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Una storia di Brividogiallo

Laura e Dario. Comunicazione zero

Lo sai perché hai l’ulcera? Perché hai solo due forme di comunicazione: il silenzio e la rabbia.

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7 minuti

Pubblicato il 07 aprile 2021 in Storie d’amore

Tags: #amarsi #comunicare #conoscersi #responsabilit

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Laura è seduta nel salotto della sua lussuosa villa e di fronte a lei c'è il suo amico di sempre, Luca.

Si conoscono da quando erano molto piccoli perché i loro genitori erano amici abitando in due ville contigue.

Hanno la stessa età e sono cresciuti insieme, hanno frequentato le stesse scuole ed entrambi si sono laureati in giurisprudenza.

Ora, a trent'anni, si considerano quasi due fratelli per questo la situazione di Laura preoccupa non poco Luca.

"Non ne hai parlato con i tuoi genitori?" chiede lui

"No! Non mi darebbero più pace, cercherebbero in tutti i modi di convincermi a lasciarlo ed io non ce la faccio Luca, lo amo ancora troppo, nonostante tutto."

"Ma spiegami come si fa ad amare un uomo che ti maltratta, usa la violenza psicologica su di te e qualche volta alza anche le mani. Per amare così tanto occorre avere una buona dose di stima e di fiducia nel proprio compagno e tu come fai ad averle, considerando il tipo di persona che è."

"Hai ragione, a volte penso addirittura che stia con me solo per i miei soldi e che non si fa scrupoli a trattarmi in questo modo perché sa che io lo amo e non trovo la forza per lasciarlo."

"Certo, che se ne approfitti è evidente! Se trova un lavoro dura al massimo due settimane poi lo licenziano perché non ha voglia di far niente e quei pochi soldi che ha se li procura con il gioco d'azzardo. Finora gli è andata bene ma cosa succederà se dovesse perdere una somma importante? Saresti tu ad intervenire per coprire il debito, anche perché quelle persone che frequenta sarebbero capaci di mettergli un coltello nella pancia se dicesse di non poter pagare. Laura ti rendi conto di che razza di mascalzone sia Dario? Non capisco come tu faccia ad amarlo, cosa ci trovi in lui, a parte l'aspetto fisico."

In effetti Dario potrebbe essere il sogno proibito di ogni ragazza, con quel viso così particolare, così maschio ma al tempo stesso dai lineamenti sottili e regolari, con una bocca carnosa e sensuale. È bello davvero ma è l'unica qualità che possegga. Le sue capacità intellettive gli hanno permesso di prendere appena la licenza media ma tanto la sua voglia di stare sui libri era pari a quella di trovarsi un lavoro.

Né ha ricevuto stimoli dalla sua famiglia, modesta e con la concezione che la cultura non plachi la fame.

Ma così come da ragazzino non ha avuto voglia di studiare, ora che ha trentadue anni ne ha ancora meno di lavorare. Riesce a mantenersi e a non pesare sulla famiglia rischiando ogni sera al tavolo da gioco di una bisca clandestina dove riesce a vincere sempre qualcosa grazie ad una buona dose di fortuna, la stessa fortuna che gli ha permesso di conoscere casualmente Laura che dopo soli pochi giorni era già presa da lui.

Ora, dopo un anno dall'inizio della loro relazione, Laura ne è perdutamente innamorata ed aspetta un figlio.

L'ha appena saputo e non ha il coraggio di dirlo a Dario, non ha idea di quale potrebbe essere la sua reazione.

"Tu hai ragione Luca ma io non riesco a pensare la mia vita senza di lui. Però ho molta paura quando penso a che tipo di padre potrà essere, che razza di insegnamenti saprà dare a suo figlio ma soprattutto quali saranno i modi che userà con lui. Temo proprio che saranno gli stessi che usa con me e questo io non lo voglio. Pensi che un figlio possa cambiarlo?"

"Sinceramente no. Anzi temo che il doversi assumere una responsabilità come quella di essere padre possa farlo diventare ancora più insofferente ed intollerante. Se fossi in te ci penserei bene prima di proseguire questa gravidanza. Bene che ti vada ti ritroverai sola a crescere tuo figlio."

"Stasera glielo dirò e vedrò quale sarà la sua reazione, poi deciderò cosa fare."


Come tutte le sere, alle sette di sera, Laura sente la porta di casa che si apre.

È intenta a preparare la cena, ha cucinato i piatti preferiti da Dario per cercare di rendere il suo umore il migliore possibile. È una piccola cosa ma intanto tenta di partire con un po' di vantaggio.

Dario entra in cucina, sente quei profumini deliziosi, prende Laura tra le braccia e la bacia.

