scrivi

Una storia di MAriaCristinaBenetti

Questa storia è presente nel magazine L'ABBECEDARIO

OMAGGIO A MIA MOGLIE

... da "Allora mi prenderò un cappello"

248 visualizzazioni

2 minuti

Pubblicato il 17 luglio 2019 in Altro

0

Inizia così il pensiero di mio marito.


Come dicono quelli bravi, stava per uscire la mia "opera prima" e desideravo fosse con me in quell'occasione, felice, la prima dopo mesi, poi diventati anni, di difficoltà.

Confesso di averlo quasi stalkerizzato, chiedendogli, giorno dopo giorno, di mettere giù due-righe-due.

Forse lo ha fatto per sfinimento, "carta e penna sempre in tasca" mi avrebbe detto poi, ma lo ha fatto.

Una frase, una parola dopo l’altra, mi ha regalato un suo pensiero.


Non siamo Scrittori, non eravamo nemmeno Autori. Avevamo solo qualcosa da dire ma le parole, da sempre importanti, erano… come posso dire, troppe, difficili, dure. Macigni.

Ecco perché scriverle.


Lasciare sulla carta le apprensioni, leggerle, soppesarle, darne la giusta collocazione. Ridimensionarle.

Eravamo inesperti, la nostra prima volta, avremmo messo a nudo le emozioni.

Non consapevoli, siamo stati aiutati a tracciare un percorso adeguato a guarire le nostre ferite, e le abbiamo condivise, con l’intento di essere utili ad altri che stavano per imboccare lo stesso nostro sentiero.

Come è normale che sia, mio marito non era poi così consapevole.

Ma in talune circostanze credo sia importante andare oltre noi stessi, oltre ai cliché.

OMAGGIO A MIA MOGLIE da "Allora mi prenderò un cappello"
OMAGGIO A MIA MOGLIE da "Allora mi prenderò un cappello"


Nelle parole semplici, ma sentite, di questo “Omaggio a mia moglie” ho visto un mondo a noi vicino, e lontano. I nostri familiari.


La loro forza nello starci accanto accudendoci e asciugando le nostre lacrime, reprimendo le loro paure per non farle diventare nostre. Persone che respirano con noi e per noi.

Vi ho anche visto sofferenza inespressa esplodere assieme alla mia.


Essere umani è una gran fatica, essere uomini di più.


Mi spiego. Essere Donna per me ha il sapore dei biscotti al burro ancora caldi, del profumo delle rose e del colore dei tulipani. Essere Donna è una leggera brezza che ti sposta i capelli, lo iodio sulla pelle, le mani macchiate per una crostata alle fragoline di bosco.

Essere Donna è un miscuglio di emozioni che a volte ci sovrastano, ma che ci rendono tali.

Esseri che sanno esternare le proprie emozioni e trarne sollievo, esprimendole.


Adoro questo semplice ma sincero “Omaggio a mia moglie”, perché ha saputo leggersi dentro.






Nessuno ha ancora commentato, sii tu il primo!

Ottimo! Visita la libreria per gestire i tuoi magazine

×
!
La tua sessione è scaduta! Effettua di nuovo il login e spunta Ricordati di me per rimanere sempre connesso e non perdere i tuoi progressi!
Ottimo!

Controlla la tua email per reimpostare la tua password!

×