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Una storia di IBonamiciFredducci

La Setta di Cannibali

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7 minuti

Pubblicato il 19 luglio 2020 in Humor

Tags: #diario #horror #setta #trip #vita

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Di un gruppo di 7 io, mia cugina e il suo ragazzo Tyler non siamo andati all'evento di Genny. Sabato ceniamo noi 3 con tutta la calma e la tranquillità del mondo, dopo una giornata praticamente passata tutti quanti in piscina senza soluzione di continuità.

Mentre mangiamo mia cugina fa: -Ma allora dopo prendi il laptop e ci guardiamo un horror?-

Guardo Tyler, riguardo lei e scatta uno dei nostri trip…

Con voce seria ed espressione angustiata le rispondo:

-Ci guardiamo un film horror???? Stiamo anche sbagliando a mangiare con così grande tranquillità, bella mia...-

Tyler butta giù il boccone e, inzuppando del pane nella ciotola di insalata, dice la sua: -Secondo me per la cena siamo tranquillissimi, ma dobbiamo stare attenti dopo!-

-E’ il caso di fare manovra con le macchine e sistemarle in modo che i musi diano già sulla strada, per poter fuggire via da qui il prima possibile!!! La vostra poi è bloccata dalla Clio dei Fennu!!!!-

Mia cugina beve un sorso di acqua, contempla per un istante la propria pizza perfettamente tagliata a spicchi, con due già mancanti, e domanda con una espressione avvilita se gli altri fossero quindi da considerarsi già persi.

Rispondo di sì.

Tyler aggiunge, con un tono di voce da detective molto vissuto in un classico noir: -Beh...hanno fatto una scelta: consci del pericolo hanno deciso di accettare l’invito ed andare all’evento di Genny. ...-

Tyler ed io ci dividiamo le battute come se effettivamente fossero tali, provenienti da un copione, atteggiandoci con fighezza clamorosa, sempre restando nel solco del thriller-noir :

-Loro hanno sempre saputo come funzionavano le cose...-

-Li abbiamo avvertiti...-

-Abbiamo anche specificato che noi penseremo solo a fuggire...-

-Perché quando partirà la cosa saranno già spacciati...-

-Non avrebbe senso rischiare le nostre vite cercando di salvarli...-

-Tutto quello che possiamo fare è mettere in salvo noi stessi...-

-E non sarà facile nemmeno questo!-

(Alla fine di questo “monologo diviso” Tyler ed io ci scambiamo il più cameratesco “5” di sempre, e anche mia cugina resta estasiata).


Su quell’altopiano che domina la vallata si trovano 3 ville, protette dal sole da un boschetto ma con le piscine costruite decine di metri più in alto sulla parete della collina alle loro spalle in modo da essere esposte alla luce solare per tutta la giornata (potendo godere di un orientamento perfetto): la nostra ha alla sua destra la villa affittata in quei giorni ad una famiglia comasca e, alle spalle di quest’ultima, la villa del padrone di tutte e tre le abitazioni.

Il padrone di casa ci ha triturato le gonadi le dal primo momento in cui ci ha visti (giovedì, subito dopo pranzo) per la sua iper apericena e iper seratona con karaoke nella sua villa, con almeno una cinquantina di persone ospiti, organizzata per sabato. Ha insistito continuamente, anche tramite whatsapp.

Giovedì sera ci ha fatto assaggiare diversi suoi vini e tipi di prosecco, ubriacando tutti quanti ma, nonostante questo, nella mia testa restava inscalfibile questo: -Non metto piede al tuo apericena con roba a seguire nemmeno se mi paghi profumatamente-.

Chiamiamo il padrone della villa con piscina che avevamo affittato per questi giorni “Genny”.

Genny è quel tipo di persona esagerata e montata, quelle che fanno tutto bene loro, tutte le esperienze possibili nella vita loro le hanno fatte, non sbagliano mai un affare, hanno idee sempre incredibili, ogni cosa che raccontano è palesemente gonfiata, loro conoscono tutti e possono aiutarti qualsiasi cosa ti serva e per qualunque spinta o raccomandazione possa spipanarti la strada...e così via. Genny mi è stato sul culo fin dal primo istante.

Gentile? Molto gentile...perfino “troppo” gentile; ma questo non cambia il fatto che ti comporti come se tu fossi al pari di Putin e Xi Jinping, e invece parli ancora in semi dialetto dopo 36 anni che abiti in Toscana.

No.

Io non ci tengo a venire alla tua apericena.


Tornando a noi...mia cugina beve un sorso d’acqua e tende l’orecchio: ci interroga domandando se sia il caso almeno di avvertire la famigliola della villa accanto…Rispondo con freddezza estrema: -Assolutamente no: loro ci faranno guadagnare tempo! Appena Genny ed i suoi avranno finito con i nostri compagni, passeranno a sterminare la famigliola comasca!-

-Il loro sacrificio ci garantirà la possibilità di correre verso le macchine e fuggire via...- aggiunge Tyler

-Finché fanno questo casino è tutto ok: al momento in cui non dovessimo più sentirli fiatare, soprattutto i regazzetti, significherà che dovremo fiondarci alle macchine…-

Alessia annuisce convinta, voltandosi e guardando la recinzione di folte ed alte siepi a doppio strato che divide il nostro grande giardino da quello degli ospiti comaschi come se riuscisse a vederci attraverso.

