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Una storia di IBonamiciFredducci

Questa storia è presente nel magazine I 7 - Romanzo a Puntate

I 7 - parte 55

69 visualizzazioni

11 minuti

Pubblicato il 11 giugno 2021 in Fantascienza

Tags: #aperitivo #gelosia #mutanti #superpoteri #volare

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Valeria e Rita erano sedute in sala mensa...cioè Rita era seduta e Valeria stava accoccolata sulle sue cosce, cingendole le spalle con il braccio sinistro e tenendole il viso appoggiato sul lato destro del collo, che sbaciucchiava dolcemente.

La Terza aveva un’espressione felice e rilassata.

-Ritulya...sicura che posso volare?- domandò di punto in bianco la Prima, alzando il viso e guardando la partner dritta negli occhi.

-Sì, certamente...- rispose Margaritka, vagamente e inaspettatamente in soggezione per quello sguardo.

-Come faccio? Come si fa a volare? Me lo insegneresti???-

-Insegnartelo? Per quanto ne so tu sei stato il primo essere di questo Pianeta, oltre agli uccelli, capace di volare! Oltretutto credo che tu sia tutt’ora la cosa più veloce su questa palla azzurra che vola nello spazio a 108.000 km orari, dopo i veicoli spaziali, si intende...-

Con stupore e felicità la Rossa esclamò: -Davvero ero la più veloce?-

-Anche se non lo troverai su Wikipedia o sul Guinness world Records, la massima velocità in volo che hai fatto registrare è stata di mach 4.7, ovvero quasi 5.800km orari...e magari hai fatto pure di più: non è che ogni volta avevi sensori addosso per registrare la velocità!-

Fissando un punto indefinito del soffitto e mettendosi entrambe le mani tra i boccoli fulvi, Vì mormorò: -Cazzo: 5800km orari… Il Blackbird è riuscito al massimo a raggiungere i 3530...INSEGNAMELO! FAMMI TORNARE A VOLARE, MARGO!!!!!-

-Ma non saprei nemmeno che cosa dir...-

La risposta di Valeria fu abbastanza scontata: soffiò e mostrò i canini, estendendoli.

Margaritka sorrise e rispose con sarcasmo che, per quanto la trovasse sexy quando mostrava i denti e soffiava come un gatto, non si sentiva minimamente minacciata e poi aggiunse, mentre l’altra metteva su il broncio: -Con quelle superzanne non puoi farmi neanche un graffio e oltretutto sai benissimo che, fisicamente, ci metto un istante a sottometterti...-

-Allora mi toccherà usare il mio telecontrollo...-

-Non pensarci nemmeno-

-Ti prego: aiutami a tornare a volare! Poi...poi potrai sottomettermi quanto vorrai...potrai farmi tutto quello che ti verrà in mente!!!-

il tono della voce di Rita si fece basso e profondo -Credi che io una frase simile la scorderò?-

-Assolutamente no-

La quasi gemella di Valeria annuì convinta per qualche secondo, poi le fece un pizzicotto sul sedere e la spostò di peso sistemandola in piedi davanti a sè, per poi alzarsi pure lei e fregarsi le mani: -Ok: prepariamoci qualcosa da bere, arraffiamo qualcosa da mangiare e naturalmente parecchia roba da fumare e usciamo fuori...-

-Hum...Ritochka...devo preoccuparmi? Ti sei messa in testa idee assurde, per dopo che sarò tornata a volare?-

-Tu? Preoccuparti?- e la squadrò da capo a piedi. Mentre gli occhi verdi luminosi della sua “simile più simile” l’osservavano salendo dai piedi fino alla testa lei si sentì un po’ in soggezione, ma la cosa le piacque.

