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Una storia di manolagaleazzi

LA TERRA NELLE MIE MANI 3

DOMINUS

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100 minuti

Pubblicato il 01 ottobre 2018 in Fantasy

Tags: #lotta #malvagit #tradimento #umani #vendetta

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LA DISUBBIDIENZA


Penultimo libro.... i miei sogni erano diventati incubi, sia anche nella realtà. Ero diventata cupa e nervosa i miei sogni mi stavano divorando l'anima e la mente. Mi ero isolata da tutti, ero concentrata su quel sogno, quel sogno strano che invadeva i miei pensieri di tutti i giorni. Turbata per il comportamento di DIO verso di me, mi chiedevo cosa avessi di cosi importante da farmi ricordare, che io non avevo mai fatto. Anche le parole di Satana mi avevano turbato, e il suo comportamento. Ma se non ero importante per il creato e per Satana che cosa cavolo volevano da me? mi faceva dannatamente impazzire questa cosa, volevo parlarne con qualcuno ma con chi?? intanto i miei sogni ricominciavano dall'inizio ogni volta che rimanevo in quel punto. Un altra visione ebbi, ma questa volta quella donna Angelo che precipitava dal paradiso, non era con LUCIFERO ma con DIO. Vidi DIO buttarla giù con un solo gesto della mano. MI sembrava di cadere sentivo l'aria e poi il tonfo e lo svegliarsi. DIO che cosa hai fatto a LUCIFERO ? Chi è quella donna Angelo? perché non riesco a vedere il suo volto? Mi venne un disgusto per Dio perciò che avevo visto nella visione. E se fosse vero, quello che disse LUCIFERO della bibbia non era tutto? pensavo. Forse alcune cose furono mantenute segrete, e se DIO avesse tenuto nascosto questa cosa agli umani, facendo passare per malvagio LUCIFERO? Perché L'unico angelo perfetto si ribellò a DIO? e se la bibbia fosse stata manomessa? i giorni passavano non succedeva niente ero rimasta nel punto dove piangevo per la perdita del bimbo..... e poi.................

Questa volta Dio non mi fece perdere la memoria il gioco continuava ma senza di me. Avevo chiuso preferivo che il mondo scoppiasse pur di non vedere gli angeli. Passarono i mesi da quando venne da me Natura a restituirmi gli indumenti del piccolo ANGELO. La mia vita continuò nonostante quello che successe, ma dovevo andare avanti. Seguire i ragazzi, stare vicino al marito, la casa, e la gente che continuò a guardarmi male. Alcuni di loro erano felicissimi che mio figlio non c'era più, era figlio del male ripetevano. Ignoravo e andavo per la mia strada. Decisi di trascorrere la mattinata a sistemare un po il giardino dato che lo lasciai senza piu curarmene. troppa erbaccia alta, le rose avevano bisogno di un fertilizzante..... ed appaiono loro, con quegli occhi tristi.

<<Non vi siete stufati di fare avanti e indietro dalla terra al paradiso?>> chiesi

<<Come stai? >> chiese Natura

<<Lo sai come sto!>> risposi indignata

<<Veniamo da parte di DIO.>> disse MIO

<<Non me ne importa! tornatevene su.>>

<<Ti stai lasciando convincere dal diavolo.>> disse ERO

<<Chi è colei che cerca LUCIFERO?>> domandai con un tono brusco

<<Ti abbiamo già detto che non possiamo parlare, non ce lo consentono. Te ne a parlato lui?>> domandò Natura

<<Ho avuto una visione di questo angelo, di come Satana mi correggo... LUCIFERO sia ossessionato da colei che non ricorda. Dice che sta dentro di me.>>

<<Gli anziani anno detto che è un destino che DIO a fatto senza volerlo, tu è lei siete legate. >>

<<Basta per favore.. sono stanca di sentirvi sempre dire che non possiate, che devo essere io a scoprire.>>

<<Ripeto che alcuni di noi lo aveva dimenticato, ma tu hai risvegliato in noi i ricordi di un tempo lontano, remoto.>> disse MIO

<<Non ve lo ancora detto? non mi interessa più, che il mondo scoppi!>>

<<Ma cosa dici? Che fine a fatto la Manola che conoscevo?quello che a dato la sua vita per salvare un angelo, e cercare di salvare la terra?!>> Disse Natura

<<Ne ero convinta anche io, poi..... tutto è cambiato.>>

<<Se riuscirai a farla uscire dal tuo corpo..... tutto questo finirà. Sono parole di DIO.>> Disse MIO

<<DIO vuole di nuovo procreare... con te!>> Disse ERO

<<Hahahah...... Pazzo!>> dissi alzando gli occhi al cielo e con il tono arrogante.

<<Come osi! offendere il padre nostro?!>> disse MIO

<<Che si cerchi un altra di persona, al mondo non esisto solo io.>>

<<Questo non è un invito, ma è un ordine.>> Disse ERO autoritario

<<Andate a fan culo! >> offesi gli angeli

I tre angeli scomparvero offesi dalle mie parole. Continuai a strappare l'erbaccia cresciuta infiltrandosi tra le stringhe del pavimento.La sera nel letto comparve di nuovo Natura.

<<Chiedi scusa, ho sarai punita!>> Disse Natura

<<Avete rotto le scatole! io non chiedo perdono a nessuno! se mai sono gli altri che devono chiedere scusa a me! ridandomi ciò che mi anno portato via!!>> Dissi alzando la voce.

Mio marito era a letto in silenzio anche lui arrabbiato con chi mi aveva fatto del male.

<<Purtroppo dobbiamo farlo! cosi che lei uscirà dal tuo corpo.>> Disse Natura

<< Voi non potete fare nulla! e non vi permettete di osare, avete capito?>> dissi arrabbiatissima

<<E' un ordine di DIO! Il paradiso è in pericolo! Satana vuole impadronirsi del paradiso! succederà una guerra e anche la terra e i suoi abitanti saranno coinvolti!>>

<< Bene!! Sono contenta! Si è deciso finalmente Satana a sfidarlo!!>>

<<Tutto quello che ai subito era per far uscire colei....>> disse Natura ma la fermai

<<Lei starà dentro di me! protetta da coloro che gli anno fatto del male.!!>>

<<No! Distruggerai questo mondo per rabbia verso DIO? Il tuo dolore supera quello della ragione.>> disse Natura.

Apparve anche il ministro che mi guardava colpevole di ciò che mi era successo.

<<Dite al vostro DIO di schioccare le dita in questo istante da far scoppiare la terra!>>

<<Lei era molto importante per me! Ed io farò di tutto per farla ritrovare la sua pace.>> disse il ministro

<<Lei ti usa per rabbia.>> Disse MIO comparendo

<<dobbiamo farlo...>> disse il ministro

Di colpo vengo afferrata da Natura che mi fa apparire dietro casa nel campo abbandonato. Comparvero altri angeli e il ministro femmina, colei che mi portò via il bambino in ospedale.

<<Ci rivediamo umana!>> disse con un tono disprezante

<<Maledetti! >> risposi

Con il gesto della mano mi catapultò sull'erba facendomi sdraiare di prepotenza .

<<Chiedi scusa! Il paradiso non sta più giocando, è diventato pericoloso questo gioco per te.>> disse Natura

<<Io non voglio più che DIO entri dentro di me! E se vuoi sapere cara Natura, anche io non sto più giocando!>>

Il ministro mi riportò a forza sospesa in aria, gli angeli si avvicinarono a me tenendomi mani e piedi.

<< Non voglio!!! ti odio DIO!!!!>> dissi urlando.

improvvisamente entrò con violenza il suo spirito che mi fece urlare dal dolore facendomi perdere i sensi.Mi svegliai nel letto con accanto Gabriele che mi sorrise a mala pena.

<<Sarai sorvegliata perché tu non commetta atti di pericolo, verso di te. >> Disse una voce affianco a me

Girandomi vidi il primo ministro accompagnato da il ministro femmina

<<Disciplina! umana! ti strapperò una altra volta il neonato se avrai di nuovo la faccia tosta di essere villana e insolente verso chi ti a dato amore! ringrazia colui per qui tu respiri! rozza di un umana. Ho conosciuto i tuoi genitori...... sei una delusione anche per loro!>>

A quelle parole mi salì la rabbia che con uno scatto volevo saltargli addosso, ma mi bloccò sbattendomi al muro della camera dal letto.

<<Basta! Ci penso io adesso.>> disse il ministro all'altro ministro che scomparve

<<Che tu lo voglia o no.... devi finire ciò che hai incominciato, Satana a in mente qualcosa e noi non possiamo difendervi, dato che è diventato più potente ora che si è ricordato del suo passato e può diventare anche LUCIFERO.>> disse il primo ministro

<<Fate cosa vi pare torturatemi, uccidetemi, tanto è per solo vostro interesse .>>

<<Sciocca! stiamo cercando di salvarvi tutti, è sempre stato un nostro compito sin da quando DIO creò il mondo. Abbiamo commesso anche noi i nostri errori e stiamo cercando di rimediare. se potesse sentirmi...... >>

<<Se sapessi come si fa lo avrei già fatto! ma se ci penso e avendo visto alcune cose.... preferisco proteggerla da voi.>>

<<Non pensare male, non è quello visivo a essere vero. Se riuscirai con le tue visioni a mettere i puzzle insieme capirai.>>

<<Voi mi dite una cosa, lui me ne dice un altra... a chi devo dare ascolto? chi dice la verità?>>

<<Devo salire, mi stanno chiamando.>>

Scomparve lasciandomi affliggere.


Tolsi le cuffie dalle orecchie mi alzai, mi vestì e me ne andai dietro casa dove avevo avuto nei miei sogni, lo spirito di DIO. Il tempo non era ideale, ma ci andai lo stesso. Non so perché lo feci, forse un fatto di sfida, era solo un sogno, ma mi aveva talmente preso che non riuscivo a capire la realtà. Non so cosa volessi ottenere dal sogno che avrei avuto la prossima volta, forse ero solo arrabbiata lasciandomi trascinare dalla pazzia.




2 LUCIFERO


Ovunque andassi ero seguita dagli angeli. ovunque andassi la mia pancia cresceva e la gente ricominciò a mormorare, di come potessi fare la svergognata in quel modo davanti a DIO. Le avrei prese a calci nel sedere e mettere loro al mio posto. Chi voleva un altro figlio da DIO! ma c'era e non potevo fare nulla. Ora mai non stavo nemmeno a chiedermi il perché di tutto, continuavo a fare la menefreghista. Intanto la pancia cresceva ed io a sentirmi di nuovo madre e il piacere di avere un figlio. lotterò! dicevo lotterò questa volta, ma il mio caratterino me lo impediva di fare la brava. Chi si avvicinava di più era MIO che cercava in tutti i modi di farmi capire, ERO invece era diventato più autoritario. Non capivo il motivo, fu lui a volermi dare i due figli, fu lui ad accettare di averne un altro da me quando glielo chiesi, ora si comporta freddamente. dopo che i ragazzi tornati da scuola, pranzato, sistemai un po la casa. Decisi di andare a fare un passeggiata un po lontano da casa, mi incamminai uscendo dal paese e persegui su una stradina di campagna dove passano raramente le macchine. Compare MIO e si mette al mio fianco a camminare.

<<Ti stai allontanando da casa.>> disse

<<Lo so! ho voglia di camminare e di andare a vedere il mio piccolo laghetto preferito.>>

<<Potevi chiedere ti avrei portato in un lampo.>>

<<Neeeee, ho voglia di camminare. tu ... vedo che ai voglia di sgranchirti le gambe?>> chiesi

<<ogni tanto!>> rispose

<<Cosa vogliano farne di questo bimbo? un altra collezione?>> domandai

<<Non parlare cosi.. ti ascoltano e ti puniranno. Si più disciplinare fai vedere a loro la vera te stessa.>>

<<Non pensi che lo già fatto!? voglio sapere se questo bimbo o bimba resterà con me questa volta.>>

<< Pentiti perciò che hai fatto e chiedi scusa.>>

<<Non ci siamo capiti! ho chiesto se mio figlio sarà portato via.>>

In quel momento apparve un demone, cercò di attaccarmi ma improvvisamente comparve LUCIFERO che con un tocco lo disintegrò. MIO lo guardava intimorito ma pronto a difendermi, da lui. Rimasi sorpresa del gesto di LUCIFERO, che al quanto vidi ero importante anche per lui, poi scomparve come sempre.

<<Non fidarti! ti prego Manola! non vuole te.>> disse triste

<<MIO.... io voglio che ritorni tutto come era. la mia vita tormentata, i miei malumori.... io non voglio più stare al gioco di DIO e di LUCIFERO. >>

<<Vorrei tanto che DIO riuscisse a farti dimenticare tutto questo... ma lei.... glielo impedisce.>>

<<Chiedi a DIO se questa volta mi lascia questo figlio. Se lo farà, io mi metterò in ginocchio davanti a tutti e chiederò scusa e mi farò anche punire...>>

<<Quel tuo carattere ribelle.... non porta nulla di buono agli anziani. Perché continui a ignorare i messaggi che ti diciamo? >>

<<Non lo so! Forse sarà lei! o forse il fatto è che sono arrabbiata con voi e mi comporto cosi, e per far arrabbiare i ministri! specialmente una!>>

<< Per favore... Manola. Se DIO si arrabbia sul serio... io non voglio perderti!>>

<<oddio! sei innamorato di me?>> chiesi allarmata

<<NO! ma ci tengo a te! mi stai a cuore.>> disse sorridendo

<<Sono già stanca! mi riporti a casa?>> domandai sorridendo

Mi svegliai di malumore, solito incubo della donna angelo che cade dal paradiso.Non ne potevo più di quei sogni, chiamai MIO.

<<Scusa se ti chiamo per una stupidaggine, ma puoi chiedere a DIO se puo fare qualcosa per quei sogni che ho durante la notte?>>

<<Non posso disturbare DIO per i tuoi sogni negativi.>>

<< Guarda che centra a che lui in quel sogno.>>

<<Mi spiace non posso, mi stanno dicendo che non è permesso fare una cosa del genere.>>

<<La solita Ministra? >>

<<Chiedi scusa immediatamente ! l'hai offesa.>>

<<No! ho solo detto che se è lei che non vuole farti parlare con DIO.>>

<<Dobbiamo avere un certo comportamento con i nostri superiori, i nostri anziani non vanno reputati come una minaccia, non puoi comprendere ciò che anno fatto loro, per questa terra. >>

<< Posso immaginare, avevano messo delle regole sulla terra e che l'uomo nel evolversi abbi cambiato le regole e non a più dato importanza alle vostre.>>

<<Esatto! questo mondo è un filo sottile che si sta per spezzare.>> disse MIO

<<Perché governano loro e decidono loro su noi umani.?>>

<<Non vi governano, ma cercano di non fare gli errori degli altri mondi...ecco ho parlato troppo. >>

<<Ci sono altri mondi... figo!>> dissi sorridendo

<<No ti sbagli!l'unico pianeta ancora attivo è questo.>>

compare il ministro femmina ed io la incominciai a chiamare la ministra, era un modo per sfidarla. il suo sguardo non metteva inquietudine, non mi calai per dargli il saluto ma continuavo a guardarla con sfida e fu li che feci la cazzata più grossa, quello di fare un sorriso di superiorità che mi costò.

