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Una storia di Stegia18

Questa storia è presente nel magazine Fiabe, favole e racconti

Avventure tra le favole 2

Cosetta incontra Hansel e Gretel

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3 minuti

Pubblicato il 01 aprile 2020 in Fiabe

Tags: #HanselEGretel #NuoveFiabe

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Il giorno dopo, al sorgere del sole, Cosetta, il suo babbo e i sette nani salutarono Cappuccetto Rosso, la nonna e il lupo e si rimisero in cammino. Arrivarono in una radura dove sorgeva una dolcissima casa con le porte di cioccolata, i muri di marzapane e le imposte di gelato al pistacchio.

«Ci risiamo» pensò Cosetta. E aveva proprio ragione perché quella, naturalmente era la casa della strega cattiva che aveva catturato Hansel e Gretel. Fece un giro intorno e incontrò la bambina che andava, col secchio, a prendere l’acqua nel pozzo

«Salve, come va?»

«Non troppo bene» rispose quella «la strega ha catturato il mio caro fratellino e se lo vuole mangiare, non appena sarà grasso come un maialino»

«Il tuo caro fratellino! Chissà quanti dispetti ti avrà fatto fino a oggi»

«I fratelli, certe volte, sono davvero antipatici: tirano le trecce, fanno la spia ai genitori, ti danno la colpa delle loro birbonate… insomma se ne approfittano un po’»

«E chissà quante volte hai sperato che una strega cattiva se lo portasse via per mangiarselo»

«È vero» disse Gretel «però adesso che la strega cattiva l’ha preso veramente, gli perdono tutto e vorrei tanto liberarlo»

«E noi ti aiuteremo»

«Allora sbrighiamoci, perché è davvero in grave pericolo»

Cosetta bussò alla porta e la strega venne ad aprire

«Oh guarda che bella bambina!» esclamò tutta contenta stropicciandosi le mani «quanta buona carne tenera per quest’inverno» ma non finì di parlare che i nanetti, nel frattempo entrati dalla finestra, la acchiapparono alle spalle e la misero a sedere su una seggiola.

«È arrivato il momento delle spiegazioni»

Intanto Gretel andò a liberare Hansel e tutti insieme si accinsero ad ascoltare ciò che la strega aveva da dire a sua discolpa.

Quella cominciò a frignare a più non posso: «Cosa dovrei fare secondo te per avere un po’ di compagnia? Circa mille anni fa io ero una fata bellissima, avevo dei lunghi capelli biondi nei quali intrecciavo ghirlande di fiori profumati. I miei occhi erano azzurri come laghetti di montagna, la mia pelle era morbida e liscia come velluto. Entravo nei sogni de bambini e tutti mi amavano. La sera, quando le mamme portavano a letto i figli dicevano “Dormite adesso, la fatina dai mille colori arriverà presto a farvi fare tanti sogni d’oro”. Ma poi, lentamente sono invecchiata e i bambini hanno cominciato a non volermi più nei loro sogni e sono diventata triste e sola. Allora ho avuto l’idea di costruire questa dolce casetta per catturare qualche bimbo sperso nel bosco e avere così un po’ di compagnia. Pensate davvero che potrei mangiare quel tipetto con le unghie sporche?»

Hansel si guardò di soppiatto le unghie che erano davvero sudice e si nascose le mani nelle tasche.

Quel racconto strappalacrime aveva proprio commosso tutti, perciò i nanetti si recarono nel bosco a raccogliere erbe medicinali e fiori di cui solo loro conoscevano i segreti. Tritarono, pestarono e lavorarono fino ad ottenere una magica crema che ridonò alla strega la sua antica bellezza. E così anche quella serata si concluse con una grande festa nella casetta della ex strega cattiva.


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