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Una storia di CuorDiPolvere

Filadelfia

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1 minuti

Pubblicato il 14 giugno 2019 in Poesia

Tags: #Filadelfia #Calabria #Ricordi #Strade #Grazie

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Di te mi ricordo, come in sogno. Ti ho vissuta nel baleno del mio crescere, del mio farmi uomo attorno alle materne mura degli alti tuoi palazzi.


Una visione sei adesso, per me, di un antichissimo rinnovamento, che trasuda memorie di afe estive e nevosi inverni; è una voce, la tua, che mi canta di mercati e piazze in festa il Giovedì mattina, di feste e palchi e canzoni che vengono da tutto intorno il mondo per suonare.


Le notti, le magiche notti che mi hai regalato, che non posso dimenticare, mi sprofondano nel mistero di una coscienza fatta di gente sveglia fino a tardi, di sacre amicizie, di veglie fino al sorgere del sole. Di quell'intricarsi di strade e vicoli che solo tu conosci, e che mi hai insegnato a percorrere ad occhi chiusi nel limbo delle mie memorie.


Mi esplodono in cuore le feste, i giochi, i fuochi d'artificio, il fiume di gente nel quale mi son sempre perso, e nel quale mi hai sempre dato il tempo di ritrovarmi: negli occhi della gente, delle statue, della Vittoria, del Globo Crucifero alla fine della lunga strada. Nel pulsare, sì, nel pulsare luminoso delle lucciole intorno ai boschi, lontanissimi e vicinissimi.


Mi manchi, a volte tantissimo. Salgo e scendo le tue vie col cuore del bambino ch'ero, e che ancora sono, per cercarti e ritornare.

Per dirti grazie.


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