<<MIO! se parlerai ancora di queste cose agli esseri umani...non devono sapere, sarai punito!>>

<<Mi scusi... non succederà più.>> chiese scusa MIO

<<Mica lo a detto al mondo intero, lo a detto a me. Mica parlo con altri umani, lo sa che per colpa vostra, la gente mi reputa, la cagna di satana.>> dissi

<<Non so DIO perché insiste con te, questo mondo va distrutto con il male.>> disse lei

<<Non glielo avete chiesto? facci lei la prima mossa, tanto se per voi ministri la terra è spazzatura.....>>

<<Non osare, umana! tu non hai idea del sacrificio che abbiamo fatto noi per questa terra, cercando di far capire agli esseri umani la parola del signore. Sapessi che dolore ho quando scendo sulla terra!>>

<<Lei capisce il mio di dolore? comprende quello che mi state facendo?>>

<<Ora basta! tu non sai il mio! sono stata anche io madre! noi ministri siamo scesi sulla terra per procreare e lasciarli su questa terra. Tu parli di dolore, che ne sai tu di quello che ho fatto io! ho provato sentimento per un umano che si è rivelato squallido, una bestia! ero scesa a fare un figlio e lasciarlo li.... Con le nostre capacità i nostri figli avrebbero aiutato il mondo, ma non fu cosi. Abbiamo cercato in tutti i modi di aiutarvi, e guarda questo pianeta come sta diventando.... ci sentiamo impotenti e falliti e tu lo stai aiutando questo mondo, è un modo di dire..>>

<<Chi è questo angelo donna che mi appare nel sogno?>>

<< Angelo?? ahahah no, non è mai stata un angelo.>>

<<Ministro! la stanno richiamando..>> disse MIO

<<Non è un angelo? allora.... rispondetemi! chi diavolo era?>>

Improvvisamente compare il primo ministro e altri due ministri.

<<Perché vi affannate per farla risuscitare?>> domandai alterata

<<ahaha noi non ci affanniamo per colei che voleva distruggere il paradiso! se fosse stato per me l avrei rimasta li dove era al suo destino!!>> disse la ministra

<<Ministro! salga immediatamente su! è un ordine di DIO!>> disse il primo ministro

la ministra scomparve, ma io alterata e infuriata la chiamai offendendola.

<< Ehi!!! se ne va cosi! ingrata! dite di me, quando non mi da risposte come si dovrebbe! si vergogni! perché il mondo non è andato come dovrebbe ve la rifate con me? o con gli esseri umani? lei sa mettere solo disciplina a suo piacimento! io sono nata in un era dove oramai l'uomo sa approfittarsene del mondo! io non centro nulla! lei è arrabbiata perché non ha potuto crescere suo figlio e se la piglia con me! mi toglie i figli che ho! io sono delusa da voi ministri! avete giocato con noi si dal l'inizio e quando avete visto che le cose non andavano nel verso giusto..... ci avete abbandonato, lasciandoci nelle mani del diavolo.>>

<<Chiedi scusa ti prego Manola! fallo!!!>> disse Mio

Ricomparve furiosa, guardando il cielo come se aspettasse una risposta.I ministri gli avevano ordinato di salire su discutendo fra di loro, la discussione si stava accendendo quando nel cielo limpido e azzurro una scia di un lampo fece sobbalzare tutti, Dio si stava arrabbiando.

<<In ginocchiati e chiedi perdono!!>> disse il primo ministro

<<No! non mi inginocchierò più davanti a voi, tu per prima mi ai deluso primo ministro. Mi ero affezionata a te, come se fosse un padre! accettavo i vostri consigli! accettavo di essere rimproverata, e poi vi siete schierato con questa ministra arrabbiata con il mondo! o arrabbiata con quella cosa che voi odiate e che DIO cerca di farla uscire dal mio corpo.>>

<<Ti ordino di non continuare a accusare il ministro della disciplina, dato che ti a dato una mano più volte! e hai ignorato i suoi segnali, e quelli di tutti noi! DIO Mi a detto che devi fare le scuse adesso al ministro! verrai punita da lui stesso, non accetta che un umana porti mancanza di rispetto verso i suoi ministri! non sfidare DIO!>>

<< Schiaccia il bottone DIO! schiaccia quel bottone, cosi la bomba cadrà sulla terra!>> dissi guardando il cielo e ridendo

<<Affronti ancora DIO in quel modo?>> domandò uno dei ministri

La ministra si diresse verso di me camminando insieme al primo ministro. che intenzioni avevano? mi sollevarono di peso sdraiandomi sospesa in aria,rimasi con la maglietta dalla vita in giù ero completamente nuda. mi agitavo, cercando di liberarmi, poi una voce enorme e risuonante faceva tremare la terra, mi chiamò.

<<Stolta di un umana! ai di nuovo disubbidito ai comandi dei tuoi angeli e offeso i miei figli! sarai punita! >> disse quella voce

Avevo capito chi era, l'onnipotente che sorveglia il mondo! la mia mancanza di rispetto aveva fatto muovere DIO da paradiso.

<<Colui che porti in grembo ti sarà tolto, per punizione.>> disse la ministra

<<No! noooo! ci gode vero?! maledettaaa!! lei non è una madre!! è un serpente!!!>> dissi fuori di me dalla rabbia

Apparve DIO in una veste di collera, il cielo incomincio a farsi scuro rombava di tuoni. La gente si precipitò in strada guardando quello che stava accadendo.

<<Sei in giusto con me! mi lasci soffrire in questo modo. umani! Dio non è affatto come dice nella bibbia! è arrogante, a preteso che avessi dei figli da lui per strapparmeli dal mio ventre! lui non ci ama ! siamo una pedina per lui, da giocare con Satana!! questo mondo non lo vuole più! ci lascia morire per mano di Satana. DIO non è amore, ma egoismo! Ha ragione LUCIFERO quando disse che siete falsi. Cosa gli hai fatto a quel angelo, per farlo cadere dal paradiso? c'e altro che non ci anno mai rivelato! umani che pensano di farsi il segno della croce e pregare.... vergognatevi! infami bastardi!! giocate anche voi con la religione, usate i santi inventati... questo mondo fa schifo!!! e chi lo ha inventato!!!>>

A quelle parole i ministri riversarono con rabbia la loro magia su di me facendomi uscire il neonato a forza facendomi urlare e piangere dal dolore. Il neonato fu preso dalla ministra che lo ricopri con un panno bianco, portandolo a DIO. Io caddi a terra sanguinante, ma mi rialzai e con tutta me stessa dissi le mie ultime parole.

<<Ti odio! Tu non sei un DIO! LUCIFERO è un DIO! perché mi a fatto vedere ciò che ai fatto a quella donna! vergognati!!!>>

la sua veste si fece più nera, alzò il braccio e mi spinse un paio di metri davanti casa, davanti a tanta gente. La gente rimase allibita nel vedere il comportamento di DIO, e incominciò a dubitare e darmi ragione. Intanto caddi a terra rotolando sull'asfalto e rimanendo ferita, comparve LUCIFERO accanto a me e mi raccolse tenendomi in braccio.

<<LUCIFE...RO, por.. ta....mi via....>> disse a malapena e sveni.

<<DIO! è cosi che dai amore ai tuoi figli? tu li chiami figli, perché i tuoi ministri li chiamano umani? Non ascoltate colui che a messo una bibbia falsa nelle mani degli uomini. Prima o poi doveva succedere che DIO si sarebbe fatto scoprire per come era! dicevi che L'amavi come se fossi tua figlia! e l'hai punita, per un mio errore! prima o poi lei tornerà da me, perché è me che vuole!!>>

<<LUCIFERO! se voleva te, sarebbe già con te! quel giorno, esitò del tuo amore! >>

<<Menzogne! hai ascoltato le parole di questi ministri ipocriti e falsi anche loro! >>

<<Non osare andare oltre LUCIFERO!>> disse DIO in collera

LUCIFERO guardava DIO con superiorità e soddisfazione, che scomparve portandomi via con lui.


3 TRASFORMAZIONE



Mi svegliai in una caverna su una roccia liscia e scolpita fatta a forma di letto, ed ero coperta da un lenzuolo. Mi alzai ancora dolorante in tutto il corpo, mi avviai a l'unica uscita che c'era, era buio ma seguivo con le mani il muro che toccavo, man mano si schiariva sempre di più fino ad una luce fatta da una grossa fiamma, vi entrai e notai che c'era LUCIFERO E SUCCUBA, che notarono la mia entrata traballante. Continuai a guardare LUCIFERO, SUCCUBA comparve vicino a me prendendomi per la maglietta e scaraventandomi vicino a LUCIFERO.

<<Dannata umana, sai solo combinare casini!>> disse LUCIFERO

<<Padre lasciatela a me! la darò in pasto al mio piccolo serpente!!>> domandò SUCCUBA

Rimasi a guardarlo sdraiata a terra con le lacrime agli occhi, poi proposi.

<<Fammi diventare una di voi! LUCIFERO... >>

<<E' impazzita questa umana!?>> disse SUCCUBA

<<NO! voglio vendetta! voglio vendicarmi! >> dissi arrabbiata stringendo il pugno.

<<NO! >> Disse LUCIFERO con un tono duro

<<Per favore! .... Perché sono qui allora? >>

<<Non c'e un motivo! te ne andrai solo quando te lo dirò io.>> disse LUCIFERO

<<Voglio diventare una di voi!!! voglio prendere quel' angelo.......>>

<< Sento la tua rabbia e il tuo dolore, Se tu avessi ascoltato....>>

<< Fammi tua! può darsi che lei uscirà.>>

<<NO! sei un umana sciocca!>>

<<LUCIFERO! io non ho più paura di nessuno! potrei ingannare gli angeli, e voi....>>

<<Non dire stupidaggini!>> disse lui

<<Padre, e se avesse ragione?!>> disse succuba

<<Tu sei il principe della terra! e stai ancora rintanato sotto le viscere della terra?>>

<<Come osi sfacciata!!>> disse SUCCUBA

<<La donna è stata creata per mettere al mondo i figli, loro anno giocato con il mio corpo. Loro mi hanno tolto i miei figli! Avevo chiesto a DIO di salvare i due gemelli, di ridarmi il piccolo ANGELO.... e poi mi fanno avere lo spirito di DIO dentro di me, per creare il figlio dell'onnipotente e me lo strappano dal ventre! non ci sto!!!! fammi tornare in superficie.>> urlai

<<NO! resterai qui, per adesso.>>

<<LUCIFERO!! fammi andare in superficie!!!! mi vendicherò a modo mio !>> dissi alzandomi da terra.

<<Padre.... perché non la fate diventare una di noi?! >>

<<No, basta! lei è un essere umano!>>

<<Non vuoi più governare il cielo? hai paura LUCIFERO?>> dissi

MI arrivò una manata da LUCIFERO facendomi catapultare di nuovo a terra. Mi rialzai in tutta di fretta, puntandogli il dito.

<<Hai paura di DIO! sei solo capace di giocare con gli esseri umani! e parlare a vanvera ai tuoi servitori. Parole solo parole le tue.>>

<<Cosa vuoi ottenere umana? la tua vendetta? saresti capace di sfidare DIO?>>

<<Dammi quel potere, e ti faccio vedere io!>>

<<Oh padre... sento della cattiverai dentro di essa! è lei che cambierà gli eventi! ricordatevi le parole di quel ministro e degli angeli.>> disse SUCCUBA

<<Non ti ci mettere anche tu, figlia mia! Vuoi diventare un demone?>> chiese LUCIFERO

<< Dammi il potere padrone, e tutti in terra tremeranno solo con il tuo nome.>> dissi

<<Fallo padre! è giunto il momento del riscatto! è giunto il momento tuo padre!!>>

<<Non tornerai piu dalla tua famiglia! sarai un demone al mio servizio, osa infrangere le regole e sarai punita con la morte.>>

Apparve un altro demone, lo riconobbi era quel demone che vidi quella volta con SUCCUBA quando Dolce stella si presentò a suo padre con il mio corpo. Metà umano e meta bestia.

<<Padre! non sono d'accordo con quello che volete fare con questa umana.>>

<<Taci bestia innocua!>> disse SUCCUBA

<<Padre! non hai mai permesso di farmi avere degli umani, era una legge stabilita tra di voi angeli caduti! perché questa umana vuole deve diventare un demone? >>

<<Parla ancora fratello... e...>>

<<Questo è tuo figlio?>> chiesi

<<SI! un errore commesso....>> rispose LUCIFERO

<<OH.. non è mai un errore! è solo diverso dagli altri! ehi... se vuoi qualche umana affiancati a me, e ti farò soddisfare quanto vuoi sulla terra!!>>

Ci furono sguardi fra di loro, SUCCUBA era ansiosa che io diventassi un demone, forse perché era sola ed ero l'unica vicina a LUCIFERO come lei. LUCIFERO mi scrutava e pensava, suo figlio era titubante ma lasciò che fosse suo padre a decidere.

<<NON lo vuoi il tuo riscatto, LUCIFERO?>> domandai con lo sguardo diabolico.

<< Uscite da qui!>> disse LUCIFERO ai suoi figli.

I due uscirono, rimasi sola con LUCIFERO che si avvicinò prendendomi i fianchi e mi strinse a lui. il mio cuore mi batteva forte.

<<Farà male?>> chiesi

<<no!se non vuoi. altrimenti sentirai molto male e non so se il tuo corpo riuscirà a sopportare la sua meta morfosi, potresti morire.>>

<<Scelgo la seconda opzione.Sarà il destino? o colei che vuoi a tenermi in vita?>>

<<Sciocca! nessun umano è diventato un demone. Sei un umana cocciuta, testarda, e affascinante nel tuo modo di lottare.>>

<<Non so cosa mi stia succedendo, ma ho una voglia matta di baciarti mio signore.>> disse mentre lo accarezzo la faccia

mi guardò stupefatto mentre mi appoggiai la faccia sul suo enorme petto, chiudendo gli occhi cercando di ascoltare il suo cuore.

