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Una storia di IBonamiciFredducci

Questa storia è presente nel magazine I 7 - Racconto ad episodi

I 7 - parte 42

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11 minuti

Pubblicato il 22 giugno 2020 in Fantascienza

Tags: #superpoteri #amici #amore #fumetti #supereroi

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La Sintetica dalla pelle alabastrina con due balzi felini raggiunse il bordo del precipizio, da dove lo Zar era precipitato nel torrente a causa dell’onda d’urto del primo urlo di Margaritka.

Guardò in basso e vide il leader dei 7 che, faccia in giù, galleggiava nella piscina naturale; ovviamente non era morto perchè teoricamente ognuno dei primi cinque esemplari di Sintetici avrebbe potuto passare l’Eternità senza aria, e nessuno dei loro tessuti o sistemi si sarebbe danneggiato: al limite sarebbero come andati in stand by...

L’onda sonica, il volo o lo schianto contro l’acqua gli aveva fatto scendere parecchio i boxer da bagno, ed il suo fondoschiena era praticamente in bella vista.

Vì lo guardò per un paio di secondi: lo Zar aveva un gran bel corpo e fu una cosa quasi istintiva.

Scosse vigorosamente la testa per piantarla di guardarlo e focalizzarsi sulla sua ira e strillò come un’indemoniata: -MALEDETTO!!!!! SEI UN BASTARDO!!! TI GIURO CHE ME LA PAGHERETE PER QUELLO CHE MI AVETE FATTO!!!-

La ragazza dalla lunghissima chioma rossa e la pelle candida aveva le braccia stese lungo i fianchi, con i pugni chiusi. Piegò gli avambracci e portò entrambe le mani di fronte al petto, schiudendo i pugni e rivelando due sfere di plasma che, prima di scagliare in direzione del ragazzo che galleggiava decine di metri più sotto, guardò con soddisfazione.

Si udirono due esplosioni elettriche contemporanee e schizzi d’acqua si alzarono vistosi, fino a raggiungere l’altezza a cui si trovava il casale. Continuò a gridare e, per ogni parola, scagliò contro l’inerme Zar una sfera di plasma. Una parola, una sfera di plasma (alternando mano destra e sinistra), un’esplosione e schizzi d’acqua spumeggiante che salivano in cielo fino quasi a raggiungerla: (immaginatevi questo discorso con una pausa dopo ogni parola, e urlato con molta foga) -Hai visto? In un paio di giorni ho ricordato di poter fare questo! TORNERO’ QUELLA DI PRIMA! RECUPERERO’ I MIEI RICORDI E IL CONTROLLO DI TUTTI I MIEI POTERIII!!!!!!-

Quest’ultima frase la strillò senza lanciare sfere: -E poi mi spiegherai per quale cazzo di motivo mi hai fatto questo!!!!!!! Ti volevo bene, stronzo!!!!! Eri come un padre, per me!!-

Sfogatasi e calmatasi, tornò da Margaritka. Si presero per mano con Alvaro, svanirono in una nebbiolina verde e tutti poterono riprendere all’istante il controllo dei propri corpi.

-Guarda che ero realmente incazzata, in quell’occasione!!!- ed io l’ho detto! -Ma ne è venuta fuori una cosa quasi comica!!! Invece ero molto seria!! Non riesci mai a far capire cosa provo...-

Ok...la Fulva era davvero incazzata e davvero seria: l’aver appena scoperto che tra le tante cose che non ricordava ci fosse anche il saper volare le aveva fatto una overdose di frustrazione istantanea. La sua collera che aveva deciso di sfogare un po’ era dovuta anche al fatto che, probabilmente per la prima volta da quando era venuta a conoscenza del fatto che la sua memoria “ritoccata” servisse anche per tenerle nascoste gli innumerevoli poteri dei quali era dotata, si rendeva pienamente conto di cosa questo significasse realmente.


Mentre la Diavolessa, Tom e la Canadese si rialzavano dalle macerie, il Capo apparve volando dallo strapiombo ed atterrò dove un tempo c’era il grande tavolo (anche lui spazzato via), mettendosi le mani nei capelli osservando il poco che rimaneva del posto dove vivevano. Era completamente nudo: il bombardamento di sfere di plasma non aveva danneggiato il suo corpo invulnerabile; ma naturalmente dei boxer non v’era più traccia alcuna...

Il Sardo restò per terra ma si mise seduto e naturalmente estrasse dal taschino la sigaretta elettronica, iniziando a svapare. Fu raggiunto da Demetra che si sedette accanto a lui.

