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Una storia di Selenity89

Desidero solo Lui

Duologia: Attimi di piacere

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34 minuti

Pubblicato il 21 settembre 2018 in Erotici

Tags: #amore #proibito #sesso #baci #desiderio

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Desidero solo lui


Duologia:

Attimi di Piacere Vo. 1



BARBARA BRUNI



ROMANZO






NORWICH - INGHILTERRA

Ambientata tra 2001 e il 2009





Anteprima:

Clare ha soli 15 anni quando fa sesso per gioco con uno sconosciuto... sì rincontreranno a distanza di nove anni... quando lui sarà ormai legato alla madre adottiva della ragazza. Ora che lei è cresciuta ed ha solo 23 anni la sua vita è cambiata, ma non ha ancora trovato un posto nella società in cui vive. Che ne sarà della sua vita? Realizzerà mai i suoi desideri? E troverà mai il vero amore? Sempre se ancora esista…

Killian ha soli 26 anni quando accetta di farsi una che ha perso al gioco della bottiglia... ma la rivede solo dopo averla conosciuta, ma ormai la sua vita è legata alla madre di Clare, Myranda. La donna di cui lui crede di essere innamorato, finché questa non farà quel che farà...






Desidero solo lui nella mia vita.

. È un piacere proibito,

Eppure so che è peccato, ma lo voglio.

Proprio come voglio la colazione a letto quotidianamente…






“Desidero solo Lui”

Nasce dalla Duologia: Attimi di Piacere


Romanzo erotico



Riservato ad un pubblico di soli adulti.

Per tanto sconsiglio la lettura a coloro che non piace questo genere…

per il resto vi auguro una buona lettura…




Sinossi:


Il destino non lo conosce nessuno.

Eppure Killian quando rivede dopo anni Clare, la fanciulla con cui ha fatto sesso per puro divertimento, tutti i suoi pensieri vengono scombussolati, e non solo la sua vita. Si ritrova a vivere con una donna che ama, almeno crede di amare, ma la figlia della sua compagna in realtà è la stessa fanciulla con la quale ha passato una sola notte bollente. Una notte che mai dimenticherà. Riuscirà a dimenticarla, oppure ci finirà nuovamente a letto?

Capitolo 1 – Killian:




Oggi sono elettrizzato, il party di stanotte è un vero successone, ma quello che sta per succedere intorno a me mai lo avrei pensato. Ed è solo venerdì, che cosa succederà da qui a domenica?

Potrei dire di essere imbarazzato, sbalordito, curioso, ma non ho mai e dico mai osato immaginare di fare quello che sto per fare. Non con una donna che non ho mai visto in tutta la mia vita. Non ho mai pensato di fare sesso con una sconosciuta. È sbagliato, ed è peccato, eppure questa novità stuzzica ogni mia fantasia.

Chissà chi sarà la fortunata.

Speriamo almeno sia una gran gnocca, e non un cesso qualunque. A detta del mio amico, la fortunata ha perso una scommessa ad un gioco, ed ora paga pegno.

E la sua penitenza sarà ben accolta dal sottoscritto. Le sue amiche del liceo hanno scelto me tra quattro dei pretendenti, io mi ritengo lusingato, ma quelle cosiddette amiche, a me sembrano delle streghe che delle care amiche devote...

Altro che amiche… quelle lì sono veramente vendicative, e poco amichevoli con quella povera ragazza.

Mi chiedo se lei sappia che razza di amiche ha intorno a sé.

Beh, fatto sta che la fortunata sarà mia, anche se per poco. Giusto il tempo di una ripassatina veloce veloce di anatomia. Si fa per dire! L’idea di scoparmela in uno scantinato, non è proprio entusiasmante.

Eh, che lusso!

Non potevano prenotarci una suite? Guardarla in faccia mentre la farò godere, ah che lusso imperdibile. Beh, mi accontenterò di farmela e basta. Chissà magari è una povera verginella che nessuno si fila al liceo. Appena quindici anni, così dice Victor, il mio caro ed unico migliore amico. Lui non è come me, lui è peggio. Si fa qualunque gli si fila, anche bruttina, anche quelle più grandi di lui. L’importante è il piacere estremo, dice e conferma spesso il mio amicone.

Chissà com’è scoparsi una quarantenne!

È un’chiodo fisso già da settimane, non riesco a non pensarci, nemmeno in questo istante di puro silenzio.

La porta della cantina si apre frettolosamente, e al suo interno entra un tenero fagottino imbronciato.

E lei non c’è alcun dubbio.

Posso almeno parlarle? Non dobbiamo guardarci in faccia, solo fare sesso. Odio fare sesso senza alcun coinvolgimento.

Da come si guarda attorno sembra spaventata, smarrita, quasi come se qualcosa la turbasse. Comprensibile quando un gruppo di idiote femmine si ostina a farle fare qualcosa che sicuramente non vorrà fare di sua iniziativa.

Quale ragazzina vuole Fare sesso senza amore?

Scommetto che questa qua sogna ancora il principe azzurro sul suo destriero. Se sapesse che ormai non ci sono tipi come quei bei cavalieri delle favole… non vorrebbe nemmeno uscire di casa scommetto.

