scrivi

Una storia di Avonegaras

Il segreto del libro spazio-temporale

Riusciranno a tornare indietro?

133 visualizzazioni

15 minuti

Pubblicato il 09 giugno 2019 in Avventura

Tags: #amici #amore #aspassoneltempo #libro #storia

0

Era una tranquilla mattinata estiva e per quanto facesse caldo non c'era cosa migliore di dormire fino a tardi,tra le lenzuola fresche e i caldi raggi che entravano dalle persiane.

Erano le dieci passate quando Lexie aprì gli occhi giusto per guardare se sul telefono comparivano messaggi o chiamate di una certa importanza. A quanto pare il suo ragazzo Kevin l'aveva chiamata più volte così lei lo richiamò.

"Ti ho chiamata un sacco di volte,sei la solita dormigliona." disse Kevin in tono scherzoso.

"Sei tu che dormi troppo poco." rispose Lexie.

"Volevo chiederti se ti andava di venire a casa di Mike a passare la giornata e magari se facciamo troppo tardi possiamo fermarci per la notte." chiese Kevin.

"Va bene" disse Lexie.

"Ti passo a prendere alle undici. Ti amo." rispose Kevin.

La giornata non poteva andare meglio. C'era un sole caldo e nel cielo non c'era una nuvola,i ragazzi erano tutti in giardino e tra una parola e un'altra il tempo passava.

Il gruppo era il solito di Kevin a cui ogni tanto Lexie faceva parte. C'erano Mike,Steven,Vanessa e Bud. Pochi ma buoni.

La sera ordinarono una pizza accompagnata da un buon film.

All'una erano tutti sul divano sul punto di crollare,tranne Lexie e Kevin,loro si scambiarono teneri baci quando ad un certo punto...

"Sbam!"

Tutti e sei i ragazzi saltarono giù dal divano.

"Che cavolo è stato?" chiese Steven.

"Questa casa mette sempre più paura" disse Vanessa.

"Tu hai paura anche della tua ombra" disse Bud.

"Dai,andiamo a controllare!" esclamò Mike.

In men che non si dica si fiondarono tutti nella stanza di Mike al piano di sopra.

"Oh grandioso,è caduto un libro dal tuo scaffale!" disse in tono scherzoso Vanessa.

"Ma io non ho mai avuto questo libro..." rispose Mike.

"Beh,io direi di metterlo a posto e tornare a vedere il film,magari è di tuo fratello" disse Lexie.

Sul punto di andarsene il libro iniziò incredibilmente a vibrare,come a comunicare qualcosa ai ragazzi.

"Ditemi che è uno scherzo" chiese Lexie spaventata.

Kevin prese il libro in mano ed esso si fermò.

"Il segreto del libro spazio-temporale" disse.

Aprì il libro e da esso uscì un bagliore che in pochi istanti accecò tutti quanti.


I ragazzi aprirono gli occhi,ma non erano più nella camera di Mike e non era più notte fonda.

"Dove siamo finiti?" chiese Steven guardandosi intorno con gli occhi spalancati.

"Ho la vaga sensazione che stia succedendo qualcosa di spiacevole" disse Vanessa.

Si rialzarono tutti quanti.

"Guardate,sembra Roma...ma non la Roma di oggi..." disse Bud.

"Ma che cavolo dici?!?" disse ridendo Steven.

"Dico quello che vedo...guarda!"

In men che non si dica videro una figura in lontananza che si avvicinava verso di loro.

"Ragazzi non credeteci,ma quel tipo sembra Nerone." disse Bud,che di storia conosceva ogni dettaglio.

"Chi siete stranieri? Da dove venite? Guardie,prendeteli!"

"Avete il piacere di parlare con Nerone Claudio Cesare Augusto Germanico,nato come Lucio Domizio Enobarbo e meglio conosciuto semplicemente come Nerone, sono il quinto imperatore romano, l'ultimo appartenente alla dinastia Giulio-Claudia. E voi chi siete? Fate parte del popolo? Perchè avete indosso quei vestiti?" chiese Nerone.

I ragazzi rimasero a bocca aperta non capendo ancora cosa stesse succedendo. Per un attimo ci fu solo silenzio,poi Lexie prese la parola.

"Salve imperatore Nerone,noi siamo viaggiatori venuti da una terra lontana e non sappiamo come tornare a casa. Forse dobbiamo sapere qualche segreto che ci porterà a casa,confidiamo nel suo aiuto."

