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Una storia di Adaclaudia

Alfio alla mostra di arte moderna

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Pubblicato il 15 aprile 2021 in Humor

Tags: #arte-moderna

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L’invito alla mostra d’arte moderna, tanto decantata dalla radio locale, giaceva da giorni sul mobiletto dell’entrata e quel pomeriggio finalmente Alfio lo prese per gettarlo nel cestino ma qualcosa lo trattenne e ancora più inspiegabilmente lo fece uscire di casa.

Una collettiva, a cui sarebbe seguita una premiazione in cui i giudici sarebbero stati i visitatori, lo incuriosì e così prese la decisione di non mancare all’evento che si sarebbe svolto di lì a poco.

Il lavoro al centralino non gli faceva vedere molta gente ed in più anche se la vedeva per lui i contorni non sempre erano definiti, ma di quella forte miopia lui non si lamentava ma fissando vedeva ciò che vedeva per il resto inventava.

L’edificio era poco lontano ed in pochi minuti si ritrovò a varcare la soglia con la solennità che richiedeva la carica di giudice appena acquisita e col fermo proposito di valutare con grande attenzione ogni singola opera.

Nella prima sala Alfio si fermò ad osservare un idrante, gli occhiali dalle lenti a fondo di bottiglia forse andavano sostituiti e così si fece attrarre da quel rosso che spiccava così bene sulla parete bianca.

I primi visitatori lo ritennero un addetto ai servizi e tirarono dritto.

Lui si fece più vicino determinato a leggere quella lunga scritta.

Sopraggiunsero alcune signore che dopo essere andate più avanti di qualche passo ritornarono indietro, non volevano doversi poi dolere di aver trascurato quell'opera forse degna di nota.

Quattro amici di lunga data si aggiunsero alla comitiva, il motivo iniziale di quella sosta non è dato sapere se fosse per l'opera o per le signore.

Di lì a poco uno, forse per far colpo su quella dal vestitino verde, inanellò complimenti e valutazioni con riferimenti ad avanguardie artistiche così tanto di avanguardia da non esistere ancora.

L' improvvisato cicerone, il gruppetto attento e quell'omone in atteggiamento di venerazione fecero aumentare la comitiva.

Giunto il momento della premiazione vinse all'unanimità l'opera chiamata

C.E.A.M.; a lungo si cercò l'artista ma senza risultato.



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