Ti prego ora non piangere…

Il suo viso sembra così triste. Chissà a cosa pensa, ma forse posso ben immaginarlo. Sicuramente si sarà già pentita di essere qui, ad un party Universitario. Vorrei confortarla, ma nella mia mente c’è ben altro. Non voglio assolutamente avere sulla coscienza la virtù di una ragazzina che non vuole nemmeno essere qui con uno qualunque, che non conosce e di cui sicuramente ha paura.

Forse dovrei dirle di andar via, io so mantenere un segreto. Non sono come alcuni che si vantano delle proprie conquiste anche quando non c’è ne sono in giro di cui pavoneggiarsi.

«Se vuoi possiamo dire a tutti che lo abbiamo fatto, e non ne parleremo con nessuno...» con voce modesta le dico quello che veramente penso, ma lei mi guarda con uno sguardo ambiguo. Ora più che spaventata da me, sembra quasi sorridere per la posizione in cui si ritrova. Scopata in uno scantinato, non se ne vedono in giro di questi tempi. Solitamente le ragazzine cercano l’amore, o il romanticismo prima di fare ginnastica a letto con un uomo.

«No, io voglio farlo!»

È determinata a farlo, ma per quale ragione? Forse vuole solo perdere la verginità? Rimango a bocca aperta, chiedendomi se non sia invece la solita troietta che vuole solo essere soddisfatta.

La punizione consiste che lei si deve solo lasciarsi scopare da un uomo, senza però guardarlo in faccia.

Ciò non significa che io non debba guardarla, no? Guardarla mentre la faccio mia, sì questo sì che è ciò che voglio…

«Sei certa di quel che fai? Guarda che non me la prendo mica, eh!» cerco di farla ridere un po’, ma niente. Non mi sorride, né mi guarda. Chissà cosa le frulla in quella sua zucca.

«Voglio farlo davvero! Il sesso intendo.» anche se siamo in uno scantinato, al buio, la sua tenerezza la noto anche a distanza.

È quasi arrossita, mi fa quasi un certo effetto. Mi si scioglie il cuore solo a guardarla.

Dovrei davvero accontentarla?

Ora perché mi faccio tanti problemi?

È solo una tra tante… la dimenticherò presto, e la sostituirò con un’altra facilmente.

«Ti farò mia, e tu non fiaterai.» i miei occhi si posano in uno sguardo smarrito e chissà dove mentre le rivelo ciò che le farò con un filo di voce appena accentuata da un’eccitazione improvvisa. È una ragazza dal bell’aspetto. Poco più bassa di me, mora, occhi di un blu estremamente travolgente, e una bocca sottolineata da un rossetto color fragola. Indossa solo un vestito nero e super attillato che sembra quasi cucitosi addosso come per incanto.

Lei intanto, non mi degna di un solo sguardo, si toglie di dosso solo i vestiti che indossa, e poi mi lascia il pieno controllo di ciò che sta per succedere.

Speriamo non pianga mente me la scoperò… sarebbe una tragedia, e in più ogni voglia di farmela svanirebbe nel nulla.

Sto realmente per scoparmi una minorenne in uno scantinato?

È reato, ed è peccato! Che Dio abbi pietà della mia anima.



Capitolo 2 – Clare:





So perfettamente cosa voglio, e so perfettamente perché sono decisa a farlo.

Io voglio capire cosa si prova a fare sesso con uno che non è tuo. Voglio capire ogni singola emozione, e non solo per rimpiazzare ad una ferita che brucia ancora dentro di me fin da quando avevo cinque anni, ma voglio dimenticare. Voglio dimenticare ogni singola immagine, scopando col primo che passa, e questo tipo sembra fare al caso mio. Non ho mai fatto sesso in tutta la mia vita, avrò anche quindici anni, ma so di non essere più vergine. Nonostante mia madre continui a dirmi che è stato solo un brutto sogno, che non è mai successo veramente quello che io ricordo, lei afferma che nessun uomo nero è entrato nel mio letto. Nessun uomo mi ha stuprata quando ancora ero piccina.

Nonostante sia andata in analisi per volere di mia madre, io so cos’ho visto, e so cos’è successo. Eppure voglio e devo dimenticare a qualunque prezzo. Non ho paura di fare sesso, sarà come andare in bicicletta! Speriamo almeno ci sappia fare con le ragazze. Mi viene quasi voglia di ridere, eppure non dovrei, non né ho alcuna forza.

Sto per peccare, Oh Dio perdonami ti supplico! Anche se la cosa in sé mi alletta moltissimo, temo di fare una sciocchezza. Ma che sarò mai scopare con un uomo che non ti ama? Io non saprò mai il suo nome, e lui non saprà mai il mio. Finirà tutto questa notte. Ed io continuerò a vivere la mia vita come se nulla fosse mai successo.

Insomma mica è la fine del mondo fare sesso con uno sconosciuto.

E poi va di moda quest’anno!

Non è colpa mia se durante quel party mi son fatta tentare dal gioco della bottiglia, ed ora mi ritrovo nuda a fare sesso con un uomo!

Con uno che non voglio di mia iniziativa, e magari nemmeno lui vuole farlo, ma forse sbaglio a dire così. Scommetto che questo tizio adora scopare con le donne, e di sicuro poco gli importerà sapere con chi ha a che fare.

Però la cosa si fa interessante.

Il tipo qui accanto a me sembra più vecchio di me, forse avrà non meno di trent’anni e forse non più di venticinque anni, ma chissà!

