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Una storia di DomenicoDeFerraro

MONDI DIVERSI

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6 minuti

Pubblicato il 05 settembre 2019 in Fantasy

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MONDI DIVERSI


ANNO 2008


Sere di settembre , una cappa di calore avvolge i faticosi giorni ,passati silenziosi , percorsi sulle strade asfaltate delle autostrade, nella vita che scorre in un dato di fatto come l’ombra che brama la vittoria di Alcide, errando in un ordinaria follia , illogica sequenza d’idee , fatti congiunti in una morale univoca che non ha nessun fondamento .Muovere i propri passi frettolosamente in una realtà che trascende il verosimile. Spunta all’improvviso dal nulla, un tipo stralunato magro , alto con uno strano capello in testa si ferma per un attimo fuori un bar della settima strada .

Balbetta qualcosa d’incomprensibile , diverse parole strette tra i denti :


Mi lascerò andare al vivere felice , dietro di me , il mondo di un dio androgino . Vivo nel ricercare, nel concepire , nel credere oggi ogni cosa sia ancora possibile, divenire qualcosa altro nell’ evoluzione che ogni cosa possa avvenire, trasformarsi in qualcosa di bello.


Rinascerai , in nuova veste , donando la mia anima ad un mostro sconosciuto che non sarà mai mio padre , ne mia madre.


Ordina la tua mente segui il discorso, sii te stesso.


Risorgere , provando questo strano senso ,un cupo desiderio mi prende alla gola fino a giungere in un luogo in cui le ombre e strani personaggi si muovono tra i veli di una realtà che non regala nulla di buono.


Svanisco nel mio assurdo mistero nell' impossibile epilogo di frasi e convenzioni nella duttilità di un dire, in un fare , figlio di un dialogo mai giunto al termine.


Non capirai mai chi sei , se continui inseguire immagini fasulle legate ad una serie di sequenze dettate dal caso e l’arcadia l’inizio di questa tragedia ed il mondo che ti circonda la porta per entrare in una nuova era.


Sono sconvolto dal senso della tua filosofia , sono nel mio corpo , ingoio il mio veleno, la volontà di reagire , ma purtroppo sono giunto ormai all’epilogo di una storia incompresa.


Seduto in una comoda poltrona di uno spazio angusto , l’alieno sorseggia una bibita , pensa alla sua terra lontana anni luce alle sere passate a quella che sta vivendo , sarà il caldo i ricordi affiorano copiosi nella sua mente.


Vicino ad un buco nero all' estremo confine dell' universo ci sono le mie origini , avversa sorte di una storia che ci ha resi schiavi del proprio intelletto . Cerco la soluzione al mio male , un utopia per uscire da questo incubo ,cerco un senso ,un principio ove ogni cosa riprenda vita si rigenera nel suo essere forma e contenuto. Fuggire da codesto universo sotto mentite spoglie ignaro di cosa mi aspetta domani "


Non sarai mai felice delle tue parole, come del tuo amore malato la tua origine incerta il tuo seguire una forma che non ha fine ne principio .


Provo a congiungere le mie conoscenze all’azione inversa ed il mio verso mi conduce all’inferno dentro un luogo agognato lontano dall’indifferenza.


Un burbero camionista entra nel bar si siede di fianco dell’alieno ordina da bere. La bevanda gli viene servita in fretta.


Quanti kilometri ho divorato. Ho mangiato tanta di quella polvere ,mi sento stanco, vorrei addormentarmi non pensare chiù a niente. Tutto questo viaggiare oltre l’immaginario attraverso altri mondi, pianeti ai limite dell’emisfero galattico, incontro ad uno strano destino , portando con se venti di guerra ,una battaglia che non volge mai alla fine.


I soldi i giorni radiosi , gli incontri con altre specie. Non ti salveranno dal morire per idee migliori.


Dove sta la mia voglia di vivere, il credere in qualcosa di bello ?


Cosa ti succede, in quale castigo sei finito tra sortilegi ed inganni in una dimensione spettrale vaghi ignaro ,cercando una via di fuga .