Margaritka continuò: -Ti hanno messa a cavalcioni di una bomba atomica e non ti sei fatta neppure un graffio! Noi siamo indistruttibili e non sentiamo dolore: di cosa dovresti preoccuparti?-

-Posso dire che mi stai un tantino spaventando???? Oh, cacchio...Che cosa mi farai?-

Margo si mise faccia a faccia con lei, le punte dei loro graziosi nasini si toccarono e rispose con un tono gioviale: -Per adesso ti faccio tornare a volare!-


Pochi istanti dopo le due si trovavano dietro al bancone del bar della base, intente a prepararsi dei Drink: un Negroni bianco per Valeria ed un White Lady per Margaritka.

Due enormi buste di patatine erano già pronte per seguirle.

Xue, la magnetocineta cinese che già abbiamo incontrato, passando dal corridoio le sentì ridere e scherzare (ma probabilmente le aveva fiutate ancor prima di sentirle), quindi entrò e buttò lì: -Aperitivo fuori orario?-

-Mi stai forse dicendo che ci sarebbe un orario per l’aperitivo???- domandò la Fulva con una vocina caricaturale davvero molto acuta e buttò giù un gigantesco sorso dalla bottiglia di gin lasciata sul bancone, per poi tossicchiare ed esclamare “Madre Russia!!!Quanto cavolo fa schifo il gin, da solo???”

Rita spiegò alla bella cinese: -La porto fuori: proviamo a vedere se riesce a tornare a volare...-

-FIGHISSIMO!!!! Ma come mai i drink?-

-Secondo me, se è ubriaca, si scioglie e magari davvero si sblocca velocemente e vola. Ho anche diversi razzoni già pronti...-

-Voi siete del tutto invulnerabili: dubito che un Negroni basti per farla ubriacare...-

Rita scoppiò a ridere e spettinò vigorosamente i boccoli rossi della partner, che le mostrava i denti infastidita: -Guarda che Lerusia l’alcool non lo regge affatto!!!! Oltretutto sta continuando a bere a cazzo di cane già da un po’: a breve sarà così di fuori che il Negroni manco le servirà!-

La magnetocineta, gingillandosi col fermaglio che teneva i lunghi capelli lisci ordinati in una coda, osservando “Lentiggini” si rese conto che le sue gote erano già arrossate ed era oggettivamente già brilla: le sembrò davvero assurdo che una creatura così potente non reggesse bene l’alcool, ma trovò questa cosa davvero adorabile.

Con un po’ di timidezza si informò: -Ragazze...è una cosa tra fidanzate, o posso venire pure io? Siate sincere: non mi offendo!-

Indicandola con il jigger, di cui aveva appena bevuto il contenuto sentenziando che “il vermouth invece è proprio buono anche così, da solo” e dopo aver bofonchiato un qualcosa di incomprensibile rivolto alla sua quasi gemella che la sfotteva, Valeria indagò: -Hum...tu sai volare, Xue?-

-Sono una magnetocineta: per volare seriamente ho bisogno di qualcosa di metallico perché i metalli nel mio organismo mi bastano solo per levitare o fluttuare pianino pianino...-

-Quindi con cosa voli???-

Xue le fece cenno di aspettare un attimo, puntò il braccio sinistro in direzione della porta a doppia anta che dava sul corridoio ed aprì la mano: si percepì chiaramente un fruscio e, pochi istanti dopo, una specie di skimboard argenteo entrò volando nella sala, e le finì proprio nella mano che immediatamente chiuse per afferrarlo.

-Volo con questa!- affermò con una puntina di orgoglio.

La Fulva approvò: -Ma che figata!!! Quindi sei una specie di incrocio tra Magneto e Silver Surfer?-

-Li possiamo dire quei nomi?-

-Ah...non sono problemi nostri. Comunque questa tavola d’argento è davvero fighissima: devi fare la tua porca figura volando a velocità folli con questa!!!-

Rita ammise che Xue faceva in effetti una gran scena quando volava sulla sua lucente tavola metallica, aggiungendo che infatti se la tirava un po’ troppo.