«Sei pronta?» lo guardo senza emettere un solo fiato, e lo guardo lentamente, ma non ho voce, mi si spezza il fiato solo a guardarlo. È un bellissimo uomo, moro e con degli occhi così neri, oscuri come questa magnifica notte. No! Clare non guardarlo in faccia, lo hai promesso, ricordi? Sbuffo dentro di me, perché so che le promesse vanno mantenute. Ed io devo pagare pegno. Però è divertente, giocare con degli sconosciuti a quel gioco della bottiglia. Mi sono rifiutata di baciare una ragazza, ed eccomi qui! Penitenza ben accolta! Alla faccia delle invidiose, scommetto che là fuori stanno già pensando se o farò sesso davvero! Sono più che pronta, prontissima e pure tanto tanto!

Non sono nemmeno vergine, che vuoi che sia!

Sarà sesso da una botta e via sicuramente. Però almeno mi toglierò così lo sfizio. Potrò dire alle mie amiche che non sono più vergine, anche se solo Rachel sa la verità…

Certo mi piacerebbe se questo tizio fosse dolce con me, ma chi prendo in giro?

Il bel ragazzo dallo sguardo ambrato mi sorride, e cerca di farmi rilassare solamente accarezzando il mio viso con le sue mani. Le sue mani sono morbidissime proprio come il mio cuscino preferito, quello su quale ogni notte appoggio il mio viso, sul quale poi mi addormento serenamente…

«Prometto che sarò gentile.» la sua voce è come un soffio di vento leggiadro che accarezza la mia pelle. Anche sé da come mi parla sembra più un sacrificio per lui, che un piacere golosissimo da attuare. Io non oso guardarlo in faccia, ma faccio tutto ciò che mi ordina di fare.

Pur di essere sua, farei qualunque cosa.

Lo scantinato in cui ci troviamo non è così piccino come può sembrare, così in poco tempo questo tipo di cui non so nulla, mi ordina di gettarmi a terra, e di fare ciò che vuole lui.

Mi sdraio a terra sul pavimento di marmo ruvido, e improvvisamente sento un brivido lungo la schiena. Le sue mani sono così piacevoli da sentire sulla pelle, anche quando cerca di accarezzarmi sulle gambe.

Vai dritto al sodo tu, eh?

Vorrei tanto urlargli proprio ciò a cui sto pensando adesso, ma per paura di frenare ogni sua iniziativa, me ne sto zitta zitta a farmi fare ciò che lui vuole di più. Mi accarezza proprio lì, lì dove già mi sento calda e bagnata. Lì dove tutto ciò che voglio è sentirmi riempita. Chissà quanto ce l’ha duro, e chissà le dimensioni! Non posso guardarlo, e la regola della penitenza, ed io non voglio infrangerla. Così strizzo gli occhi e mi godo ogni singola emozione. Le mie amiche vogliono che io poi scriva su un foglio ogni sensazione che ho provato, in modo tale da avere una qualche prova di ciò che è realmente successo tra me e questo sconosciuto. Fare sesso in uno scantinato è poco romantico, ma cosa volevo di più?

Mi chiedo se Dio vorrà punirmi severamente dopo quello che sto per fare questa notte. Forse non incontrerò mai l’amore della mia vita, e forse non avrò mai un futuro felice. Si dice che ogni azione comporta ad una conseguenza.

Ed io so già come andrà a finire: vedrò le mie amiche sposarsi, ed io rimarrò zitella a vita. Almeno non avrò alcun uomo che mi sottometterà, o che mi dirà cosa fare nella vita… credo proprio che io e il matrimonio non potremmo mai coesistere in questo universo. Ne adesso né mai. Forse è meglio così, dico con un sospiro ansimante. Un dito solo percorre il bocciolo della mia femminilità, mi sento riempita a metà da qualcosa che non sembra più grande delle mie unghie. Sbarro gli occhi verso il soffitto quando una forte pressione mi fa precipitare. È questo ciò che si prova ad essere riempite fino in fondo? E non è nemmeno ancora entrato con il suo coso dentro di me!

Mi sfiora lì, ed io emetto un piccolo gridolino, non vorrei urlare, ma è troppo.

Oh, cielo! Sospiro profondamente e mi agito tutta quanta a quell’intrusione sospetta e desiderosa.

«Oh, mio…» gemo forte quasi nell’estasi assoluta. Mi aggrappo a lui con tutto il mio corpo. Mi sento in bilico tra il piacere e la voglia di gridare forte dalle strane emozioni che sto provando ad occhi chiusi.

«Bagnata di già? Mmm…» la sua voce mi fa impazzire, quasi quasi vado in estasi al solo pensiero di averlo tutto per me. Inarco la schiena e grido. Grido forte dal piacere, toccandomi i seni così piccoli come due mele appena sbocciate, desiderando solo essere assaggiata da questo sconosciuto.

«Non resisto più, tu sarai mia!» in un solo attimo me lo ritrovo a carponi su di me, non oso guardarlo per paura di quello che potrei provare davvero. Stringo le mani contro la sua giacca, e noto senza nemmeno guardarlo in faccia che è ancora mezzo vestito. Si è solo abbassato i pantaloni e adesso sta per addentrarsi nel bosco fatato che racchiude tutte le mie voglie.

«Voglio essere amata, e soddisfatta.» le parole mi escono dalla bocca quasi con naturalezza, pur non sapendo bene il perché o il come, lo vedo sorridermi. Ha un dolce sorriso, sembra sincero, accarezza il mio viso e mi guarda con tenerezza, ed io mi sciolgo in quel suo gesto così innocente e semplice. Semplice come le sue carezze sulla mia pelle.

