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Una storia di IBonamiciFredducci

Piselloni da piscina

Il titolo è fuorviante

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9 minuti

Pubblicato il 16 luglio 2020 in Humor

Tags: #vita #diario #avventure #trip #vacanze

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Abbiamo da tempo affittato una villa per passarci alcuni giorni. Una villa con piscina, nel Valdarno Superiore (che non lo caga nessuno tranne Sting che ci abita da migliaia di anni, ma è una zona meravigliosa). La mia migliore amica non aveva praticamente ferie, altri avevano problemi di budget ed abbiamo risolto così: 5 giorni di piscina feat. Alcool e fumo.

La Boss (l’amica che purtroppo in pratica non aveva ferie) ha la fissa dei noodles da piscina, quei tubi galleggianti che in teoria servono a chi ha problemi col nuoto per aiutare a tenersi a galla ma on line ci sono decine di video di cani che dormono galleggiando in piscina su 3 o 4 di quelli e, soprattutto, sono molto piacevoli da cavalcare in acqua…

Ti tengono a galla e fai meno fatica e, non certo meno importante (anzi), lo strusciamento è piacevole…

Alle 14 di un pigro Sabato pomeriggio scrive sul gruppo che riunisce i prossimi “villeggianti”: -Qualcuno ha voglia di andare a cercare dei galleggianti o comunque dei bei trip per la piscina??-

L’appello cade nel vuoto e rispondo solo io con un laconico “AMMACCABANANA” e la Boss sa che significa profonda indecisione e poca voglia: ho lavorato dalle 6:30 alle 13:30 e quindi un minimo di stanchezza si fa sentire, in più ho appena fatto la doccia e ci sono 34 gradi quindi mettere il naso fuori di casa equivale a ricoprirsi istantaneamente di sudore.

Alle 18:40 lei mi scrive in privato dicendomi che una nostra amica è al mare e magari potremmo dirle di comprare dei noodles da piscina (ma noi li chiamiamo “piselloni”), che lì magari costano meno. Mentre parliamo di questo su Whatsapp do’ un’occhiata al sito di Decathlon e vedo che i “piselloni” costano 2,99€ ma, soprattutto, con 2,49€ l’uno si possono comprare dei connettori che permettono di unire i piselloni e farci delle strutture.

Le mando lo screenshot. Esce fuori di testa.

-Cosa mi hai appena fatto vedere??????-

-Corriamo da Decathlon???-

-Ma te che stai facendo?-

-Sto scrivendo, ma spengo il laptop, mi infilo qualcosa addosso, corro alla macchina e vengo a prenderti!!!!!-

-Ok: mi vesto di corsa e preparo un pino! Sali un attimo, lo fumiamo e corriamo da Decathlon!!!-

La Boss abita a meno di un km da me ma, quando arrivo, ci mette un po’ ad aprirmi e appare mezza nuda, domandandomi stupita: -I vestiti addosso bene o male ce li hai...ma hai spento il computer?- -Perché me lo chiedi???- -Mi hai scritto tipo 5 minuti fa che spegnevi, ti vestivi e venivi qua! Come cazzo hai fatto in così poco tempo???-

Controllo l’ora e sono passati effettivamente soltanto 7 minuti. Mi meraviglio…

Fumiamo il pino...anzi diventano due, e partiamo a razzo verso il Decathlon. Ci dirigiamo verso quello che apparentemente è più lontano (si trova in un comune dell’hinterland) ma si raggiunge molto più velocemente rispetto a quello cittadino che, per andarci, ti obbliga ad una immersione profonda nel traffico (ed è pure più piccino).