"Segreto? Come fate a sapere che io ho un segreto? E perchè dovrei dirlo a voi?" chiese Nerone furioso.

"Beh,forse il suo segreto potrà farci tornare a casa o anche solo farci avvicinare perchè ecco...noi veniamo dal..." Bud interruppe Lexie. "Dal posto in cui tutti sono amici e si vogliono un gran bene!" poi si girò verso Lexie e la fulminò con lo sguardo.

"Bene! Allora vi dirò il mio segreto,ma non uscirete dal mio palazzo fino a quando il mio piano sarà svelato!" disse Nerone con aria piuttosto seria.

I ragazzi vennero scortati a palazzo e messi in una cella.

"Quando verrà quel pazzo a dirci il suo segreto?" chiese Kevin impaziente.

"Qua è tutto sporco e buio,odio gli spazi chiusi" disse Mike.

"Portate pazienza ragazzi" disse Vanessa.

"Sembra tutto così assurdo..." disse Steven con tono malinconico.

Ad un tratto Nerone piombò insieme alle guardie davanti alla cella.

"Dunque,voglio disfarmi in un sol colpo delle brutture della città e degli straccioni che la abitano. Voglio incendiare Roma." disse ridendo Nerone.

"Cosa? Non può farlo! Non ora che siamo chiusi qui dentro! Ci liberi e poi la storia prenderà il suo corso!" disse Steven urlando e cercando di aprire la cella.

"Temo proprio che voi non uscirete mai da qui e perirete insieme agli abitanti di questa città." disse Nerone e un attimo dopo se ne andò,non ascoltando più le urla dei ragazzi.

"Dobbiamo andarcene da qui,ora!" disse Mike.

"Siete i soliti egoisti! Questa faccenda non riguarda più soltanto noi,dobbiamo salvare tutti gli abitanti,dobbiamo cambiare il corso della storia..." disse Vanessa.

"Ma ti senti quando parli? Non solo aprendo uno stupido libro siamo finiti indietro nel tempo,ora dobbiamo pure impedire uno dei più grandi incendi della storia? Pazzesco!" disse Steven.

"Vanessa ha ragione...io sono con lei!" disse Lexie.

"Bene,ora però usciamo di qui!" disse Bud.

"Ho un piano! Vanessa,prendi il tuo elastico per capelli,laggiù ci sono dei sassi,li tireremo contro la guardia e quando cadrà a terra svenuto cercheremo di acciuffare la chiavi!" disse Kevin.

Il piano funzionò. La guardia cadde stordita a terra e in men che non si dica Steven con le sue braccia lunghe afferrò le chiavi. Una volta usciti non mancarono calci e pugni alla guardia,poi liberarono gli altri prigionieri e uscirono.

"Dobbiamo dividerci: io,Kevin e Mike pensiamo a Nerone,mentre Steven,Vanessa e Bud andranno ad avvertire tutti gli abitanti della città del piano di Nerone" disse in modo sbrigativo Lexie.

"Che aspettiamo?!? Andiamo!" disse Steven.

Lexie,Kevin e Mike andarono dritti nella stanza dell'imperatore quando ad un certo punto sentirono la sua voce e si fermarono.

"Lo colpiamo di sorpresa?" chiese Mike.

"Prima dobbiamo procurarci delle armi" disse Kevin.

Lexie era corsa a prendere due spade e un arco con delle frecce.

Si mise dietro la porta e scagliò la prima freccia contro Nerone,l'imperatore cadde a terra.


Steven,Vanessa e Bud parlavano con gli abitanti,quando ad un certo punto... Sparirono.



Riaprirono gli occhi.

"Ce l'abbiamo fatta!" disse in tono contento Vanessa.

"Il segreto era cambiare il corso della storia?" chiese Mike.

"Lo scopriremo,di sicuro ha qualcosa a che vedere con l'incendio" disse Steven.

"State tutti bene?" chiese Kevin.

Risposero tutti in coro,stavano bene.

"Ora dove siamo?" chiese Lexie.

"Ovunque siamo,è un paesaggio davvero bellissimo" disse Kevin.

Davanti a loro c'era un'enorme distesa di montagne,dei campi e un fiume.

Si avvicinarono e videro dei contadini. Erano cinesi.