«Sei una principessa, e come tale ti tratterò come meglio desideri. Sei in ottime mani, piccola.» quel piccola mi fa capitolare, lo voglio dentro di me ora e per l’eternità! Ci uniamo, diventiamo un tutt’uno e ciò mi fa impazzire. Me lo stringo forte addosso, premo il mio viso sul suo ampio petto.

Oh, mio Dio che muscoli! Gridando forte, mi accorgo di essere davvero riempita fino in profondità dal suo membro enorme, lungo e duro come l’acciaio.

Vorrei che questo momento non finisse mai… prolungare il piacere intenso che in questo momento sto provando. Ora so che cos’è il sesso. Ed è qualcosa che voglio fare ancora e ancora… Io voglio divertirmi!


Capitolo 3 – Clare:





La vita è cambiata in molti aspetti, il liceo è solo un ricordo lontano nella mia mente, e la mia vita ora è cambiata. Specialmente dopo il quinto uomo che ha sposato mia madre! Lei e Killian sembrano stare molto bene insieme, anche se Myranda dice che devo chiamarlo papà.

Una cosa impossibile d’attuare.

Ora ho ventitré anni, e quella ragazzina impaurita è svanita nel nulla. Ora sono consapevole di ciò che voglio dalla vita. Un lavoro ben retribuito, un futuro allettante con un bravo avvocato, e tanti bambini sparsi per la casa. Sì, è questo ciò che voglio adesso! E non mi fermerà nessuno, nemmeno ciò che mi suggerisce la mia coscienza. Ascolterò sempre e per sempre il mio cuore. Solo il mio c-u-o-r-e.

«Killian mi passi il sale per favore!» chiedo con il pensiero altrove, senza guardare in faccia né mia madre e nemmeno il suo nuovo marito. Loro si sono sposati solo due anni fa, sembra ieri, anche se sto ancora cercando di abituarmi a questa nuova casa, e a quest’uomo che gira spesso in mutande per casa. Insomma sto cercando di abituarmi a questa nuova famiglia attorno a me.

«Quante volte devo ripeterti di chiamarlo papà?» mia madre alza la voce con me, si infuria e inveisce contro di me da sempre non appena chiamo Killian per nome, e non come vuole lei.

Io però non ho mai avuto un vero padre, e non ho mai conosciuto chi mi ha messa al mondo, e poi sono stata adottata da Myranda quando ancora ero piccina, e non ho mai avuto un padre nemmeno allora. Visto che quel suo primo fantomatico marito l’ha lasciata per un’altra. Una più bella, più colta, più giovane. Forse è per questa ragione che si tiene in linea, va in palestra e fa una dieta ricca di fibre e Sali minerali. Niente carboidrati! Su questo mia madre non transigé. Eppure c’è una sola cosa su cui io e lei non siamo d’accordo, e lei lo sa, eppure continua ad ossessionarmi con questa fantomatica storia del cavolo. Ho capito che ama Killian, e che per lei è unico, è la cosa migliore che ha da quando il primo marito la lasciò per quell’altra!

Ma io… io proprio non ci riesco! Chiamare Killian, papà mi costa troppa fatica.

È più giovane di Myranda, la mia dolce mammina. Ed è anche giovane, più o meno quanto me, anche se ci differenziamo di soli nove anni d’età, ed è abbastanza vecchietto per considerarlo coetaneo, eppure non ci riesco! Killian è un giovane uomo bello e aitante, ed è sempre gentile e premuroso con me, quasi se fosse più un amico fidato che un padre per me. Ma mia madre questo non vuole capirlo affatto, o forse non vuole vedere la realtà dei fatti. Nonostante so di non doverlo guardare con quello sguardo lì, Killian è affascinante, oltre che ha un bell’uomo, con un gran senso dell’umorismo, ma di cui solo a guardare mi sciolgo tutta come burro al sole d’estate.

Oh, mamma mia a cosa sto pensando?

No, io non devo vedere Killian sotto quella luce. Lui è l’uomo di mia madre!

Ma come si fa a chiamarlo babbo? O a dirittura papà? Non posso! Ciò è irrealizzabile. E come imporsi una dieta che in realtà non si può attuare qualsivoglia. Eppure lui non è mio, è l’uomo di mia madre. E non sarà di certo l’ultimo. Conoscendola… ho paura solo di due semplici cose: o traslocheremo un’altra volta, o cambieremo abitacolo per l’ennesima volta.

«Dai Myranda non trattarla così, è solo una ragazzina.» Io sarei una ragazzina? Brutto stronzo egoista e maschilista! Lui guarda lei col sorriso sulle labbra, quasi quasi gli fa pure da schiavetto! Tanto a lei piace questa cosa. Gli piace avere un uomo che fa tutto ciò che vuole lei, come un cagnolino!

«Io non sono più una ragazzina, capito?» urlare so che non risolverà il problema, e non so nemmeno il perché io stia reagendo in questa maniera. Non è da me!

«Amore hai ragione, è proprio infantile! Altro che ragazzina, il tuo era quasi quasi un complimento!» sbotto quasi dallo sgomento. Come possono prendermi in giro? Io infantile? E lei allora che si sposa con chiunque incontri? Anche con uno incontrato in una crociera per single? Ma va a fanculo! Sbuffo nervosamente, ora sono fuori di me. Furibonda dire quasi!