Lei ha il cuore a mille, ha cucinato per oltre due ore delle pietanze che non ha nessuna voglia di mangiare, il suo stomaco è contratto ed i suoi nervi tesi.

"Vedo che questa sera la cena è particolarmente allettante. Anche il vino è il mio preferito. Dobbiamo festeggiare qualcosa?"

Si siedono a tavola e lui nota che Laura non ha un aspetto sereno, i suoi occhi sono seri, lo sguardo cupo e sfuggente.

"Beh non so se per te possa essere un avvenimento da festeggiare ma, in effetti, qualcosa c'è.

Sono incinta."

Ha preferito buttarla lì, senza giri di parole, vuole scoprire al più presto la sua reazione.

Lui resta con la forchetta a mezz'aria e la guarda con gli occhi sgranati.

"Stai scherzando!"

"No Dario, sono incinta davvero, senza alcun dubbio."

Lui posa la forchetta nel piatto, abbassa la testa tenendola tra le mani e non dice nulla.

Lentamente le sue spalle iniziano a scuotersi leggermente e Laura lo sente singhiozzare.

Si alza in piedi di scatto e va da lui cercando di sollevargli la testa e quando lui la alza il suo viso è pieno di lacrime.

Laura è sconcertata, si era aspettata una varia gamma di reazioni negative a questa notizia ma il pianto non lo aveva preso in considerazione.

Lei si china su di lui :"Perché piangi? Credevo ti saresti molto innervosito, che mi avresti detto che non ne vuoi sapere di diventare padre, che non è nei tuoi programmi."

Dario si alza, la prende per mano e la porta sul divano.

"Davvero tu porteresti avanti questa gravidanza sapendo che il padre sono io?"

"Certo! Ma non mi hai ancora detto perché sei scoppiato a piangere."

"Laura tu sei una ragazza bella e ricca, hai studiato, appartieni ad un ceto molto diverso diverso dal mio. Ho sempre pensato che stessi con me perché ti piacevo fisicamente ma non mi sono mai fatto illusioni sui tuoi sentimenti. Ero certo che un giorno che avessi conosciuto qualcuno alla tua altezza mi avresti piantato senza esitazioni. Ma se vuoi avere un figlio con me, allora è diverso, significa che un posto nel tuo cuore ce l'ho!"

"Dario ma che dici? Io ti amo!"

"È la prima volta sai? È la prima volta che io sono amato. Non ho avuto nemmeno l'amore dei miei genitori. Non ho avuto un'infanzia, né un'adolescenza, non ho ricordi. Ho sempre dovuto bastare a me stesso, nessuno si è mai preoccupato di me, i miei lavoravano e si ubriacavano, erano una coppia perfetta legati dallo stesso egoismo ed io ero di troppo.

Non mi facevano del male ma non mi hanno nemmeno mai fatto del bene, mai una carezza, un bacio della buonanotte, non si sono mai interessati al mio futuro. Sono cresciuto così, sulla strada, potevo diventare un delinquente, sono diventato un fannullone, nemmeno io volevo bene a me stesso, non ho mai fatto niente per migliorare la qualità della mia vita.

Finché non ho conosciuto te. Mi sono innamorato ma ero certo di essere solo un bel giocattolo per te, per questo a volte sentivo tanto risentimento nei tuoi confronti, perché ti amavo ma pensavo che tu non meritassi questo amore."

Laura è spiazzata, sta conoscendo Dario per la prima volta e la sua storia le fa stringere il cuore per la tristezza, lei che è stata così amata e coccolata dalla sua famiglia, che ha avuto un'infanzia ed un'adolescenza invidiabili, lei che ha sempre avuto tutto, famiglia, amore, denaro.

Accarezza il viso di Dario e sente di non averlo mai amato tanto come in quel momento.

"È arrivato il tempo dell'amore. Io ti ho sempre amato e credevo tu lo sapessi, mi sembrava così esplicito, così evidente."

"Ed io che spesso ti ho maltrattato perché pensavo di essere un diversivo, che volessi provare ad avere una relazione con uno molto diverso dai tuoi amici, un'esperienza nuova..."

"Questo bambino, prima ancora di nascere, ci ha insegnato a conoscere veramente chi siamo l'uno per l'altra. Tu gli darai tutto l'amore che non hai mai ricevuto, ne sono certa."

Dario posa la mano sul ventre di Laura che dice :"Sento che sarà femmina."

Lui carezzandole la pancia :"Maschio, femmina, non importa. Quel che conta è che sia felice."

Si guardano sorridendo, dentro di loro sentono che questo è un nuovo inizio, ora si conoscono davvero e si rendono conto che le loro sofferenze per un rapporto finora così travagliato, sono state causate dalla mancanza di una vera, sincera comunicazione.

Hanno imparato a non dare per scontato anche ciò che all'apparenza sembra evidente.





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