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Una storia di Marvin

S.L.A.M.

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1 minuti

Pubblicato il 02 ottobre 2019 in Poesia

Tags: #slampoetry

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Sono con i piedi nell'acqua, la notte è calda, me ne accendono una.

La luna disegna scherzi di luce sul mare, guardo lontano,

divento piuma portata dal vento,

volo veloce sulle onde, incrocio gabbiani, rondinelle di mare, guardabuoi,

volo ancora più veloce

vedo i delfini, i fenicotteri, una manta, i cavalieri d'Italia,

ancora più veloce!

Vedo la costa, sto per sbarcare.

In un attimo sono lì, vedo la spiaggia.

La Tunisia.

Vedo un ragazzo che guarda il mare con i piedi nell'acqua,

ha una maglietta come la mia, si gratta la testa riccia

e si alza come per andare via, ha gli occhi tristi.

D'improvviso vengo risucchiato sulla mia isola,

il viaggio è finito.

Magari di là qualcuno sta guardando effettivamente questo stesso mare,

ora, adesso, insieme eppure da soli.

Faccio un altro tiro, guardo lontano e mi perdo nelle onde.

Stavolta nuoto veloce, vedo le gallinelle, i cefali, le spigole.

nuoto ancora più veloce

vedo salpe, saraghi, tartarughe, torpedini.

ancora più veloce!

Vedo tonni, pesci spada, ricciole, capodogli.

Vedo un corpo, rallento, è un uomo

ed eccone un altro lì e poi un altro e un altro ancora.

Li vedo affondare nel buio e il tempo è sospeso.

Le scarpe ai piedi, i vestiti addosso,

uno ha una maglietta come la mia,

mi sembra di affogare, ho il fiato sospeso,

diventa tutto buio.

Prendo finalmente aria, apro lo sguardo ai miei piedi.

Sono sulla mia isola, il viaggio è finito.

Faccio un ultimo tiro e la spengo.

Torno a casa, sono vivo e ho gli occhi tristi

perché adesso, mentre scrivo, mentre leggi,

sono loro a morire.




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