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Una storia di OrnellaStocco

Questa storia è presente nel magazine Storie di Donne

Giornata strana

325 visualizzazioni

3 minuti

Pubblicato il 07 dicembre 2018 in Humor

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Oggi è una giornata strana.
Uno di quei giorni che ti prende la malinconia...cantava una vecchia canzone.
Chissà come mai la ricordo così bene.
Sono in giornate come queste che mi prende una irrefrenabile voglia di scrivere. Scriverei di tutto. Qualsiasi cosa purché da questa penna esca la parolina magica. Ma qualsiasi cosa in questa giornata strana non assume nessuna emozione.
E almeno questo mi è chiaro, sono le emozioni a muovere la penna.
Sento l'anima che non è contenta e quando lei si incupisce le cose si mettono male.
La natura si è rinchiusa nel suo riserbo. Silenziosa si avvolge nei suoi colori pacati, sereni.
Non mi regala più l'emozione di una giornata di sole e camminate lungo il sentiero erboso. Sarà per questo che oggi mi sento così.
No, non è per questo. Adoro l'inverno con il suo volere smorzare colori e accorciare ore.
Lo sento vicino a me che stempera malinconia e suggerisce il calore del fuoco.
No, non è per le giornate con il cielo grigio, che mi sento così, c'è dell'altro ed è inutile che io faccia finta di nulla.
Dovrei continuare a evitare di entrare in certi percorsi. Affrontare certi argomenti potrebbe contribuire a trasformare questa strana giornata in una giornata concludente. Devo affrontare il problema. Oggi. Adesso. E non dare sempre colpa al tempo. O agli stati d'animo.
Ecco, ho capito la ragione dell'inquietudine diversa da quella che conosco.
E' la realtà, quindi la ragione, che si scontra con il virtuale. L'ignoto. L'incompreso.
Sentimenti veri, anime vere, battiti e respiri vengono messi a dura prova da sensazioni, emozioni che arrivano attraverso l'universo. E' un lontano che raggiunge le nostre vibrazioni attraverso una fonte per alcuni aspetti ignota e per alcune persone, me compresa, sconosciuta fino a poco tempo fa.
A volte ho la sensazione di essere morta in un'epoca remota per poi rinascere nell'era moderna. L'era di INTERNET.
Ho giocato con le bambole, non con un Tablet.
I miei regali a Babbo Natale venivano chiesti con una letterina tutta sbrilluccicante, non su WhatsApp.
Il mio primo ragazzo si è appostato per giorni sotto casa mia prima di chiedermi di uscire. In una mano la mia mano, l'altra libera di tenere un sacchetto con le castagne arroste, non lo Smartphone.
Al cinema si andava per rubare baci e l'unico schermo luminoso stava di fronte a noi.
Mi chiedo: ci si può innamorare di una persona chattando?
O guardando la foto di quando era bambino.
Eccome se le guardiamo le sue foto. Guarda com'è bello in questa.
Chissà come sarà il suo profumo. E la sua voce.
Ci siamo tutti ammalati. Siamo tutti impazziti. Non si capisce più niente. Tutti che si innamorano su Facebook nessuno fa più l'amore con il legittimo consorte. Siamo entrati nell'epoca delle relazioni virtuali. Il numero di separazioni per tradimenti sui social sono in aumento.
Faremo figli con il mouse e partoriremo su YouTube.
Sì, deve essere proprio questo il motivo di questa giornata strana.
A proposito, oggi è meglio evitare i selfie, verrei malissimo, ho le occhiaie e le rughe non hanno chiesto una tregua.
E' una giornata strana.
Niente selfie oggi. Potrebbero togliermi l'amicizia.

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