<<Ripetilo!>> disse agitato

<<Cosa?>>

<<le ultime parole che mi hai detto.>>

<< Colei che vuoi a tenermi in vita?>>

<<Hai detto altro.>> disse

<<Non ricordo.>>

Mi prese la faccia e la appoggiò sulla sua fronte.

<<tornerai da me, te lo prometto dolce ricordo mio.>>

Dicendo quelle parole mi baciò sulla bocca, ed io lo segui acconsentendo. Non sapevo cosa mi stava accadendo, un eccitazione improvvisa che non riuscì a placare.Mi morse il collo come un vampiro, e mi sdraio sull'altare ancora eccitata ma ben presto il mio corpo incomincio ad avere delle fitte all'addome e poi in tutto il corpo. incominciai ad agitarmi e a muovermi come una pazza indemoniata che caddi dall'altare e mi strascicavo a terra. Il cuore inizio a battermi velocissimo gli occhi iniziarono a ombreggiarsi la testa mi scoppiava, urlavo dal dolore mi strappai la maglietta che avevo rimanendo a petto nudo. Lui che rimase a guardarmi, non poteva fare niente, solo aspettare che il mio aspetto avvenisse o morire. durò un ora la trasformazione, ma riuscì a farcela




4 Il principe Lucifero risorge



Seduta su una roccia annoiata, tiravo piccole pietruzze contro il muro. SUCCUBA sopra alla mia testa mi guardò perplessa.

<<Che fai?>>

<<MI annoio.>> dissi

<<Mio padre, dove?>>

<<ah... non ne ho idea.>>

Comparve anche LUCIFERO.

<<E' arrivato il papino!>> dissi

<<Padre ci lasceresti andare in superficie?>> domandò succuba

<<No è pericoloso per lei.>> rispose

<<Scommetto che il grande Satana o il grande LUCIFERO non hanno mai toccato la soglia del divertimento!>>

<<Che vuoi dire?>> domandò Succuba

<<Che tuo padre non si è mai divertito nella sua.... vita!>>

<<Devo aver sbagliato il dosaggio per la tua trasformazione! >> disse lucifero mettendosi la mano in fronte

<<Vediamo se LUCIFERO riesce a passare almeno 5 minuti con gli umani.>>

<<E' una barzelletta?>> domandò lui.

<<NO! mi è venuta un idea, succuba travestiti da umana papino ci porta al casinò.>>

<<Cosa? io non ho mai detto che vi porto al casinò!>>

<<Dai padre! andiamoci a divertire.>>

Riuscimmo a convincere Lucifero a uscire dal sotto suolo. Lucifero si mise un tailleur lussuoso di color bordò, e una camicia bianca. Succuba si trasformò in una bella donna, occhi azzurri capelli neri, labbra carnose e colorate con un rossetto rosso acceso. Il suo abito da sera era rivestito di payette color blu notte e tacchi a spillo. Io invece essendo trasformata diversamente da come ero, potevo mettermi anche io un bel abito. Il mio corpo cambiò nella trasformazione non era più cicciotella ma avevo un giro vita più magro e stretto. Lucifero mi fece indossare un abito da sera bianco e pieghettato con delle perle dorate in torno al vestito. tacchi alti brillanti nati, i miei occhi non erano più marroni ma verde scuro. Pronti via!!! ci portò al casinò Las Vegas, ottimo posto per incominciare, io non ero capace di parlare in lingua straniera, ma Lucifero mi disse di non preoccuparmi che con la trasformazione potevo capire qualsiasi lingua.

<<Allora Lucifero?... >>

<<Cosa? lo vedo tutti i giorni questo.>>

<<E non ti piace questo divertimento?>>

<<No, mi annoia. una volta che riesco a manipolare gli esseri umani non ci trovo nulla di divertente.>>

<<ah si? tu questa volta non usare la magia, voglio vedere come seduci una donna senza il tuo dono. c'e la farà il grande Lucifero?>>

<< E' un gioco da ragazzi! guarda umana!>> disse lui andando incontro ad una bella giovane seduta sulla roulette.

Succuba aveva già adescato un ricco uomo pieno di soldi, anche se a noi i soldi non servivano, ma avevo in mente una cosa con la complicità di Succuba. Mi si avvicinò un uomo dal bel aspetto, che mi porge un bicchiere di cristallo davanti con un cocktail e un ombrellino come addobbo .

<<Oh grazie!>> dissi

<< Una bella signora come lei... senza il marito.... non può uscire di notte.>>

<<Vorrebbe essere lei il mio accompagnatore?>> domandai ridendo malignamente

Lucifero era in compagnia di due donne molto affascinanti ma non toglie il fatto che guardava sempre quello che facevo. Con me si aggregò anche Succuba con il suo accompagnatore. L'uomo che avevo adescato mi mise la mano ai fianchi scendo e toccandomi il sedere, gli tolgo la mano e lui insiste. Viene preso a forza da Lucifero che con il suo sguardo lo ipnotizza facendolo allontanare.

<<Ah! ora mi tocca ricominciare! vado a cercarmi un altro umano.>>

<<No! tu stai con me! chissà cosa altro combini.>> disse Lucifero

<<Sei geloso?>> domandai

<<NO! sciocca!>> disse e allontanandosi per prendermi un altro bicchiere pieno di spumante.

<<Grazie!>> dissi guardandolo negli occhi

<<Allora cosa ai in mente umana?>>

<< Ho un nome, lo sai come mi chiamo.>>

<<mmmm.... non si ad dice più a te quel nome.>>

<<Già era un nome da umana, dimmi un po come mi vorresti chiamare, padrone?>>

<<Non farmi arrabbiare! >>

<<Sei il mio padrone no?!>>

<< il tuo nome sarà, Fatum.>>

<<Fatum? che nome strano.>>

<<E' latino, vuol dire destino.Allora cosa hai in mente, Fatum?>>

<< Ho bisogno di soldi per comprare una cosa che tua figlia, desidera.>>

<<Lo sai che non possiamo stare in superficie.>>

<<Lucifero... fidati di me! su... avranno paura del grande principe, che risorge per vivere sulla superficie della terra. prenderai quel posto che ti aspetta!>>

<< ahahah! sei una sciocca se pensi che riesca a prendere il trono di DIO! non c'e riuscita mia figlia dolce stella, pensi che riuscirei io con tutti i demoni che ho?>>

<<proviamoci! sfidiamolo!>> dissi sicura

<<Sei folle! farà sparire la terra in un istante, DIO! questa terra mi appartiene e ho dei figli qui! morirebbero anche loro con la terra.>>

<<Allora lasciami andare, mi vendicherò io!>>

<<Tu ai la mia amata dentro di te, non posso lasciarti andare, e poi ora tu appartieni a me.>>

<<Sto male, io ho solo in mente quella cosa.>> dissi

<<lo so, chiedimelo di nuovo e ti soddisferò io questa volta.>>

<<Lo farai sul serio? Giuralo.>> chiesi

<<Andiamo.>> disse accarezzandomi la faccia.

Lucifero avvisò Succuba che noi due rientravamo nel sotto suolo.

<<Non pensi che tua figlia sia abbastanza grande.>>

<<Devi sapere che sulla terra ci sono più pericoli che nel sottosuolo. >>

Tornammo nella caverna, Lucifero con un tocco tolse i suoi abiti e quelli miei, rimanendo nudi. Mi strinse a se guardandomi serio, le sue dita mi toccavano le mie labbra diventate carnose.

<<Se riuscissi a farti uscire dolce compagnia mia..>>disse Lucifero malinconico.

lo guardavo triste ma allo stesso tempo sorridevo, Lucifero aveva un sentimento, un sentimento puro, che DIO non sapeva.

<<Fammi tua! voglio essere tua, dammi ciò che desidero mio grande principe.>>

<<Ti darò quello che vuoi, Fatum.>>

Mi fece sdraiare sul letto di pietra, mi prese la gamba e inizio a baciarla salendo sempre di più fino ad arrivare sull'intimità, per stuzzicare la mia voglia. Ora mai ero tutto un fuoco, iniziai a comandare anche io, l'eccitazione era al massimo che mi misi sopra di lui. Ma Lucifero non era da farsi comandare, e iniziai a lottare con lui per il comando.

<<Stupenda! ancora.... trasformati Fatum ! fammi vedere il tuo potenziale.>>

<<Oh Lucifero... potrei farti del male..!>>

<<Scatenati!!>> disse desideroso mentre mi baciava il collo

I nostri corpi iniziarono a fluttuare sopra al soffitto, con un desiderio focoso. Iniziai a trasformarmi mettendo le ali, di un colore nero. fu la trasformazione a farmi diventare cosi lo catturò il desiderio di vendetta e divenni in quel modo. Facemmo l'amore lottando per chi dominava l'altro, vinse lui, tenendomi le mani indietro e sbattendomi fino a quando arrivai all'orgasmo. Dopo qualche giorno Succuba appare tutta eccitata.

<<A detto di si! a detto di si!>>

<<Cosa?chi?>> domandai

<<Come hai fatto a convincere mio padre?>>domandò

<<Ci prenderà una casa vera?>> domandai

<<SI!!! >> rispose euforica

<<Contente?! >> disse

<<Grazie padre!!!>> disse Succuba abbracciandolo

Lui non lo fece ma sorrise amala pena. Io invece gli indicavo di abbracciarla, e lui sbuffò ma poi lo fece.

<< E' ora che i miei figli e il piccolo che verrà, dominano con me la terra.Gli umani si inchineranno al mio cospetto.>>

<<Padre quale piccolo?>> domandò Succuba

<<Oh... non essere gelosa tesoro, lui è tuo fratello e sarai tu a insegnarli la magia nera.>> disse Lucifero a succuba

<<Tu sei sempre importante per tuo padre, no ti ruberò il posto e non lo farà nemmeno lui.>> dissi toccandomi il ventre.



5 CAOS


credo che in me di buono non c'era quasi più niente, vendetta e solo vendetta. Ero riuscita a farmi sedurre da lucifero per ottenere un figlio. Nella mia testa rimbombavano le parole dure di quella ministra, di come i miei angeli mi trattarono, di come Dio ebbe il coraggio di farmi quelle cose. Cosa centro io con questa persona angelo o demone che sia dentro di me? perché colei a scelto me? dovevo chiederlo a Lucifero, forse lui a delle risposte che gli angeli non anno mai saputo spiegare.Cerco Lucifero e lo trovo nei panni di Satana, dopo un po ritorna Lucifero e viene verso di me.

<< Che ci fai tu qui? lo sai che non voglio che vieni in questa parte del sottosuolo.>> disse stufo

<<Volevo farti delle domande su questa cosa che ho dentro di me, per capire bene.>>

<<Dimmi pure Fatum, intanto andiamo via da qui.>> disse prendendomi il braccio e trascinandomi lontano da quella stanza.( perché tanta fretta?)

<<Per voi angeli era importante questa ragazza?>> domandai

<<Si! per alcuni di noi, non era ben accetta dai ministri, solo il primo ministro lo aveva accettato.>>

<<Se tu sei diventato satana caduto dal paradiso, Allora lei cos'è?>>

<<Ci sono cose che gli umani non sanno, Dio a fatto cancellare sulla terra parecchie cose, quello che dice la bibbia, non è vero. In alcune cose è falso e alcune sono vere. Nel vecchio testamento le parole che sono usate per me sono errate, ma a me non importa. Il mondo deve avere questo equilibrio il bene e il male, ma tu vuoi infrangere questo regolamento ed io approvo e ti starò al tuo fianco. Se lo farò io distruggerà la terra, mentre se lo farai tu.... è diverso.>>

<<Chi è colei? avanti Lucifero dimmelo.>>

<<Non posso! se te lo dicessi come ti anno già spiego gli angeli, non uscirebbe mai, invece cosi dobbiamo farti emergere in te la tua voglia di farla uscire.>>

<<Una volta uscita? che ne farai di me?>>

<<Ti trasformerò di nuovo in un umana e tornerai dalla tua famiglia.>>

<< E se non volessi più tornare da loro?>>

<< deciderai tu cosa vuoi fare, io una volta che avrò cio che cerco da secoli tu dovrai starmi lontana.>>

<<Come vuoi, intanto cerco vendetta, tu mi aiuti?>>

<<In tutti i secoli che ho vissuto, questa mi doveva capitare a me?>> disse esasperato Lucifero

<<Hai trovato la casa?>> domandai

<<Si! è già pronta, se vuoi andare ti porto subito, Succuba è già li da stamattina.>>

<<Senza dirmi niente? ah grazie Succuba!>>

<<Vuole farti una sorpresa. Che fesseria sto dicendo! i cattivi che diventano buoni!>>

<<A me piacete cosi!>>

<<stai zitta! io sono il grande Lucifero e Satana! sono cattivo e perfido! arrivi tu e scompigli tutto, mia figlia diventa buona e ama la superficie invece di andare a rovinare qualche uomo con il suo potere.>> disse sbuffando

<<Andiamo Lucy!>> dissi sorridendo

Wow la casa era enorme, il giardino era stato rifatto e la casa pure con la magia. entriamo dentro e succuba da ordini agli altri per sistemare il soggiorno.

<<Ciao! allora? vi piace?>> disse

<<Magnifica! divano in pelle, pavimento in legno scuro e le mura rosse. >>

<<Cara fatum, questa casa a 10 camere e ognuna a il suo bagno, abbiamo una cucina enorme e di la abbiamo una sala da ballo, questa era una casa antica. io ci sono stata molti e molti anni fa nel 1880, ho rapito il figlio del proprietario, poi beh dai si sa! il tocco è stato mio.>>

<<Cosa? io non so proprio niente!>>

<< Gli umani anno messo la leggenda della ragazza mostro, non la conosci?>> disse Succuba

<<NO! raccontamela.>>

<< Narrano che ci fu una ragazza che seduceva in questa casa gli uomini e poi li mangiava. Cosi diedero fuoco alla casa quando trovarono il proprietario morto in giardino, ma della ragazza non trovarono nessuna traccia.>>

<<Come facevi a entrare in questa casa?>>

<<Chi viveva in questa casa era molto ricco e aveva una tenuta prestigiosa. Era molto conosciuto, aveva tre figli, e ogni settimana si teneva una festa qui, molta gente veniva da lontano per fare affari con lui, mi sono divertita da matti a spaventarli con la mia magia, li ho fatti impazzire e poi dati in pasto ai miei fratelli.>>

<<Anche io vorrei far impazzire degli angeli! >>

<<Mhhh >> disse Lucifero

Il giorno dopo ci trasferimmo nella casa nuova. la casa era perfetta mancava però il vestiario negli armadi. chiamai Succuba e le chiesi di venire con me a fare shopping.

