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Una storia di SoloSara

Che cos'è Libertà

Riflessione di una universitaria stanca

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2 minuti

Pubblicato il 25 ottobre 2019 in Spiritualità

Tags: #leggere #speranza #spiritualit

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Se mi si chiedesse: "cos'è Libertà?", risponderei con facilità che per me Libertà è leggere ciò che preferisco. Non tutti, però, ne hanno la fortuna, così come nemmeno la sottoscritta la ha più da qualche tempo. Perfino io, semper fidelis alle mie innumerevoli letture, ho dovuto interdire questo naturale corso degli eventi. Un libro al mese, anche di più: trovare spazio nel cuore a più di una lettura è sempre stata per me la normalità.
Eppure la vita tende a sorprendere e in fretta si capisce che il motto "quando meno te lo aspetti" è pura e sacrosanta verità.
Nuovo percorso scolastico o, per meglio dire, accademico. Nuove persone e nuovi amici, nuovi dialetti e nuovi modi di agire e pensare le cose di sempre.
Ciò di cui non mi capacito è invece il non trovare il tempo per un libro, nonostante il fatto che di tempo io ne abbia molto.
Frequento l'università da pendolare, un'ora o un'oretta e mezza di treno sia all'andata che al ritorno. Un cambio solo, di cui farei volentieri a meno, ma non voglio lamentarmi.
Voglio invece pensare a come in poco tempo possano cambiare molte cose. Non è facile lasciare da parte lo sport che hai amato e praticato per 11 anni. Ancor più difficile è il rinunciare progressivamente alle letture più amate perché "non c'è tempo".
Eppure la tv si guarda sempre, eppure i quarti d'ora su Instagram volano, eppure... Resta una domanda: "Per cosa vale veramente la pena?"
Torno stanca a casa, il cervello in panne - mi piace quest'espressione particolarmente evocativa - e faccio fatica a posare lo sguardo su un libro dopo aver passato la giornata tra fogli di carta e inchiostri di penne che sembrano sempre non esaurirsi mai. Ciò che poi odio oltremodo è il dover leggere poco, a quanto pare anche gli occhi esigono il loro riposo.
Non sarà quindi difficile capire perché mi sembra di essere entrata in un baratro senza uscita, svegliandomi la mattina con la SPERANZA che questo viavai interiore ed esteriore trovi pace.
Ho scelto di fare quello che mi piace, eppure perché ancora non mi piace? Il cambiamento, forse una nuova routine in cui faccio fatica ad entrare (gli inglesi userebbero un bel verbo per descrivere questa sensazione: "to not fit in").
Sà, ma qual è il tuo obiettivo?
È una domanda semplice, ma aiuta tanto a non perdere le forze.
In effetti, se qualcuno mi chiedesse: "Perché fai tutta questa fatica per un pezzo di carta?", risponderei senza dubbio: "Per leggere quello che mi piace per tutta la vita".
È questo il mio piccolo sogno fatto di SPERANZA.
Voglio che Dio pensi al resto e mi piace pensare che, a prescindere da me, Lui lo farà lo stesso.

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