scrivi

Una storia di Domenica

Ti chiedo scusa Italia

56 visualizzazioni

3 minuti

Pubblicato il 01 luglio 2019 in Poesia

Tags: #Italypatriascusa

0

Ti chiedo scusa Italia..
per tutto quello che, coloro che si professano italiani, ti stanno facendo.
Ti chiedo scusa Italia, per tutto il sangue misto che hai generato e che si ostina a considerarsi puro, respingendo i suoi simili con altrettanto sangue misto.
Ti chiedo scusa, per tutti questi piccoli puledrini appena nati, purosangue, dal manto bianco immacolato che sono destinati al feudatario, fieri del fatto che nella loro condizione mai dovranno sporcarsi di fango, o di sangue, la criniera.
Mi dispiace per loro, però, in fondo, perché altro non sono che tanti piccoli asinus molarius più nobili, che fanno girare i meccanismi di quello che sembra essere tutt'altro che un mulino bianco.
Non sanno a cosa servono realmente.
Massa informe che cresce a dismisura solo per far annegare te Italia.
Ti chiedo scusa Italia, anticipatamente, per il fatto che un giorno ti abbandonerò e ti lascerò in balia della tua lenta discesa al di sotto del livello del mare,assieme ai tuoi antichi tesori sepolti, assieme ai tuoi migranti affogati perché ripudiati, divenendo io stessa quello che i miei connazionali odiano.
Ti chiedo scusa, ma non posso permettere che anche la più piccola parte di te, che ancora si ricorda di quello che sei stata, venga messa a tacere.
Ti porterò con me, in giro, oltre l'oceano, per tutte le terre presso le quali sei stata e sei famosa.
Nel bene e nel male.
Ti riporterò alla memoria di quelli che sono stati tuoi figli adottivi, ti riporterò a tutti quelli che prima di me sono dovuti fuggire e ti rievocano nei loro ricordi, nostalgici e stanchi di non poterti rivedere.

Cercherò, per te, di contrastare l'odio dei purosangue che non accettano chi non sa come gestirli senza imporgli dei paraocchi.
Ti chiedo scusa Italia, per tutti quelli che hanno dimenticato che la ricchezza che abbiamo ereditato è potuta pervenire grazie alle tue porte aperte.
Ti chiedo scusa, per tutti quelli che vogliono ancora farti del male con un nuovo Mussolini: perdonali perché non sanno quello che dicono né quello che pensano.
E lo dico davvero, ti trovi dinanzi ad un nuovo analfabetismo, tu Patria e madre di illustri uomini di lettere, di scienze, di umanità, di mondo, di politica, a questo giro hai partorito dei muli.
Non sanno quello che pensano, perché non sono pensieri propri: vengono introiettati dall'esterno.
Non sanno quello che dicono perché sono parole di altri... sono parole di un remoto passato che sta per diventare un prossimo futuro.
Non hai sempre vissuto momenti felici ma, a parer mio, sei sempre stata magnifica cara mia Italia.
Mi spezza il cuore pensare che un giorno dovrò abbandonare le tue terre.. la mia storia.

Vorrei poterti promettere che in realtà non me ne andrò e resterò qui a farmi odiare ancora perché combatto ancora per salvare il salvabile, ma sappiamo entrambe che, come molti prima di me, la situazione non offre soluzioni migliori.

Ho paura per me, ma ho più paura per te. Io posso essere sradicata, tu no.
Non avrai 33 anni, sarai molto più vecchia, ma soffro a vederti così crocefissa dal tuo stesso popolo.
Ti chiedo scusa Italia.
Perdonaci.
Perdona me, perdona loro, perdona gli altri pochi che la pensano come me.

Nessuno ha ancora commentato, sii tu il primo!

Ottimo! Visita la libreria per gestire i tuoi magazine

×
!
La tua sessione è scaduta! Effettua di nuovo il login e spunta Ricordati di me per rimanere sempre connesso e non perdere i tuoi progressi!
Ottimo!

Controlla la tua email per reimpostare la tua password!

×