-Ma l’allegra famigliola non è andata all’ape!!!! Perché dovrebbero ucciderli?-

-E allora perché dovrebbero uccidere noi? Anche noi non ci siamo andati!-

-Ma noi abbiamo gli altri! 4 nostri compagni non torneranno: è ovvio che devono eliminare pure noi, altrimenti andiamo a chiamare la Pula!!!-

-Infatti devono eliminare tutti i possibili testimoni, e la famiglia comasca potrebbe esserlo...-

-Genny probabilmente organizza ste mega serate quando ha le case che affitta belle piene: ospiti numerosi per avere un gran numero di persone da uccidere e grigliare! Ammazzano e divorano tutti di default: non importa se partecipi o no ai suoi eventi!-

-Se partecipi è figo, perché così i membri del culto di Genny possono vedere le persone che poi mangeranno, e quindi aumenta la fame, il desiderio, LA FOGA...-

-La voglia, la libidine...-

-Poter parlare e conoscere la tua cena dev’essere spettacolare!!!!-

-Quantomeno molto intrigante!!!!-

-Un sogno!!!!!!!-

-Dio che belle maniglie dell’amore ha lui: saranno gustosissime!!!!-

-Lei è molto magra, ma ha un bel culotto: sarà di certo buonissimo anche perché è una salutista!!!!-

Mia cugina ci dice che stiamo male, ma poi butta là: -Li stupreranno, prima di mangiarseli? Oppure orgione consenziente???-

-Hum...orgione consenziente, senza ombra di dubbio-

-L’orgia e l’alcol li renderanno mansueti…-

-E frollati...-

-E poi gli altri, dopo quello di ossitocine dovuto agli orgasmi, faranno il pieno di adrenalina venendo a cacciare ed uccidere i comaschi e noi 3!!!!-

-Santa Cunegonda, che seratona da invidiare!!! Beati quelli della Setta di Genny!!!!!-

-Dice sono in una cinquantina, stasera: tutti noi, tra quelli all’ape chi se n’è chiamato fuori, siamo 7 e la famigliola in 5… 12 persone gli basteranno per allestire un banchetto per 50???-

Appizzo un pino che avevo preparato prima di cena e avevo tenuto accanto al tovagliolo, pronto per il momento giusto e quello, cazzo, lo è.

Accendino. Pino in bocca. Fiamma. Tiro. Espirazione di una grande quantità di fumo, con sospiro vissuto.

Secondo tiro, nuova espirazione del fumo.

Sguardo smaliziato, uscita intelligente e molto televisiva: -Quello sarà solo il piatto forte! Ci saranno un sacco di altre cose da mangiare...cose gustose con cui, tra l’altro, stanno riempiendo proprio coloro che poi saranno la portata regina della serata!!!-

-Li stanno insaporendo!!!-

-Tipo un ripieno...-

-Cazzo, che brutto pensare che sappiamo la fine orribile a cui i nostri compagni andranno incontro...-

-Ora basta: abbiamo cercato di farli ragionare, ma hanno deciso così!!! Non si rimugina!-


Mia cugina pone un nuovo interrogativo, pesantissimo sulle spalle mie e di Tyler: -E se loro fossero complici?-

-Loro chi?-

-Questi accanto!!!-

-I comaschi?-

-Certo!-

-Porco Tensing...-

-Porcoddue...-

Faccio notare loro che, in quel caso, i nemici ci avrebbero accerchiati arrivando dal cancellino che mette in comunicazione il nostro giardino con quello dei comaschi e contemporaneamente dal vialetto di accesso a casa nostra, alla cui sinistra si trova, prima della stradina che conduce ai box con le nostre 3 vetture, il viale che conduce a quelli della villa di Genny!

-Siamo spacciati? Se ci chiudiamo in casa non possiamo uscirne più!-

-Dobbiamo andare via ora...-

-Già: scappare adesso, in silenzio, arraffando solo il laptop, i telefoni ed i portafogli...-

-Ma Genny ha le fotocopie di tutti i nostri documenti: sa perfettamente chi siamo, dove abitiamo… Verrà a cercarci o manderà qualcuno!!!!-

-Dobbiamo scappare in Canada dai parenti di Tyler: è l’unico modo! Lì saremo al sicuro! Prendiamo la macchina e puntiamo su Fiumicino, prendendo il primo volo per il Canada...-

-Non si può volare nel Continente Americano, o perlomeno negli States ed in Canada: c’è il Covid!-

-Vabbè...tanto io ho il passaporto scaduto...-

-Pure io, cacchio...-

-Allora ci serve un posto per nasconderci finché non abbiamo rifatto i passaporti e hanno riaperto per bene i collegamenti aerei!!-


In quel momento la famigliola felice nel giardino accanto si zittisce. Istantaneamente, e di colpo, smettono tutti di parlare e di fare casino.

Tyler, mia cugina ed io ci guardiamo e lei sussurra: -Porca troia: che sia davvero il caso di scappare via?????????-

Scoppiamo a ridere di gusto, e propongo: -Hey, spostiamo la Clio dei Fennu e la nascondiamo nel boschetto??? Le chiave è accanto alla TV!!!!-

-Sì, dai!!! BELLISSIMO!!!!!!-

-Si incazzeranno come dei Gremlins!!! FACCIAMOLO!!!!-

[Lo abbiamo fatto, e comunque i deliri sul padrone di casa e la sua gente in versione setta cannibale non sono certo finiti lì...]


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