Crinierona rossa domandò di che metallo fosse fatta e la sintetica cinese rispose, non nascondendo un certo godimento dovuto all’interessamento della Prima:

-Neodimio, ricoperto di cobalto: hanno entrambi ottime qualità ferromagnetiche e quindi io ci vado a nozze...-

Accarezzando la tavola liscia e lucente, la Sintetica dalla pelle alabastrina continuò ad informarsi

-Puoi richiamarla da lunghe distanze?-

-Con una lega così la percepisco e la governo anche se mi trovo a qualche km da lei...-

-FIGHISSIMO! E a che velocità puoi volare, sfruttando questo splendido affare?-

-Mach 4-

Valeria esclamò un sincero “wow” guardandola dritta negli occhi. Xue provò contemporaneamente felicità, orgoglio, eccitazione sessuale e pure paura quando, con la coda dell’occhio, notò che Margaritka le rivolgeva un’espressione da assassina.

-Ovviamente rimani attaccata alla tavola perché governi il magnetismo...-

-Sì, esa...esatto...- ed ebbe un sussulto quando Valeria le cinse un fianco e le domandò se gradisse il Negroni

-Beh...sì, sì mi piace...-

-Classico, Bianco, Sbagliato?-

-Come...come preferisci tu...-

-Allora ne preparo uno anche per te e ti unisci a noi: te lo faccio bianco!-

Xue provò felicità allo stato puro: che quello fosse il momento esatto in cui era entrata davvero nelle grazie della Prima???

In pochi istanti, mentre si godeva il braccio destro del primo (e il più potente) essere sintetico mai realizzato ed il contatto del suo fianco sinistro con il destro della splendida creatura dai lunghi boccoli fulvi e la pelle diafana, si fece tutto un flusso di coscienza: “Oh cazzo. Cazzo. Cazzo cazzo cazzo. Mi sta toccando. Mi sta toccando mi sta toccando mi sta toccando. Mi sta tenendo una mano attorno alla vita, ed i nostri fianchi sono attaccati!! Oh cazzo, la Prima non mi aveva mai toccata!!! Io non credo di averla nemmeno sfiorata..ma se lo facessi??? Cazzo: mi sta abbracciando e ha detto che posso andare con lei e Margaritka ed assistere ai suoi tentativi per tornare a volare! Posso assistere ad una cosa simile, e magari perfino dare una mano!!! Ha apprezzato il fatto che volo con una tavola metallica! Ha detto che devo fare la mia porca figura su quella! Quindi mi trova interessante? Mi trova bella? Valeria, la Prima, mi trova figa? Ok, certo: non sono lei e neppure Margaritka che esteticamente è un suo clone con la pelle scura e quindi è ovvio che sia più bella di me...però non sono affatto male, dai! Ha detto che ora mi prepara un drink! Lei, la Prima, mi prepara un drink! Tutti noi Sintetici deriviamo da lei, è la nostra Dea, la nostra Madre...e prepara un drink a me!!! A ME, CAZZO!!! ODDIO: IL MIO CORPO VA A FUOCO ED IL MIO CUORE STA PER ESPLODERE… Non sono mai stata così vicina a Valeria, così vicina da essere effettivamente in contatto fisico con lei! Non ho mai sentito il suo profumo da così vicino… I suoi capelli odorano di fiori di arancio ed avena… E se la toccassi? Se le cingessi pure io la vita??? Se appoggiassi per un istante la testa sulla sua spalla???? Magari una cosa così non mi capita più...-

Xue non era affatto timida, ma nei confronti di Valeria provava rispetto e perfino un qualcosa di simile a timore reverenziale: era una cosa comune anche ai Sintetici che avevano conosciuto la Prima, figuriamoci quindi tutti quelli che non l’avevano mai vista ma avevano sempre vissuto con i racconti su questa figura leggendaria e quasi mitologica dalla quale ognuno di loro derivava.

