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Una storia di Bartolomeo

Reazione a catena di una giornata qualunque

🤷‍♂️

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3 minuti

Pubblicato il 05 aprile 2020 in Altro

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10:30 del mattino circa,centro di una qualsiasi città italiana. Giornata limpida e soleggiata di metà giugno. Oggi è giorno di mercato, c'è più confusione del solito. D'un tratto uno stormo di piccioni si alza spaventato, un urlo:ATTENZIONE!! la gente corre preoccupata, creandosi un po di caos.Niente è solo caduto un ciclista, ha battuto il ginocchio ma niente di grave. Tutti,tra i preoccupati e i delusi di dover continuare la solita routine vanno via. Torna la tranquillità. Un altro stormo di piccioni si alza, un'altro urlo:NOOO!! Questa volta è un urlo più acuto, una mamma che ferma il figlioletto di due anni circa che sta per raccoglire da terra una cacca di cane lasciata da uno sbadato o forse incivile, chi può dirlo? Ma il problema non era tanto la cacca lasciata li, ma l'urlo talmente acuto che ha procurato una micro lesione ad un timpano di un signore di terza età che si trovava proprio in quel momento a distanza ravvicinata da quella mamma,la quale si scusa:Scusi tanto, sono mortificata, ma sa, con il corri corri di tutti i giorni, i bambini che non si fermano mai ogni tanto lo stress fa brutti scherzi. Il signore:EH? L'acufene gli impediva di sentire correttamente e rivolgendosi alla rispettiva moglie dice un po scocciato:dai andiamo verso casa è quasi ora di pranzo.Ma la moglie abituata con il dialetto più o meno del nord, anche lei avanti con l'età, trovandosi in mezzo alla confusione del mercato e non avendo capito bene l'accaduto esclama:CHE DIS?e nel pronunciare la S finale le parte un punto di saliva che va a colpire proprio il labbro inferiore del marito, che lui prontamente con un gesto istintivo delle labbra va a pulire. Questo signore ormai quasi rassegnato tra il timpano e lo sputo, ci tiene in particolar modo a far sapere che lui è a conoscenza delle vere identità dei vari santi e dei.Questo suo ragionamento, attira l'attenzione di un uomo di chiesa che si trova a passare non molto distante e nel tentativo di voler purificare o perdonare quel signore, fa il tipico segno della croce,ma partendo con la mano dalla fronte nell'intenzione di raggiungere il petto,con il gomito urta contro il braccio di un ragazzino facendogli cadere il gelato che stava per portare alla bocca.Immediatamente un cane si precipita a leccare il gelato appena caduto,ma come è risaputo, i cani non possono ingerire troppi zuccheri, con il risultato che quel cane dopo poco tempo ebbe sintomi di malessere. Il padrone preoccupato lo porta dal veterinario, ma non lo trova, era al bar di fronte,il veterinario uscendo dal bar dopo aver visto che un signore in panico si aggirava con il suo cane nei pressi dello studio, inciampó proprio sul marciapiede andando a sbattere il naso contro un lampione di quel viale alberato, inutile dire che il naso si ruppe e con lui anche gli occhiali,la quale partì un frammento di vetro che andó a colpire la pelle delicata della palpebra di un passante tagliandolo leggermente. Il passante spaventato per quache motivo corse verso casa,si accorse di aver dimenticato le chiavi quindi suonó il citofono. Una voce rispose:chi è? Sono io apri papà. E la voce:EH?


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