Killian avrà pure sposato mia madre solo due anni fa, ed ora mia madre sembra non essersi ancora stancata del suo ultimo giocattolo.

Lo so bene perché fino ad ora ha cambiato partner almeno cinque volte da che mi ha adottata. E se lì è sposati cosa credete, eh? Furba eh? Pensa che sposandoseli se li tiene stretti, eppure o sono loro a darsela a gambe elevate non appena capiscono di che pasta è fatta, o è lei a scappare via per paura di soffrire troppo; o addirittura di annoiarsi per le lunghe! Sì, proprio come la protagonista di quel film, se scappi ti sposo! Com’è che si chiamava? Era interpretata da Giulia Roberts, alias… Maggie? Beh, mia madre è cinquantamila volte più folle di quella di quel stupendo film da premio oscar! Se solo mia madre ci mettesse il cuore e non qualcos’altro quando si innamora! Ah, santa pazienza… Mi alzo da tavola senza nemmeno dar loro la buona notte e me la svigno all’istante. Sono esausta. Sbuffo amaramente e ripenso al modo in cui quei due mi hanno trattata. Basta io devo smettere di ripensare a quei due idioti!

Il bello? Lei dovrebbe essere dalla mia parte, ma non perde mai occasione di prendermi in giro davanti a Killian, mi sminuisce troppo facilmente! Forse ha paura che glielo rubi da sotto il naso?

Io avrò anche ventitré anni, non sarò di certo una santarellina, ma se m’innamoro voglio che tutto sia perfetto, e che duri per sempre. E non uno qualunque che rida alle mie battute, anche se non fanno ridere nessuno! Voglio un vero uomo, peccato che mia madre si accontenti di uno come Killian! Ah, cosa mai ci avrà visto in quello lì? Forse perché è bello, giovane, aitante, muscoloso, misterioso e pericoloso come un serpente?

Ah, quand’è che incontrerò il mio principe? Voglio un uomo che mi faccia godere ogni istante della mia vita. Ed io so perfettamente come stuzzicare la mente di un uomo, e anche come suscitare in lui certe emozioni. Peccato che Killian sia inavvicinabile. Il mio sentimento nei suoi confronti è una sorta di amore e odio al tempo stesso. Non so decidermi se volerlo oppure no.

È l’uomo di tua madre, giù le mani Clare! Me lo ripeto spesso in quest’ultimi mesi dopo la calura di luglio! Ah, l’estate… doveva servirmi a rilassarmi, ma che! Anche se sono molto giovane, non mi sento più una ragazzina, ma una donna matura che vuole uomini maturi. Ed io i miei istinti sessuali non li posso frenare con facilità. Ci vuole un coraggio per non saltargli addosso quando ancora sveglio di primo mattino me lo ritrovo mezzo nudo giù in cucina con indosso solo due indumenti striminziti e che coprono appena quelle parti gustose e deliziose da mangiarsi con gli occhi a colazione. Mmm, una tortura anche per le più verginelle immagino. Ma quando lo becco a petto scoperto proprio sul più bello, mentre sorseggia il solito cappuccino alle prime ore del mattino, mi viene voglia di spupazzarmelo! Ma come fa mia madre a non essere mai gelosa di me? Sono un bocconcino appetitoso… sono una donna, la ciliegina sulla torta per ogni uomo. Ma io voglio Killian. Lui dev’essere mio. Eppure so che è impossibile, questo mio impulso nei suoi confronti è proibiti, e lo so bene. Dovrei tenerlo bene in mente, Killian è l’uomo di mia madre. Ed io amo mia madre, voglio il meglio per lei. Non vorrei mai ferirla. Dopo l’improvviso abbandono del suo primo marito di cui non ricordo nemmeno il nome, Myranda si è risposata molte volte, senza mai badare ai sentimenti che prova. Si è sempre gettata su una relazione in un'altra così senza un domani. Ed ora all’età di soli quarantasei anni Myranda si ritrova alle spalle una schiera di ex mariti, e un nuovo marito molto più giovane di lei. Potrebbe venirmi quasi coetaneo per dirla tutta, ma Killian la fa sentire viva, più giovane, rinata, come nuova al fianco di questo nuovo amore, ed io sono felice che lei sia felice. Eppure sono gelosa! Ci sono così tanti uomini in giro, proprio su di lui mi dovevo fissare? L’uomo di mia madre? Killian ha solamente trent’anni, ed è un uomo dal fascino irresistibile. E quei capelli corvini, e quelle ciocche che gli cadono sulla fronte, nascondendo quello sguardo accattivante, da uomo impossibile, e stronzo per eccellenza al tempo stesso? Mi eccito solo a pensare a lui in tutto il suo splendore. Killian è un uomo meraviglioso, lo è fin da quando si è trasferito a casa nostra. È sempre premuroso con me, e spesso anche se mi prende in giro, il suo sorriso fa breccia nel mio cuore. E molto ma molto gentile, e forse è questo suo lato tenero che mi ha affascinata fin da subito. Forse è questo che mi ha tradita. Ora la sua gentilezza si è trasformata in qualcosa di ben più grande. Sarà anche una cotta passeggera come continuo a dirmi spesso ultimamente, ma dentro di me so che non è così! Lo voglio nel mio letto, e non solo per una sola notte. Voglio passare con lui la vita per interno, anche se so che ferirebbe mia madre. Riuscirebbe mai a perdonarmi se ciò che voglio si avvererebbe? No, io non credo. Mi son appena data la risposta da sola. Se Myranda scoprisse ciò che provo per Killian, mi butterebbe fuori di casa, tanto non sono davvero sua figlia. Lei mi ha adottata! Non è nemmeno la mia vera famiglia quella che lei ha costruito attorno a me.

