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Una storia di MirianaKuntz

L'amore avrebbe fatto il resto

Se solo...

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4 minuti

Pubblicato il 03 gennaio 2019 in Storie d’amore

Tags: #ipotesi #natale #nostalgia #sentimenti #amore

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Sento l’odore di cioccolata calda da qui a un miglio. Il mio naso è fatto per gli odori intensi, sento tutto, persino le cose che gli altri non sentono, fiuto la paura, il coraggio, sento le spire dell’euforia e le cadute a picco delle tristezze. L’amore mi esplode nelle narici come fanno i fiori a primavera. Quelli li senti ovunque, anche se ti ostini a non sentire, li ritrovi in mezzo ai libri che stai leggendo, sulle cose che stai guardando. Il loro profumo ti resta addosso anche dopo il bagno caldo. E’ così che succede col cioccolato, un po’ come coi fiori, non te lo togli di dosso.


Per ipotesi, se non ci fosse stato tutto quest’odio, avrei ritrovato i miei seduti in salotto a sorseggiare del cioccolato caldo. Mia madre con la sua solita allegria mi avrebbe avvicinato la tazza. Mio padre si sarebbe schiarito la voce e avrebbe fatto un’infinità di commenti su una banale cioccolata calda. Lui ha questa capacità innata e divertente di apprezzare le cose più banali, e torturare gli altri coi suoi commenti sprezzanti. Questo avviene magicamente però, solo in presenza di altri. Sono commenti velati, che vengono scoperti solo quando ci sono degli ospiti, per il resto del tempo è tutto -sereno variabile- e tutto – va bene che va bene-


Mia madre è una golosa, lei adora i dolci come nessun altro. E quasi come per magia, per un tramando di dna e glucosio, molti dei suoi gusti culinari si aggrappano perfettamente ai miei.


Se non ci fosse tutto quest’odio, avremmo passeggiato sotto il freddo tenendoci vicini, con un’andatura imprecisa, dentro i nostri stivali di pelle finta. Avremmo visto le luci lampeggiare, stare li a formare zucche fiabesche e balene azzurre. Avrei scattato una foto di noi tre senza vergogna, senza sentirmi strana. L’avrei affissa in camera mia e l’avrei guardata tutte le volte che mi sarei sentita smarrita, tutte le volte che io non sarei stata io.


Se non ci fosse tutta questa distanza avrei voluto scendere le scale correndo, abbracciare il mio amore con forza, tenerlo per mano e trascinarlo di sopra. Guardare i loro discorsi politici e storici mescolarsi rapidamente. Guardare mia madre felice di vedermi felice. Avrei fatto il caffè più buono del mondo con le cialde profumate, la tazza incandescente, avrei ascoltato la sua voce irrompere nelle mie stanze, avremmo deciso un giorno di festa per una cena insieme tutti e quattro, discusso in quattro sul menù, riso delle cose più semplici. Avrei dato un bacio dolcissimo in punta di piedi, sull’uscio di casa, col vento freddo che arriva da destra, con la luce fioca di un piano alto.

Lui sarebbe stato la parte più bella del mio Natale, e la parte più importante del mio Capodanno.


Sarei stata euforica a dimenarmi da un posto all’altro, con le famiglie unite e felici per il nostro amore, che finalmente non avrebbe avuto più una maschera finta, o una -convenienza di favori- ma due cuori seduti accanto che si fanno sole nelle notti più fredde, che si giurano tempi eterni sotto gli occhi di chi li ha ri-messi al mondo.


Se non ci fosse tutta questa tristezza avrei abbracciato mia madre senza tremare, senza scappare nella mia stanza a guardare i fuochi d’artificio con le lacrime agli occhi, senza indietreggiare ad ogni esplosione più grande, perché è già da un po’ di tempo che nessuno mi copre più le orecchie e mi tiene inchiodata al suo stomaco, è già da un bel po’ che faccio tutto da me. Sarei stata meno sfuggente, avrei bevuto un po’ di meno, avrei creduto un po’ agli auguri di chi dice – adesso tutto cambia e cambia anche per te- Avrei sorriso senza fingere, scartato un regalo piangendo, avrei fatto foto da incollare in camera. Foto di baci, di abbracci, di sorrisi di mia madre, foto di famiglie in festa, di risate in posa, di cibi allegri, e di sciarpe lanose.


Se non ci fosse tutta questa paura sarei stata intatta e vera. Avrei fatto un brindisi senza esser muta. Osservato il cielo senza sentirmi sola e sciocca. Messo in pausa le cose belle degli altri, e sentite addosso solo le mie, per una volta sola.


Se non ci fosse tutta questa codardia, il coraggio avrebbe messo le cose a posto, e l’amore avrebbe fatto il resto.

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