Avere “Lentiggini” così appiccicata e stretta contro, oltretutto lievemente ubriaca ed in piena fase espansiva, le fece superare seghe mentali e paure e così il suo braccio sinistro si fece strada lungo la schiena della Prima e la mano lambì vagamente il fondoschiena, per poi poggiarsi sul fianco sinistro e stringere.

Xue iniziò pure a spostare la sua testa verso sinistra, con l’obbiettivo di appoggiarla dolcemente alla spalla di Valeria; ma percepì qualcosa di strano.

Qualcosa di potente.

Qualcosa di spaventoso.

I Sintetici, avendo tutti i sensi ipersviluppati, hanno anche un portentoso istinto e naturalmente percezioni extrasensoriali gigantesche: qualcuno riesce addirittura a prevedere il futuro a brevissimo termine.

Xue percepì la gelosia e la rabbia emanate da Margaritka e, voltando i suoi meravigliosi occhi a mandorla in direzione della mulatta capace di creare onde soniche devastanti, provò puro terrore: per un brevissimo lasso di tempo la Terza le indirizzò uno sguardo assassino facendo pure illuminare le sue iridi luminescenti, per poi mostrarle i denti.

La sintetica Cinese sapeva benissimo ciò che era in grado di fare Margaritka e quanto potesse diventare aggressiva, violenta e sadica spinta dall’ira: ritenne già terminato il suo breve momento di gloria e di estrema felicità e stava per liberarsi gentilmente dall’abbraccio della Fulva, chiedendo scusa e inventando sul momento una motivazione abbastanza plausibile per declinare l’invito e allontanarsi il prima possibile dalla sintetica con la pelle ambrata e, purtroppo, dalla sua gemella diafana; ma proprio quest’ultima la stupì:

-Ritulia!! Credi che non ti abbia vista? E’ davvero molto soddisfacente vederti gelosa ma, per favore, PIANTALA!!! Mi ha solo messo una mano su un fianco, come io ho fatto con lei: mica mi ha scopata!!!!-

-Vorrebbe farlo...- sibilò il quasi clone russo della Prima, e Xue si mise a contemplare il pavimento, piena di imbarazzo, della serie “se fisso le fughe tra le mattonelle, magari, non finirò sbranata oppure addirittura svanirò da questa situazione…”.

Con un tono di voce già simpaticamente alterato dall’alcool, Lentiggini ribatté con prontezza:

-E chi non vorrebbe? Sono la Prima e poi, scusa, mi hai vista???-

-Koshechka...-

-No, dico, MI HAI VISTA? E poi è naturale che lei provi attrazione per me: sono come una Dea, per lei… Sono come una Dea anche per te, a dirla tutta...oh cazzo: anche tu provi attrazione per me solamente perché sono come una Dea per te?-

-Koshechka...sei brilla...-

-Sono come una madre, quindi??? Oh cazzo: ma è molto perversa sta cosa! Per quale cazzo di motivo provate attrazione sessuale per la vostra madre??????? Perché volete farvi vostra madre? PORCO TENSING, MARGO: SEI MIA FIGLIA!!! IO NON POSSO FARE SESSO CON TE! NON POSSO FARE SESSO CON NESSUNO DI VOI!!!-

A quel punto, probabilmente per la stupidità alcolica della partner, a Margaritka passarono completamente la gelosia e l’incazzatura nei confronti di Xue.

-Scusami, Xue...davvero. E’ stata una reazione meccanica...-

La Sintetica orientale sorrise e, mentre il terrore si affievoliva, pensava a qualcosa di intelligente da dire per allontanare definitivamente la gelosia di Margo che, però, tirò una schicchera molto violenta sulla fronte di Valeria (un essere umano si sarebbe ritrovato con il cranio spappolato) e le ordinò: -Piantala con sta deriva idiota di dee, madri e figlie: io e Xue dobbiamo farti tornare a volare!-

-Hai perfettamente ragione! Allora preparo un Negroni anche a Xue, e mi portate fuori a volare...-

CONTINUA...


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