Eppure voglio Killian tutto per me. Non so bene da quando, o perché ma lo voglio. Un bocconcino appetitoso, e non solo per gli occhi ma anche per la mia farfallina golosa. Forse sto impazzendo, non dovrei pensare a queste cose…

Chiudendomi tra le quattro mura della mia stanza, mi fiondo all’istante sotto le coperte del mio lettuccio, nella speranza di trovare pace e serenità. Magari stanotte sognerò il mio principe? Mmm… com’è che sono l’unica a non avere un uomo tra le gambe? Tutte le mie amiche ne hanno uno a portata di mano. Io? Nana de Nada! Mi faccio schifo da sola… Nonostante Rachel continui a dirmi che devo aspettare quello giusto, che presto arriverà, che devo solo darmi tempo... Perché accontentarsi quando potresti avere Killian tutto per te? Non posso, lui è fuori commercio! Eppure ancora adesso non riesco a mettermi il cuore in pace. Lo voglio contro ogni pronostico.


Passano i minuti, eppure rilassarmi nel mio confortevole lettuccio è impossibile. C’è qualcosa che tormenta i miei pensieri. Annoiata, mi alzo dal letto, tolgo il pigiamino con le fragoline zuccherose, e restando in intimo accendo lo stereo che ho qui accanto a me, proprio a due passi dal mio letto. Inserisco il cd che più preferisco al mondo, e inizio a scatenarmi. Ballare mi rilassa, è l’unico modo che conosco per poter dormire serenamente prima di andare a nanna. Forse è strana, ma anche se c’è chi preferisce prendere una tazza di camomilla o guardare la televisione, io adoro solamente ballare con la radio accesa a tutto volume. Spero solo di non dar fastidio a quei due… immagino già che si stiano coccolando a letto.

Beati loro… che invidia!

A tutto ritmo ascolto la dolce voce della mia sirena preferita. Ariana Grande è adorabile, ha una voce spettacolare. Ed io imitarla non posso farne a meno. Ballo lentamente sul letto, e faccio danzare il mio corpo con sinuosità e mi lascio travolgere dal ritmo lento e seducente della musica. L’adoro! Adoro One Last Time… dolce e struggente al tempo stesso. Le mie mani si posano sui miei fianchi, come vorrei che al loro posto ci fosse Killian, sarebbe meraviglioso se lui fosse qui, se mi toccasse e se mi baciasse sul collo.

Mmm… lo voglio da morire.

Eppure ballare adesso è tutto ciò che posso fare, forse così non penserò troppo a Killian…


Mi muovo lentamente, le canzoni proseguono, ed io ballo sul letto ancora e ancora, per me la musica è essenziale, e ciò mi rilassa alla grande.

Ci vuole un po’ di svago, oltre tutto è ciò che mi fa gioire in questi ultimi mesi. Improvvisamente mi accorgo di essere osservata, e quando mi volto, noto solo in un secondo momento che la porta della mia camera è socchiusa. Faccio un lungo sospiro, e alzandomi dal letto corro verso la porta della mia camera. «Mamma sei tu?» silenzio totale. Nessuno è dietro la porta della mia camera da letto, eppure ho davvero creduto di sentire un rumore, forse ho solo travisato tutto quanto.

«Vabbè vado a farmi una doccia, va…»

Una doccia rilassante è ciò che ci vuole dopo una giornata movimentata. Poi si va a nanna...

Spero di non beccare Killian in bagno come qualche settimana fa. Oh, che vergogna! Al solo pensarci mi viene la pelle d’oca.

«Devo smetterla di pensare a Killian!» Quand’è che cercherò un uomo? Uno che non sia l’uomo di mia madre però!

Ora è meglio pensare solo a dormire, non posso fare nient’altro…




****



Siamo nel bel mezzo di una campagna, qui la natura sprizza da ogni angolazione. Si respira aria pura, non come in città, che spesso c’è un’aria asfissiante. Ma per fortuna che ci sono immensi prati verdi, colline, e alberi per tutta la città. A differenza di altre città, la città in cui vivo da quando so memoria, è una delle poche città in cui si respira un’aria fresca, non umida, calorosa come accade in quelle grandi città metropolitane piene di case, auto che sfrecciano in giro, e pochi alberi in giro per dare ossigeno ai propri cittadini.

Non che l’ossigeno non ce l’abbiano!

Io e mia madre abbiamo accettato la possibilità di fare un lungo viaggio in aperta campagna, non siamo da sola, qui con noi c’è anche Killian, l’uomo più sexy del pianeta terra. A mio avviso è un bel tipo, sveglio, intelligente, testardo quanto basta per farmi incazzare spesso a tavola, e maledettamente sexy. Non so per quanto tempo potrò fingere che io non lo desideri sessualmente, so che è l’uomo di mia madre, in lui c’è qualcosa, qualcosa che ignaro. Non so come, ma ho la sensazione di averlo già incontrato, ma dove? Questo non riesco a ricordarlo. Sospiro brevemente, quando mi accorgo che mia madre sta dormendo in macchina. Ma non doveva essere questo un viaggio di piacere? Dovevamo solo divertirci, non addormentarci così! Ed io ora che faccio?