I due non erano per niente preoccupati, anche perché le due piccole ma tremende creature sintetiche non avevano nulla contro di loro ed il teleporta tirò un buffetto alla Sapiens, accusandola bonariamente: -Sei una raccomandata di merda: ti ha immediatamente sbloccata...-

-E certo: mi ha fatto sparare in bocca con un fucile d’assalto!!!! Aveva comunque qualcosa da farsi perdonare, non ti sembra???-

-Ti ha anche lasciato Jakov e fatto i complimenti per quanto sei figa in questa versione elettroluminescente e coi capelli bianchissimi...-

-Perchè lo sono, cazzo!!! E non hai fatto altro che ripetermelo fin da quando Jakov mi ha resa così!! Lo sono eccome!!!-

-Già… Via, si farà un pino contemplando la distruzione di casa nostra e la tua figaggine...-

Demetra domandò se avesse intenzione di frugare tra le macerie, ma lui le indicò una direzione da dove, fluttuando in aria seminando granelli di polvere, arrivò la famosa scatolina di latta contenente tutto l’occorrente. Era un po’ malconcia, ma ancora chiusa e di certo il suo contenuto era salvo.

-Come cazzo hai fatto a trovarla?-

-Posso percepire e smuovere le cose che ho già spostato col pensiero. Figo, eh???-

Parma sembrava sinceramente sconvolta e, bianca come un cadavere, con la voce tremante e singhiozzante disse loro che li invidiava un sacco e chiese se potessero farle un razzone caricato in modo davvero pesante, perché aveva bisogno di essere il meno lucida possibile.


La Canadese, esattamente come era accaduto quando Crinierona Vermiglia aveva fatto suicidare quei 96 sapiens, si rivolse ai compagni strillando, davvero fuori di sé: -Adesso mi dovete delle spiegazioni; anzi...le dovete anche al Sardo e pure a Demetra!!!!! In primis voglio che qualcuno di voi spieghi IMMEDIATAMENTE chi cazzo era quella specie di Valeria mulatta che era incazzatissima con voi e ci ha polverizzato la casa con un urlo!!!!!!!-

Scuotendosi i riccioli, pieni di polvere e piccoli detriti, Tom rispose con un tono di voce preoccupato: -Quella era Margaritka, la prima Sintetica femmina creata dai Sovietici...la terza in assoluto...-

-Questo lo so: lo ha detto lei stessa al Sardo!!!!-

-Beh...a Semipalatinsk ovviamente c’era anche lei, visto che è stata fatta prima della Diavolessa e di me. Lei e Vì stavano insieme, erano inseparabili. Quando è crollata l’Unione Sovietica ci hanno venduti alla Cina, lei è stata l’unica ceduta agli Americani…e hanno dovuto tener sedata Valeria per settimane: voleva distruggere il mondo perché le avevano separate. Come avrai notato Rita è molto potente e ti garantisco che la sua forza fisica è superiore ad ognuno di noi: pensa che ogni tanto lei ed il Capo lottavano per divertimento e alla fine era sempre lui ad alzare bandiera bianca. Non l’ho mai vista così furiosa: restare una quarantina di anni senza la sua Valeria per poi ritrovarla così, e quello che deve aver subito in America l’avranno certamente molto frustrata...poi deve essersi sentita abbandonata...e poi ha scoperto tutto...-

Tom si guardò dentro ai boxer: aveva detriti perfino lì. La Canadese rimase zitta per 5 secondi, come se stesse analizzando per bene quanto aveva appena sentito ed anche la scena che si mostrava ai suoi occhi. Nessuno fiatava. La Diavolessa aveva raccolto da terra un asciugamano nero coi bordi arancioni (anche quello pieno zeppo di polvere) che era bene in vista ed era perfetto per coprire le parti intime del partner che raggiunse e col quale lo cinse. I due si strinsero e si scambiarono un bacetto sulle labbra ma avevano delle espressioni che la mutaforma non aveva mai visto sui loro volti: non avrebbe mai pensato di scorgere una simile ansia e tutta quella apprensione sui visi di esseri così potenti.

Demetra e il Sardo nel frattempo accarezzavano ed abbracciavano Parma perché si era abbandonata ad un pianto isterico e pareva davvero disperata: cercavano di calmarla, ma era un’impresa quasi impossibile. L’originale col potere della telepatia e della premonizione urlò: -Ma vi rendete conto??? Loro ce l’hanno principalmente con me!!! Fisicamente sono stata io, l’ho fatto io!!!!! E sono anche mortale, e tremendamente fragile dinanzi a loro!!! Sono spacciata!!! Oddio...chissà cosa mi faranno!!! Vi prego: uccidetemi ora in modo che io non soffra!!!-

A quel punto Acerina sbottò: -Capo, Tom, Diavolessa...Per quale motivo non ci avete mai parlato di Rita??? E’ la Terza e siete stati con lei un sacco di tempo!!! Lei e Valeria stavano insieme, cazzo!!!Perchè non siete andati a prenderla, una volta fuggiti da Fuling???? Perchè lei e Valeria sono così incazzate con voi, che cazzo sta dicendo Parma e cosa intendi tu, Tom, con “ha scoperto tutto”??? PARLATE, CAZZO!!!!!!!-

-Il fatto è che, alla fine, era comodo che gli Americani avessero portato via Rita...-

