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Una storia di OrnellaStocco

Questa storia è presente nel magazine Storie di Donne

Ragazza ribelle

(ex)

280 visualizzazioni

3 minuti

Pubblicato il 13 novembre 2018 in Altro

Tags: #vitapassatoamoridolori

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C’è un tempo per vivere, un tempo per morire e un tempo per scrivere. Quel tempo di morire può attendere. Quello di vivere è stato per la maggior parte consumato. Mi ritrovo come catapultata, in un’altra epoca, nel terzo tempo. Il più atteso. Certamente c’è il tempo anche per amare. Devo essere sincera, ne ho usato molto, di quel tempo. Ed è stato un bel tempo. Non rinnego nulla, non mi pento di nulla. Ma è passato, lasciando una scia di profumi, sensazioni, emozioni.


Sono stata una bambina infelice, una ragazza ribelle, una donna inquieta.

Spero di essere una vecchia saggia


Posso intenerirmi di fronte ai “miei tempi”, ma non posso concentrarmi su pensieri intrisi di ricordi. La mente è duttile, si adatta, si rinnova. E non tace mai.

Quando ero ragazzina, dodici – tredici anni, quando sembrava che il tempo non volesse passare mai, pensavo a come sarei stata da “grande”, a quanti figli avrei avuto, a come sarebbe stato il mio volto. Pensavo, senza avere mai un dubbio, che un giorno lo avrei scoperto. Mai un cedimento di fronte agli imprevisti della vita. Le certezze della gioventù superano ogni incidente di percorso. Secondo la ragazza di allora, mai nulla mi sarebbe potuto accadere e, sempre secondo quella ragazza ribelle, le rughe, che un giorno avrebbero fatto da cornice a questi occhi, mai sarebbero comparse.

Ho preso appunti, lungo il percorso. E non serviva la carta. E non è servita la penna. Lo sguardo curioso si è poggiato su ogni cosa, si è inoltrato dietro finestre illuminate, immaginando vite, intrecciando storie sconosciute. Nei miei occhi, luoghi sempre diversi, città viste di passaggio, senza mai volermi veramente fermare. Avanti, sempre avanti. Mari cristallini e montagne lussureggianti. Monumenti maestosi che hanno invaso di mille domande la mente mia.

Mi piacevano gli atlanti geografici, li sfogliavo con curiosità immaginandomi girare il mondo intero. La passione per i viaggi. La passione messa in ogni cosa. Anche nelle piccole cose. In ogni giorno trascorso nell'attesa.


Ho incontrato sorrisi e volti sconosciuti. A volte mi sono fermata. Un tempo che non so.Mi sono arresa alle emozioni. Ho amato, ho riso e pianto


Sembra che tutto si sia ordinatamente accumulato in quella magica scatola piena di neuroni e pensieri e attimi che già conosciamo. Tutto catalogato, tutto mai dimenticato. Gli errori hanno trovato finalmente un posto in cui riposare, altri ne verranno ma faranno meno male. Saranno errori da catalogare come “accadimenti gestibili”. Non faranno grossi danni poiché, adesso, saprò anche evitarli.


Ho attraversato dolori che potevano uccidermi.

Ho camminato con fardelli pesanti. E il sole negli occhi. Il vento a scompigliarmi i capelli…

Adesso è anche il tempo per rubare tempo al futuro. Tutto per me. Egoista io che non lo sono mai stata, cercando di curare un cuore che ha dato senza riserve. E’ arrivato il tempo di giocare con le paure del passato, per esorcizzare il futuro. Il tempo per curare l’anima senza macchia, e il tempo di scrivere senza remore.


Mi ha staccata dal ramo che mi ha nutrita e sostenuta. Mi controlla con discrezione. Comprende i miei errori per troppo amore.Mi ha incitata. Mi ha delusa.Mi ha insegnato molte cose. Forse tutte non le ho capite.

Lasciami sbagliare ancora che non ho finito.

Di imparare.

Di capire.

Di perdonare.

Non hai saputo neanche cambiarmi.

Vita, quanto sei bella!




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