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Una storia di Irene

Questa storia è presente nel magazine Era una brava persona

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1 minuti

Pubblicato il 10 dicembre 2018 in Avventura

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Solo quattro parole si muovono nella mia testa ‘era una brava persona’ Quante cose senza un vero significato ogni uomo dice ogni giorni, ogni volta che parla. E questa è una di quelle. Cosa rende una persona brava? Basta non uccidere mai nessuno per essere definiti così? Allora il mondo è pieno di brave persone e questo appellativo non è poi così fuori dal comune come sembra a chi lo dice, sarebbe una cosa normale, di tutti i giorni e invece si usa solo in alcune occasioni. E allora cosa ci definisce bravi? Il rispetto per l’altro? La cura dell’altro? Quindi si passa a una cosa ancora più astratta, chi è che non ha mai insultato nessuno? Che preso dai sui mille impegni si è dimenticato di fare attenzione a coloro che gli stanno attorno, lasciandoli soli? Non la vedo come la giusta soluzione. E allora cosa ci spinge a dire queste parole? La riconoscenza per un favore? Il sentirsi quasi obbligati a essere gentili con chi è stato gentile con noi. E con gli altri? Questa persona era gentile? Ed ecco che tutto diventa soggettivo, ecco come una brutta persona diventa una brava persona. Gli appellativi ci confondo, non ci fanno capire bene il mondo, la soggettività rende tutto più difficile, il secondo me distorce le relazioni. La falsità che pervade i discorsi delle persone è continua proprio perché quello che uno dice non corrisponde sempre con il mio vero, con il mio giusto. E allora da dove nasce la definizione di brava persona? Cosa rende una persona brava agli occhi di tutti oggettivamente, cosa rende tutti d’accordo? ​​​​​​​


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