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Una storia di IBonamiciFredducci

Il Tentativo

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4 minuti

Pubblicato il 10 agosto 2020 in Humor

Tags: #bibite #cibo #diario #nonsense #vita

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Dopo aver fatto la spesa in un piccolo ma ben fornito minimarket di montagna (col personale davvero molto gentile), siccome alla cassa c’è pure un’addetta ad imbustare la roba e non ho niente da fare il mio sguardo viene attirato da un mobiletto pieno zeppo di bottigline e bottigliette.

Mi avvicino: sono una valanga di succhi, sciroppi e bibite alla frutta artigianali, fatti lì in paese.

Adoro le bottigliette di vetro vecchio stile, adoro le etichette quasi casalinghe che hanno.

Vorrei prenderle tutte quante ma solo per l’estetica, perché io la frutta la schifo fin dall’infanzia e l’ho pure provata ma, in qualunque forma sia e di qualunque tipo di frutto stiamo parlando, finisce sempre che passo mezz’ora a fare la faccia da gatto schifato e mi lamento del saporaccio che mi è rimasto in bocca.

Porcoddue però ne voglio una.

Porco Tensing, le bibite son da 11cl e costano 1,15: anche se ne bevo un sorso, fo la faccia da gatto schifato e butto via il resto mentre mi lamento...beh...non morirà nessuno, no?

La butto di certo nel vetro.

Santa Cunegonda: una la piglio...sì sì…

Ho già escluso gli “sciroppi” perché già la parola mi fa salire dubbi. Lascio perdere i succhi, che magari dentro ci son pure dei pezzi di frutta e questo significherebbe una sensazione di immenso schifo da parte mia e comportarmi da gatto schifato per almeno 27 minuti.

Restano le bibite. Ovvio.

Le bibite...ma quale scelgo? Ce ne sono 45 milioni di tipi di versi!!!

Ok...in realtà sono 8 gusti diversi…

Banana? Nah…

Pera? Hey...forse...nah…

Mirtillo??? Il maledetto retrogusto acidoamaro magari sarà troppo forte…

Frutti di bosco????? Hum...quasi quasi...oh mamma: che indecisione!!!!

FRAGOLA.

Ok, fragola.

Perché proprio fragola?

Non mi piace la fragola!

Cioè...mi piace lì per lì, nell’istante in cui la assaggio...come tutta la frutta, del resto (e poi via con i versi da gatto schifato, i lamenti ed i piagnucolii).

Quindi prendo la fragola.

E’ perché mi piace il colore?

Ah sì...il colore rossastro di quel liquido mi piace assai, e adoro come rende bene graficamente la scritta “fragola”: “bibita alla banana” rende peggio, mentre “bibita alla fragola” esteticamente è davvero carino.

La prendo.

La caccio in frigo per delle ore programmando di berla durante il ritorno a casa…

Riparto ma i tornanti godo a farli con entrambe le mani sul volante perché così controllo perfettamente il cambio con i paddles, quindi non assaggio quella strana bibita.

A sera, dopocena, dopo averle fatto raggiungere i 3 gradi di temperatura la porto sul comodino e la assaggio…

Anzi...prima la stappo con l’apribottiglie, con un istante di paranoia perché non usavo un apribottiglie dal 7 Marzo del 1923: me lo ricordo bene perché mentre stappavo una bottiglia di spuma alla radio dicevano che Hitler aveva appena dichiarato che avrebbe appoggiato Henry Ford se avesse deciso di concorrere per la Presidenza degli Stati Uniti, pur negando che la Ford avesse finanziato il Partito Nazista.

Come dite? La spuma fu inventata nel 1925? Eh...ma io me n’ero portata un po’ dal futuro…


Dove eravamo rimasti?

Ok: pino...bibita alla fragola… Provo un sorso: la temperatura è perfetta.

E’ BUONISSIMO. SANTO CIELO: E’ BUONISSIMO!!!!

Non credo alle mie papille gustative: quella bibita alla fragola è paradisiaca!!!!

-Tra un attimo arriverà la solita iper sensazione di amaro che provi con ogni tipo di frutto-

-Stavolta no: stavolta no davvero!!! Questa bibita è meravigliosa!!! E’ nettare degli Dei!!!-

-Povera creatura ingenua...-

-E’ “ambrosia”!!!!!!!!!!!-

-Provo tenerezza per te...anzi, proprio pena-


Dopo 3 sorsi ancora niente retrogusto, niente saporaccio, niente faccia da gatto schifato!

Sto quasi per scrivere su Whatsapp ai miei genitori: -Dany, potete fare un po’ di scorta di bibite alla fragola dal minimarket? Sono accanto alla cassa!!! Splendide bottigline cucciolose adorabili molto “casalinghe”!!!-

Addirittura arrivo a pensare che non ha senso comprare miliardi di microbottiglie di vetro, sia per la spesa che per l’ingombro, e dovrei cercare all’Esselunga un qualcosa di simile in un formato più decente e con un prezzo più basso!

E se non lo ritrovassi?

Ma sì: è semplice succo di fragola con un po’ d’acqua e zucchero…

E se ne trovassi solamente di composti, tipo “fragola e latte”? Tanto meglio: il latte mi piace.

“Fragola, Ananas e bacche di sambuco”? Oddio…

“Fragola, passion fruit e limatura di albero di trasmissione di una Fiat 126 Bis??”...qui si esagera.

Favoleggio sul sostituire la mia cronica dipendenza da CocaCola (o Pepsi) con una più salutare bibita alla fragola, pur riflettendo sul fatto che quella che eventualmente troverei al Supermercato sarebbe un prodotto decisamente più industriale e pieno di conservanti, coloranti, eccipienti, accrescimenti, accavallamenti, abbrutimenti, tentennamenti, tritadocumenti, vezzeggiamenti, vetrocementi...Tullio Ostilio, Numa Pompilio, Mammolo, Brontolo, Esquilino e Quirinale…

Mentre mi immergo nella mia demenza...eccolo…

Eccolo, cazzo: IL SAPORE AMARO SCHIFOSO.

Arriva, a tradimento, quel retrogusto schifoserrimo che mi fa odiare tutta la frutta fin da quando ho messo piede su questo morente Pianeta.

CAZZO

CAZZO DAVVERO

Faccia da gatto schifato

Lamenti

Mugolii

Tristezza

MAINAGIOIA


Peccato: stavolta ci avevo creduto.


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