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Una storia di IBonamiciFredducci

Stranezze in monopattino

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4 minuti

Pubblicato il 30 marzo 2021 in Humor

Tags: #amore #blog #diario #monopattino #vita

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Stavo tornando dal lavoro, sfrecciando sul mio fedele monopattino. Un sacco di gente invidierebbe il percorso che devo fare, a metà dentro il più grande parco cittadino e per l’altra metà sui lungarni e attraverso uno dei più bei Centri Storici del Pianeta; ma io sogno di sfrecciare silenziosamente tra i grattacieli e sentirmi finalmente nel presente.

Sta cosa è riferita a Venerdì: cielo plumbeo, umidità piuttosto alta. Qualche raggio di sole, temerario, provava a fendere la coltre di nubi. [Negli ultimi giorni siamo sui 26 gradi e c’è un sole che spacca le pietre...]

Praticamente nessuno in giro, lungo lo stradone attraverso il parco: una pattuglia di pulotti, il solito orribile travestito che batte in queste zone fin da quando andavo alle elementari…

E’ esteticamente davvero osceno (immaginatevi di incrociare Lino Banfi ed Enrico Brignano, agghindandolo con una parrucca bionda e vestitini corti dai colori e dalle fantasie sgargianti), ma non invecchia: giuro che è sempre stato così e, a sto punto, penso che lo resterà fino alla fine dei Tempi.

[Chiedo scusa in anticipo per il solito casino con i tempi dei verbi; ma questo è solo un post modello blog, un breve racconto di una cosa che ho visto, e non deve partecipare al Premio Strega.]

Mentre stavo ragionando sul fatto che il famoso travestito è evidentemente immortale, qualcosa colpisce la mia attenzione: c’è un altro monopattino che sfreccia in senso opposto.

E’ uno di quelli a noleggio, belli grossi e con un pacco batterie piuttosto generoso.

Ci sono due persone sopra: purtroppo non è assolutamente rara come cosa, soprattutto sui mezzi a noleggio che hanno pedane davvero gigantesche.

Sono una coppietta...o almeno così parrebbe.

Ad occhio e croce avranno un’età tra i 30 ed i 35 anni.

Davanti c’è lei: bel viso triangolare con occhi grandi, trucco un po’ esagerato (e un po’ volgare), lunghi capelli biondo platino (non naturali), pettinati in intollerabili sbiasce.

Ah...le sbiasce sono i capelli resi così lisci dalla piastra che, anche se sei l’essere con più capelli in tutto l’universo, sembra che in testa c’hai 3 peli.

Sul serio: per quale cavolo di motivo (hey, non ho detto “cazzo”!!) devi lisciarti i capelli così? Sembran pochissimi ed invecchiano pure!!! Oltretutto lei aveva una ricrescita piuttosto vistosa; ma naturalmente sto divagando…

Lui, capelli mossi tenuti piuttosto corti e con sfumatura alta, pizzetto figo e l’aria di chi se la tira parecchio.

Stanno bene assieme perché pure lei diffonde un certo alone di “son figa solo io”. Oggettivamente entrambi di bell’aspetto, non sembrano però due persone simpatiche e soprattutto gente con cui farei serata.

Avrei semplicemente chiuso la questione con quel pensiero perché non è che due persone in monopattino mi scandalizzano, ma la cosa ed il loro aspetto (e il sorriso di entrambi) ha catturato la mia attenzione ed ho l’abitudine di osservare e registrare qualsiasi dettaglio che mi circonda; però...però c’è ben altro!

So che non mi crederete, ma quello che sto per raccontare è la pura verità.

Nonostante fossero in due su un monopattino e fosse lei a guidare su una strada con dei dossi piuttosto pericolosi per il mezzo di trasporto sul quale stavano viaggiando, teneva il manubrio con una sola mano perché impegnata a fumarsi una sigaretta.

Già tenere il manubrio di un monopattino con una mano se sei da sola/o non è il massimo, perché rischi di volare per terra alla prima buca o grave irregolarità stradale; viaggiando in due la situazione si fa ancora più rischiosa!!!

Ma non solo: attenzione!

So che ci crederete ancora meno ma lui col braccio destro la cingeva per reggersi (e strusciarsi contro il suo sedere) e, nella sinistra, teneva un caffè e lo sorseggiava!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Un caffè in un bicchierino di carta, da asporto, come purtroppo ormai abbiamo imparato a conoscere fin troppo bene.

GIURO!!

Sembrano felici: ridono e si godono la vita.

Quindi, riassumendo:

coppietta in due su un monopattino a nolo, a 25km orari. Lei guida e tiene il manubrio con una sola mano perché sta fumando; lui si arregge a lei con un solo braccio, perché sta bevendo un caffè!!!!

Metto su la più stupita delle espressioni, quella che equivale ad un gigantesco “Ma che cazzo sto vedendo???”.

Ci sfrecciamo accanto (per modo di dire, vista la larghezza del viale) e loro spariscono alle mie spalle.

Mi spunta un sorriso sulle labbra anche perché, quando ho imboccato il viale, in senso opposto è passata la “Pantera” della Polizia che ho nominato all’inizio del post e deve averli sorpassati per forza: evidentemente, agli agenti a bordo non deve essere sembrato nemmeno vagamente rischioso il comportamento della coppietta...


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