Il Capo lo interruppe con un freddissimo “No, Tom…”; ma il fino a quel momento sempre fedele suo braccio destro perse la pazienza. La sua pelle diventò nerissima, le iridi dei suoi occhi di un verde acceso, le spalle si allargarono, i muscoli delle braccia ed i pettorali divennero più definiti, i canini si allungarono e degli splendidi artigli dorati spuntarono dalle sue dita: era la sua versione “da battaglia”. Con quell’aspetto da demone si avvicinò al loro leader e mise in chiaro, con una voce molto più bassa e profonda del solito: -Adesso basta: hanno il diritto di sapere e spiegherò loro ogni cosa. Se questo non ti va a genio ti attacchi al cazzo e fai Tarzan, o provi a zittirmi...ma ti garantisco che ti farò un culo così. A sto punto non sono più disposto a sopportare sta storia!!!-

Il Capo stava per rispondere qualcosa, anche se il linguaggio del suo corpo suggeriva che non avrebbe ribattuto (guardava Tom negli occhi ma un po’ di sfuggita, e aveva la testa vagamente china e così anche la schiena); ma il Sardo lanciò contro al Capo una domanda a cui la Canadese stranamente non aveva ancora pensato, una domanda che lo colpì forse più forte di tutte le sfere di Vì: -Ma porca puttana: sei stato davvero tu a farle scassare la memoria? Lo hai fatto fare a Parma, vero???-

Il leader della combriccola abbassò lo sguardo verso il pavimento di pietra. La Diavolessa, che non smetteva di abbracciarlo, provò a rispondere qualcosa ma Tom le fece cenno di stare zitta, guardando il Sardo e poi la Canadese ed ammettendo che le cose stavano proprio a quel modo, e la procace pirocineta e lui stesso avevano sempre coperto quella cosa orrenda.

-Mentre ti bombardava con delle strane sfere di energia...- iniziò il Sardo, ma Demetra lo interruppe specificando -Plasma: sono sfere di plasma… I fulmini, il sole, le stelle, gran parte del poco che conosciamo dell’Universo sono fatti di plasma...-

-Ok, grazie professor Jakov, perché suppongo che sta roba te l’abbia suggerita lui…- e Demetra, che aveva Parma tutta abbracciata addosso in quanto il teleporta si era alzato in piedi assumendo una posa accusatoria (ma rollando un cannone nel mentre) annuì ridacchiando.

-Dicevo che, mentre ti bombardava di sfere di PLASMA, ha detto che avrebbe recuperato i suoi ricordi e il controllo di tutti i suoi poteri. Era incazzatissima con te e quelle cose le urlava a te...poi Parma poco fa diceva che materialmente era colpa sua e quindi ci voleva poco a capirlo ma, soprattutto, Valeria ha testualmente aggiunto “e poi mi spiegherai per quale cazzo di motivo mi hai fatto questo”. Quindi Valeria ha altri poteri...e in effetti non l’avevamo mai vista lanciare sfere di PLASMA. A sto punto 2 domande, e le faccio direttamente a Tom perché voi due sembrate aver perso la capacità di parlare…

1) per quale cazzo di motivo il Capo ha deciso di rovinare la memoria di Valeria in modo che non ricordasse gran parte della propria vita e addirittura i suoi poteri e la sua ragazza visto che, fuggiti da Fuling, ci avreste messo un attimo ad andare a mettere a soqquadro il posto dove tenevano Rita e a portarla via?

2) che cazzo di poteri ha quella squinternata di una Rossa?????????-

Tom riprese il suo aspetto normale, dopo aver ronchiato l’ultima volta verso il Capo e la Diavolessa, ed invitò Acerina a raggiungerlo. Si sedette accanto a Demetra e iniziò ad accarezzare la testa di Parma, ancora in lacrime ma silenziosa. Il Sardo aveva finito di rollare un grosso joint ma lo passò direttamente alla telepate, iniziando a farne su un altro e accomodandosi anche lui accanto alla Sapiens dalla pelle elettroluminescente. La Canadese chiuse il cerchio sedendosi tra Tom e il Sardo e, mentre il Capo e la Diavolessa restavano in disparte e parevano seriamente atterritti, quel ragazzo ricciolo e mingherlino iniziò a mettere in chiaro ogni cosa…anzi lo avrebbe fatto, perché Demetra schienò il Sardo e le salì a cavalcioni sul ventre, stringendogli il collo con entrambe le mani.

Naturalmente con fatica, il teleporta riuscì comunque a dire: -Hey, piccola...che bella sta foga… Comunque ti sei seduta troppo in alto...-

-Tu sapevi già che Valeria può volare ma non lo ricorda!!! Sei che tu che lo hai detto, quando eravamo a fumare un pino sul Cupolone di Firenze...e il Capo ti ha zittito in modo squattissimo!!!-

-E’ vero...ma sapevo solo questa cosa...e mi stai facendo eccitare...-

Tom si alzò e soprattutto alzò Demetra afferrandola per i fianchi, come se fosse stata senza peso (fu bello vedere una simile scena, data la differenza di altezza e dimensioni tra il piccolo Tom e la ben più statuaria Sapiens) e la invitò a rimettersi buona seduta per terra. Si rivolse anche al Sardo, indicando l’erezione che appariva evidente dai suoi boxer da bagno blu con le aragostine gialle e azzurre: -Tu rimettiti composto e datti una calmata...-.

CONTINUA...


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