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Una storia di GioMa46

THE ENTERTAINERS : WALT DISNEY

BENVENUTI A "FANTASYLAND"

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10 minuti

Pubblicato il 19 febbraio 2020 in Giornalismo

Tags: #Musica #WaltDisney #Cartoons #Cinema

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"Fantasyland"
"Fantasyland"

THE ENTERTAINERS : WALT DISNEY


Si celebra quest'anno il 110° anniversario del più incredibile avvenimento del cinema d'animazione: la Walt Disney World Resort Of Magic che ha segnato la nascita di tutti i parchi di divertimento al mondo. Una storia senza fine costellata di incredibili personaggi, luoghi fantastici, tenere emozioni che sono parte della nostra vita e che rimarranno scolpite nei nostri cuori: il regno di Fantasyland.


"Se potete sognarlo potete anche farlo!" Walt Disney.


Una regione che pur non apparendo in alcun atlante geografico, tuttavia esiste nella mente di quanti si lasciano condurre, seppure per qualche momento, nel mondo della fantasia. Un mondo dove ogni cosa impossibile trova posto nell’astrazione e nella fiaba. È quella la terra delle fate e degli gnomi, di leggendari reami giacenti in fondo al mare e di città sospese sopra le nuvole; di nobili cavalieri d’arme, di maghi e di streghe nefaste. Un mondo favolistico che antiche leggende e saghe popolari hanno reso del tutto visibile, palpabile, udibile. Quel mondo che il genio creativo di Walt Disney ha felicemente trasposto nei suoi film d’animazione, cosi detti 'cartoons', con i quali tutti noi siamo cresciuti e che ci permettono oggi di ripercorrere le tappe della più fantastica avventura nei regni del colore, del suono e del movimento che il cinema ricordi.

Walt Disney degli esordi.
Walt Disney degli esordi.
Walt  Disney World
Walt  Disney World

Al suo debutto ufficale, avvenuto nel 1928, con un cortometraggio dal titolo “Steamboat Willie”, il cui principale protagonista altri non era che un certo Michey Mouse, Walt Disney dovette superare non pochi ostacoli di carattere tecnico. Non ultimo quello di dare una voce alla creatura più originale che fosse uscita dalla sua fantasia di disegnatore: Topolino. Da non credere, eppure fu proprio quel film, il primo completamente sonoro della storia del cinema, che invece viene attribuito al “The Jazz Singer” con Al Jolson che non lo era, benché occasionalmente presentava sequenze sonore (musicali).


"La grande forza di Walt Disney è stata quella di aver capito che il sogno di un Mondo migliore che egli stesso coltivava privatamente, era poi quello di ogni uomo del suo tempo. Così come egli desiderava poter credere che, se guardi una stella in cielo e credi fermamente in quello che fai, i tuoi sogni possono realizzarsi, ogni uomo intimamente desidera riscoprire il bimbo che è in sè e credere fortemente in se stesso. Credere che finchè sarà capace di sognare qualcosa, sarà capace anche di realizzarla. I primi grandi successi cinematografici Disney si basano su concetti semplici e geniali allo stesso tempo, la grandezza di Disney come uomo non era quella di saper disegnare assolutamente meglio degli altri o di avere un particolare talento specifico, quanto quello di saper capire quello che poteva funzionare o meno, e di saper individuare verso quali orizzonti era necessario muoversi per migliorare il prodotto esistente e scoprirne di nuovi". (*)

I personaggi della Walt Disney Classics
I personaggi della Walt Disney Classics

Prima che il sonoro entrasse nel mondo del cartone animato, era comunque già consuetudine accompagnare una proiezione di per sè muta con una qualsivoglia melodia; la grandezza di Disney in questo caso è stata quella di voler esplorare la necessità di dare una giusta voce ai propri personaggi per renderli sempre più reali e, di conseguenza, avvicinarsi sempre più alla materializzazione del sogno. Cosa questa che si è ripetuta per il colore e la creazione di veri e propri lungometraggi animati, che risaltano poi sempre più come la trasposizione di storie umane nell'universo della fantasia che prende forma ed autonomia in maniera sempre crescente.


Negli anni che seguirono quella prima esperienza sonoro-visiva Walt Disney realizzò una serie di short (corti) dal titolo “Silly Simphony” nei quali rivelò un notevole senso del ritmo con la creazione di gags e libere associazioni per musica e immagini. Fu questa successiva quanto geniale intuizione a permettere a Disney di dare a una fauna di oggetti e figure antropomorfe, la possibilità di esprimersi in un linguaggio vocale e musicale, e comunque sonoro, riconducibile e catturabile in ogni idioma, da cui derivarono il suo strepitoso successo e il suo riconoscimento internazionale.


