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Una storia di Raffaele

Romeo, Giulietta e gli Incoronati

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4 minuti

Pubblicato il 19 marzo 2020 in Humor

Tags: #Attualit #Fantasia #Humor #Racconti

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Tutto comincia con una rissa di strada tra le badanti rumene delle due famiglie Montecchi e Capuleti interrotta dal sindaco della città il quale annuncia che, in caso di ulteriori scontri, i capi delle due famiglie sarebbero stati considerati responsabili. Nel frattempo, un giovane account manager ha chiesto al Capuleti di dargli in moglie la figlia Giulietta. Capuleti lo invita ad attendere perché ritiene la figlia ancora troppo giovane, ma alle insistenze del giovane gli permette di farle la corte durante il ballo in maschera del giorno seguente.

Il rampollo sedicenne dei Montecchi, Romeo, è innamorato di Rosalina, una Capuleti che se la tira e non gliela dà. Un amico e un cugino di Romeo cercano allora di distoglierlo dalla sua malinconia e decidono di andare mascherati alla casa dei Capuleti per divertirsi e cercare di dimenticare. Romeo, che spera di vedere Rosalina al ballo, incontra invece Giulietta.

I due ragazzi si scambiano poche parole, ma sufficienti a farli innamorare l'uno dell'altra. Romeo si congeda dai suoi accompagnatori e, rischiando la vita, si trattiene nel giardino dei Capuleti dopo la fine della festa. Con messaggi di What’s Up su un balcone i due ragazzi si dichiarano il loro amore e decidono di sposarsi in segreto.

Il giorno seguente, il vicesindaco, in barba alle leggi, li unisce in matrimonio.

Successivamente, il cugino di Giulietta (una testa di cazzo) incontra Romeo e lo provoca. Romeo rifiuta di combattere, ma un suo amico (una testa di cazzo pure lui) raccoglie la sfida e muore. Nell'ira, Romeo uccide il cugino di Giulietta.

Venuto a conoscenza dei fatti, il sindaco della città apre un inchiesta.

Romeo racconta l’accaduto, ma la madre di Giulietta non gli crede. Il sindaco, però, lo condanna solo all'esilio. L’amico morto di Romeo era infatti un parente del sindaco e quindi la massima autorità della città non se l’era sentita di denunciarlo alle autorità competenti. Romeo deve quindi lasciare la città.

Giulietta apprende della morte di suo cugino e del bando di Romeo e chiede di incontrarlo per l'ultimo addio. Nel frattempo, l’account manager incontra i Capuleti per le nozze con Giulietta e questi decidono di fissare subito la data.

Romeo e Giulietta riescono a passare la notte insieme e all'alba si separano.

La mattina dopo, Giulietta apprende dai suoi genitori della data delle nozze e al suo rifiuto viene verbalmente aggredita dal padre che minaccia anche di levarle carta di credito e cellulare. Il vicesindaco che aveva sposato Romeo e Giulietta, allora, su richiesta di quest’ultima, essendo esperto in erbe medicamentose, escogita una soluzione. Consegna a Giulietta una pozione-sonnifero che l'avrebbe portata a uno stato di morte apparente in modo da non permettere all'account manager di sposarla e fuggire successivamente. Poi, preso da parte un operatore ecologico suo amico, lo manda da Romeo affinché la possa raggiungere al risveglio e fuggire insieme.

Tornata a casa, Giulietta finge la propria approvazione alle nozze e una volta giunta la notte beve la pozione e si addormenta. Al mattino, credendola morta, la sotterrano nella tomba della famiglia.

Romeo viene a sapere della morte della sua sposa inconsapevole dei retroscena e disperato si procura un veleno con l'intento di tornare dall'amata per l'estremo saluto e togliersi la vita.

Nel frattempo, il vicesindaco apprende dall'operatore ecologico suo amico della mancata consegna del messaggio a Romeo poiché la città in cui si trova in esilio è sotto quarantena per il Covid -19.

Romeo, incurante delle misure di contenimento cui al combinato disposto dell'art. 1 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 marzo 2020 e dell'art. 1, comma 1, del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020 concernenti lo spostamento delle persone fisiche all'interno di tutto il territorio nazionale, raggiunge in segreto la cripta dei Capuleti e, dopo aver guardato Giulietta un'ultima volta, si avvelena pronunciando la famosa frase: «E così con un messaggio vocale io muoio».

Il vicesindaco, intuendo che qualcosa di nefasto sta accadendo, si affretta alla cripta.

Giulietta intanto si sveglia. Il vicesindaco, ormai arrivato, in un primo tempo cerca di nasconderle la verità, ma Giulietta, avendo ricevuto la notifica su What’s Up sa già tutto.

Alla vista di Romeo morto accanto a lei, si uccide trafiggendosi con il touch screen del suo cellulare rotto.

I Montecchi, i Capuleti e il sindaco accorrono alla tomba, dove il vicesindaco si autodenuncia rivelando il matrimonio segreto di Romeo e Giulietta.

Le due famiglie decidono così di riconciliarsi attraverso il sangue dei loro figli e pongono fine alle dispute tra le loro badanti rumene, mentre il sindaco li maledice pronunciando l'ultima frase della tragedia:

«Una triste pace porta con sé questa mattina: il sole, addolorato, non mostrerà il suo volto. Andiamo tutti in quarantena per questi tristi eventi. Alcuni saranno asintomatici, altri no. Mai vi furono degli irresponsabili quanto quei due coglioni di Giulietta e Romeo.»


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