<<Sei pronta?>> chiesi a Succuba

<<Andiamo!>> disse divertita

arrivammo in centro con la magia, giravamo i negozi e sceglievamo quello che ci interessava. entrammo in un negozietto piccolo ma carino, femminile che vendeva roba gotica. La commessa era giovane circa 25 anni, graziosa e gentile, sempre disponibile verso di noi. prendiamo un po di roba, tanto succuba la ipnotizzò ed lei era al nostro comando. prima di andare mi avvicinai a lei il suo collo mi faceva gola, lo annusai e mi venne distinto morderla e assaporare il sangue.Succuba mi staccò da lei immediatamente.

<<Ferma! sei impazzita!? la uccidi cosi! ma che ti prende?>>

<<Ho fame! non riesco a resistere... >> disse confusa

<<Andiamo via! prima che ci veda qualcuno.>>

Uscimmo da quel negozio dopo pochi passi si sentì delle urla provenire da negozio che avevamo lasciato. ci guardammo in faccia compiaciute e sorridendo. Vidi un negozio di scarpe ed entrammo, Succuba vide delle scarpe a tacco alto io invece delle scarpe nere non tanto alte con brillantini e catene. Ipnotizzammo la commessa prendemmo le scarpe e uscimmo senza dare sospetti. tornammo a casa con in mano piene di borse con dentro di tutto.

<<Fatum! cosa hai combinato?>> disse Lucifero infuriato

<<Padre... è colpa mia!>> disse Succuba proteggendomi dal mio piccolo casino che feci al negozio

Lucifero gli diede uno schiaffo da farla cadere a terra, io mi buttai sopra di lei difendendola.

<<Non picchiarla! non osare!>>dissi con un tono minaccioso

<<Non è cosi che devi comportarti!! Non si ammazzano gli umani!>> disse prendendomi per il collo e alzandomi in aria

<<Padre è in cinta! ha vostro figlio in grembo.>> disse Succuba

Mi mise a terra guardandomi male.

<<Ho fame! non riesco a trattenermi quando sto vicino a degli umani.>>

<<Bastava che tu lo chiedessi se volevi del sangue. ci sono umani che lavorano per me in ospedale, ti avrei fatto portare qualche sacca di sangue.>>

<<Non mi è mai successo da quando mi sono trasformata, non so il motivo.>> dissi pensierosa

<<Non sei tu ad avere fame, ma è il bambino. >> disse Succuba

<<Ora gli angeli sanno che il male sta attaccando.>> disse Lucifero

<<Prima o poi dovevamo iniziare.>> dissi soddisfatta

<<Ma non cosi! dobbiamo spaventare le persone portarle dalla nostra parte.>>disse Lucifero

<<Ok ho ricevuto il messaggio! fatti portare delle sacche di sangue, io e succuba piu tardi faremo altro shopping.>>

Succuba mi guardava compiaciuta e rideva, mentre suo padre mi guardava serio e autoritario.Tornammo nel pomeriggio in centro con in dosso la merce presa dai negozi. all'improvviso compaiono due angeli che solo a noi sono visibili, si guardavano in torno cercando indizi su quello che avevo combinato, si accorsero di noi che li guardavamo , andarono nel panico non mi riconoscettero e si avvicinarono a noi.

<<Chi siete? come fate a vederci?>> disse uno degli angeli

<<Siamo delle povere orfanelle sole, sole.... ci fareste compagnia?! >> dissi ridendo con Succuba

<< Non siete angeli! Dunque chi siete?>>

<<Chiedete al paparino in alto, lui sa chi sono io.>> dissi graffiando il petto a un angelo con le mie unghie lunghe e affilate.

Sparirono subito e facemmo anche noi lo stesso. Andammo a parigi in centro facemmo lo steso gioco, comprammo e comprammo moltissimi vestiti. Anche li alcuni angeli ci avevano visto, ma poco importava volevamo questo, farci notare.tornammo a casa felici con il nostro regalo.

A tavola non cera solo Succuba ed io ma altri figli di Lucifero che io non conoscevo e che non volevo niente a che fare, solo con uno dei suoi figli il mezzo animale.

<<Ehi tu laggiù! domani ti piacerebbe venire con me e tua sorella? te lo avevo promesso.>>

Mi guardò meravigliato, gli altri suoi fratelli sorridevano guardandolo, come se fosse uno scemo da compagnia.Lucifero stette zitto e continuava a mangiare e ogni tanto mi puntava lo sguardo diabolico e arrabbiato. Il giorno dopo portai L'altro figlio con me e Succuba anche lui si trasformo in un bel ragazzo che ad ogni negozio le donne lo guardavano ammaliate. la situazione che arrivò non era meglio della mia, non resistette nemmeno un po' che si ritrasformò in quello che era, mezzo capra e mezzo uomo deforme. saltò addosso alle povere donne cercando di possederle ma gli andò male tutte scapparono urlando. non ci rimase altro che tornare noi stessi, e venire allo scoperto. Le persone erano li a guardarci impaurite allora mi venne un idea.

<<Inchinatevi a colei che porterà la salvezza su questa terra, lei è succuba la figlia si Satana! noi vi proteggeremo dai falsi angeli che anno tormentato delle persone. noi viviamo sulla terra noi ce ne prendiamo cura non DIO! colui che ordina e poi non aiuta!>>

<<Andate via! demoni maledetti!>> disse un ragazzo

La gente attorno a lui incominciò a urlare e offendere, insultare. mi spazientì e andai da un umano lo presi per la gola e lo alzai in volo con me.

<<Da qui in avanti dovrete ubbidire al vostro sovrano, Lucifero detto Satana! la terra sarà sotto controllo nostro! fate qualcosa di sbagliato e vi uccideremo uno a uno.>> dissi gettando l'uomo a terra. sentimmo un urlo straziante dietro un palazzo in un vicolo senza uscita. sbucò da dietro l'angolo il figlio di Lucifero insanguinato che si alzo in volo e si aggrego a noi.

<<Che hai combinato?>> chiesi

<<Non voleva soddisfarmi la ragazza!>>

<< Cosa gli hai fatto?>> disse Succuba preoccupata

Le persone andarono a vedere e iniziarono a urlare dalla paura e shock.Ci dileguammo tornando a casa.lucifero era in soggiorno ad aspettarci.

<<Allora?>> disse con gli occhi che diventarono rossi.

<<E'andato fuori controllo! io e Fatum stavamo parlando alla gente, non centriamo niente.>>

<<tu! animale torna nel sottosuolo! voi due non muovetevi da qui dopo faremo i conti!>> disse Lucifero che sparì con suo figlio

<< L'abbiamo fatta grossa! è capace di ucciderci tutte e due.>> disse Succuba

<<Che ne sapevo io di tuo fratello!! volevo accontentarlo.... e guarda che casino è successo.>> dissi preoccupata

dopo un po tornò Lucifero ci indicò di sedersi sul divano.

<<vi rendete conto cosa stiamo facendo? stiamo mettendo fine al mondo.>> disse con voce tranquilla

<<Possiamo rimediare al danno?>> domandai

<<Rimediareee?? è stata fatta a pezzi! io non ho quella capacità! non sono Dio! loro devono ubbidire a me! non a te!!>> disse urlando

<<Cosa succederà adesso?>> domandai

<< Andiamo avanti con il tuo piano! ma sarò io a comandare.>>

<<Va bene, come vuoi.>> dissi

I giorni passarono la pancia inizio a farsi notare per un po rimanemmo rintanati in casa per calmare le acque, poi Lucifero ci portò fuori in pieno centro. La gente iniziò a riconoscerci e iniziò a urlare e scappare.Ma Lucifero con uno schiocco di dita blocco tutti facendoli lievitare in aria e facendoli avvicinare a noi.

<< buona sera umani! mi presento sono Lucifero L'angelo maledetto da DIO. Miei cari umani da oggi in poi sarò io a governare la terra!>>

Apparimmo in molti stati e nazioni ripetendo le medesima frase. ora il mondo era sotto minaccia di Lucifero e cosi iniziò la guerra tra il bene e il male.



6) IL PRIMO SCONTRO



Il piano di Lucifero scosse il mondo intero, ogni tv del mondo mandava in onda il suo discorso. In ogni parte del mondo misero un avviso, la sera nessuno doveva uscire, era un coprifuoco. ma gli umani erano ingenui, i demoni non uscivano la solo la sera. Lucifero andò a fare una visitina ai capi di stato di tutto il mondo e parlò a loro, dicendo di non fare le loro solite stupidaggini di mettere i soldati in strada perché non sarebbe servito a nulla e di non provare a usare fucili e altre armi sarebbe stato inutile.Il mondo oramai era dominato da noi demoni, gli umani si rintanavano nelle case per paura di incontrare un demone. Decisi di andare a farmi un giro con Succuba in centro per vedere se c'era qualche umano da terrorizzare, in un piccolo parchetto trovammo due ragazzi di appena 18 enni che si tenevano per mano. Mi avvicinai a loro silenziosamente poi da dietro le spalle li spaventai prendendo la ragazza in ostaggio tra le mie braccia.

<<Che ci fate voi due qui soli?>> domandai ai ragazzi

<< Non farci del male! per favore...>> disse il ragazzo

<<Vi ho fatto una domanda.>> dissi con tono minaccioso

<<Volevamo vederci.>>disse la ragazza piangendo

annusai il collo della ragazza, gli leccai il collo facendo un sorriso di piacimento a Succuba, poi la lasciai andare.

<<Tornate a casa immediatamente, potreste incontrare altri demoni come noi, loro non hanno pietà per gli esseri umani!>> dissi e facendoli correre allontanandosi da me e Succuba

improvvisamente comparvero degli angeli, c'era MIO, il Ministro e ERO e altri due angeli. Ci guardavamo negli occhi, Succuba si avvicinò a me.

<<Ma guarda un po qui chi è comparso! i tre buffoni del paradiso.>> dissi con superiorità

<<Chi sei tu demone? non ti ho mai visto.>> Disse il Ministro

<<Sono cambiata cosi tanto? Non vi ricordate più di me?>>

<<Annunciatevi demone!>> disse ERO

<<Ok se ci tenete tanto.... solo colei che avete osato ingannare e prenderla in giro! avete osato prendere il mio corpo per farne uno strumento per il vostro DIO! >>

Rimasero increduli da quello che avevano davanti a se.

<<Non credo che sia vero, ciò che affermi demone.>> Disse MIO

<<Oh... mio angelo protettore, tu che mi hai insegnato a combattere ed essere sempre buona e gentile con tutti e poi ti ho portato a fornicare con me! ahahahahahah>>

Si guardarono in faccia non potevano crederci, la loro umana era diventata un demone.

<<Il nome della mia umana, demone!>> domandò MIO arrabbiato

<<Manola! era il mio nome da umana, ora sono Fatum la donna di Lucifero, vedete, la pancia? tra non molto nascerà colui che dominerà insieme ai suoi fratelli la terra.>>

<<Come hai potuto schierarti dalla parte di Satana?>> domandò il ministro

<<Vi distruggerò tutti, uno a uno.>> dissi decisa

<<Manola! torna in te! Lucifero ti sta manovrando, usa te per far arrabbiare DIO.>> Disse MIO

<< Ho suo figlio dentro di me! un figlio che mi a voluto dare, lui ci tiene a me!>> dissi alzando il tono della voce

<<Ma cosa stai dicendo? Io non vedo nessuna pancia! non sei gravida, sei solo stupida!>>

<<Non osare offendere la donna di mio padre! >> disse Succuba

<<Taci insignificante demone, tu che porti rovina nelle famiglie.>>disse il Ministro

<<Tornatevene a casa vostra prima che mi scoccio e vi sbrano.>> dissi

<<sei ancora in tempo, per chieder aiuto a DIO.>> disse ERO

chiusi gli occhi e quando li apri in un secondo mi portai davanti a ERO che con una pedata allo stomaco lo feci atterrare sui cespugli. Mi precipitai da MIO gli saltai a dosso sulla schiena e con rabbia e forza gli strappai le ali. poi andai dal Ministro afferrandolo per un ala spezzandogliela e cercai di strappargli il cuore quando qualcuno mi fermò la mano e mi portò lontano da loro.

<<Sei impazzita? che stai facendo?>> domandò Lucifero

<< Lasciami! mi devo vendicare!>>

<<Non cosi!>>

<<Lasciami!>> dissi riapparendo dal Ministro prendendolo per la gola.>>

<<Fatum! ora basta! Ministro! andate via prima che cambi idea!>> disse Lucifero staccandomi dall'angelo

Il ministro con gli altri scomparvero per tornare in paradiso.Lucifero mi prese per un braccio portandomi in casa.

<<Come hai potuto pensare di giocare con il primo ministro?!>> disse lui

<<io li voglio sterminare tutti!>>

<<Vuoi stare al piano? dobbiamo far si che gli umani ci ubbidiscano.>>

<<E' un tuo piano, io voglio ucciderli!>>

<<Padre! perché l'hai fermata? dobbiamo togliere più angeli possibili per far si che il paradiso rimanga indifeso.>> disse uno dei suoi figli che era in soggiorno con gli altri

<<Silenzio! stolti! ci faremo uccidere tutti! il mio piano non è quello che vuole lei.>>

<<Vostro padre a paura di DIO, lo teme.>> dissi guardandolo negli occhi

<<Chiunque di voi, se osate disobbedirmi a ciò che dico e ordino, vi sterminerò con le mie mani, capito?>>

<<Padre sbagliate cosi, avevate l'opportunità di mettere paura al paradiso. Invece avete fatto vedere ai tuoi figli di difendere gli angeli.>>

<<Portate Fatum nel sotto suolo! 20 frustate.>>dissi Lucifero

<<Ma padre! perché?>> disse Succuba

<<Portate anche vostra sorella! 20 frustate anche a lei.>> disse con autorità

<<NO!! padre!!>> disse Succuba urlando

Ci portarono in una stanza nel sotto suolo, dove c'era alcune catene appese al soffitto, e ci misero prima Succuba e poi a me. entrò un demone grosso incappucciato con una frusta in mano. poi comparve Lucifero.

<<Per la vostra disubbidienza, e indisciplina verrete frustate 20 volte, che vi serva da lezione.>>

<<Ho tuo figlio dentro di me!>> dissi spaventata

Lucifero non rispose e rimase a guardare mentre il demone ci frustava e io e Succuba urlavamo dal dolore, poi ci riportarono in casa nelle nostre stanze.Lucifero non ci permise più di uscire ma di rimanere in casa, il caos dominava la terra e gli umani erano terrorizzati da Lucifero. passò un po di tempo io ero pronta per partorire.

