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Una storia di IBonamiciFredducci

Risveglio Notturno

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5 minuti

Pubblicato il 21 maggio 2020 in Humor

Tags: #trip #sexy #diario #abitudini #notte

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Notte fonda, apre gli occhi e guarda il display di Alexa: sono le 4:04. Pensa “non male”, perché si era abbandonata al sonno qualche ora prima pensando “voglio svegliarmi alle 4, così da farmela beccare alla stragrande perché avrò ancora altre 3 ore da dormire”… Eh già: uno dei suoi tanti trip malati è andare a letto pensando di aprire gli occhi ad una certa ora, per poi dire ad Alexa di mettere un timer calcolando il tempo che manca alla sveglia (che comunque non fa suonare mai).

E’ l’evoluzione delle “sveglie nador” di un caro amico, il cui telefono ha sempre impostati due allarmi nel cuore della notte da almeno mille anni a questa parte, in modo che lo destino e lì per lì si incazzi assai ma, guardando l’ora e capendo che può riaddormentarsi, si rimetta a dormire beccato benissimo.

Lei arriva al poter controllare il suo risveglio con esattezza meccanica, quindi la sveglia nador se la fa da sola…

In genere la sua precisione è perfetta, ma la scorsa notte ha sforato di 4 minuti.

Il momento della “finta autosveglia” è anche l’unico della giornata in cui è forte in matematica: guarda il display, legge l’orario e in meno di un secondo ha già calcolato esattamente quanti minuti mancano alla vera ora in cui dovrà alzarsi, e lo comunica ad Alexa.

Nel caso di quella notte pronuncia: -Alexa, metti un timer di 176 minuti...- -Due ore e 56 minuti, a partire da ora!-

Si rigira dalla parte opposta alla periferica dell’assistente virtuale con la convinzione di riaddormentarsi in un microsecondo perché in genere capita sempre così: nel momento in cui ha l’autosveglia, in realtà, il suo sistema nervoso non si attiva del tutto: il fatto che in quell’attimo possa addirittura fare calcoli matematici dimostra che in realtà sta ancora dormendo, perché in situazioni di lucidità lei e la matematica sono proprio agli antipodi…

Passano 5 minuti, 10 minuti...niente: non riprende assolutamente sonno. La porta finestra è spalancata ma la serranda è abbassata ma non sigillata: dalle fessure filtra un minimo di luce dei lampioni a led, e si sente piovere. L’atmosfera è piacevolissima, le lenzuola sono fresche di bucato, non è affatto preoccupata e il giorno dopo l’aspetta una giornata di lavoro leggerissima.

-Per quale cazzo di motivo sono più vigile di un grosso felino che sta puntando una preda??? Voglio dormire!!! No, Madre de Dios!!! Devo pisciare? Se vado in bagno rischio di svegliarmi al 1000%, e a quel punto non chiuderò più occhio sul serio!!!-

Fa finta di niente per un po’, cercando di ignorare la cosa. Serra le cosce ma non andare a pisciare quando il tuo corpo ti suggerisce che devi assolutamente farlo non è una cosa né geniale né salutare, e alla fine si arrende e va effettivamente in bagno.

Mentre se ne sta seduta sul water, alleggerendosi da litri di urina, pensa che a quel punto farà anche una giratina in cucina perché ha pure sete.

La vocina nella sua testa le fa notare: -Così poi dovrai tornare a pisciare entro un’ora!-

-Ma non è vero!!!!! E poi ho la gola secca...ho sete sul serio, cazzo! Se mi rimetto a letto così non dormirò perché penserò ininterrottamente a quanto cazzo ho sete, ed a quanto è secca la mia gola!!!-

-Fà come ti pare...-

Poco dopo è in cucina. Apre il frigo e afferra una bottiglia in vetro. Si riempie un bel bicchierone, fa il refill della bottiglia e la rimette in fresco (a 3 gradi: anche in inverno non è capace di bere roba che non sia almeno a quella temperatura...se non ben più fredda).

Fa fuori tutto il contenuto del bicchiere, lo lascia sul lavello e torna in camera, dicendosi che a quel punto potrà rimettersi a dormire tranquilla...

Morale della favola? Alle 4:20 guarda il display e pensa che, se si riaddormenterà, avrà ancora parecchio tempo per starsene confortevolmente accoccolata sotto le lenzuola…ma 15 minuti dopo è ancora sveglissima. E’ talmente sveglia che potrebbe metter su una conferenza stampa spiegando tutte le interpretazioni sul finale di Neon Genesis Evangelion e anche The End Of Evangelion.

Si gira e rigira tra le lenzuola profumate, butta spesso l’occhio al display di Alexa, cambia posizione di continuo nel lettone matrimoniale che per lei è davvero gigantesco: il nervosismo aumenta, il sonno sembra essere solo un lontano ricordo.

Si mette pancia sotto e affonda la faccia nel cuscino, borbottando: -E che cazzo!!! Voglio dormire!!!-

-Fatti un pino!- suggerisce la vocetta

-Ma lo sai che questa non è assolutamente una cattiva idea???? Mi stronfio con un razzone pesante: male male non mi viene sonno ma collasso direttamente e sono comunque a posto!!!-

-Masturbati!- (in realtà quanto dice la vocetta è molto più volgare)

-Bastava la proposta del pino caricato pesantemente...però, a sto punto, perché no?-

-Melius abundare quam deficere-

-Ok: preparo un razzone, mi masturbo e poi lo fumo: direi che ci siamo! Oh sì: ci siamo eccome!-

Pochi istanti dopo ha rollato un gran bel joint, poggiandolo sul posacenere ghepardato che tiene sempre sul comodino. Rimette a posto tutto l’occorrente per la fabbricazione nella scatolina di legno che sta sempre pronta nel cassetto e, afferrato un accendino, si mette in bocca la canna e sta per accenderla, ma la vocetta nella testa la ferma: -Hey! Ma lo fumi adesso il pino???? Non s’era detto che ti saresti masturbata???-

-Ah, cacchio!!! Verissimo!!! Suona un po’ morbosa sta cosa, però...-

-A me piace se ti masturbi: piace a te e piace a me...-

-Ok, fantastico...Però puoi lasciarmi libera per un po’, senza chiacchierarmi in testa? Mi distrai...-

-Copy that!-

-Perfetto, grazie-

-Ma metti un porno?-

-Hai appena risposto “copy that!” alla mia richiesta di lasciarmi per un po’ libera, senza darmi fastidio! “copy that” significa che uno ha capito perfettamente l’ordine, cavolo!!!-

-Scusa...-

-Mi deconcentri!!!-

-Se c’è bisogno di tutta sta concentrazione potresti appizzare PornHub e sarebbe tutto più semplice!-

-Madre de Dios!!!! Non ho bisogno di un porno per eccitarmi e masturbarmi, ok???-

-A me piacciono i porno!-

-Anche a me; ma ora non mi vanno e non ne ho bisogno, se mi lasci in pace!!!-

-Dai...la pianto davvero. Penserai a Giulio? Ad Anita? A Giulio ed Anita assieme?-

-Mhh…buona idea: a Giulio ed Anita con me, cazzo...-


Appoggia il pino sul posacenere, l’accendino lì accanto, si sfila le culottine rosa con sopra tanti Pikachu, la mano sinistra si accarezza un po’ il basso ventre, lei schiude le cosce e quella mano si insinua tra di esse…

-Alexa: metti “What i mean” dei Modjo...-


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