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Una storia di OrnellaStocco

Questa storia è presente nel magazine La sposa in grigio perla

Recensioni Sette

La sposa in grigio perla

91 visualizzazioni

4 minuti

Pubblicato il 15 febbraio 2021 in Recensioni

Tags: #lasposaingrigioperlarecensioniamazon

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Vi lascio la mia recensione:

Letto tutto senza respirare. Le descrizioni dei personaggi danno a loro una presenza viva. Il vorticoso precedere del racconto prende riga per riga e appassiona sempre di più. Lo scontento delle proprie vite ,della routine, l'ingabbiarsi dentro le proprie debolezze è l'aspetto che mi è piaciuto molto ritrovare in questo romanzo. Le "sicurezze" ambite ,raggiunte , quelle acquisite per nascita fanno perdere il senso vero della vita ,allontanando le persone tra loro e chiudendole ai sentimenti meritevoli di essere apprezzati. La falsità sono l'arma che muove ogni azione dei protagonisti e le conseguenze impensabili portano all'impietosa verità :egoismo umano. Ho letto rimanendo avvolta nella coperta della nonna di Paola e ho provato emozione straziante dentro una nuvola di borotalco. Grazie Ornella Stocco

Maria Rita Maurizi

Che il grigio sia un colore misterioso è un fatto noto.

In arte, questo colore nasce da un’intuizione, da un’unione, da un’esigenza di accorpare e dal desiderio di novità. A creare questa nuance non è solo l’abbraccio tra il bianco e il nero: l’altro metodo più diffuso è quello di unire eguali quantità di colori primari. Il risultato è sempre lui: il grigio.

Nella moda, questa sfumatura è stata osata e osannata. In tempi antichi le ampie gonne delle donne aristocratiche venivano adornate con fiocchi che spesso si riflettevano nei nastri che legavano lunghi capelli ricci e voluminosi; e, in epoche più recenti, le stoffe dei moderni tailleur spezzati hanno reso il grigio il colore più elegante e raffinato.

Paola, la donna che riempie le pagine dell’ultimo lavoro di Ornella Stocco, ha il grigio negli occhi. La luce naturale del suo sguardo si riempie di sfumature e vibrazioni, tanto che questo colore la rende ancora più affascinante, quasi mistica, unica come una perla di rara bellezza.

Paola è una donna moderna, di tempo in cucina, quando è con Daniele, il suo compagno storico, ne passa ben poco. Al massimo si concede una pasta che risulta assai scotta e, nelle situazioni difficili, si affida alla rosticceria sotto casa. Beve grandi quantità di caffè e confidenze, nella sua prima vita, fiumi di camomilla, nella seconda vita che lei stessa si è scelta, inconsapevole di quanti ostacoli dovrà affrontare.

Paola con Francesca che è la sua amica storica, si concede la leggerezza della sera, davanti a una pizza fumante, rigorosamente in pizzeria, quando ancora crede nel futuro; si abbandona a dolci e caramelle, per accettare la solitudine e le domande che superano le risposte.

Paola adora affondare le mani nei pop corn quando guarda un film al cinema, e si concede infusi di valeriana, quando le sue illusioni amorose diventano certezze pesanti sul cuore, come un macigno appuntito.

Enrico è figlio di Luigi, un uomo che ha costruito la sua azienda mattone dopo mattone, sacrificio dopo sacrificio e che, davanti a una cioccolata calda, è riuscito a conquistare Emma e a convincerla a restare con lui, a formare una famiglia e a costruire un futuro stabile.

Enrico è un uomo che nasconde se stesso dietro a tovaglie raffinate che riempiono di colore le sale di più lussuosi ristoranti; che sorseggia vino pregiato per provare ad accettare il suo io più oscuro, lo stesso che gli fa “dimenticare” la sua Paola e il profumo dei filari di uva e granoturco che inondano l’aria attorno alla sua grandiosa villa.

Ornella Stocco possiede un dono. Il suo non è un segreto inconfessabile ma anzi è un talento da diffondere: ha la capacità di entrare nelle pieghe delle esistenze. Non è semplice farlo. La vita di ognuno di noi è un accavallarsi di fatti, emozioni, tradimenti e delusioni che solo con un grande sogno può rendere più vivibile. L’esistenza è un bene superbo e l’uomo non è spesso all’altezza di questo dono. L’autrice ne è consapevole e, con la sua scrittura diretta, amplia la trama di questo romanzo introspettivo, subdolo, rendendo ogni personaggio un’immagine di se stesso, in un contorno perverso ma mai volgare.

“La sposa in grigio vestita” è un viaggio nel dolore, nel tradimento, nella malvagità e mediocrità dell’uomo e dei risvolti, spaventosi, che egli causa a se stesso e a chi crede di amare. Ma, oltre questo, è uno spaccato riflessivo, un libro che, grazie a colpi di scena dosati e in linea con la scelta narrativa, permette al lettore di chiudere il finale e di “sentire” l’amaro in bocca che altro non è che la consapevolezza di dover cercare, sempre e solo, amore e semplicità.

#lasposaingrigioperla#amazo#premioletterario2020

Valeria Gatti


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