<<Devi portarmi in ospedale!>> dissi a Lucifero

<<NO! partorirai qui in casa.>>

<<C' è bisogno di un ginecologo.>>

<<Non hai bisogno di medici! ci sono io e Succuba>>

i dolori iniziarono e le contrazioni pure, che iniziai a spingere. il mio bambino era nato, ma Lucifero lo avvolse in un panno e lo portò via.

<<Dove lo porta? Lucifero!!!>> urlai

<<Calmati! te lo riporterà quando sarà il momento.>>

<<Cosa? quando? perché? Succuba!>> dissi piangendo e stanca

<<Dormi, sei esausta.>> disse Succuba

<<No! io... n..o >> mi addormentai di colpo

con i miei occhi non era bello ciò che avevo visto. io in quel sogno mi comportavo in un modo che non mi riconoscevo, mi vedevo arrabbiata e lo ero anche io ma non sarei mai andata dalla parte di lucifero e poi vedermi cambiata e diventare spietata. se riuscissi a non sognare piu... ma non ci riesco la mente mi sta manovrando fa ciò che vuole e io senza accorgermene mi ritrovavo sempre in quel sogno. guardai mio marito mentre dormiva e pensai se tutto quello che stavo sognando diventasse realtà lo avrei perso, ne sarei sicura. mi accorsi che mi allontanai da lui per questo sogno strano, mi sentivo in colpa per tutte le volte che mi sono allontanata da lui. gli dovrò dire la verità gli dirò quello che mi stava accadendo dentro alla mia testa, ma poi pensai nuovamente. io vivo di sogni, non riesco a farne a meno, io mi sento inutile e sono convinta che questo sogno vuole dirmi qualcosa.




7 LUCIUS IL FIGLIO DI LUCIFERO



Mio figlio era nato, mio figlio non era con me. Perché, mi chiedevo cercando di capire cosa avessi fatto di sbagliato.Succuba entrò nella stanza da letto portandomi una sacca di sangue, sedendosi accanto a me.

<<Nutriti, è un ordine di mio padre.>>

<<Da quando è nato mio figlio non si è fatto più vedere.>>

<<E' più impegnato del solito, dato che adesso controlla anche in superficie.>>

<<Questa cosa che ho dentro di me è pericolosa?>>

<<Colei che cercano? non lo so, io non l'ho mai conosciuta.io sono nata in un era dove gli umani non conoscevano l'esistenza del figlio di DIO vediamo un po..... 200 a.c >>

<<Già a quei tempi le donne facevano le prostitute? hai detto che sei nata da una prostituta.>>

<<Cosi ha detto mio padre, i tempi sono cambiati e anche di molto, Fatum.>>

<<Perché non posso vedere mio figlio?>>

<<Nemmeno io l'ho visto. mio padre l'ha portato via e a detto che lo riporterà quando sarà il momento.>>

<<Non è giusto!>>

<<Mi spiace, Fatum.>>

<<Cosa non è giusto?>> disse Lucifero entrando in camera da letto

<<Mi hai portato via mio figlio, come anno fatto anche gli angeli.>>

<<Lo so, ma te lo riportato. E' diverso è cresciuto, lo fatto crescere io per farlo diventare forte.>>

<<Non riesco a seguirti Lucifero.>>

<<E' nato malato, e ho dovuto salvarlo con il mio potere.>>

<<Dovè mio figlio...>> dissi piangendo

<<Lucius!>> chiamò Lucifero

dalla porta della stanza da letto entrò un bambino, dalla carnagione chiara capelli neri e occhi grigi. si avvicinò a Lucifero e mi guardò serio.

<<Lui è Lucius, tuo figlio.>>

<<Lo partorito qualche giorno fa, non è possibile che sia cosi grande.>> dissi sconvolta

<<Calmati Fatum! il bambino è cresciuto grazie al mio potere. Ti ripeto, è nato malato è ho dovuto curarlo e per salvargli la vita ho dovuto ricorrere a una magia potente.>>

<<Padre, è mio fratello?>>

<<Si figlia mia! Lucius, perché non vai a sederti vicino a tua madre.>> Disse Lucifero

Il bambino ubbidì sedendosi accanto a me guardandomi senza dire niente e con lo sguardo cupo.

<<Succuba andiamo, lasciamoli stare un po da soli.>> disse Lucifero uscendo dalla stanza con sua figlia

Rimasi sola con il bambino che continuava fissarmi senza dire nulla.Ero delusa e arrabbiata, io volevo un neonato.

<<Hai fame?>> domandai al piccolo

<<No madre! bevete voi la sacca di sangue, vi rimetterà in sesto.>>

Rimasi stupita della sua risposta. Mi avvicinai a lui con la mano e gli accarezzai la faccia, ma lui continuava a non sorridere.

<<Non me lo fai un sorriso?>> domandai

<<Non è nel mio dna, madre!>> rispose

<<Wow, hai preso da tuo padre!>>

<<Si madre.>>

<<Se ti chiedessi di abbracciarmi lo faresti?>>

<<Certo, ma io non provo sentimenti.>> rispose.

<<Già! tale padre tale figlio.>>

<<Madre, mio padre mi a confessato che gli angeli vi anno fatto molto male. Vi anno strappato dei neonati dal vostro ventre.>>

<<Oh .... si. Ma ora non ha più importanza, ci sarai tu adesso accanto a me, figlio mio.>>

Presi a bere la sacca di sangue e dopo un po mi sentì già meglio, mi alzai dal letto e scendendo in salotto, tutti mi guardarono incuriositi nel vedermi in piedi. Osservai anche io tutti loro ma notai che mancava da un po colui che fece il danno in superficie.

<<Lucifero, manca uno dei tuoi figli.>> domandai

mi guardò sorpreso.

<<E' stato punito.>> rispose

<<Anche io sono stata punita, ma sono qui.Lui dov'è?>> ridomandai

<<Non ti sfugge niente, vero? Lo punito con la morte.>> disse

Si senti mormorare tra i suoi figli guardandolo allibiti.

<<Cosa c'è? se avete da dirmi qualcosa è bene dirla adesso, finché che io sono lucifero e sono calmo. >>

I suoi figli rimasero muti senza osare dire nulla.

<< Dovresti uccidere gli angeli invece che uccidere i tuoi figli.>>

<<Stai ricominciando, fatum?!>>

<<Il mondo non è mai stato in equilibrio, una volta gli umani erano dalla parte del cielo, una volta leggevano la bibbia e la seguivano e seguivano loro regole. Poi cambiò tutto con le nuove generazioni, e adesso il mondo è un caos prima ancora che noi entrassimo in scena. c'è qualcosa che non mi torna Lucifero. >>

<<Non devi capire nulla tu, sei un demone adesso queste cose non ti devono interessare più.>>

apparve uno dei figli di Lucifero con un angelo da loro catturato, era MIO.

<<Padre guarda cosa abbiamo trovato in torno alla casa.>>

<<Siete impazziti? ci scopriranno! sapranno dove siamo adesso.>>

<<Ho fatto in modo che su, non sentono la mia aura.>> disse MIO

<<Bene bene, L'angelo maestro, l'angelo devoto a Dio. L'angelo innamorato....>> disse Lucifero

<<Io sono devoto a Manola! lei è la mia umana.Lasciala andare Lucifero, lei non riesce a comprendere tutto ciò che succede tra il bene e il male. Lei è stata messa in gioco per far uscire colei che abbiamo ferito.>>

<<Vuoi dire, voi avete ferito! Tu L'hai ferita e tradita.>> disse Lucifero

<<MIO! ora puoi dirmi chi è colei che ho dentro di me. Hai detto che non ti stanno ascoltando.>>

<<Solo gli altri non possono sapere, ma colui che a creato sta vigilando su di me.>>

<<Allora Dio sa chi sono adesso.>> dissi sorridendo

<<Abbiamo di nuovo fallito! la terra è la cosa sola perfetta che Dio a creato. Gli umani, sono solo virus, che si infettano tra di loro e cambiano. Lucifero ci conosciamo dal inizio della creazione, abbiamo visto troppe cose negative, sia in cielo che in terra. ti dico solo di ricordarti la fine della bibbia.>>

<<Stolto! non accadrà perché io vi distruggerò prima!nessuno oserà far del male al mio padrone!Non permetterò che Dio gli faccia del male.>>

<<Hahahah hai visto sciocco di un angelo? la tua ex umana come mi protegge? ora sono in due! Colei che cerco e colei che ho trasformato per il suo volere.>>

<<Io sono il tuo angelo! sono rimasto accanto a te quando provasti a ucciderti. sono sempre rimasto accanto a te. io sono legato a te e mi sento fallito, perché non sono riuscito a difenderti.>>

<<Tu vuoi quanto me colei che porta dentro di se! ti senti in colpa vero,angelo?>>

<<NO! lei non esiste più! mi fu dato il compito di proteggere questa umana e io devo portarlo fino in fondo il compito.>>

<<Vuoi restare qui con noi?>> domandai

<<Non è possibile, Fatum!>> disse Lucifero

<<oh si che c'è!>>

<<Ho lasciato il paradiso perché voglio stare accanto a te.>>

<<Sei disposto anche a trasformarti?>> domandai

<<Perché mi fai questo Manola? ti abbiamo aiutato il più possibile perché tu potessi cercare la soluzione del enigma! dovevi concentrarti più su di lei. quando Dio ti aveva dato il dono dovevi cercare dentro di te, e non l'hai fatto. non hai ascoltato le nostre parole, ma la tua rabbia verso coloro che non hai saputo capire. Si! sono disposto a farmi trasformare per restarti vicino. se ti senti ancora non soddisfatta uccidimi pure! toglierai in me tutto la mia sofferenza che porto dal mio sbaglio per te e per lei.>>

<<Lei chi?! ora basta! voglio solo sapere cosa centro io con lei?>>

<<hai abbandonato la tua famiglia umana per trasformarti in un essere che Dio non ama! Volevamo liberarla da dentro di te, invece ora anno capito che non è possibile. sei colpevole di tradimento verso Dio e i tuoi angeli, Anno deciso di toglierti la vita. Loro te lo avevano detto che eri pericolosa, che saresti andata dalla parte del male, come colei che Dio punì.>>

<<Non osare parlare di lei, Io l'amavo! lei amava me!! Il tuo Dio ci a separato! e tu lo sai meglio di me! eri geloso, perché lei non si era mai accorta di te, di come la guardavi, e come me ti fu negato la tua richiesta! vero?!>> disse Lucifero arrabbiato

<<ora basta! vuoi restare con me? >> domandai a MIO

<< diventerò un angelo ribelle, e se dovessero prenderci ci giustizieranno.Si, rimango a fianco a te.>>

Lo guardai con uno sguardo perfido comparendo davanti a lui e perendogli la testa, morsi il suo collo facendolo diventare uno schiavo al mio comando.

<<Ora Dio sa che non scherzo!>> dissi guardando Lucifero

<<Tu non sai quello che hai fatto! ora si scatenerà una guerra, gli hai tolto suo figlio! >>

<<Gliene ho tolto uno, lui quanti me ne ha tolti invece?>> dissi con lo sguardo accattivante.

<<E di lui che ne facciamo??>> disse Succuba

<<Mettetegli una catena intorno al collo, sarà un cagnolino per il mio Lucius. Lo vuoi tesoro?>> dissi rivolgendomi a Lucius sorridendo

<<No! mettetelo nei sotterranei ci penserò io a lui.>> disse Lucifero

<<E' hai miei comandi! lui appartiene a me.>> dissi

<<Tu non hai nessun potere, sono io che do gli ordini, hai capito?>> disse Lucifero

Mio fu portato nel sottosuolo, tenuto prigioniero. Qual'era lo scopo di lucifero? intanto le voci circolavano nel sottosuolo del loro sovrano che diventando Lucifero non era più accattivante ma ben si un fallito che si umiliava davanti ai suoi discepoli. giunse anche alle sue orecchie, e la cosa le dava fastidio, perché i suoi discepoli e demoni si rivolgevano a me. anche nel inferno la situazione cambiò, Satana non si faceva più vedere perché c'era Lucifero a comandare e ai suoi servitori non piaceva tanto, loro adoravano Satana perché era più cattivo e spietato.Io mi senti un leader pronta a comandare coloro che volevano vendetta come me, presa da questa cosa iniziai a dare ordini ai demoni. Lucifero non mi ostacolò ma mi lasciò fare.Dopo una mattinata a combattere nelle strade tornai a casa con alcuni figli di Lucifero.

