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Una storia di Elman

Etere

I quattro elementi.

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23 minuti

Pubblicato il 21 aprile 2019 in Fantasy

Tags: #acqua #aria #elemento #fuoco #terra

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Elman Zevic


ETERE


Premessa

Fin dall’alba della vita i quattro elementi sono esistiti. L’uomo ha capito subito che il fuoco, l’aria, l’acqua e la terra erano gli elementi semplici da cui nasceva ogni cosa, ci sono testimonianze di filosofi greci come Aristotele e Socrate e ancor prima di Anassimene di mileto che formulo la teoria dei quattro elementi generatori della materia. La loro unione è definita Sfero=Amore la loro separazione è il Caos.



Passato


Subito dopo la guerra denominata distruzione celeste, quattro esseri due uomini e due donne si ritrovarono da soli sul campo di battaglia c’era odore di cenere nell’aria tutto intorno era deserto le nuvole coprivano il cielo è l’unico rumore che si sentiva era quello dei quattro che respiravano affannosamente come se avessero appena finito di combattere, non ricordavano più chi erano ma sapevano dove dovevano andare.


Un giorno di sole nerò stava passeggiando lungo un fiume lo faceva spesso e come se sentisse il legame con quelle acque ma non sapeva perché oppure non lo ricordava. Si spostava di città in città in ricerca di qualcosa ma non sapeva cosa, aveva l’istinto ma non il movente.

La città era piena di rumori, di luci, di persone e soprattutto di soldati tutti appartenenti all’esercito del metallo sotto il comando del generale métallo. Il generale aveva conquistato gran parte del mondo con le sue armi e grazie a dei poteri di cui nessuno sa nulla e di cui neanche lui sa molto; ha saputo solo usarli per scopi di conquista.


Nerò si trova in un ristorante a mangiare un buon hamburger mentre entrano dei soldati di métallo che fanno razzia, ormai dal governare si è passati alla dittatura e ora a soprusi di ogni genere.

Lei non riesce a resistere al tuffarsi in una bella rissa e incomincia a lottare con gli uomini mettendoli al tappeto nonostante il suo lavori sia il pescatore e molto forzuta grandi spalle, alta capelli scuri e occhi colore oceano. Dopo la lotta arrivano degli uomini con divise diverse erano la resistenza; nerò non sa chi siano né perché siano li, allora la cameriera gli dice che li ha chiamati lei e che loro fanno parte della resistenza e che sono gli unici che si oppongono all’esercito e ora anche tu.

Lei va insieme ai soldati della resistenza per capire come sono organizzati e cosa intendono fare per fermare métallo, e scopre che hanno basi sotterranee sotto la città e sotto tutte le città controllate dall’esercito; prima della vittoria di métallo sono riusciti in ogni città ha mettere da parte armi carri e risorse necessarie per sopravvivere e sostenere la resistenza.

Nerò chiese perché sottoterra e il loro comandante dikayosini, una donna molto bella ma allo stesso tempo triste, i suoi occhi avevano vissuto la guerra e l’omicidio dei suoi genitori da parte di métallo in persona questo la spinta a combattere l’esercito si è addestrata e ora e una guerriera della giustizia, gli spiego che era il posto migliore per controllare quello che accade in superficie e per poter uscire allo scoperto al momento opportuno e sferrare un attacco a sorpresa. Le strutture sotterranee erano già lì prima che arrivasse la resistenza si racconta siano state edificate durante la guerra definita distruzione celeste, sono di forma rotonda costituite interamente di pietra, furono costruite per proteggere il popolo dalla guerra e ora proteggono i liberi dagli oppressi. Nerò allora capi che la strategia era di aspettare ed attaccare. Ma da quando tempo state aspettando chiese nerò? E dikayosini rispose da 1000 anni.


I miei antenati combattono contro l’esercito da 1000 anni e non siamo ancora riusciti a sconfiggerli. Rispose nerò be neanche loro a voi. Si, rispose dikayosini ma viviamo da fuggitivi senza libertà.

Allora nerò chiese come è possibile che sia così forte questo esercito? E dikayosini rispose la loro forza sta in quattro oggetti che contengono il potere dei quattro elementi. Ogni divisione dell’esercito ha in possesso un oggetto e utilizza il suo potere per potenziare le loro armi; e noi come unica difesa utilizziamo degli strumenti che riescono però solo a difenderci ma non ad attaccare. Abbiamo una divisione di granito contro l’aria, una incendiaria contro l’acqua, una di idranti contro il fuoco e una di turbine contro la terra. Ma ciò non basta.


Noi sappiamo però che métallo vuole ancora di più cerca un potere superiore a quello dei quattro elementi, solo che ne lui ne noi sappiamo dove sia, l’unica cosa che sappiamo è che da una vecchia mappa esistono quattro tempi in quattro luoghi diversi del pianeta ognuno dedicato ad un elemento e quindi ci dovrebbe essere anche quello del quinto, ma la mappa non lo indica dice solo i quattro indicheranno la strada e all’incrocio troverete la quintessenza.