«Mi sto annoiando, cazzo!» grido, ignara di chi può sentirmi. Ma che m’importa? Tanto quella scema di mia mamma dorme, e Killian? A proposito, ma dov’è Killian?

«Bellezza vuoi fare un giro?» sbalzo dal sedile, facendo un rumore bestiale. Cazzo! Ma perché fa sempre così!

Vuole farmi venire un colpo!

«Allora vuoi vedere qualcosa di interessante, o vuoi restare qui a fare da palo a tua madre che dorme?»

«Vengo!»

Esco dall’auto in meno di un solo secondo, e mi ritrovo da sola con Killian. Che Dio mi dia la forza per sopportarlo!

«Allora come va piccola?»

«Non sono piccola, ho ventitré anni!»

«Lo so, Clare, perché ti scaldi tanto? Non avrai mica paura di me, spero?»

«Io paura di te? Ma vorrai scherzare!» mentre parlo, vengo distratta da un rumore. Un dolce suono di un fiume situato proprio nel bel mezzo di questa favolosa campagna.

Oh, che posto da fiaba!

Se l’avessi saputo, avrei portato con me anche il costume da bagno!

«Guarda, il sole sta già tramontando, non è spettacolare?» sorriso quando anch’io come sta già facendo Killian, osservo la maestosità del cielo che diventa di un bellissimo arancione, mentre il sole sta per tramontare, e lasciare il posto alla luna. Faccio un lungo, ma intenso respiro, quando mi accorgo che Killian mi sta fissando. Lo guardo senza dire una sola parola, ma ho il cuore in gola dall’emozione. Non so perché, ma i suoi occhi scuri sui miei, beh, solo a guardarlo mi fa impazzire. Ho già i brividi su tutto il corpo. Che cosa mi succede? Devi smettere Clare di pensare a Killian in un certo modo, lui non sarà mai tuo! Mai! So di dover ascoltare la mia coscienza, ma proprio non ci riesco. Per qualche strana ragione, ora Killian si sta già avvicinando verso di me, ma il suo sguardo non presagisce nulla di buono. Che sta per fare? Mi sfiora i seni con entrambe le sue mani, ed io gemo al suo tocco. Il suo tocco è per me una droga, una sensazione piacevole, qualcosa di cui non posso fare a meno.

Lo voglio dentro di me subito!

«Io ti ho sempre desiderato.» dice lui poggiando il suo corpo contro il mio, ed io senza un perché chiudo gli occhi, quando ad un tratto sento il suo respiro quasi vicino alla mia bocca. Serro la bocca per paura di ciò che sta per succedere. No, non può accadere. Ma è troppo tardi, Killian mi sta già baciando. Si è impossessato della mia bocca, e non so il motivo di quello che sto per fare, ma voglio davvero stringerlo al mio corpo, fargli sentire che non sono una ragazzina, ora sono una donna, e so cosa voglio.

«Io voglio te, Killian.» quell’unico pensiero che avrei dovuto tenere per me, esce con ingenuità dalla mia bocca, e so che l’inferno per quanto dolce potrebbe essere fra le braccia di Killian non sarà mai come il paradiso. Stiamo peccando, e sto spezzando il cuore a mia madre, lei non mi perdonerà mai, e spero che non lo scopra mai. Eppure io desidero baciare la bocca di Killian ancora e ancora altre cento volte, ma so che non placare la voglia che ho di lui. Le braccia di Killian sono avvolte attorno a me, ora non so come ma mi ritrovo contro un albero, senza via d’uscita. Non posso indietreggiare, non posso allontanarmi da lui, e forse non voglio farlo. Lui mi fissa come se avesse già capito le mie parole, forse anche lui mi vuole? Possibile? Dovrei arrabbiarmi, perché so che lui sta con Myranda. Eppure non mi interessa se la tradisce con me, tanto tra noi due non c’è nessun legame di sangue, né di parentela. Siamo due perfetti estranei che si danno piacere a vicenda. Eppure sto commettendo un grosso sbaglio. E so che me ne pentirò amaramente. Non ora, ma in futuro, quando ripenserà a Killian, e al fatto che lui dorme solo con mia madre, ma non con me.

Oddio! Sto desiderando Killian nel mio letto? Che razza di persona sono diventata, eh? Mi faccio così schifo anche da sola!

Non so perché, ma mi lascio prendere in braccio, ed io non smetto di guardare ogni sua mossa. Mi porta più in là, lontano dalla macchina, lontano da Myranda. Io sospiro, perché so che se succederà quello che tanto io desidero, poi non sarà più come prima nella mia vita. Mi appoggia su una distesa immensa di un prato bellissimo, proprio vicino al fiume, e con lentezza si viene a sedere vicino a me. Mi guarda con quei suoi occhi scuri, avvicinando il suo corpo maestoso al mio, mentre le sue mani scorrono fra le mie gambe.

Oh, mio Dio fa che non si fermi!

Mi immobilizza con il suo corpo, e in un solo attimo capito quello che succederà, e la cosa mi piace, e parecchio!

«Ti piacerebbe se facessimo l’amore?» la sua domanda mi lascia senza parole. Ma allora sta succedendo per davvero?

