nella vasca dell'acido. Non recuperarono neanche le ossa.

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Il dialogo della donna e del suo amico innamorato fu sereno e civile, non vi furono urla e stridore di denti. Sembrava la chiacchierata di due scolari tredicenni che insieme si avviano verso casa .


"Ma come non sei d'accordo, eppure eravamo stati chiari, saremmo rimasti migliori amici, tu stesso lo hai proposto. Tu stesso ti sei scusato per non avere compreso prima le mie esigenze e ti sei offerto di starmi accanto senza alcuna pretesa sessuale e adesso non vuoi più essere mio amico se non mi concedo a te? Sei un mostro di una mostrosità mostruosa."


"Ti sono voluto stare accanto come amico perché era quello di cui avevi bisogno in quel momento. Adesso anche grazie al nostro impegno e alla nostra amicizia quei brutti momenti sono passati e possiamo guardare al futuro. Sono innamorato di te e voglio stare con te e non accetto che a priori tra noi non debba esserci la possibilità di una intesa sessuale"

Come si può notare lui è presentato dall'autore come una persona seria e razionale ... i suoi discorsi sono e saranno sempre di una logica disarmante e dalla grammatica impeccabile. Il motivo è che il protagonista maschile coincide con l'autore, pertanto se nella realtà il discorso non era proprio questo poco importa. Importante è ciò che e scritto adesso. Bisogna far finta che il discorso reale sia quello scritto e non quello vero.


"Sono stata chiara allora e voglio esserlo tuttora. Tra noi non può esserci altro che una vera grande amicizia."

non può esserci altro che una vera grande amicizia ... un altro ossimoro.


"A me non sta bene, puoi dirmi di no mille volte, ma voglio essere libero di amarti come mi comanda il cuore. Conosco come vanno queste storie e non mi piace mai il finale. Piuttosto che vivere così preferisco che oggi sia il nostro ultimo giorno di questo tipo di amicizia.

Ti voglio bene veramente e sai che se avrai bisogno di me ci sarò sempre, ma non voglio vedere decomporre giorno dopo giorno il nostro rapporto. Non ce la faccio proprio."


"Sei cattivo e dicevi di amarmi, sai che ho bisogno di te, dei tuoi abbracci, della tua bontà dei tuoi ragionamenti saggi che sempre mi rendono dolci le cose più amare, sai che senza di te sono persa e sola e che ogni giorno senza te è triste ..."

e lei disse tutte queste e tante altre parole non proprio uguali, neanche simili, ma che siccome sono io l'autore decido io quali furono :D


"Spiegami almeno il motivo, forse non ti piaccio fisicamente ?"


"Questi sono discorsi da tredicenni, cosa c'entra che non mi piaci, come potresti non piacermi ?"


"Forse perché ho 15 anni in più di te, sono mezzo pelato, con i capelli mezzi grigi e somiglio ad un Briatore brutto senza tutti i soldi che ha lui ?"

Non è vero, non somiglio a Briatore e mi considero abbastanza piacente.

Ho detto così per strapparle un sorriso ... purtroppo lei disse:


"A me non importa se sei così, ti voglio bene lo stesso e sai benissimo quale è il motivo. Credo d essere stata abbastanza chiara"

Si amore mio sarai stata chiarissima, ma io purtroppo non ci arrivo.

"Ti assicuro che non ce la faccio a vivere così e continuo a non comprendere. Se ti piacciono gli uomini muscolosi diventerò una montagna di muscoli, se ti piacciono quelli alti metterò le scarpe con i trampoli, se ti piacciono i magri starò a dieta"

Qui mi sono proprio umiliato .. ma lei questa volta mi venne in soccorso


"Ti ho già detto che mi piaci così come sei, soltanto che non ho alcuna intenzione di mettermi con te e di rovinare la nostra amicizia. Io con gli amici a letto non ci vado. Mi hai preso per una che la da a tutti ?"


"Ma come a tutti la daresti a me soltanto. Io invece non farei mai l'amore con una persona che non amo e una persona amica è una persona che si ama tanto da condividere una parte importante della vita."