Arriviamo (raggiungendo velocità da record durante il tragitto). Parcheggiamo sottoterra per ritrovare la macchina fresca: la botta si fa sentire assai e ci rendiamo conto che il rischio di non riuscire a ritrovare la macchina è reale, ma ci ridiamo su. Saliamo: su 3 rampe mobili ne funziona solo una in salita ed un tecnico sta lavorando. Si infila dentro la rampa all’estrema sinistra, scendendo le scale dopo aver aperto il pozzo alla fine del tragitto e mi fa un’impressione assurda…

-Porca miseria: mi ha fatto venire in mente quella della stazione Tiburtina!!!- -Oh, cavolo...non pensare a ste cose! Pensa ai piselloni ed ai connettori!!!!-

[Nel 2003 una turista inglese di 63 fu inghiottita e maciullata da una rampa mobile della stazione Tiburtina, che si aprì sotto ai suoi piedi perché due operai della manutenzione avevano tolto 3 pannelli, ed un ferroviere che tentò di salvarla rischiò di perdere una gamba e rimase gravemente sotto shock]

Entriamo. Iniziamo una affannosa ricerca ovunque nel grande negozio, ma non troviamo i noodles o piselloni che dir si voglia. Afferriamo un pallone scrauso perché la sua fantasia bananosa ha colpito nel segno…

Giriamo ovunque, guardiamo ovunque, controlliamo ovunque ma pare proprio che non ci sia traccia dell’articolo che ci ha fatto scattare come delle molle.

Con la delusione e la disperazione che iniziano a farsi pressanti camminiamo per l’ennesima volta verso il fondo del grande store e la Boss inizia a gridare: -ECCOLI!!!! ECCOLI!!! ODDIO!!!-

Felicità. Soddisfazione. Gridolini. Abbracci, baci, gesti assurdi di cui solo noi conosciamo il significato. Amaro Montenegro: sapore vero.

Ci sono i piselloni, ci sono i connettori. Prendiamo 3 noodles (uno già lo abbiamo a casa) e 4 connettori. Una coppia padre-figlio ci avvicina, notando l’eccitazione con la quale stiamo scegliendo i piselloni più dritti (-Ma tanto vanno piegati!!!- mi fa la Boss, ma le ronchio e rispondo: -Sì, ma intanto prendiamoli perfettamente sani!!!) e ci chiede quanto costano: il miglior dipendente di Decathlon non avrebbe potuto rispondere in modo più professionale ed esauriente.

Con i nostri acquisti ci dirigiamo alla cassa mentre, giuro, altre 4 persone sono entrate nella corsia ed hanno preso dei noodles. Portiamo i noodles con orgoglio...

Arriviamo alla cassa e lei mi fa: -Chi paga? Tanto poi dividiamo...ma quindi una aspetta fuori?- -No: non voglio che ci dividiamo!!!!-

Ci dividiamo quindi gli articoli e andiamo alle casse automatiche, dove si può pagare solo elettronicamente.

La coda scorre piano, la botta sale: spariamo cazzate. In fila alle nostre spalle ci sono parecchie persone che hanno acquistato i noodles: la nostra spensieratezza e la nostra “presabenezza”, unite alla nostra convinzione e alla già citata fierezza nel trasportarli, sono risultate coinvolgenti… E’ così che funzionano le mode????

-Madre de Dios: siamo una coppia di influencer!!!!-

-Chiara Ferragni spostati!!! Spostati proprio!!!-

Cazzo: probabilmente abbiamo fatto un casino colossale e si notava che eravamo fuori come dei culi; ma comunque Decathlon dovrebbe pagarci una piccola percentuale su ogni noodle venduto quella sera!


Due ragazze ad altrettante casse self service hanno dei problemi: è un campanello di allarme per noi, che siamo anche poco lucide…

Si libera una cassa e tocca a me: la Boss dovrà aspettare ancora. Arrivo con una paranoia assurda al curioso marchingegno...impiego una trentina di secondi solo per rendermi conto che devo premere il tasto virtuale “inizia”.

Ho 4 articoli da battere e la pistola legge male i codici a barre e mi obbliga ad insistere con violenza sparaflashando ogni codice a barre per 477 volte: alla fine gli articoli in lista sono 5!

Ci sono delle grosse croci colorate di rosso accanto ad ogni articolo e, naturalmente, servono per eliminarli: premo ma non accade niente.

Mi volto alla mia sinistra e, due casse più in là, c’è la Boss: le lancio uno sguardo drammatico, e risponde con un’espressione afflitta!!!

Anche lei ha problemi con l’accrocco!!!!

Cerco di attirare l’attenzione dell’addetta, ma buena…

Provo anche con l’aramaico antico e la lap dance, ma lei è intrippata con un’altra ragazza (che era in fila davanti a me e quindi è alla cassa da ancora più tempo) che, manco a dirlo, ha problemi con l’apparecchio self service!!!

