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Una storia di angelaaniello

Questa storia è presente nel magazine RecensiAMO....

L'Atlante dell'Invisibile

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4 minuti

Pubblicato il 26 settembre 2018 in Recensioni

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Cos'è poi l'invisibile? Un demone eterno di cui prendersi cura? Il cerchio inevitabile di una vita in cui bisogna trovare le parole giuste? La divinità d'un tempo da sfogliare in ogni direzione?

Davvero l'Invisibile è come una carezza ad occhi socchiusi, uno spazio unico in cui ieri, oggi e domani sembrano fondersi all'alba di un nuovo giorno da confermare.

Comincio così a entrare nel vivo di un romanzo che molto mi ha catturato e appassionato, "L'Atlante dell'Invisibile", scritto dal bravissimo poeta e libraio Alessandro Barbaglia, edito con Mondadori.

Quando esiste un mondo in cui i punti cardinali sono tre: cielo, monti e prati, quando i fiori cantano e i sassi pensano, quando l'unico confine è l'estate, gli schiocchi dell'aria diventano storie interessanti, quasi intimi sussurri svelati a chi sa ascoltare e, se uno capisce bene, il mondo risale alle labbra fino agli occhi uscendo come un morso.

Ma è giusto questo mondo?

Entrano in scena il genio, orfano e muto Ismaele, il curioso Dino e la bellissima Sofia che hanno quarantadue anni in tre quando nel 1989, in una sera di fine estate, decidono di rubare la luna, brillante, alta e tonda.

Forse perché la luna è Dio in bicicletta e pedala nella notte.

Forse perché la luna costruisce mondi.

Forse perché in cima al cielo di colpo per intero ogni spazio è un luogo possibile.

Il lettore è catapultato in un mondo in cui la fantasia trema nel ventre della terra, in cui c'è un paese con i krampus che nessuno vuole vedere in faccia e lì, a Santa Giustina, quando il campanile appuntito batteva le sei, le loro ombre arrivavano danzando, sottili e fatte di notte.

Tra le suore a Santa Giustina spicca suor Laura, zia di Ismaele, che l'ha trascinato in bagno davanti al lavandino con lo specchio grande e gli ha lavato la bocca col sapone per portargli via le parole brutte

E ha funzionato, " solo che così gli ha portato via anche le parole buone."

L'Atlante dell'Invisibile racchiude magie bellissime, "le cose infinite che non finiscono e continuano invisibili"

Il mondo è da riscoprire, da ricostruire, sostiene Elio che "lo disegna e lo dipinge tutto a spicchi, su fogli bianchi sottilissimi. Poi matite, colori, compassi e righelli. E pennelli, certo, e pure spatole."

Elio nella sua cantina da falegname ospita mappamondi, cartine, planisferi e terre, tutte da inventare.

E Teresa, la sua Teresa, si spazientisce dinanzi alle sciocchezze di Elio e cancella, corregge e ridisegna i suoi mondi riordinando le cose.

"E che a volte, per andare bene, le cose basta che siano giuste, non è che devono essere sempre meglio.

Era così che si volevano bene. In quel loro puntare sempre al meglio tenendo la strada del giusto."enti

Bisogna accendere la luce per vedere la virgola nel fluire degli eventi, imparare a sentirsi all'altezza e a sentire le parti della storia che vengono dopo la virgola perché, poi, è l'impronta a cancellare la notte e a far salire le emozioni nella canna del cuore.

È tutta un respirare la sera e ha una pagina sua da salvare.

E cosa significa la parola amore quando compare sull'Atlante?

Vuole saperlo Ismaele che ha perso le parole. E non sa spiegarlo Dino l'amore a uno che è muto, in piena crisi d'imbarazzo.

"L'Amore è ... una cosa che non si può dire. Ecco perché sanno dirla anche i muti"

A volte quel mondo scricchiola dentro come un ramo e fa paura.

"L'amore è invisibile come il fresco, la costanza di un regola"

Nel presente, nel futuro e nel passato qualcosa si rompe, qualcosa si aggiusta. Giunge la morte a sgonfiare i ricordi e non è facile stare ai patti. Sconfinare significa anche tener fede ai giuramenti, seguire la gara di corsa delle lumache, andare a cercare un bacio intero, avvertire l'eco della vita che è giusta con chi ha un progetto.

E se ci si facesse vento per tenerlo tutto dentro l'invisibile?

Il rumore non schianta le cose a terra: aiuta a conservarne la memoria ed è bellezza scivolare via veloce facendo scappare un sorriso.

Il riflesso d'un bacio pastorizza le nuvole. Comincia in quel momento la pronuncia di un nuovo sole.

Consiglio a tutti di trovare in queste pagine uno spazio unico in cui gli elastici del cuore girino la chiave e accada la magia di saper creare le stelle per non restarne mai senza.


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