Mi guarda con attenzione in attesa di una mia qualche risposta alla sua domanda perversa e inopportuna, avvicinando il suo viso al mio, e quando finalmente le mie mani gli si posano sulla schiena per tenerlo legato al mio corpo, lui posa la sua bocca sulla mia.

«Mmm…»

Gemo aprendo la bocca con l’intenzione di far danzare la mia lingua contro la sua. Il mio non è solo un invito ad esplorare le mie labbra, ma è ciò che io voglio che succeda.

Senza volerlo, tremo un po’ quando le mie mani scorrono la lampo dei suoi pantaloncini. Siamo in piena estate, e troppi vestiti addosso fanno solo star male. Killian sorride, quando io sospiro di gioia nel momento in cui sto toccando il suo incredibile membro.

«Killian, ti voglio.» gemo quell’unica frase che mi comprometterà per sempre, fino a che non mi ritrovo con il mio abitino di jeans un po’ alzato, mentre l’uomo più sexy del pianeta terra, mi sfiora proprio lì, dove già sono bagnata e calda come non mai in tutta la mia vita.



Mi bacia il collo, facendomi gemere all’istante, per poi far scivolare i pantaloni sulle sue gambe fino a farmi sentire contro il ventre la sua prorompente erezione che ora preme con selvaggia gloria. Lui mi vuole, ed io voglio lui, non c’è nessuna motivazione a perché non dovrebbe succedere. Il rumore del fiume fa da cornice a quello che sta per fare Killian, glielo leggo negli occhi.

«Ti farò urlare dal piacere!»

«Oh, sì!» gemiamo insieme non appena centimetro dopo centimetro mi sento già riempire la vagina dal suo grosso membro duro come l’acciaio, e caldo come al sole d’estate. È così perfetto, intenso, unico, e travolgente!

Affonda con più crudeltà dentro di me, non so perché ma se prima mi stava accarezzando dolcemente, baciando con bramosità, ora mi sta scopando con una strana energia. Selvaggio al punto tale da farmi inarcare la schiena, mentre le mie mani gli palpeggiano il culo sodo che si ritrova, fino a gridare dal piacere. Un piacere languido che sento scorrere in me già da minuti.

«Clare, voglio te, solo te. Voglio stare dentro di te finché posso.» non capisco il senso delle sue parole, siamo così uniti, nel vero senso della parola, che non riesco a percepire il significato di quello che vuole dirmi. So solo che averlo dentro di me, che sguazza nella mia vagina con tutta la sua prorompente virilità mi fa impazzire. Non so cosa darei per averlo tutto per me. Sono tutta un fuoco in questo momento, anche quando Killian mi tira per i capelli, facendo più pressione che mai, spingendosi più in profondità dentro la mia vagina. L’orgasmo sta per arrivare, già lo sento, come sento il respiro di Killian pari al mio. «Adoro essere dentro di te, sei calda solo per me?» lo guardo di sfuggita, ponendogli le gambe intorno a quel bellissimo culo sodo. Mi lecco il labbro, stuzzicando ancora di più la sua voglia di scoparti selvaggiamente. Siamo ancora per terra sull’erba, ma a me poco importa, qui con me c’è l’uomo dei miei sogni. Cosa potrei chiedere di più a questo mondo?


«Cosa cazzo stai facendo?!» sbarro gli occhi, incredula a ciò che vedo.

Oh, cielo! Grido con disperazione cercando di strappare con una sola mano la coperta di cotone che ricopre gran parte del mio corpo, non appena mi accorgo di dove solo e in che stato sono. Tranne che il mio bellissimo seno!

Sotto le coperte sono completamente nuda, forse dal troppo caldo stanotte mi son spogliata? Non ricordo di aver tolto il reggiseno, e lo slip sexy che indosso quotidianamente ogni notte in piena estate. Fisso ogni cosa sparso per la stanza, e noto solo in un secondo momento che la mia biancheria intima sta sulla scrivania accanto al pc.

Chiudo gli occhi, facendo un lungo respiro, ma ciò che ho visto prima non ritorna a galla.

Solo un sogno? Merda!

Apro di scatto gli occhi nuovamente, quando sento la voce di Myranda rovinare l’atmosfera e non solo quella.

«Non dormirai tutta la mattina spero? Lo sai che odio gli sfaccendati.»

Oh, merda, ma stavo solo sognando? Cazzo! Sorrido a mia madre, facendo esattamente quello che vuole lei. Adoro farla parlare a vanvera, tanto io non le risponderò. Me la prendo comoda, tanto è ancora l’alba. Ma perché mi ha svegliata alle sei del mattino?

Ma il mio pensiero vola lontano, ed una rabbia si impossessa di me.

Ho solo sognato di fare sesso con Killian? Perché anche i miei sogni mi prendono per il culo? Che cazzo!

Devo togliermi dalla testa Killian, anche se so che sarà difficile, non dopo questo sogno bollente.

Come farò a non pensare a quel sogno, ogni volta che guarderò quel bellissimo culo di Killian?

Beh, ci sono in giro tanti bellissimi gnocchi! Me ne cercherò uno prima o poi…



to be continued....






NOTE D'AUTRICE:


Ma ciao a tutti, come va? Oggi vi propongo questa storiella, nata dalla mia immaginazione.

Non so se vi piacerà o meno, ma spero che possiate un po' apprezzarla.

Buon venerdì! Abbraccio calorosamente chi mi leggerà... <3 a presto con il seguito.

Volete leggerlo?





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