<<Anche oggi Lucifero, abbiamo fatto scappare gli angeli. un altro punto a nostro favore.>>

<<Brava, continua cosi e vedrai che questa terra sarà un mucchio di polvere.>>

<<Ti sto aiutando, non devi essere geloso, il resto lo farai tu quando ci sarà la nostra gloria.>>

<<Non ti rendi conto di quello che stai facendo vero?>> mi domandò

<<Si! ti sto aprendo le via per il paradiso.>>

<<Ahahaha no! ricordati le parole del primo ministro fatum! ricordati le parole del tuo angelo. hanno ragione di dire che tu non stai a sentire e vuoi fare di testa tua. la fine della bibbia sciocca!>>

<<Non lo farà!>>

<<Oh si! sei stata tu a innescarla! secoli e secoli per progettare e pensare per come conquistare e arriva lei e in un attimo fa scoppiare l'apocalisse.>>

<<Almeno tu sei pronto per conquistare il paradiso?>> domandai

<< ahahah non riuscirei nemmeno ad avvicinarmi, ci sono entità che nessun umano conosce, che non sono menzionate nella bibbia. Ci sono angeli che anno un potere più grosso del mio, angeli che ti distruggano solo con lo sguardo.Se tu glielo avessi chiesto a Satana ti avrebbe detto di si, ma io che ho ripreso a ricordare non ci sto! i miei figli oramai pensano che io sia un fallito, bhe... faccino loro. Ci sono cose che non ho mai detto del paradiso che vanno oltre l'immaginazione dei miei figli e degli umani. Fatum sei tu la distruzione del mondo e non io, e Dio questo lo sapeva, stava aspettando l'attesa. Io volevo governare la terra, ma è stato uno sbaglio, io non amo governare e nel tuo modo, tu sei solo un demone umana, che allude alla vendetta.>>

<<E allora cosa vuoi fare Lucifero? vuoi ritirarti di nuovo nei sotterranei e fare quello che facevi un tempo?>>

<<Si! purtroppo mi sono illuso che Lei potesse uscire dal tuo corpo, ma forse lei non c'e più. trasformandoti la sua anima si è dissolta. Ho sperato di riuscirci ma non è stato cosi.>>

<<Vuoi eliminarmi? accomodati Lucifero, ma se lo farai l'inferno non sarà più come una volta.>>

<<Eliminarti? no, ti elimineranno coloro che ti anno aiutato, perciò stai più tempo con tuo figlio finché non sarai presa.>>

<<Che razza di padre siete? mandate a morire colei che ci ha dato una speranza per conquistare il paradiso?>> disse uno dei suoi figli

<<Guarda come ti venerano, ti lodano. ma siete un branco di stupidi se pensiate che lei vi porterà alla gloria. ognuno di voi aveva un compito, ora nessuno fa ciò che gli avevo incaricato. tutti presi dalla follia da questa pazza. io vi starò a guardare mentre uno a uno morirete per aver combattuto una guerra già persa in partenza.>>

<<Ti arrendi? vuoi che mi facci prendere?>>

<<NO!!>> dissero alcuni di loro

<< tuo figlio e gli altri un giorno domineranno la terra, tu sarai solo un demone fallito che non ha creduto nella lotta.>>

<<Io sono Lucifero, io non faccio guerra! io mi sono risvegliato per causa tua!!! io mi ero auto eliminato e ero diventato Satana, per non soffrire più, perché ho osato in paradiso e lo rifarei ma solo per lei!!>>

<<Dimmi chi è colei che ho! voglio sapere chi era questa entità!>>

<< Chiedilo al primo ministro! fu lui a trovarla, fu lui che la portò in paradiso. io non ho tanti ricordi di lei, vorrei sapere come si chiama, ho solo la sua immagine.>>

<<bene, allora andrò a cercarlo e mi farò dire finalmente la verità!>>

<<Non esserne sicura, Fatum. >>

Passarono giorni io continuavo a fare il nome del primo ministro per strada, cercando di farlo comparire davanti a me, ma non si presentò. le parole di Lucifero furono dure, e iniziai a pensare se la strada della vendetta era la cosa giusta da fare. ma ora che avevamo iniziato non potevo ritirarmi, anche per me stessa mi sarei sentita una fallita. volevo vendetta ma abbiamo osato andare oltre a perseguitare gli umani per il nostro scopo. Andai nel sottosuolo a prendere Mio e lo riportai in superficie in casa. Lo morsi di nuovo facendolo ritornare se stesso.

<<Mio, guardami per favore, dimmi di questa cosa che ho dentro di me. Lucifero mi a detto che è partito tutto da il Ministro, ho provato a chiamarlo ma non è mai voluto apparire.>>

<<Per lui adesso noi due siamo dei demoni, tu con la tua trasformazione, io perché ho scelto di voler stare al tuo fianco.Non te lo dirà mai, anche perché tu gli hai fatto del male. il buono in te avrà visto che non c'è ne più. sento molta malvagità sulla terra, cosa sta succedendo?>>

<<Mio caro angelo, siamo quasi arrivati all'apocalisse!>> disse entrando Lucifero con un bicchiere di vino tra le mani.<<La tua ex umana è impazzita! vuole conquistare il mondo e poi il paradiso, io lo avvisata che non deve andare oltre, lei non da ascolto!>>

<<Se tu non l'avessi presa e portata giù sin da l'inizio, tutto questo non succedeva.>> disse MIO

<<Lo avrebbe fatto qualcun altro, i miei figli si sono schierati dalla sua parte, io non sono più il temuto Lucifero, ora sono il fallito Lucifero.>>

<<hahah ti sei fatto fregare il posto da un umana? oh... mi correggo da una demone alle prime armi?>> domandò MIO

<< Sembra di si angelo! ma se non fa attenzione questa terra... puff!! scompare.>>

<<non ti dirò nulla riguardo a colei che volevamo liberare, tu adesso sei una mina.>> disse MIO

<<Va bene, sappi che da adesso in poi sarai al centro dell attenzione di DIO e i tuoi amici angeli.>>

<<Fai pure, oramai il danno è stato fatto.>>

gli morsi di nuovo il collo gli misi una catena.

<<Che intenzione hai adesso?>> disse Lucifero

<<lo vedrai.>>

Chiamai Succuba e Lucius e gli altri figli di Lucifero per farli venire con me.

<<Non fare stupidaggini!>> Mi avvertì Lucifero.

<<Se loro non mi dicono chi è questa cosa, dirò ai tuoi figli di uccidere gli umani.>>

<<Stupida! porterai loro la morte dalle mani di DIO! non fatelo! è un ordine di vostro padre!>>

<<Lo vedi che non ti stanno a sentire.>>

<<maledetta!>> disse Lucifero.

<<Lucius, tesoro la mamma ti insegna a cacciare e assaporare qualche umano.>>

<<veramente madre? oh, sono eccitato dall'idea>> disse Lucius

<<Non osare portare mio figlio con te!>>

<<E' anche mio figlio, dimmi un po Lucifero il bambino quanti anni ha? dovrebbe avere due mesi.>>

<<10 Anni a tuo figlio. non farlo, ti pentirai di ciò che farai.>> disse Lucifero preoccupato.

<<Oh... è già un ometto! certo, se non sono io a insegnargli come prendere un umano chi ci pensa? suo padre?>>

<<fai quello che ti pare, io non ho ottenuto niente da te. ora il tuo destino è nelle tue mani.>> disse Lucifero.

<<Padre perché non venite anche voi con noi, gli angeli tremeranno.>>

<<Succuba, non tremeranno lo sanno che ho perso sin dall'inizio. Stanno aspettando lei, aspettano di catturarla e processarla, sono parole di DIO che mi sono giunte da angeli in battaglia.>>

<<Cosi sia!>> dissi scomparendo andando incontro al mio destino.

<<No! fatum!!!!>> urlò Lucifero




8 LA MORTE DI LUCIUS



per come avevo visto la situazione non era affatto bella, cosa mi poteva mai succedere in quel sogno? ero scombussolata, avevo paura del mio stesso sogno. Perché, mi ripetevo? è bizzarro questo sogno, io voglio cambiare scenario e non ci riesco, perché continuo a vedere cose che non voglio? io non volevo arrivare a questo punto, non volevo aggregarmi a Lucifero, ma lei lo ha fatto. Mi ritornano in mente le parole del ministro quando disse che ero io la distruzione della terra, e non ci badai neppure io, ero presa a guardare quello che facevano gli angeli e il loro comportamento. Ne io e me stessa, abbiamo saputo capire le parole di Dio e coloro che mi stavano vicino. Sarà la fine per me? e chi lo sa! sto portando il mondo alla distruzione, a me stessa non importa più la salvezza ma la distruzione. ho paura di sognare, ho paura di guardare Dio negli occhi, quegli occhi arrabbiati che mi anno fatto sempre paura. perché non penso più alla mia famiglia? che fine avevano fatto? mille domande mi passavano nella mente ma non riuscivo a sognare per paura. Gabry si accorse che ero agitata in salotto sul divano , ero distante e non ascoltavo ciò che diceva, in tarda serata mi portò una tisana senza che io glielo chiedessi me la fece bere. dopo un po mi avvicinai a lui mi misi le cuffie e musica e gli dissi di tenermi la mano, gli dissi che dovevo fare una cosa e di non lasciarmi la mano finché non prendessi sonno. alla fine si addormentò lui, io rimasi incollata a lui e iniziai a viaggiare con la mente.

<< Fatum, cosa ci facciamo qui allo scoperto?>> domandò succuba

<<Voglio che il primo Ministro o Dio si presenti a me. Ho suo figlio in catena.>>

<<E una volta che scendono? vorresti attaccarli? ti uccideranno prima che tu muova un dito.>>

<< Prenditi cura di questo giovanotto. se mai dovessi.....>>

<<stupida umana.. ora sei per me una sorella. Mi hai trasformato in ciò che mio padre non vuole, ma che io desideravo da troppo tempo.>>

<<Guarda un po lì! c'è un umano. che dici impariamo a Lucius a cacciare? >>

Mi avvicinai a mio figlio, che aveva già intravisto l'uomo che camminava furtivamente in strada per non farsi beccare da qualche demone.

<<Guarda tesoro, vedi quel ammasso di carne? a tanto sangue caldo come piace a noi due.>>

<<Ho fame madre!>> disse il piccolo demone

<<Mi raccomando tesoro, si beve un po lasciando l'umano in vita ok?>>

il piccolo demone annui facendo un sorriso diabolico. l'uomo incosciente si nascondeva tra le macchine e dietro ai muri per non farsi scoprire io che gli stavo dietro da 5 minuti mi stufai e lo presi per un braccio alzandolo in volo con me e portandolo su una terrazza che si affacciava sul panorama della città.

<<oh madre! sento la paura di questo umano! sento pulsare il suo sangue dalle vene.>>

<<Piccolo cosi e già capisce l'istinto.>>

<<Siamo demoni, gli umani non hanno questo istinto.>> disse Succuba

Lucius si porto davanti all'uomo terrorizzato lo guardò negli occhi facendolo addormentare, poi si avvicinò al suo collo per affondare i suoi denti dentro alla carne e berne il sangue.

<<Lucius, tesoro tienilo in vita. Papà non vorrei che si arrabbiasse con me, dato che non approva la mia maniera di educarti.>>

Fatto ciò che doveva fare ascoltò le mie parole e lasciò l'uomo in vita. feci prendere l'uomo da uno dei figli di Lucifero e lo portammo su una panchina in un piccolo parchetto, quando improvvisamente spararono un colpo che arrivò nella mia direzione e mi ferì un braccio.Un uomo, un poliziotto con un arma senza paura si mise davanti a noi sfidandoci .Lucius vedendo che perdevo sangue dal braccio si arrabbiò e perse il controllo.

<<No! Lucuis!! >> urlai

Il demone si scagliò sul poliziotto, inferocito prese a morsi il collo dissanguandolo. In quel momento apparve il Ministro, Ero, e altri angeli.

<<Verrai punita con la morte perciò che ha fatto questo demone a quell'uomo.>>

<<Ministro! era ora che arrivaste. Mio figlio a un nome, si chiama Lucius.>>

<<tuo figlio?>> chiese ERO

<<Si, Datomi da Il principe del male.>>

<<Sento del malvagio in te! e guarda il tuo angelo come lo hai ridotto!>> disse ERO Preoccupato

<<Il mio cagnolino! ha voluto lui stare con me. non se ne voleva andare! >> dissi ridendo

<<Come ho potuto pensare che tu avresti fatto uscire colei che io amavo dal tuo corpo. E' dura pensare che per colpa mia lei non ci sia più. Non riesco a togliermi quel dolore che mi porto da secoli.>>

<<Dimmi di lei, perché tanto rumore per colei che non esiste più?>> domandai

<<l'abbiamo amata in pochi, e solo uno gli rubò veramente il cuore, Lucifero. Dio sapeva cosa stavano facendo, eppure lei no andò da Dio e gli disse che amava un angelo ribelle, forse nemmeno lei sapeva quello che tramava Lucifero. Anno disubbidito alle regole e furono puniti.>> disse triste

<<Chi era? dimmelo, ministro!>>

<<Non posso! sconvolgerei il mondo a cui abbiamo dovuto tenerlo allo scuro di tutto.>>

<<Volete tenere allo scuro di tutto il vostro casino e punire me per come mi sono comportata? il creato sta giocando sporco, e vuole uscirne pulito e dare la colpa a un umana che ha disubbidito a tutti gli ordini imposti da loro.Chissà questa entità come se la riderà dentro di me, perché sa che siete falsi! impostori. >>

<<Perché non sai nulla di un passato che abbiamo dovuto cancellare agli occhi dell'umanità.Lucifero ne è la testimonianza! sa quello che abbiamo fatto a questo mondo, anche lui quando era un angelo perfetto ai nostri occhi, quando lo chiamavamo luce del mattino e quando ci tradì, ma sapevamo che lo avrebbe fatto. >>

Mi avvicinai a Lucius accarezzandogli la testa per complimentarmi con lui, apparve Lucifero.

<<Troppo perfetto per restare solo un angelo volevo di più, Ministro.>>

<<Il potere non ha mai portato nulla di buono nell'umanità, e tu gli sei andato dietro.>>

<<Dimmi il suo nome, Ministro! colei che ho amato e che non ne ricordo il suo nome.>>

<<Mai! non ti dirò il suo nome.>>

scattai d'improvviso andando dal ministro, quando mi fermò Lucifero.senza accorgercene Lucius si scagliò addosso al ministro, ma l'angelo riuscì a toglierselo di dosso lanciandolo lontano da lui.

<<Lucius no! >> disse rimproverandolo con autorità Lucifero

andai dal Lucius e d'improvvisò apparve Dio sotto forma di gigante vicino a noi. fu tutto in un istante e rallentatore con i miei occhi, io che porgo la mano destra in avanti a Lucius cercando di prendergli la sua mano e quando gliela prendo mi si polverizza tra le mani. Dio mi aveva tolto un altro figlio, lo aveva punito per come aveva ridotto il poliziotto. Io rimasi a fissare la dove non c'era più Lucius con ancora il braccio e la mano distesa, mi buttai in ginocchio tremante alla bocca e alle gambe. Mi girai verso Dio che mi guardava serio e arrabbiato, mi sali una rabbia che esplosi urlando. Mi alzai di scatto e mi diressi da DIO inferocita e trasformata in un demone orribile, quando mi fermò Lucifero prendendomi alla vita.

<<Ferma!! andiamo via Fatum! andiamo via figli miei!>> disse urlando Lucifero portandomi lontano da DIO

Ma i suoi figli non diedero ascolto al loro padre e alcuni cercarono di buttarsi addosso a DIO, vennero disintegrati all'istante sia da lui che da degli angeli dorati.

<<Andiamo via!!>> disse lucifero urlando e andando da Succuba e portarla nelle viscere della terra.

Lucifero mi gettò a terra e si mise a urlare e a infuriarsi con tutti noi.

<<Maledetta! hai fatto uccidere i miei figli!>>

<<Il mio bambino! il mio bambino! mi ha tolto un altro bambino! nooo!!! >> dissi urlando

<<E' colpa tua!! voi, avete ascoltato colei che vi a portato quasi alla morte!>>



9) L'INGANNO DI LUCIFERO E CONDANNATA




Passarono giorni da quando venne ucciso Lucius, io ero rimasta rinchiusa in una cella a piangere la morte del bambino.Le urla e i lamenti risuonavano il sottosuolo, Lucifero era esasperato dai miei lamenti che sentiva incessantemente. I suoi figli ritornarono a ubbidire al loro padre, anche se in pochi. Succuba si chiedeva quale fine mi aspettasse, oramai avevamo fallito.