Non sapendo il cinese i ragazzi provarono a parlare un misto di inglese e gesti con quei contadini.

"Buongiorno,siamo viaggiatori. Dove ci troviamo?" chiese Vanessa che avendo studiato lingue era quella che se la cavava meglio.

"Jishi. Vi trovate nella Gola di Jishi,in Cina." disse una contadina dal viso coperto di rughe. Da come stava piegata e dalle rughe sul suo volto si intravedeva un passato di lavoro e fatiche.

"Inondazione,prepariamoci. Moriremo tutti. Andate via!" aggiunse la vecchietta.

"Inondazione? Di cosa parla?" chiesero i ragazzi.

"Fermiamoci un attimo a proviamo a pensare a cosa può essere successo in passato,a quale inondazione può essere avvenuta qui." disse ragionando Lexie.

"Anche se fosse...come la fermiamo un'inondazione? E deve essere stato un fatto realmente accaduto o anche una leggenda?" chiese quasi senza prendere fiato Mike.

"Pensiamo..." disse Vanessa.

"Ma certo! L'inondazione leggendaria della Cina!" disse Kevin.

"Spiegati meglio..." disse Steven.

"Allora...Si racconta che l’inondazione sembrasse «una distesa infinita d’acqua bollente» alzatasi sopra tutto il paesaggio. Un’onda alta quanto un palazzo di 30 piani si sarebbe abbattuta sulle sponde del Fiume Giallo, demolendo qualunque cosa trovasse sulla sua strada. Avrebbe inondato le strade delle città nascenti dell’antica Cina e i terreni coltivati circostanti." aggiunse Kevin.

"Oh cielo..." disse Mike preccupato.

"Dobbiamo impedirlo!!!" disse Steven.

"Dobbiamo dare inizio alle grandi opere pubbliche cinesi,prima che loro scoprano il modo per farlo,dobbiamo dargli noi le indicazioni e dobbiamo dirgli delle operazioni di drenaggio." disse Kevin.

"Bene,muoviamoci allora!" disse Bud.

In poco tempo avvertirono tutti gli abitanti e insieme si misero a lavorare sodo per fermare quella terribile inondazione che da lì a poco si sarebbe abbattuta.

I giorni passarono,nel frattempo i ragazzi furono ospitati nella casa di un contadino del posto. Lì ebbero la possibilità di farsi una doccia,mangiare,bere e anche dormire.

Arrivò il giorno dell'inondazione. Gli abitanti erano tutti nelle loro case e nonostante il duro lavoro c'era una gran paura che qualcosa sarebbe andato storto.

"Beh,non c'è da preoccuparsi!" disse Steven.

"Ora vedremo cosa succederà" disse Vanessa.

"Non deve succedere niente,perchè io non so nuotare!" disse Mike spaventato.

Partì una leggera risata da parte dei ragazzi che in fondo nutrivano un briciolo di speranza.

Da lontano videro un'onda gigante che però si abbassò e andò dritta dove tutti ebbero fatto i lavori nei giorni prima.

"Sta funzionando!" disse Vanessa.

Gli abitanti urlarono dalla gioia e ringraziarono i ragazzi per le loro idee e il loro aiuto.

Ma i ragazzi erano spariti.

Non ebbero neanche il tempo di salutare gli abitanti di Jishi che vennero catapultati in un'altra epoca.


Aprirono gli occhi.

"Ho capito!" Kevin aprì gli occhi e svegliò gli amici.

"Siamo stati nell'antica Roma e abbiamo avuto a che fare con il fuoco,siamo stati nell'antica Cina e abbiamo avuto a che fare con l'acqua...non capite???".

"I quattro elementi!" disse Lexie sorpresa da quanto aveva capito.

"Ma certo! Fuoco,acqua,aria e terra!" continuò Vanessa.

"Giusto! Ma ora dove siamo finiti? Stavolta abbiamo a che fare con aria o terra?" chiese Mike.

"Lo scopriremo presto" disse Steven.

Si guardarono intorno. Questa volta il paesaggio non sembrava bello come le volte precedenti,al contrario era piuttosto cupo.

"Inquietante... ma almeno lì vicino c'è una città,andiamo e chiediamo informazioni" disse Bud.

I ragazzi andarono in quella città e videro la scritta Ellington Missouri.

"Siamo in America! Ho sempre sognato di andare in America!" disse Mike.

