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Autunno

L'Autunno di Nonna Geraldine

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2 minuti

Pubblicato il 14 settembre 2018 in Altro

Tags: #autunno #nonni #festadeinonni

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Una panchina, il profumo delle caldarroste nell'aria e il campanile della Chiesa in centro che segna l'ora esatta. E' così l'Autunno. L'autunno di Geraldine è quello dei suoi ricordi di infanzia, di un album di foto ingiallite e usurate dal tempo, quello dei suoi amori passati che racconta a tutti con le lacrime ferme, bloccate negli occhi. Geraldine è lì, nella sua casetta di campagna, dove ogni pomeriggio c'è sempre qualcuno a tenerle compagnia. Accanto al camino ci sono delle foto della sua ultima vacanza insieme al marito, la ritraggono bellissima, giovane, con quelle pettinature d'epoca e con quei fermagli tutti tempestati di paillettes e perline colorate. Ad inaugurare il primo giorno di Autunno, insieme a Geraldine, c'erano i suoi tre nipoti.

"Ne è passato di tempo da quella foto", afferma Geraldine, nel momento in cui Chris, uno dei nipoti più piccoli si avvicina ad ammirarla in tutto il suo splendore.

La casa di Nonna Geraldine era per i suoi nipoti quasi un piccolo museo da visitare in ogni angolo. Ceramiche, souvenir provenienti da ogni dove, arazzi, tappeti persiani e anche un vecchio pianoforte a muro, chiuso, con sopra un centrino tutto lavorato a mano sul quale erano poggiate altrettante foto della sua gioventù; alcune la ritraevano insieme alla sorella Vivienne, in altre foto G. era insieme al suo amato marito Victor.

Geraldine era contenta dei suoi nipotini, li chiamava sempre così:


I miei nipotini

Nick, Jane e Chris il più piccolo.

Jane quel pomeriggio, come era suo solito fare a casa della nonna, preparò un buonissimo dolce accompagnato da un tè dalle note orientali e frutti di bosco.

Il profumo della ciambella appena sfornata si propagò per tutta la casa.


Jane, cara, il tè versalo nella teiera di ceramica, così avrà tutt'un altro sapore!

Jane prese la teiera insieme a quattro bellissime tazze tutte colorate e rifinite con dei particolari davvero bellissimi.

Jane versò ad ognuno di loro il tè e si apprestò a tagliare qualche fetta di ciambella.

Se c'era un tratto che contraddistingueva Nick, Jane e Chris, quello era la timidezza. I loro sguardi si incrociarono più di una volta e a casa di nonna G, così come la chiamava Chris, si respirava un'aria davvero strana.

Nonna Geraldine esordì dicendo:


Cosa è successo nipotini miei?

A rompere il silenzio fu Chris, proprio il più piccolo, che un po' per il suo carattere, un po' grazie al suo istinto, si rivolse a Nonna G. dicendole:


Nonna G., io Nick e Jane dobbiamo dirti una cosa!

Cosa?: disse Geraldine con voce preoccupata.

E tutti i nipotini in coro: "NONNA TI VOGLIAMO BENE!"

La nonna si commosse, posò la sua tazza da te sul tavolino e asciugò le sue lacrime con il fazzoletto, quello con la sua iniziale, G. che le cucì la figlia prima di morire.


Non dimentichiamoci mai dei nonni, degli affetti, della loro saggezza. Non stanchiamoci mai dei genitori, dell'affetto che può regalarti la mamma, il papà.


Non esiste un momento giusto per dire TI VOGLIO BENE. Ti voglio bene è sempre.



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