<<Che ne farai di lei padre?>> domandò Succuba

<<Dovrei ucciderla, perciò che a osato fare ai miei figli.>>

<<No, padre! la colpa la do agli angeli, se non l'avessero cercata... lei starebbe con la sua famiglia e tutto quello che a vissuto non lo avrebbe passato. E' sciocco da parte mia, quell'umana ci a portato a noi una speranza i tuoi figli volevano portare il nome in alto del loro padre. Volevano conquistare quella cosa che nemmeno il loro padre riuscito a possedere. Volevamo la gloria per voi padre, lo voleva anche lei, ma ci siamo illusi di poterlo ottenere quel risultato. >>

<<E' anche colpa mia, se fossi stato più cosciente, lei non sarebbe qui. Ho sperato che dentro di lei ci fosse ancora l'anima di colei che mi affligge di un passato lontano. Dobbiamo riportare le cose al loro posto, porterò l'umana a casa sua poi sarà Dio a sapere cosa farne di lei.>>

<<No! la porterai alla morte! e andrà all'inferno e non potremo salvarla.Non te lo permetterò padre, io ci tengo a lei.>>

<<E' un umana! riprendi le tue sembianze e ricordati chi sei.>>

<<Padre.... non è giusto!>>

<<Non ci riguarda, è stato Dio.>>

<<Fatela rimanere qui, un giorno dio farà dimenticare questo brutto ricordo agli esseri umani e noi la lasceremo andare dalla sua famiglia.>>

<<Non credo che Dio abbia ancora voglia di aiutare gli umani, tu non sai figlia mia, ci sono cose a te nascoste quando non eri ancora nata. Dio a provato tante di quelle volte.... ma loro sono rimasti come sempre.... egoisti e crudeli.>>

<<Quel passato che non volete raccontarmi? quel passato con colei che amate? non voglio perdervi padre!>>

<<Non mi perderai Succuba, la mia è stata solo follia.>>

<<Sono gelosa! voi amate una cosa che non esiste più, io per voi cosa sono?>>

<<Non essere sciocca, sei mia figlia! l'unica, perché di Dolce stella fu un errore. Lascerei morire gli altri figli per salvarti la vita, figlia mia.>>

<<Lasciatela ancora qui con noi, e vediamo Dio cosa vuole fare.>>

<< Va bene figlia mia come vuoi.>> disse Lucifero andando ad abbracciarla, ma la prese e la fece addormentare toccandola. La portò nella sua stanza e mise una barriera davanti alla sua stanza per non farla uscire e usò il suo potere per non fargli usare la magia. Venne da me, ancora che piangevo.

<<Forza andiamo! Ti do la possibilità di vendicarti.>>

<<Aiutami a vendicare la morte di nostro figlio.>>

<<Certo! ti aiuterò!>>

andammo in superficie e chiamai Dio ad alta voce che gli esseri umani mi videro

<<DIO!!!! vigliacco! fatti vedere.>> urlai di rabbia

Lucifero mi stava a distanza serio, io ero fuori controllo la mia rabbia si era trasformata in odio e vendetta. Continuai a chiamarlo per un po finché comparve Dio Enorme, io in confronto a lui ero una pietra ma poi si rimpicciolì per arrivare all'altezza d'uomo.

<<Vergognati!! mi hai ucciso un altro figlio!!>> dissi in lacrime

<<Stolta! mi rammarico per essere stato rude con te, ma ho cercato di farti espellere colei che cercava di arrivare a Lucifero.Neppure lui è riuscito a farla liberare, ciò significa che essa non è più in te. Dunque sai quello che ai fatto agli uomini?>>

<<Si! io ti ucciderò con le mie mani, mi vendicherò per la morte di mio figlio!>>

<<Quale figlio? Colui che aveva tentato di uccidere l'umano? stolta, quello non era tuo figlio.>>

<<Cosa stai dicendo? si che era mio figlio!>>

<<Sei stata ingannata un altra volta. Lucifero, digli le cose come stanno!>>

Lucifero guardò Dio male, ma poi fece un sorriso malvagio.

<<Pensavi che io tenessi a te? hahaha no! volevo lei, volevo assolutamente far uscire lei dal tuo corpo. Prendendoti e facendoti diventare un demone credo di averla persa per sempre, in te non ho più sentito la sua aura. Ti sei trasformata in una mina vendicativa, mi hai allontanato e fatto uccidere i miei figli, maledetta! >>

<<Cosa c'entra Lucius in tutto questo?>> domandai

<<Infatti lui non c'entra, è stato uno dei miei piani per arrivare a questo, dare la colpa a te.>>

<<Mi fate schifo entrambi! due entità che si fanno guerra per una cosa che neppure loro sanno che esista ancora.>>

<<Non esiste lei è morta secoli fa, ma il suo spirito la mia piccola magia che gli avevo donato quando era ancora piccola quella è sempre esistita. Io ho percepito in te la sua aura, in qualche modo lei era dentro di te.>>

<< perché hai ucciso i miei figli?>>

<<Non ho ucciso i tuoi figli, solo colui che non era tuo figlio ho eliminato.>>

<<Lucius era mio figlio!>>

<<No! ti ho ingannata, ti ho fatto credere con la magia di essere gravida e di avere un figlio. Succuba è stata al mio gioco, anche se non voleva a dovuto fare ciò che gli chiedevo. Lucius non è mai stato tuo figlio! Lucius è vissuto secoli fa, era un bambino cattivo e malvagio non dipeso da noi, era uno sbaglio della natura umana, vero DIO? lo risvegliato e gli ho fatto credere che tu eri sua madre, dato che non aveva ricordi del suo passato.>>

A quelle parole la rabbia mi salì, persi il controllo e mi trasformai un mostro. Mi precipitai da Lucifero cercando di colpirlo varie volte e cercando di ucciderlo.

<<Distruggerà la terra per vendicarsi, la lascio nelle tue mani!>> cosi dicendo Lucifero mi colpi dietro al collo e mi fece svenire. e mi diede a DIO.

<<Te ne lavi le mani tu, vero?!>> disse DIO a Lucifero

Mi svegliai dentro ad una stanza e mi accorsi che ero in prigione ammanettata.

<<Ti sei svegliata.>> disse una voce dietro alle mie spalle

Mi voltai e vidi MIO in un altra cella attaccata alla mia, anche lui ammanettato, si vedevano bene i segni sul corpo che gli feci per divertimento.

<<Pensavo che ti avrebbero lasciato andare, vedendo che eri in catene in mano mia.>>

<<E' stata una mia scelta venire da te.>>

<<Dunque cosa ci aspetta?>>

<<Sarai processata due volte sia dal creato che da un tribunale di umani.>>

<<Oh... però! lasciano decidere anche gli umani adesso?>>

<<Hai fatto uccidere alcuni umani, vogliono giustizia altrimenti non credono più in DIO.>>

<<Ma DIO non parla di amore e di perdono?>>

Comparvero i ministri fuori dalla mia cella e c'era lei la ministra, che mi guardava con lo sguardo serio, pronta a saltarmi a dosso con le sue parole.

<<Demone, sarai processato per...>> non gli feci finire di parlare

<<Andate al diavolo! lo so già cosa mi aspetta! non vede l'ora vero ministra??Ops .. scusi ministro serpente!!>>

<< In coloro che abbiamo visto e sorvegliato tu hai la stessa cattiveria loro. Non è cambiato nulla per secoli! per un momento avevo pensato che tu potessi farcela, invece..... sei come il resto della tua famiglia!>>

<<Non osi nominare la mia famiglia! voi mi avete tolto tutto sin dalla nascita! mi avete fatto diventare una donna martoriata da dolore mi avete fatto crescere con il cuore pieno di amarezza e tristezza. Perché questo destino è toccato a me? Già! dimenticavo, avete manipolato gli umani per i vostri casini e io ne faccio parte. >>

I ministri si voltarono per andarsene ma io la fermai nuovamente.

<<Ministra! i figli dei figli dei figli ecc di tuo figlio sono come lei? Mi viene in mente da pensare che siano ricchi, figli di papà, educati e severi come la loro bis, bis, bis, ecc nonna!>>

Fece un passo avanti si portò il volto tra le sbarre guardandomi arrabbiata, mi accorsi che una lacrima gli scese dal suo viso.

<<Non eri cosi che doveva finire.>> disse poi se ne andò.

Guardai perplesso MIO, anche esso rimase incerto di quello che aveva visto. passò qualche ora ero sulla brandina con lo sguardo che guardava il soffitto e apparve Dio con il ministro. Li guardai facendogli un sorriso come per dire " bravi avete vinto voi."

<<Vuoi un avvocato?>> domandò DIO.

<<hahah chi? dalla parte terrena o dalla parte celestiale? nessuna, mi vogliano veder morta tutti quanti, compresi voi due. togliamo l'ospite indesiderato e nessuno saprà niente.>>

<<Come puoi dire una cosa del genere? noi non siamo come voi umani!>>Disse DIO

Il primo ministro era con lo sguardo abbassato non aveva alzato lo sguardo da quando era arrivato.

<<Perché non mi guarda ministro?>> domandai

Rimase in silenzio continuando a tenere gli occhi bassi, mi avvicinai alle sbarre.

<<Mi guardi! le faccio pena? non voglio essere commiserata! entrerò in aula a testa alta, e dirò la mia. Siete stati voi a farmi perdere la testa, a farmi diventare cosi. Ho lottato per qualcosa che mi è stato portato via, ho lottato per qualcuno che non era sangue del mio sangue, ho lottato per il bene e per il male, sono fiera di quello che ho fatto.>>

<<Gli umani non sono fieri perciò che ha fatto verso di loro.>> Disse DIO

<<Non me ne importa più! gli umani sono una razza bastarda, come lo sono io anche io ero umana no! Cancellerete questo ricordo sulla terra?>> domandai

<<Si! lo farò. tutto deve tornare alla normalità.>>

<<Allora fate in modo che io vengo cancellata dai ricordi della mia famiglia. Mettete una donna accanto a mio marito, che sia l'opposto di me. lo deve amare e amare alla follia i miei figli che sia una donna pronta a combattere per la famiglia, quello che non ho fatto io tanto tempo fa.>>

<<Cinque anni fa Natura ti aiutò come più poté, natura ti aveva già aiutato nel tuo difficile trauma con tuo marito. So quello che hai avvertito in quel periodo, ti abbiamo allontanato il male che stava intorno a te.>>

<<Lo so.>> risposi

<<Non me lo chiedi? sto aspettando.>> Dissi DIO

scossi la testa.

<<E' una mia scelta.>> dissi guardandolo

<<Potrai vivere e non ricordarti nulla di tutto questo.>>

<<Accetto la sentenza, abbiamo iniziato questo gioco ed ora io lo devo portare a termine.>>

i due si guardarono in volto poi scomparvero.

Il giorno dopo mi portarono in aula insieme a MIO. La stanza fu divisa tra giudici umani e Ministri e DIO, c'era molta gente, l'aula era grandissima, mi fecero sedere accanto a mio davanti alla folla vicino ai giudici. Iniziarono col dire che io da umana o seguito satana per amore che avevo avuto da lui alcuni figli che nessuno sapeva che fine fecero e di aver ucciso una donna in un negozio e poi ordinare ad altri demoni di uccidere altri umani. Dichiarò un giudice terreno, concludendo velocemente per far presto senza che io avessi la parola. Colpevole con la morte, annunciarono. Poi venne il turno dei ministri che parlarono prima a MIO e lo condannarono per aver disubbidito ed essersi schierato dalla parte dei demoni. Feci un sorriso, quando uno dei ministri mi riprese.

<<Cosa hai da ridere? un angelo viene condannato per colpa tua e tu ai anche il coraggio di ridere?>>

<<Fate ridere voi, non lui! io non volevo che arrivasse a tanto, per me poi. Ma li hai sentiti DIO? hai sentito come mi anno giudicata? Non anno nemmeno voluto capire il motivo del mio gesto, non mi anno dato la parola per difendermi.Ora parlo io, non c'e bisogno che mi dite quello che ho fatto, lo so benissimo ma lasciamo che siano gli umani a darmi un giudizio non come quel giudice rozzo, ha detto. Posso DIO? mi da la parola?>>

DIO fece cenno di si, facendo un piccolo sorriso.Poi venne interrotta da un giudice umano.

<<Lei lascia parlare colei che a cercato di possedere la terra e farne un mattatoio?>>domandò sconcertato.

<<ahahahah uhau adesso mi chiamano anche macellaio.>> dissi ridendo

<<Avete già dato un giudizio su di lei e condannata, ora per favore umani state zitti e lasciate fare ai miei ministri giudici, ti concedo di parlare.>>

<<Grazie Dio.Per prima cosa chiedo scusa a coloro che ho fatto del male,ma non ero in me quando ho fatto quelle cose, compresi i miei due angeli. Ora però chiedo a coloro che sono seduti li a fare i giudici davanti ad un tribunale con la scritta la legge è uguale per tutti e poi lasciare delle persone incriminate fuori dalla prigione per i loro errori, per aver ucciso o violentato donne e bambini. La legge è uguale per tutti... non è coerente, ma non sono io a decidere le sorti dei dannati che si salvano per mezzo degli uomini falsi sui tribunali. Il mondo andava già storto prima che io nascessi, tutta colpa mia non è. Sono stata accusata di fornicare con satana vero? i figli erano di satana, sbagliato! ora vi racconto io la mia storia come è andata e sarete voi a capirne il significato, perché io non l'ho ancora trovato. Madre natura come avete già conosciuto mi salvò la vita io decisi di aiutarla sulla terra senza il consenso dei ministri che una volta scesi sulla terra la punirono per avermi dato la vita e dandomi un po della sua magia. Mi ero sacrificata per salvare un angelo catturato da un demone. Mi correggo io e dolce stella, voi non l'avete conosciuta io si è la figlia di satana la seconda stella che Satana creò.La mandò per distruggere il paradiso, essa si innamorò della prima stella di Dio stella celeste che entrambi erano nel corpo mio e di mio marito e noi Li abbiamo risvegliati e i demoni iniziarono a torturarci. Ma questo fu nel mio lungo sogno in ospedale, ero in coma e dentro al mio sogno MIO, ERO, Natura si presero cura di me. ERO per salvarmi la vita con MIO, mi presero avettero rapporti con me, io non ero cosciente perché ERO mi aveva messa in uno stato dormiente. Due gemelli che dovevano salvarmi la vita, perché un mostro mi doveva uccidere. Loro mi salvarono la vita perdendo la loro di vita dicevano; "e' il nostro destino Mamma".Chiesi a Dio di farli vivere, ma non mi fu accolta, continuarono a dirmi che i gemelli erano nati apposta ed era il loro destino morire per me. Vidi morire i miei figli in questo lungo sonno in ospedale, Dio voleva darmi un figlio dopo la morte dei due gemelli per metterlo sulla terra per salvarci diceva, acconsenti ma non vidi mai quel bambino perché mi risvegliarono dal coma, Satana aveva osato troppo farci del male. Mi fecero credere che era stato tutto un sogno ma io.... non avevo dimenticato loro, cosi tornarono dicendo che il gioco doveva continuare. ma voi vi domanderete quale gioco? Dovevo far uscire colei che stava facendo dannare satana e lucifero nei suoi sogni. Colei che tenevo dentro al mio corpo, un anima che ancora non ho capito chi sia perché non vogliano che io sappia. Ricordate quando i ministri mi fecero avere la luce di DIO in ospedale? mi tolsero il bambino, dissero i ministri che non ero pronta e nemmeno la terra. Mi fu strappato dal ventre con forza, e non so neppure se era maschio o femmina. Non ci fu un perché lo fecero. Io ero arrabbiata e allora persi la ragione e manipolai i due miei angeli dicendolo loro che li amavo e volevo un altro figlio ma da loro,no da mio marito, non pensate che mi piacque, no! ma lo feci volevo un figlio che mi ricordasse i due gemelli che morirono per me. Cosi per Dio ero diventata una poco di buono.>>