Appartiene a quei primi anni l’ambizioso progetto di utilizzare la grande musica per uno spettacolo imperniato sulla figura di Topolino ricavata dall’antica fiaba “L’apprendista Stregone” sulla musica di Paul Dukas, gaia e ricca d’emozioni. Ma si trattava dal punto di vista tecnico del più ambizioso brano musicale che Walt Disney potesse usare in un film, per quanto fosse stata scelta perché era la più adatta al cartoon che egli si prefiggeva di realizzare. Il progetto richiedeva un’esecuzione di livello professionale che desse credibilità alla fiaba e non solo ad essa, inquanto c’era da tener presente che a mimarla sarebbe stato un quel Topolino entrato nel cuore di tutti noi.


Fu così che Disney pensò all’allora direttore d’orchestra tra i più acclamati, Leopold Stokowski, al quale affidò l’incarico di trascrivere un intero concerto ad ampliamento della sua idea quantomeno originale. Nacque così, quasi dal nulla, ma a tutti gli effetti, uno spettacolo realizzato nella completezza delle immagini su otto grandi composizioni musicali, quel capolavoro d’insieme che s'intitola “Fantasia” che ancor oggi rappresenta il suo 'masterpiece' della storia del cinema d’animazione.

W:D: con Michey Mouse
W:D: con Michey Mouse

Da quel primo incontro scaturirono la presuntuosa leggiadria degli ippopotami in tutù che danzano 'ridicolosamente' la “Danza delle ore” di Pochielli; l’ingegnosa trasposizione del “Lo Schiaccianoci” di Tchaikowsky e di “Una notte sul Monte Calvo” di Mussorgski, seguita dalla magica quanto suggestiva danza dei dinosauri e vulcani, protagonisti della “Sagra della Primavera” di Stravinsky. Nonché la gemma più preziosa di quella che è poi divenuta la colonna sonora del film: l’ “Ave Maria” di Schubert, in cui decine di piccole luci si muovono in processione ai margini di un bosco verso la piccola chiesa, nella delicata versione per coro e orchestra, su testo della poetessa Rachel Field, che chiude il film. Una vera rarità per amatori e collezionisti poiché si tratta dell’unica registrazione esistente.


Il film permise a Walt Disney di raggiungere il grande pubblico internazionale e diede a Topolino l’opportunità di entrare nel mito fra i grandi nomi della cinematografia mondiale. Come si trovò a dire lo stesso Disney: «Certo, probabilmente Bach e Beethoven, dei quali sono state usate rispettivamente la “Toccata e fuga” e la “Sinfonia n.6” (Pastorale), si sarebbero risentiti per l’essere stati riproposti da Topolino, ma fu proprio qui la trovata fantastica e buffa insieme. Creare “Fantasia” non significò soltanto ascoltare la musica, bisognò organizzare le cose in armonia con essa; catturare i gesti e le situazioni, cogliere quei caratteri e colori che la musica suggeriva alla tavolozza dell’immaginazione. E infine, trasporla in frasi e note visive e soprattutto in colore». «Cosa questa che tradotta in musica, bisognò guardare la musica e ascoltare le animazioni», aveva poi concluso il maestro Leopold Stokowski.


Particolari accorgimenti tecnici, quasi impensabili per l’epoca in cui vennero realizzati, furono necessari per la registrazione della colonna sonora del film. Nei 18 mesi di lavorazione che occorsero alla sua realizzazione, la Philadelphia Orchestra diretta dallo stesso Stokowski, venne suddivisa in otto cori strumentali collegati simultaneamente da 33 microfoni per nove canali di registrazione. Fu necessaria inoltre, l’installazione di un imponente apparato tecnico-sonoro mai realizzato prima per un film. Se si pensa che venne registrata nel lontano 1940, essa rappresenta un’autentica avventura pionieristica. A distanza di tempo, anche dopo la riproposta del film nello splendore del Cinerama e nella bellezza del suono stereofonico, “Fantasia” rappresenta ancora un’esperienza unica e irripetibile.

W:D: con Paperino
W:D: con Paperino

Sulla scia di quella meravigliosa avventura Disney conseguì ulteriori tappe nell’arte del cinema d’animazione con l’applicazione di una tecnologia sempre più avanzata che gli permise di sublimare il felice connubio con il reale e con il successivo accostamento con personaggi umani reali, come, ad esempiom i due meravigliosi film che Disney realizzò successivamente con un altro personaggio entrato nel 'mito' di grandi e piccini: Paperino.

dando così seguito alla più recente tendenza della musica e al tempo stesso alla definizione di un nuovo, o forse solo diverso, modo di vedere e interpretare il 'musical'. Per quanto non si debba pensare che i salti di qualità non avvengono mai da soli o senza il supporto di precedenti esperienze maturate in ambito cinematografico, le quali, affiancante delle innovazioni tecnologiche a partire dal sonoro, agli interventi sulle pellicole, fino alla più recente digitalizzazione, non solo hanno permesso una migliore qualità visivo-sonora ma, anche, di poter raggiungere tali 'effetti speciali' da strabiliare gli occhi.


