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Una storia di Brividogiallo

HO SOGNATO

La musica più bella che ho ascoltato è stato il primo pianto che hai regalato al mondo

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4 minuti

Pubblicato il 03 marzo 2021 in Spiritualità

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Ho fatto un sogno.

Ho sognato che mi trovo immersa nell'acqua, mi muovo con facilità e guardo con curiosità quelle strane propaggini che si protendono dal mio corpo, due vicine alla mia testa, due sotto la mia pancia.

Posso muoverle, stenderle e ritrarle, posso anche assaggiarle mettendole in bocca.

Sfiorando con una delle propaggini superiori ho sentito la mia testa liscia, grande e morbida.

Sulla mia pancia c'è come una corda che arriva chissà dove ma ogni tanto, da essa, mi arriva qualcosa che mi fa sentire appagata, mi dà un senso di benessere.

Qui tutto è ovattato, i rumori che io stessa provoco, mi arrivano deformati forse perché si incrociano con quell'altro suono incessante, ritmico, cadenzato che non procura alcun fastidio, al contrario mi dà un senso di sicurezza.

In questo luogo dove mi trovo, a volte provo un grande senso di pace, di tranquillità allora mi addormento, dolcemente, cullata dal quel suono costante che non smette mai, altre volte il suono altera il suo ritmo e diventa più veloce e allora, se sono addormentata, mi sveglio e mi accorgo che anche io, dentro di me, ho qualcosa che batte, in quei momenti lo avverto non solo perché lo sento pulsare forte, ne avverto anche il suono e non è una sensazione piacevole.

È bellissimo quando mi sento toccare, accarezzare, mi sembra di sentire calore in quelle carezze.

Anche quando fuori da qui sento delle voci, avverto un senso di euforia, non mi fanno sentire sola, sono il mio punto di riferimento.

È incredibile come ogni giorno che passa, io riesca a sentire con maggiore intensità quando vengo toccata, le voci che provengono dall'esterno e questi strani sapori che l'acqua in cui mi trovo assume: a volte sono gradevoli, altre proprio non mi piacciono.

Riesco sempre meglio a sentire quando fuori è sereno, quando le voci sono carezzevoli e rilassanti.

Quando, invece, c'è burrasca, me ne accorgo soprattutto dalla sensazione di malessere che provo, da quel suono di aria che sale e scende che ho imparato a sentire che si fa più veloce e rumoroso e da quel battito che non è più rassicurante, anzi mi fa paura, molto più di due o tre mesi fa.

Per fortuna accade raramente, infatti sto proprio bene qui, soprattutto quando sento quelle voci che sembrano parlarmi con dolcezza, con amore, ecco, in quei casi sento che chi mi ospita è felice di farlo e in quei momenti sento che non vorrei mai andare via da qui.

Ma ad un tratto le pareti che mi circondano cominciano stringersi intorno a me, la voce a me cara non sta parlando come sempre, piange, urla ed io ho una gran paura, non so cosa stia succedendo.

Ora mi sento spinta, le pareti intorno a me mi mandano sempre più giù, forse non posso più rimanere qui, infatti continuo a scendere, ora la mia testa è schiacciata in un cunicolo stretto e buio e fuori sento delle voci che parlano forte. No, non voglio uscire, mi fa paura quel luogo chiassoso dove sto andando.

Adesso tutto il mio corpo è schiacciato in quel canale angusto, è tutto troppo stretto per me e non sto bene, devo cercare di uscire da qui anche se mi fa paura.

Sento la mia testa schiacciarsi, deformarsi mentre cerco di farmi strada lì dove riesco a trovare un piccolo spazio.

Il mio battito interiore sta accelerando insieme all'altro battito, l'aria non mi arriva più con la stessa facilità devo far presto, sento che anche la voce che mi ha fatto compagnia per tutto questo tempo ha bisogno che io esca da qui, le sto facendo male, questo non lo voglio, no.

Continuo a muovermi per cercare una via di uscita ma è difficile, sono stanca mi manca l'aria ma cos'è quella cosa?

Vedo qualcosa che non ho mai visto, un chiarore fortissimo che mi acceca.

La mia testa è fuori e piano piano, riesco ad uscire fuori tutta.

Non respiro, non respiro, aiutatemi!

Ahhhhh! Finalmente respiro, il mio primo respiro che si trasforma immediatamente in un pianto.

Piango perché ho paura, perché c'è della gente intorno a me che mi spaventa ed ho freddo, tanto freddo...

Poi la sento, la riconosco subito...quella voce familiare che mi ha tenuto compagnia per tanto tempo, voglio andare da lei, di lei mi fido.

E infatti mi mettono sopra il suo corpo, caldo, sudato, affannato e mi sento finalmente tranquilla.

Sento anche l'altra voce, sento che mi accarezza la testa e mi parla dolcemente.

Beh, non so chi siano ma è bellissimo sentire queste braccia calde che mi stringono leggermente.

Non ho più freddo né paura e non sono più sola.

Poi mi sono svegliata, mi sono alzata, mi sono fatta un caffè e ho proseguito, come ogni giorno, questo miracolo che è la vita.






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