"Laggiù c'è un'insegna,c'è scritto 1925." osservò Lexie.

"Entriamo in quel bar,magari riusciamo a parlare con qualcuno" propose Vanessa.

Entrarono nel bar,era tutto vuoto,c'era solo una cameriera con aria molto triste.

"Buongiorno,come mai questo bar è vuoto?" chiese Vanessa in inglese.

"Mi prendi in giro ragazzina? Non lo sai che tutti gli abitanti stanno lasciando il paese?" disse la cameriera con modi non troppo gentili.

"Noi siamo viaggiatori,siamo appena arrivati. Ci racconti come mai stanno lasciando il paese." disse Vanessa.

"L'hai visto il cielo? Tra non molto qui si abbatterà una tromba d'aria talmente forte da spazzare via qualunque cosa. Vogliono andare tutti via. Qualcuno andrà a Princeton nell'Indiana,qualcuno nell'Illinois." disse la cameriera.

I ragazzi uscirono dal bar,tirava un vento fortissimo.

"No ragazzi! Questo è un fenomeno apocalittico! Questa fu la tromba d'aria più potente di sempre e si abbattè proprio su Missouri,Indiana e Illinois. E' questo che dobbiamo impedire!" disse Bud.

"A forza di salvare il mondo ci dovranno dare le medaglie!" disse Mike.

"Mi basta tornare a casa" disse Lexie,che stava teneramente abbracciando Kevin.

"Ora pensiamo ad evitare la morte di 689 persone,facendole sfuggire da una tromba d'aria che viaggia alla velocità di 117 km/h" disse Steven.

I ragazzi trovarono una stalla abbandonata a presero tre cavalli,si misero in due su ogni cavallo e partirono.

Trovarono molti abitanti nel raggio di pochi chilometri. Attaccarono vicino a molte case manifesti con scritto "Andare fuori da Missouri,Indiana e Illinois!". Mano a mano le persone si passarono le varie notizie.

La tromba d'aria era arrivata e non c'era più tempo,gli abitanti erano andati tutti via tranne i sei ragazzi,loro erano corsi a ripararsi in una casa.

La casa venne scoperchiata e i ragazzi sparirono nel risucchio della tromba d'aria.


"Aaaaaaaaaaah!!!!" I ragazzi urlarono in preda al panico.

Ce l'avevano fatta! Erano finiti in un altro mondo.

Si tranquillizzarono e rimasero distesi a terra,esausti. Mancava solo un elemento.

"E' l'ora della terra!" disse Kevin.

"Innanzitutto dobbiamo cercare di capire dove siamo e in che secolo" mise chiarezza Bud.

Si avvicinarono in un villaggio e trovarono molti abitanti così si entrarono in una panetteria e chiesero a un signore dall'aria simpatica e stanca "Buongiorno signore,siamo dei viaggiatori,possiamo chiedere dove ci troviamo e in che anno siamo?" chiese Lexie.

"Ciao ragazzi,vi trovate a Ronco all'Adige e siete nel 1117,mi chiamo Umberto e sono il panettiere della città,posso fare qualcosa per voi?" chiese.

"Magari,vorremo chiedere se è possibile qualcosa da mangiare" disse Bud.

"Certo,tenete,questo lo offro io per i miei amici viaggiatori" disse Umberto.

Diede ai ragazzi sei focacce bianche dall'aspetto davvero delizioso.

I ragazzi camminarono per le vie della città e osservarono gli usi e i costumi di quell'epoca.

Ad un certo punto una signora molto anziana e vestita con abiti sgualciti e un cappello a punta urlò "La terra tremerà! Andate via! Mettetevi in salvo!".

I ragazzi si avvicinarono alla signora,lei disse "Voi avete portato il terremoto,voi venite da una terra lontana,siete malvagi!!!".

"Si calmi signora,noi non siamo malvagi,vogliamo solo aiutarvi e tornare a casa" disse in tono pacato Steven.

"Venite con me!" disse la strega.

Li portò in una baracca piena di pentoloni,calderoni,barattoli con dentro oggetti strani e tantissime piante. C'era odore di basilico,salvia,incenso.

"Voi dovete fermare il terremoto che avete portato!" disse la strega.

"Noi non possiamo fermarlo,però possiamo fare andare via gli abitanti da questa città" disse Kevin.

"E' stato predetto,ci saranno trentamila morti" disse la strega.

