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Una storia di Maricapp

Questa storia è presente nel magazine c'era una volta...

Parole del mare

Racconto di  Cris Prando

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2 minuti

Pubblicato il 05 febbraio 2019 in Giornalismo

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Questo breve racconto é opera del piu' giovane scrittore che Intertwine abbia mai avuto.

Cris Prando, giustamente uno pseudonimo da writer, é un quasi tredicenne dai molti interessi e dalle idee chiare: é cintura marrone di Karate, suona la batteria e, non soddisfatto, anche il pianoforte ed ha una vera passione per la scrittura.

Leggete questo breve racconto, molto politically correct e riflettete, come tutti dovremmo fare, su quel che sta succedendo ai nostri mari.

C’era una volta, nel Mar Rosso, una stella marina.


La sua paura più grande era quella di essere presa dai bambini e messa in un secchiello; per questo stava, o cercava di rimanere, sempre in mare aperto.

Un giorno le passo’ di fianco un pesce dall’aria molto triste e percio’ la stella andò a chiedergli che cosa gli fosse successo.

Il pesce le raccontò che era appena andato a trovare suo zio all’Ospedale del Mare perché aveva accidentalmente ingerito un sacchetto di plastica.


Lo scorfano se ne andò e la stella si sentì molto triste.

Fece qualche chilometro ed incontro’ uno squalo con una pinna gravemente ferita. La stella, tenendo una buona distanza, chiese come si fosse procurato il taglio e lui rispose che era stato arpionato e poi, quando stava per soffocare, l’avevano liberato, lasciandogli lo squarcio.


Proseguendo incontrò granchi, pesci e mammiferi marini feriti, o parenti di feriti.

Incontrò anche un delfino, che mentre stava saltando, si era incastrato in un salvagente e solo la metà inferiore del suo corpo stava in acqua.


Vide un gruppo di ricci di mare che, prigionieri sotto due pezzi di plexiglass, non riuscivano a liberarsi. Parlo' con un cavalluccio marino che era stato preso e lasciato decine di volte e che ormai era cosi’ traumatizzato che viveva dentro una caverna marina.


Per cui: se avete mai preso dei pesci e li avete liberati troppo tardi per loro, oppure avete gettato oggetti di plastica in mare, pentitevi!


Uno dei personaggi del racconto potrebbe essere ridotto così a causa vostra. Smettete di farlo e ditelo a tutti quelli che conoscete.

Il mare ve ne sarà eternamente grato.


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