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Una storia di CharlotteAllen

Tentato suicidio

138 visualizzazioni

2 minuti

Pubblicato il 29 dicembre 2018 in Avventura

Tags: #Divertente #Narrativa #Scrittore

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" Dimmi qualcosa di te."

"Sono un dentista, ma non mi piace molto la mia professione. Avrei sempre voluto essere uno scrittore, ma mi bloccava la paura. Quando iniziavo una storia, non sapevo mai come continuarla, perciò mi fermavo e facevo varie attività, per trovare l'ispirazione. Ma i miei sforzi erano inutili e le mie storie rimanevano lì, sul foglio di carta e non prendevano vita. È l'inventare qualcosa la parte difficile, certi scrittori partono dalla propria vita, ma per quelli come me non possono farlo. Io non vivo, eseguo quello che devo semplicemente fare e a fine giornata, mi bevo una birra, mentre guardo la tv. A nessuno interesserebbe la storia di un uomo comune che lavora.

Quando ho deciso di fare il dentista ero molto giovane. Anzi, non posso dire di aver deciso, perlopiù me l'hanno imposto i miei genitori, dato che ero un ragazzo che non sapeva che cosa farsene con il proprio futuro. Non so se"

" Scusa, si è fatto tardi, devo andare. " Diceva la donna interrompendo il suo discorso.

" Allora, ciao. "


L'uomo di mezza età era ritornato a casa e non riusciva a non pensare all'appuntamento andato male, con la giovane bionda.


L'indomani era una bellissima giornata di sole, il dentista ammirava il paesaggio dalla finestra mentre beveva il suo caffè amaro. L'attimo dopo, aveva appoggiato la sua tazza, aperto la finestra e si era buttato. Purtroppo, l'altezza non era molta e lui era caduto sopra una bancarella di frutta. Il bangladese che lo gestiva, si era infuriato, alla vista di quel soggetto sopra tutta la sua frutta. Inoltre, minacciava di fargli del male, ma poi aveva deciso di chiamare un'ambulanza.


In ospedale, uno dei medici chiese al dentista com'era avvenuto l'incidente, ma lui non rispondeva, continuando a guardare la tv. Un'infermiera era venuto da lui a monitorare la sua pressione e il battito cardiaco.


"Com'è hai fatto a romperti il braccio?"

"Sono caduto dalla mia finestra e ho tentato, miseramente, di uccidermi."

" Perché?"

"Perché faccio pena e non ho combinato nulla nella vita, ho vissuto perennemente nella paura."

"Che paura?"

"Perché fai così tante domande?"

" Tu rispondi e basta."

" Paura di scrivere, ho sempre avuto poca immaginazione e la mia vita è così ordinaria e noiosa che non si potrebbe scrivere in base a essa."

" Beh, almeno ora puoi scrivere del tuo tentato suicidio. "

" Sì, hai ragione, cazzo."

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