"Quindi io non farei mai l'amore con un amico e tu invece faresti l'amore solo con una amica ? I nostri discorsi sono inconciliabili."

Sono disposto allora a fingere di volere rinunciare alla nostra amicizia, ma si cade in un loop


"Pur di stare con te rinuncio alla nostra amicizia"


"Sei un egoista schifoso che mi abbandona nel bisogno e mi minacci perché vuoi costringermi a dartela sapendo che mai vorrei rinunciare alla nostra amicizia"


"Ma io ti amo e vorrei che il nostro rapporto fiorisse"


"Se mi ami non mi abbandonare, se mi abbandoni è perché non mi ami e sei uno schifoso che vuole usare l'amicizia per fini sessuali pur sapendo che io mai avrei rapporti sessuali con un amico"

A me a questo punto le parole amore, amicizia e sesso che prima consideravo delle parole bellissime sono iniziate a diventare sgradevoli e a perdere gran parte della loro forza emozionale. Ho iniziato a pensare al tizio sciolto nell'acido che pensava di salvare la sua amica amata ... che ovviamente non era nell'acido.


"Io per te, dolce amica, metterei la mano nell'acido se tu ne avessi bisogno"


"Anche io meraviglioso amico, con tutto il braccio"

A questo punto con la dichiarazione di amicizia sembrerebbe che siamo arrivati da dove invece volevamo fuggire ... dall'amicizia asessuata, dall'amore senza speranza.


Ma si può credere che io sia tanto fesso ?

Per chi mi avete preso.


"Cioé fammi capire, se io avessi bisogno di te tu saresti disposta a mettere la mano e tutto il braccio nell'acido, ma non a fare l'amore con me che è quello di cui ho realmente bisogno adesso per sopravvivere ? Cioé piuttosto che fare l'amore con me tu preferiresti mettere la mano e tutto il braccio nell'acido. Non avrei detto una cosa simile a nessuna donna, per quanto ribrezzo possa farmi"


"Scusami non volevo ferirti, hai frainteso, comunque le nostre posizioni restano inconciliabili"

E inconciliabili rimasero.


Ho solo tre certezze:


1) Lei non è innamorata di me, in tal caso non avrebbe detto niente di tutto questo e sarebbe caduta tra le mie braccia considerato che è ovvio che per lei sono una persona importante e che mi ama. L'innamoramento è più fugace dell'amore, ma fa sentire speciali, è come una droga che ti porta a non poter fare a meno della persona della quale sei innamorato. L'amore è diverso, per amore sei disposto a soffrire, ma lasci andare la persona amata, se sei innamorato non riesci. Se sei innamorato sei disposto a tutto pur di stare con lei.

Lei non è disposta a molto pur di stare con me e quindi non è innamorata.


2) Che non sia innamorata non sarebbe un problema, non volevo forzarla a metterci insieme, può darsi che un giorno si sarebbe innamorata o può darsi di no, può darsi che avrebbe presto trovato un altro uomo e saremmo comunque rimasti amici.

La cosa inaccettabile è il diniego a priori, l'obbligo di non potere provarci neanche, la possibilità che dopo una serata di bagordi insieme lei vada a fare sesso con un altro perché mai vorrebbe venire con me che sono il suo amico.


3) Esiste un oscuro motivo per me incomprensibile che la induce a dire "con te mai". Avrò fatto o detto qualcosa di bruttissimo e non vuole dirmelo, forse ha soppesato le difficoltà dello stare insieme, forse quando nei brevi momenti dell'idillio iniziale ci baciavamo lei non sentiva le campane ... io quelle campane le sentivo ed il mio cuore batte forte quando sto accanto a lei.


Il dialogo è finito semplicemente senza alcuna decisione e senza alcuna speranza.

E' uno di quei rari momenti in cui sei certo che se prendi la decisione sbagliata finirai nel baratro e conosci quale sia la decisione sbagliata e sai solo che nel baratro non ci vuoi finire.




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