<<NO! Non l'ho mai pensato, i miei angeli vennero ingannati da te, loro facendo cosi avevano disubbidito e violato la nostra legge.>>Rispose DIO

<<Voi umani dopo aver Sentito le parole del ministro mi avete reputato una sgualdrina una peccatrice, una puttana.Mio figlio lo avete nominato il mostro del diavolo! non era un mostro! era un bambino angelo, il mio Angelo. I demoni un giorno mi attaccarono, Lucifero mi catturò e io chiesi aiuto a DIO per salvare il mio Angelo che portarono su in paradiso. Lucifero mi torturò per sapere di questa entità che avevo io dentro di me, colei che lui amava e che gli angeli cercavano di proteggere da lui. Non ci riuscì e mi riportò in superficie ridotta in uno stato pietoso malconcio.Ho preso frustate, sono stata morsa da un serpente che non esiste in superficie, pieno di aculei e denti affilati che ti penetravano nella carne facendoti urlare dal dolore. Il ministro mi guarì e mi riportarono a casa, pensai di trovarci Angelo ma non mi fu restituito, dissero che non l'avrei più rivisto, dicevano che io dovevo farla uscire o la terra sarebbe stata in pericolo, ma non mi dicevano altro, io chiedevo di questa entità delle visioni, con Dio e con Lucifero. Ma erano frammenti e non riuscivo a collegarli. Poco tempo fa ero in cinta se vi ricordate, Gli angeli vennero da me e con un Ordine di Dio, dovevo fare un altro figlio per L'umanità. Ma mi rifiutai e mi presero a forza e il suo spirito mi entro con tale forza da farmi urlare di dolore persi i sensi. Io ero umana quanto voi, io amavo e sapevo dare amore, ma loro con questa cosa di lei e avere dei figli e portarmeli mia diventai cattiva e arrabbiata con il mondo intero e con voi che non sapevate niente e mi giudicaste. Anche questo bambino mi fu strappato dal ventre per aver offeso dei ministri e DIO, ma lo sapete questo eravate li.Lucifero mi raccolse e mi portò nella sua dimora, chiesi a Lucifero di farmi diventare un demone per vendicarmi per il male subito da parte di DIO. Lo avevo fatto ciò che mi chiesero e poi usata a loro piacimento, sapete che nemmeno Lucifero voleva fare la guerra a DIO? lo indotto io a farlo e lo rigirato per arrivare a comandare la terra. Ma più di tutti volevo un figlio ero diventata pazza di dolore e lui me lo diede, Quel piccolo demonio che avete visto era mio figlio. lo amavo già eppure..... Lei non è riuscita ad uscire dal mio corpo o lei non c'è più per la mia trasformazione che ebbi. Perché tanto segreto per colei che a fatto muovere il cielo e la terra? cosa ha di speciale colei che Lucifero si tortura? Perché avete cancellato dei ricordi a noi esseri umani di un lontano passato? cosa c'entro io con lei? perché mi tenete all'oscuro di colei che avete amato e odiato?>> guardai DIO e i ministri

<<Ci sono cose che non vanno rivelate al mondo, Abbiamo cercato in tutti i modi di aiutare la terra, ma ogni volta tornava ad essere crudele, tante ma tante volte o fatto ricominciare il mondo in un punto, ma ogni volta l'essere umano si è rivelato quello che è. Colei che cercavamo era uno dei punti fermi, per i nostri sbagli. Abbiamo fatto nascere dei bambini speciali che vi aiutassero, fu un fallimento i bambini speciali diventarono crudeli e pericolosi. Cosi decidemmo di non intervenire più su l'umanità. Mi dispiace per come ti ho trattata, ma avevamo paura che colei che avevi potesse diventare pericolosa perché gli ho fatto del male punendola agli occhi di Lucifero.>> disse DIO

<<Ora tocca a voi ministri e umani! decidere che io debba vivere o morire.>>

<<Non essere arrabbiata per quello che ho fatto a quella creatura, non era un bambino, ma un mostro pronto a devastare la terra. Non sentirti in colpa per lui, Lucifero ti a ingannato perché tu diventassi quella che noi pensavamo e ti dicemmo, di fare attenzione.>>

<<Lo so! e mi dispiace molto per non essere stata all'altezza del compito che mi avevate affidato.E' giusto cosi, mi creda DIO! accetterò il verdetto.>>

Mi voltai e vidi Gabry tra la folla alla prima fila, andai verso di lui e mi fermai di fronte. Un poliziotto mi si accostò e mi rigirai, indietreggiandolo dicendo che non avrei fatto nulla. Mi sfilai la fede dal dito e la posai sul tavolo degli avvocati e le vittime, guardai mio marito e gli feci un sorriso mentre lui era rimasto severo con lo sguardo gelido e arrabbiato, glielo leggevo negli occhi. Mi portarono di nuovo in cella aspettando il verdetto, ma sapevo già come sarebbe andata a finire. Dopo mezz'ora mi riportarono in aula Mio guardava il pavimento che gli scendevano lunghe lacrime che cadevano a terra. Mi fecero mettere davanti ai giudici ma parlò un ministro.

<<Sei stata condannata per aver tradito i tuoi simili, e per aver messo la terra in pericolo. Sei condannata per aver voluto diventare un demone, sei condannata per aver inferto del male ai tre angeli alle loro ali. Noi ministri e Giudici terreni abbiamo deciso che verrai privata della vita e ti dissolverai da Demone.>> disse e la folla applaudi contenta, mentre mio marito mi guardava con i suoi occhi di ghiaccio.

<<Buona fortuna umani! tanto la bibbia continuerà a dirvi che ci sarà l'apocalisse, rivelazioni e.... dovrete scoprirlo voi questo. ah... sia ben chiaro non morirò con queste ali da demone.>> dissi guardando la folla che smise di applaudire e mi guardarono confusi.

Misi le mani sulle spalle e mi aggrappai alle ali cercando di strapparmele, incominciai a urlare di dolore stringendo i denti. Le lacrime scendevano incessanti trasformandosi in sangue con tutta la forza che ebbi riusci a strapparmele gettandole a terra che si aggrinzirono per diventare polvere. Facevo dei lunghi respiri affannosi guardando DIO poi caddi in ginocchio priva di forze, Il ministro mi venne in contro ma lo fermai mettendo la mano davanti a se.

<<Non osi! rimanga dov'è! non voglio nessuna pietà!>> dissi guardandolo mentre i suoi occhi erano pieni di lacrime


10 NELLA STANZA VIETATA DA DIO




La gente bisbigliava nell'aula per ciò che avevano visto. Alcuni di loro erano scioccati e altri increduli altri ancora ridevano dalla mia follia, ma solo io ebbi il coraggio pensai nessun altro umano lo avrebbe fatto questa pazzia. Il poliziotto si avvicinò chiedendomi se riuscivo ad alzarmi, gli dissi di aiutarmi a mettermi in piedi e con quella bugia riuscì a sfilargli l'arma, togliendo la sicura della pistola. Non pensai a nulla in quel momento, guardai solo Dio che cercava di leggermi nel pensiero, gli feci vedere che sorrisi. Premetti il grilletto e poi buio totale.

in Aula:

La folla rimase incredula ed alcune persone urlarono dallo spavento, Dio rimase sconvolto del mio gesto. Il poliziotto che era accanto a me rimase scioccato, per l'accaduto. Il ministro corse immediatamente da me prendendomi in braccio, sapeva che oramai il mio cuore si era fermato, guardò DIO dispiaciuto.

<<Si è inflitta la sua punizione.>> disse piangendo.

Anche la ministra che mi odiava si avvicinò a me, mi accarezzò il viso e in lei scorsero lacrime, Dio si allarmò, diventò inquieto.

<<Non è possibile!>> disse ad alta voce DIO

<<Che succede Onnipotente! >> domandò uno dei ministri

<<Ella è nella stanza proibita!>>

<<Cosa?!>> esclamarono tutti i ministri rimasti confusi.

<<Non può essere! lei è diventata un demone non è più umana e nessuno a mai osato entraci nemmeno gli angeli e neppure noi che siamo ministri!>> disse un altro ministro

<<Lucifero non l'aveva completamente trasformata in un demone.>> rispose Dio

<<Dovrebbe dissolversi, perché non accade?>> domandò un altro ministro

<< Sta riaffiorando la vera umana.>> disse la ministra

Ritornai ad essere umana, il mio corpo era tra le braccia del ministro che mi guardava piangendo.

<<Vado da lei.>> disse Dio scomparendo

In una stanza vietata agli angeli nel creato, io mi ritrovai li dentro seduta a guardare l'universo che brillava con i suoi splendidi colori e le stelle che brillavano. Pace, molta pace, mi piaceva quel silenzio che non sentivo prima della mia nascita. Ma come facevo a saperlo? era un silenzio a me conosciuto e che non sapevo come spiegarmelo. Comparve Dio affianco a me seduto e meravigliato, non capì come fossi riuscita ad arrivarci. Lo guardai e appoggiai la testa sulla spalla.

<<Ciao.>> dissi

<<Ciao! >> rispose

Rimanemmo in silenzio per un po osservando l'universo.

<<E' bellissimo stare qui.>> dissi

<<Si, anche a me piace. Sai dove ti trovi?>> mi domandò

<<In paradiso?>> risposi

<<Uhm... quasi. Questo non è il paradiso, questo posto è la creazione della creazione. E' da qui che ho prelevato del DNA e formato l'universo 2 con la terra e gli altri pianeti, il sole, la luna ecc ecc.>>

<<E' fantastico, c'è una pace che non so come descriverla.>>

<<Come mai sei qui?>> mi domandò

<< Non lo so, mi sono ritrovata qui. Non me lo so spiegare neppure io. >>

<<Ho capito. Non puoi stare qui.>>disse con un tono triste e la faccia delusa

<<Perché? si sta cosi bene, mi sento libera, mi sento felice. Mi sento me stessa.>>

<<Mi dispiace, non puoi restare qui. Oltre a te e me non è mai entrato nessuno a parte una persona, ma fa parte del passato. Non è giunto ancora la tua ora, mi anno riferito delle voci, tornerai a casa. tutto tornerà alla normalità e tutti compresa tu non avrai nessun ricordo, ora che colei non c'è più riuscirai a dimenticare.>>

<<Devo proprio? mi sento serena qui..Mi parli di lei, perché a scelto me?>> chiesi

<<Non ha scelto te, c'è sempre stata. Ha vissuto con noi per un pò, fino a quando io la punì. Aveva tradito colui con cui si congiunse per il mio volere, e non era bello agli occhi degli angeli e i ministri. Non era destino che lei dovesse stare con noi, ma lo feci per amore del ministro che la trovò. Devi andare adesso! ti rifarò tornare dove tutto ebbe inizio. Ama Manola, e fatti amare.>>

Lo guardai sorridendo poi lo abbracciai, chiusi gli occhi e quando li riapri mi ritrovai nella villetta in costruzione vicino casa mia ero vicino al bordo della finestra a cui mancava il terrazzo. Piangevo, chiusi gli occhi poi mi lasciai andare, ma mi sentì afferrare e stringermi tra le sue braccia.

<<Insieme!>> disse una voce

Girai la faccia e vidi che era Gabriele, iniziai a tremare e indietreggiare con lui. Mi voltai guardandolo piangendo.

<<Nel bene e nel male, ti ricordi?>> disse

<<Non voglio soffrire, ti prego Gabriele se non mi ami dimmi la verità.>>

<<Io ti amo pippinella mia! LEI non ci separerà di nuovo, io ho scelto te e con te che voglio invecchiare.>>

Mi strinsi a lui piangendo, e lui fece lo stesso.I nostri volti si avvicinarono sempre di più, guardandoci con le lacrime che cadevano a entrambi, le nostre labbra si toccarono per baciarsi. piccoli baci teneri che diventarono lunghi e troppo lunghi per smettere, non ci accorgemmo che ognuno spogliava l'altro senza staccarsi con le labbra la visuale iniziò a girare su di noi presi ad amoreggiare poi dissi:

<<Non lasciarmi mai più!non riesco a vivere senza di te.>>

La visuale continuò a roteare su di noi poi si fermò su Gabriele che rispose

<<Non ti lascerò mai più.>>

disse guardando verso di me, in cui sto raccontando questa storia. Mi accorsi che non era Gabriele ma ...LUCIFERO.


Sono rimasta incredula da quello che avevo visto, piangere per come avevo optato la mia morte, e poi vedermi in quella stanza che neppure io sapevo cos'era. Mentre sognavo sentivo dentro di me un tepore di tranquillità, erano le mie emozioni e poi ritornai dove tutto ebbe inizio e vedere noi due che provavamo un sentimento vero. Ma lui non era lui, era Lucifero? perché? perche io potevo vederlo e lei L'altra me no? finisce qui la storia? non è possibile che finisca cosi. Tolsi la musica dalle orecchie e mi asciugai le lacrime, passarono diversi giorni e io rifacevo lo stesso sogno ricominciando tutte le volte, allora pensai che il sogno sarebbe finito cosi, ma poi ..... una nuvola bianca e......


Qui finisce il terzo racconto, il mio sogno si sposta in alto sul paradiso. Dove vedrò i personaggi di questa storia nei loro panni e colei che tanto a fatto impazzire il cielo e lucifero: La terra nelle mie mani 4




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