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Una storia di BeppeGVida

Un Amore immaginato

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2 minuti

Pubblicato il 19 giugno 2020 in Storie d’amore

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in copertina: Opera scultura dal titolo "Speranza" Autore Mister Luna 2012 Collezione privata


Sono rimasto delicatamente col pensiero, che periodicamente mi visita di Lei; se avessi osato ora sarei più felice o infelice…?

Il dubbio non mi turba anche se frequentemente mi “visita”. Non si dovrebbe fare ma ciò è per me un dolce tormento.

A volte mi addormento con il ricordo di Lei. La sua personalità semplice di donna, a quel tempo era prossima ai quaranta, di immediatezza nel cogliere e interpretare, senza pregiudizi, un incontro programmato o casuale. Corretta e tollerante prendeva posizione quando c’era attribuzioni arbitrarie e mancanza di elementi per poter esprimere una opinione su persone non presenti…


Vi racconto come ho passato quegli anni, che ancora ricordo, felici. Era il tempo dove era in corso una revisione spontanea di allineamento tra i sessi. Il mezzo era a volte subdolamente pretestuoso, per arrivare alla preda. Non per tutti, c’era chi capiva l’opportunità di affiancarsi una compagna, che poteva illuminare, anziché cercare scorciatoie che portavano a consumare rapidamente un evento, diversamente considerato un rapido obiettivo, per altre simili interpretazioni.


Lei ed io non ci siamo posti obiettivi. Non ci siamo detti amore, ce lo dimostravamo giorno per giorno. Da quando il poeta Vecchioni ha diffuso la sua poesia musicata: “Chiamami Amore Chiamami Sempre Amore”. Tale parola sempre più diffusa, ha reso consapevole molte persone che è uno stato dell’anima e della stabilità psicologica dell’individuo…

Chiaramente parlo di un aspetto della vita, altri elementi contrastano con ciò che state leggendo.


Insieme nel commentare gli autori che ci hanno aiutato a crescere, ad avere una coscienza civica, a spingerci verso imprese coraggiose.

Credo da Kafka, nella sua costruzione ironica dell’uomo, di credere che complicando le cose queste assumono maggior rilievo. A Proust che ci ha indicato in talune opere a godere anche della delusione…tale sia stata emozionante sofisticato priva di una materialità oscena...


Carla ed io dopo anni di tentennamenti abbiamo preso una decisione "solenne" nel corso dell'anno ci vogliamo sposare.

A pronunciarsi è sta lei, Carla, in un pomeriggio di sole leggermente velato con un garbato e fresco venticello che le muoveva i biodi capelli, ed io, ammiravo con occhi nuovi.


Eravamo a Castel San Pietro Terme, paese tra i più pittoreschi dell'hinterland bolognese meta

di molte persone.

Castello, come viene chiamato dai residenti è frequentato per il Colf Club "Le Fonti" 18 buche

chi per le Terme, chi per le rinomate trattorie, chi per il grande parco che costeggia il fiume Sillaro - questo fiume è motivo di disputa centenaria tra coloro che sostengono che la Romagna inizia dal fiume Sillaro, altri sostengono che la Romagna inizia da Imola. Probabilmente il pretesto dei romagnoli e tipico delle rivalità emiliano romagnola vedasi anche la diatriba antica che ha tenuto campo tra Modena e Bologna per "la secchia rapita"


Volevamo far visita a monsignor Cattani che, nelle nostre intenzioni sarebbe il designato per

officiare la cerimonia. Non è stato possibile in quanto il prelato era in visita pastorale.


Autore

Beppe G. Vida

19 giugno 2020




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