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Una storia di Gan20

GIù LA MASHERA

monologo

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3 minuti

Pubblicato il 22 novembre 2020 in Arte

Tags: #MONOLOGO #TEATRO #RECITAZIONE #LETTERATURA #PROSA

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GIU’ LA MASCHERA!

Devo inventarmi una maschera ogni giorno, aiutarmi a trovare la maschera più adatta alle mie intenzioni, usarla per nascondermi sotto la sua copertura, mettere qualcosa tra il mondo e me; mascherare le mie ferite, imparare, ad usare la maschera.

Il fatto curioso è stare ad ascoltare tali sciocchi ipocriti davanti ad un quadro o a una statua, che fanno una fatica immane per tirar fuori dell’ammirazione pensando ognuno di avere a che fare con degli idioti. Se potessi levare loro la maschera tutt’ad un trattooo … sapeste che risate mi fareiii!!! Ah! Ah!ah!

Cari miei, la vita è una commedia, ma non a tutti gli attori è stata data la maschera! Gli uomini è vero, portano una maschera, ma le donne … ne hanno dueee!! AH!ah!ah! Il volto è umile è cortese, la maschera è libertina, irriverente, disinibita! Il volto ci viene dato; la maschera ci viene imposta!

Indosso questa maschera perché per voi sono superfluo; indosso questa maschera perché … IO SONO LA MASCHERA! La faccia delle persone è una verità, mentre la maschera dietro cui ci si nasconde è un volto trattato, è una falsificazione che lascia trapelare l’insicurezza di chi non ha il coraggio di esporsi alla vita con la propria faccia.

L’uomo non è più se stesso ma dategli una maschera e vi dirà la verità … forse! Ogni falsità è una maschera, ma con un po’ di attenzione, per quanto la maschera sia ben fatta, si arriva sempre a distinguerla dal volto. Grazie alla costante falsità ognuno ha bisogno di una maschera; e più ancora, ogni parola, ogni passo, ogni segno di vita che egli dà. Quando analizziamo le persone le stracciamo la maschera e scopriamo che quello che sembrava del singolo … è collettivo! E se consistesse appunto in questoo? Una società anormale che si accetta anche mostrandogli davanti allo specchio la loro stessa illusione; allora si rappresenta, soffrendo, finché la recita di essa sia possibile dietro la maschera soffocante che noi stessi ci siamo imposta o che altri, o da una crudele esigenza ci sia stata imposta, cioè fintanto che sotto questa maschera un nostro sentimento vivo, non sia ferito e che la ribellione alla fine esplodaa e quella maschera si stracci e si calpesti!!

Se non sappiamo immaginarci diversi da come siamo e assumere questo secondo io, non possiamo imporci un’educazione … Il mostro che si nasconde sotto la maschera del mostro. Strano a dirsi: è vero! I potenti sono stati lasciati indietro dalla realtà con indosso una ridicola maschera, ma anche gli uomini comuni sono stati lasciati indietro dalla realtà con indosso una ridicola maschera.

Tutto ciò che è intimo ama la maschera, le cose più intime amano l’immaginazione, l’allegoria; perfino l’odio! Tutti portiamo una maschera, una maschera che per natura nasconde perennemente il volto, le forme, l’espressioni, i mutamenti e le trasformazioni di ogni istante, ne nasconde persino il sonno!

Tutta la vita umana è una commedia, nel quale ognuno recita con la sua maschera e continua nella parte; alla fine avviene come ad un ballo mascherato, dopo che tutti si son tolti la maschera ed allora si percepisce chi erano veramente le persone con la quale si è venuti in relazione durante la vita; finche il gran direttore di scena ci fa lasciare il palcoscenico.

Volete vedere la mia mascheraa? La uso nelle mie performance quotidiane; probabilmente a gente come voi non farà paura;… i folli invece ne hanno terroreeee!!!! Ah,ah,ah!!! … GIU’LA MASCHERAAA!!! ​​​​​​​


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