-PERCHÉ’ CAZZO NON ELIMINI QUESTI ARTICOLI IN PIÙ’, MACCHINA INFERNALE??????-

Schiaccio quelle “X” con forza inaudita, rischiando di piegarmi l’indice al contrario e romperlo; ma niente…

Le persone in fila iniziano a spazientirsi: guardo di nuovo la Boss che adesso è disperata.

-Siamo in due, sorella...-

Un signore sulla sessantina fa: -Ma se non riescono ad usare quelle casse perché cazzo sono venute qui???? Non potevano andare a quelle normali???-

un Sapiens più giovane usa la logica: -Tutte e tre le casse pare non vogliano eliminare degli articoli in più...-

-Ma perché non premono “elimina”???-

A quel punto mi scatta la rabbia: mi volto, gli mostro i denti ed esclamo, premendo le “x” sul monitor col rischio di sfondarlo: -LO STO FACENDO DA UN’ORA, NON VEDE???????? SO LEGGERE ED HO CAPITO SUBITO CHE C’E’ DA PREMERE LA “X” CON SCRITTO “ELIMINA”; MA E’ LA CASSA CHE NON MI ASCOLTA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!-

Il tizio si zittisce, impaurito. La Boss viene raggiunta dall’addetta!!!!! Non capisco cosa si dicono ma quella se ne va giobbandosela e lei resta inerme davanti alla cassa, cercando di richiamarla subito…

L’addetta arriva da me e mi fa: -Non vuole eliminare degli articoli battuti due volte, vero?-

-Già...io sto premendo ma non ne vuole sa...-

La mia frase resta a metà perché l’addetta preme la “x” accanto al doppione del pallone bananoso e quello sparisce.

Non capisco. Mugugno: -Ma io lo stavo facendo da mezz’ora!!! L’ha visto anche lei, no???-

-Già...- risponde quella, con fare da essere superiore e un malcelato godimento quasi sessuale nel vedere una persona accusare un simile smacco: -...ma deve sentire “il tocco della padrona”!!!-

Premo “paga”, con la morte nel cuore e la sensazione di essere una creatura inferiore, cerco la carta di debito…

SPARITA.

Nella borsina? No. Nei meandri del portafogli? NO. Nelle tasche? NO.

In bocca? NO. (Non trovate sensata la cosa? Ho imparato dai miei cani che trasportare la roba stringendola tra le labbra e/o i denti è comodissimo perché è come avere una mano in più e, spesso, ho cercato cose che avevo in bocca!!!!)

La paranoia si trasforma in disperazione.

Guardo per terra, ma niente...

-Stavolta l’ho persa davvero, porco Tensing… Dio, che epilogo tremendo...-

La salvifica vocina nella testa fa: -E’ semplicemente dove la tieni sempre, all’interno del portafogli! Chissà come mai non l’hai vista!!!-

E’ vero: è lì. E’ al contrario e non l’avevo riconosciuta. E’ la botta...è di sicuro la botta…

Sospiro di sollievo...Pago e incredibilmente finisce anche la Boss. Mostro i denti un’ultima volta al tizio che protestava.

La Boss mi racconta che i suoi articoli erano stati battuti ognuno per due volte, perché se li metti nella cassa vengono battuti automaticamente e non c’è bisogno di usare la pistola, ma nessuno lo ha spiegato e allora lei li aveva messi lì e usato anche la pistola…

-Cacchio! Ho appoggiato il pallone dentro la cassa: ecco perché me lo ha battuto due volte! MA SPIEGARLO, O SCRIVERLO? E’ anche comodissimo come sistema!!!!-

-Poi mi ha eliminato un articolo in più! Ho provato a richiamarla ma non mi ha cagata: un connettore ce lo regala gentilmente Decathlon!!!-

-Ottimo! D’altronde abbiamo fatto ottima pubblicità ai piselloni!!!-

-Ce lo siamo guadagnato: ora andiamo alla macchina...-

Con piselloni, pallone e connettori scendiamo al parcheggio...e perdiamo 5 minuti buoni ricercando la nostra ibrida grigia...


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