A questo precipuo scopo si era mosso, fin dagli anni '40 Walt Disney con pellicole che hanno 'incantato' il mondo: "Biancaneve" (1937), "Pinocchio" (1940), "Dumbo" (1941), "Bambi" (1942), "Saludos Amigos" (1943) e "I Tre Caballeros" (1945) dove artisti 'umanissimi' danzano e cantano coi personaggi celebri dei 'cartoon' disneyani in una girandola di avventure al ritmo di Carioca, di Samba, dai suoni e dai colori dell'America Latina. Per proseguire con "Cenerentola" (1950), "Alice nel paese delle meraviglie" (1951), "Peter Pan" (1953), "Lilli e il Vagabondo" (1955), "La carica dei 101" (1961), fino a giungere al capolavoro assoluto che è "Mary Poppins" (1965), e i successivi "La Sirenetta" (1989), "La Bella e la Bestia" (1991), "Pocahontas" (1995), "Il Gobbo di Notre Dame" (1996), e tanti altri.

Logo della Walt Disney Pictures
Logo della Walt Disney Pictures

Detto fatto, la produzione Disney Pictures continua fino ai giorni nostri, coprendo un arco di tempo dove altri registi hanno elaborato, in special mondo nell'ambito dei cartoon numerosi approcci, senza comunque mai raggiungere la genialità del maestro, per la miscela che ha saputo creare di immagini in movimento, colori, e tanta tintissima musica. Una raccolta delle partiture musicali più belle e delle canzoni più famose tratte dai suoi altrettanto celebri cartoon, dagli esordi del 1928 al 1977, è quanto contenuto nel cofanetto-strenna di 4Lp dal titolo “The Magical Music of Walt Disney”, coordinato e illustrato da Dick Schory in occasione del cinquantenario di Topolino, rappresenta davvero una bella raccolta di brani che copre un arco di circa 50 anni di cinema in musica.


Una meravigliosa avventura in musica quindi, un viaggio entusiasmante al di là dell’immaginazione che vi porterà in quella 'Fantasyland' che vi ho promesso fin dall’inizio di questo articolo. Ammettetelo, chissà quanti di voi non ha provato anche un solo momento di sana nostalgia, quando, presi dalla routine giornaliera hanno esultato nello scoprire fra i tanti cartelli pubblicitari l’annuncio dell’ennesima proiezione di “Lilli e il Vagabondo”, o “La carica dei 101”, e perché no di “Bambi” o “Cenerentola” ecc. ecc. e, anche con il timore di ammetterlo, prima ancora di trovare la scusa di condurvi i propri figli o i nipotini, non avete esitato di attendere con commozione l’apertura del cinema.


Mi fermo qui, ma se non ricordo male quel giorno davano “Biancaneve”, o forse “Peter Pan” temo di fare confusione, con “La Bella addormentata” o forse “Pinocchio”, pur tutti stupendi per gli occhi e per lo spirito. E chissà che non dessero proprio quel cartoon straordinario che è “Fantasia”? Sì, ora rammento che i nipotini mi guardarono intimoriti, per via che lo spettacolo era tanto più grande di loro, che quasi non capivano perché ce li avevo portati, per quanto allora non ci fosse al ribasso alcun limite d'età. Ma la cosa più importante per me, infine, era che il bene trionfava sul male e la bontà si ravvedeva della cattiveria, come in tutti i film.della Walt Disney che abbiamo amato.


Ed ora venitemi a dire che c'era qualcosa di sbagliato.

Copertina del vinile.
Copertina del vinile.
"Ave Maria" dal film "Fantasia"
"Ave Maria" dal film "Fantasia"

Ecco, questa è Fantasyland, ammettete di esserci stati almeno una volta?!

Bibliografia: (essai)
Storia del cinema mondiale” – Georges Sadoul – Feltrinelli.
The Art of Animation” – T. Bob – W. Disney – Golden Press 1958.
The Disney Films” – Maltin & Leonard – Crown Published 1973.
Michey Mouse, 50 Happy Years” – B.D.H. Bruce – Harmony Books – 1977.
Disneyland” – Annual Book 1981.

Discografia: (essai)
Walt Disney’s Christmas Favourites – Disneyland SNM 939.
Collana Storytellers (Lp + Album illustrato) – Disneyland Record.
Collana “I classici di W. Disney” – Disneyland Record
Fantasia” – Original Soundtrack – Buena Vista BVS 101/2.
Mary Poppins” – Original Soundtrack – Buena Vista BV 426.
Il Libro della Giungla” – original Soundtrack – Buena Vista BV 422.
The Magical Music of W. Disney” – Ovation OV5000.
Disney’s songs in the Satchmo way” – Luois Armstrong – Buena Vista BV4044.
Disneyland, motivi celebri dai film” Vol.1/2 eseguiti dal Piccolo Coro dell’Antoniano diretto da Marielle Ventre. – Ri-fi Record Rel-Set.


Filmografia completa:
(vedi in Wichipedia alla voce Walt Disney film).


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