Ci hai rotto con i tuoi piagnistei la tua effimera ipotesi .


L’alieno vedendolo disperato .


Non affliggerti , reagisci a questa tua incomprensione interiore .


Soffrire senza un motivo serve a poco."


E tu chi sei ,da dove vieni ?


Scusami, non aver paura non voglio farti male , sono solo un viaggiatore galattico .


L’alieno immobile :


Come un asteroide senza radici vaghi nell' immenso universo ?


Mi ubriaco di conoscenze , rincorro risposte troppo grandi , domande senza alcuna ragione.


Non dirmi anche tu sei un esule su questa terra in cerca di una salvezza ?


Sono quello che sono e non devo dar conto a nessuno


Calmati non volevo mancarti di rispetto


Oseresti farlo ti trapasserei con il mio raggio laser


Nell’ evolversi degli eventi che volgono ad una effimera felicità , l’ amore non muore mai nel fondo di una bottiglia.


Se sapessi amico mio ,tu mi somigli tanto , sembri lo stesso viso dei miei incubi ,delle mie disgrazie.

E se ci unissimo insieme, provassimo a superare questi orrori che ostacolano il nostro faticoso cammino.?

Io non ho paura sono pronto a partire verso una nuova dimensione, verso un nuovo pianeta , una dimensione diversa ove la pace regna sovrana nel nome di una giustizia che governa l’universo.

Belle parole, ma una cosa , dirla l’altra e farla , essere e fare sono cosi diversi e simili.

Immagini variopinte di giorni spensierati un andare per ricordi ,scendere , nel bene nel male , aldilà di mille programmi .

Giusto è provare a costruire una nuova realtà forse più umana , una vita simile alla sostanza del suo creatore

L’alieno s’alza dalla sedia è cosi alto che tocca con il capo il soffitto del bar. I presenti sono varie coppie di umani , avvinti come l’edera ad un muro di pregiudizi. Fuori i grattacieli vanno verso il cielo con le antenne poste in cima toccano le nuvole . Sfrecciano aerei supersonici , sorvegliano ogni centimetro dall’alto , tengono sotto controllo la metropoli, che si estende all’infinito a vista d’occhio , mutante in altre dimensioni sconosciute. Escono insieme l’alieno e l’energumeno camionista alto , magro dall’aspetto insignificante quasi anonimo.

Se vuoi , dice l’alieno puoi venire con me , dove vado c’è posto per tutti. Può essere una valida opportunità per te , una soluzione a tutti i tuoi problemi .

Ti potrai creare una nuova esistenza in un mondo diverso.

Vorrei credimi ,lo desidero tanto ma mi dispiace dover lasciare per sempre la mia famiglia in questo mondo.

Rimango ti ringrazio .

Rimango a soffrire a lottare contro mille difficoltà ,contro me stesso, contro l’ingiustizia di questo mondo cosi grande ,cosi piccolo , crudele .

Capace di distruggerti nel suo progresso nel conquistare pianeti , unire specie diverse. Rimango poiché credo che l’origine di ogni mio male, abiti ancora qui ed io ho il compito di affrontare questo male e sconfiggerlo.”

“Va bene amico t’auguro buona fortuna spero un giorno di poterti rivedere felice e soddisfatto di te stesso. Addio.”

“Addio Alieno , sii felice anche tu buon viaggio, ti auguro tanta fortuna a presto.” L’alieno dopo aver aperto un varco virtuale vi sparisce dentro .Una porta s’apre nell’universo sconosciuto le cose si trasformano in parole in immagini nella forma dell’alieno e dell’energumeno camionista tutto si congiunge al caso nel sistema geometrico , catalogante l’idea che ogni verità permane dentro di se . Ed ora rimasto da solo il povero camionista sorridente come un folle , incredulo nella sua insana ragione di uomo si dirige a grandi passi , veloce , verso la stazione della metro per far ritorno a casa dalla sua piccola ed adorata famiglia.



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