scrivi

Una storia di Tyr93

L'Aitante Marco e L'attraente Sofia

Una vita stretta

474 visualizzazioni

2 minuti

Pubblicato il 07 gennaio 2019 in Fantascienza

Tags: #vita

0

«Marco, tu ci pensi mai a come potrebbe essere se…»

«…Che cosa?…»

«…se fossimo vivi?… Se fossimo liberi?…»

«No, Sofia, io non ci penso mai, davvero».

Queste furono le prime parole che si dissero. O meglio, che si sarebbero detti, se solo avessero potuto.

Poi Sofia ricominciò a parlare:

«…e perché no?…» Osservava dei bambini che giocavano a rincorrersi, desiderando di poter avere dipinta sul volto un’aria trasognata e infelice.

«Io non penso mai alle cose impossibili» avrebbe risposto lui. Poi avrebbe proseguito nella spiegazione delle sue ragioni: «…perché… Io sono contento così. È questo il mio (il nostro) destino, Sofia. È così che ci vogliono. È a questo che serviamo! Questa cosa non mi dispiace poi tanto… Guardaci! Abbiamo la possibilità di indossare le migliori marche al mondo: Nike, Gucci, Prada,» poi, sempre se avesse potuto, avrebbe scrutato con aria di sdegno chi lo ammirava dall’altra parte della vetrina, e avrebbe proseguito dicendo: «vedi… Sono loro a dover essere belli come noi. Glielo faremo credere e loro ci crederanno, ci ammireranno e moriranno nel vano tentativo di assomigliarci…».

Sofia avrebbe pianto, se le lacrime le fossero state concesse.

«Non sei stufo, Marco?»

«Di cosa?…»

«Di dover mantenere sempre una posizione impettita e vigorosa, di dover sembrare sempre forte e invincibile… Di farti sempre vestire come vogliono gli altri… Non sei stanco, Marco?»

Poi, vedendo una donna corpulenta e un po’ goffa che trangugiava un bombolone alla crema al di là della vetrina, avrebbe voluto sorridere e poter dire: «vedi, Marco… Io vorrei poter essere diversa, vorrei poter dire a quella donna di non vergognarsi di com’è, del suo corpo. Vorrei anche poterle dire che non immagina quanto sia, in confronto alla sua, stretta e opprimente la mia vita. Ma non posso farlo, e, in fin dei conti, anche se potessi, non lo farei… Sai perché?…»

«No» rispose retoricamente lui.

«Perché in questo mondo ti dicono che non puoi stare in vetrina se non sei perfetta.

Lo so che nemmeno tu mi vorresti, Marco, se io non fossi perfetta… ed è di questo che io ho paura…».


[Un cliente entrò nel negozio e comprò i capi che i due indossavano. Gli unici pezzi a disposizione erano proprio quelli che erano in vetrina. Solo così Sofia era felice. Erano di nuovo nudi. Almeno per qualche istante si sarebbero guardati dentro. Sofia avrebbe dimenticato di essere un manichino, confinata in una vita stretta].


Nessuno ha ancora commentato, sii tu il primo!

Ottimo! Visita la libreria per gestire i tuoi magazine

×
!
La tua sessione è scaduta! Effettua di nuovo il login e spunta Ricordati di me per rimanere sempre connesso e non perdere i tuoi progressi!
Ottimo!

Controlla la tua email per reimpostare la tua password!

×