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Una storia di Milcham

Sulla parola

Riflessioni ed elogi sull'arte della parola

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2 minuti

Pubblicato il 04 giugno 2019 in Altro

Tags: #Parola #Riflessione #Significato #Storie

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È affascinante come nell'arte del dialogo una parola possa aprire una varietà di mondi. E di riflessioni. Di molteplicità nascoste sotto un unico termine. Ad esempio cos'è il controllo? Io risponderei che non si può dare una definizione unanime. Penso che si potrebbe trovare una sfaccettatura di significato in base a CHI risponde a questa domanda. Ma non può essere quella LA risposta. Potrei riflettere sul modo di vivere QUELLA parola per QUELLA persona. Ma sarebbe per me molto difficile credere che quella risposta sia LA risposta. Ad esempio, come può essere vissuta la pioggia improvvisa durante una passeggiata? Io direi che non c'è una risposta unica, preimpostata, certa. La pioggia, agli occhi di un ossessivo ad esempio, potrebbe essere vissuta come un fastidiosissimo imprevisto. Ma quanto può essere fastidiosa la pioggia senza ombrello ce lo dice QUANTO quella persona si difende dalla pioggia, e se scendessi più in profondità penserei, quanto quella persona si difende dalla perdita di controllo? Se mi difendo tanto, probabilmente girerei sempre con un ombrello in borsa, anche durante una giornata di sole. Se mi difendo poco dagli imprevisti, probabilmente sbufferei alla vista della pioggia, prenderei un giornale, lo metterei in testa e continuerei a camminare. Se non me ne difendo affatto, probabilmente mi meraviglierei, camminerei ancora sotto la pioggia e mi spunterebbe un sorriso nel pensare a quanto la vita può essere magnifica nel regalarci sorprese sempre nuove. Come vedi, la misura della risposta la fa CHI sta rispondendo. Ciò che sto apprezzando e lentamente amando è quanto sia meraviglioso vedere quanto la nostra storia parla per noi, inevitabilmente, attraverso la parola. E quanto sia possibile attraverso la parola, narrare una storia, la nostra storia. La parola ha un fascino eccezionale. Un potere eccezionale. La parola è viva, la parola trasforma, la parola cura, la parola distrugge. Su un comportamento, il difendersi dalla pioggia ad esempio, più in generale sul tema del controllo, più che affermare quanto occorra smettere di combattere il controllo per perderlo, io direi piuttosto, "che SIGNIFICATO ha PER ME, il controllo? Che rapporto intesso IO con il controllo?". Io direi, che quindi è il SIGNIFICATO che noi diamo ai nostri comportamenti ed ai nostri modi di sentire ad essere importante, un significato che nasce da una storia,una realtà vissuta dentro e fuori di noi, allo stesso modo è LA RIFLESSIONE che noi potremmo fare o siamo disposti a fare attorno quel qualcosa che ci disturba, attorno quel nostro modo così prevalente di agire, che può permetterci di TRASFORMARE il significato, ed infine di trasformare l'agire. A questo punto potremmo chiederci, ma allora cosa CURA quando si usa la parola? Io risponderei, "cura il significato, il significato che sutura la ferita". Ecco quindi come non posso non essere meravigliata e profondamente sedotta dall'arte della parola, che è per me uno strumento meraviglioso!


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