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Una storia di Albert5454

Questa storia è presente nel magazine Pillole di pensieri.

Le note del silenzio.

A volte è davvero un caro amico.

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2 minuti

Pubblicato il 01 maggio 2019 in Altro

Tags: #casa #gente #sere #silenzio #vita

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A volte lo cerchi in un tratto di strada sperduto, a volte in in un bosco dallo scuro un po’ sempre fondo. In altri tempi sembri intravederlo fra le austere mura di una chiesa e lo senti più che mai vicino mentre in quel luogo, cerchi di far pace con Dio. Ti capita di incrociarlo spesso mentre lasci lontano il frastuono racchiuso in un vociferare di gente. Succede di riconoscerlo quando rientri a casa, dove nessuno resta ad attenderti. Lui resta impalpabile al tatto, assente dagli occhi.Non avrai neppure il modo di tagliarlo con un coltello anche se a volte lo vorresti. Non riuscirai a vederlo, a toccarlo e neppure a concedergli una lieve carezza. Ma una certezza la hai, sai che spesso ci sbatterai il muso contro. Non ha voce acuta o roca ma anche se non ne percepisci il tono, comprendi che ti parla, ed ascoltarlo spesso ti calmerà l’ animo, rincuorando lo spirito, stimolandoti a vivere.


Già, il silenzio, non sai mai se è lui a trovarti o semplicemente sei tu a cercarlo.Tu non stupirti se ti troverà sotto l ‘ alone di un lampione od in un sentiero stretto ed acciottolato. Vedrai resterai sorpreso nel trovarlo fra persone che parlano senza dire niente oppure fra gente che sente ma senza voglia di ascoltare. A volte si alleerà alla luce lontana, quella più fioca, altre volte invece, sembrerà accordarsi con i quattro raggi di sole che ti raggiungono attraverso le fronde di uno bosco e tu la sentirai viva più che mai la sua strana voce.Ti capiterà, in alcune giornate trascorse in corsa o nei momenti che ritieni solo tuoi, di volerlo sentir raccontare, di amarlo perché sai che rappresenta e dona senso della vita stessa.


Non averne paura è un amico unico. Ascoltala questa strana voce, non pretende nulla da te. Senti invece, come con la sua fedeltà ti entra dentro.Tu semplicemente accettalo e di tanto in tanto racchiudilo in te stesso. Accettalo anche quelle volte che sembra confonderti, anche se noti che ti urta le idee, i pensieri oppure le visioni. Tu lo sai che prima o poi con lui, con un silenzio lieve o pesante che sia, dovrai confrontarti.


Di lui, ti capiterà di averne paura e a volte sarai preoccupato di quanto sentirai che ti può raccontare. Ti capiterà invece molte altre volte di chiamarlo amico, perché lo sentirai donatore di serena pace. A volte i suoi consigli si insinueranno sottili nella tua mente e sapranno modificarti le reazioni, il sentore della vita, oppure le strade che prenderai. Ricorda, non averne paura in fondo resta sempre un amico saggio e spesso lo riconoscerai come il consigliere migliore.


Nelle sere pesanti cercalo. Cercalo se credi di avere un poco perso il “tuo star bene”. Cercalo nelle giornate stanche in cui ti senti smarrito. Non ti tradirà, ma come una leggera nebbia, ti avvolgerà per proteggerti e sarà al tuo fianco. Il silenzio vedrai, spesso ti farà star bene. Albert.

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