"E' stato un piacere,ma ora lasci fare a noi" disse Vanessa infastidita.

I ragazzi andarono via dalla baracca e salirono su una tribuna molto alta fatta in legno.

"Cittadini di Ronco all'Adige,ascoltatemi tutti! Siete in pericolo,dovete lasciare la città per via di un terremoto che si abbatterà sulla vostra città" disse Mike.

"Non vi crediamo! Volete solo impossessarvi delle nostre case! E'la strega che vi manda!" dissero alcuni abitanti.

"Vi prego. Salvare voi vorrebbe dire farci tornare a casa." disse Bud con le lacrime agli occhi.

"Non vi ascolteremo!" dissero gli abitanti.

I ragazzi dopo vari tentativi si rassegnarono.

Giunse la sera e i ragazzi andarono in una stalla abbandonata e mal ridotta,ma almeno avevano un letto di fieno per dormire.

Mentre tutti dormivano Kevin si alzò,prese per mano Lexie e si allontanarono vicino a un prato.

"Guarda il cielo,le vedi le stelle?" chiese Kevin.

"Le vedo" rispose Lexie.

"Voglio che tu sappia che qualsiasi cosa succederà nel mio cuore tu brillerai più di tutto il firmamento" disse Kevin e in men che non si dica posò le sue labbra su quelle di Lexie,poi si addormentarono nel prato,sotto il cielo stellato.

L'indomani i ragazzi vennero tutti svegliati da una potente scossa.

"Inizia!" disse Vanessa.

"Moriremo tutti!" disse Bud.

Ad un certo punto le scosse si fecero sempre più forti,le urla degli abitanti erano strazianti,stavano morendo uno dopo l'altro come formiche schiacciate sotto i sassi.

I ragazzi spaventati non sapevano dove andare,anche Kevin e Lexie li raggiunsero.

Ad un certo punto cadde un asse di legno sulla testa di Mike.

"Mike! Oh mio Dio!" disse Steven.

Iniziarono tutti a piangere e urlare in preda al panico.

Steven nella corsa verso la salvezza cadde e battè forte la testa su un rialzo fatto di pietra.

A Vanessa crollò un'intera casa addosso e non riuscirono a spostare nulla,la terra tremava troppo.

Bud svenne e cadde a terra battendo a sua volta la testa.

Mancavano solo Kevin e Lexie che si tenevano la mano nella lunga corsa.

"Dobbiamo andare dalla strega!" disse Lexie piangendo.

Corsero nella baracca della strega seppur con ferite sanguinanti quasi in ogni parte del corpo.

"La prego,ci aiuti! Deve salvare gli abitanti,i miei amici,deve riportarci indietro." disse Kevin.

"Bene,mi chiedevo quanto ci sarebbe voluto prima di accorgervi che solo io posso riportarvi indietro" disse la strega.

Mise delle cose dentro un pentolone vecchio e arrugginito e iniziò a mescolare l'intruglio.

"Portatelo ai vostri amici,voi bevetelo per ultimi,tornerete a casa. Certi disastri non si possono impedire,quelle persone hanno scelto il loro destino,voi però dovete vivere la vostra vita nel vostro secolo" disse la strega.

Lexie e Kevin la ringraziarono e corsero dai loro amici.

Fecero bere la pozione a Mike,a Steven,a Bud,a Vanessa e infine la bevvero loro.


I ragazzi aprirono gli occhi.

Erano a casa di Mike. Era ancora notte fonda e nessuno si era accorto della loro assenza.

"Siamo tornati! Ce l'abbiamo fatta!" dissero i ragazzi felici come non mai.

"Senza di voi non saremmo qui" disse Bud rivolgendosi a Lexie e Kevin.

"E' stato solo un piccolo aiutino. Però siamo una bella squadra!" disse Lexie.

I ragazzi si abbracciarono e passarono la notte da Mike.


L'indomani si svegliarono e il libro non c'era più.


I ragazzi continuarono le loro vite consapevoli del loro piccolo segreto.

Il segreto del libro spazio-temporale.





Nessuno ha ancora commentato, sii tu il primo!

Ottimo! Visita la libreria per gestire i tuoi magazine

×
!
La tua sessione è scaduta! Effettua di nuovo il login e spunta Ricordati di me per rimanere sempre connesso e non perdere i tuoi progressi!
Ottimo!

Controlla la tua email per reimpostare la tua password!

×