Lo stesso giorno in un'altra città; aéras giovane dai capelli biondi, statura media, magro e molto agile, stava passeggiando sopra la città, gli piaceva molto stare sui tetti dove poteva prendere contatto con il vento. Mentre stava fermo ad osservare il cielo un rumore lo fece distogliere lo sguardo e vide dei soldati che stavano per abusare di una donna, lui intervenne repentinamente, scendendo dal palazzo come sostenuto dal vento, li pestò e li rimandò da dove erano venuti lei lo ringrazio e lui rispose io combatto per la libertà. Aèras fa parte della resistenza da molto tempo.





In un’altra città gi fugge braccata dai soldati dell’esercito e si ritrova a nascondersi in una casa abbandonata, i soldati irrompono ma nello stesso momento arriva la resistenza che sconfigge i soldati e salva gi, lei è bassa, capelli lunghi e robusta, la portano al sicuro in un bunker sotterraneo.

Le città non hanno nomi hanno numeri la città di nerò è il numero 1 quella di aèras e la numero 2, quella di gi la numero 3 e nella città numero 4 viveva fotìa.

La città numero 4 era stata devastata dalle fiamme e dopo l’incendio l’unico a salvarsi e stato fotìa da allora viene identificato come l’uomo di fuoco, alto, di colore capelli rasi e fisico forgiato, vive emarginato l’esercito lo cerca e il popolo lo evita, una sera però una casa era in fiamme è un bambino gridava aiuto, lui forse era l’unico a poter entrare ed uscire illeso da lì ma anche se così non fosse stato l’avrebbe fatto lo stesso almeno avrebbe restituito qualcosa alla fortuna che lo aveva assistito tempo prima.

Fotìa si getta nelle fiamme prende il bambino esce e consegna il piccolo alla madre che lo ringrazia lui è illeso come se le fiamme invece di bruciarlo l’avessero accarezzato. Viene avvicinato da un uomo vestito di pelle nera che gli chiede di seguirlo per mostrargli che può usare il suo dono per fare del bene, quell’uomo è della resistenza capelli neri sguardo intenso e il viso marchiato dalle fiamme era stato torturato dall’esercito dopo la caduta della città ed era stato salvato dal comandante dikayosini in persona. Quest’uomo si chiama dorèan. Lui è uno dei quattro luogotenenti della resistenza, lui è quello della città 4, nella città 3 c’è ìsos donna dagli occhi dolci corpo sinuoso ma abile combattente. Nella città due c’è eirìni uomo dalla statura media carnagione chiara abile stratega. Nella città 1 ,oltre al comandante dikayosini che era lì per aggiornamenti sull’assetto tattico dell’esercito scoperto dalle sue spie, dirige questo avamposto un luogotenente anziano rispetto agli altri capelli bianchi occhi che ridono come quelli di un bambino anche se in quest’epoca vedere bambini sorridere è difficile, lui ci riusciva comunque ha un corpo forte anche se ricoperto dei segni delle battaglie, la forza d’animo e la volontà sono i suoi punti di forza lui si chiama thàrros ed è lo zio del comandante l’unico parente rimastogli.



Presente


Il mondo è organizzato in quattro territori: gi tis fotiás (terra del fuoco), gi tou neroú (terra dell’acqua), gi tis gis (terra della terra), aéra (terra dell’aria); ogni terra aveva un esercito con un capitano il quale risiedeva nell’unica città delle diverse terre, il generale métallo risiede nella città 5 che è al centro delle 4 terre. Le città sono il centro del commercio e della società ma anche il posto più inquinato. Le fabbriche dell’esercito che costruiscono armi e armature al solo scopo di combattere creano nubi tossiche nell’area circostante riducendo le giornate di sole a pochi e sporadici eventi quando tira il vento. La produzione dei beni di prima necessità e dei vestiti sono riservati a piccoli produttori con botteghe artigianali; il potere del commercio è in mano a pochi a chi gestisce l’alimentare, l’abbigliamento e le armi.

Le comunicazioni avvengono tramite degli strumenti formati da uno schermo e da un microfono, le parole si materializzano sullo schermo alla pronuncia e possono inviare il messaggio dovunque nel mondo inserendo il codice pìsta(traccia) questi strumenti sono chiamati metadìdon e sono alimentati senza batteria utilizzando solo la diktio (rete) creata da enormi antenne che si trovano nelle quattro terre alimentate da energia elettrica prodotta da centrali idroelettriche, fotovoltaiche e eoliche. Le centrali idroelettriche si trovano per la maggior parte nella terra dell’acqua e come sembra ovvio quelle eoliche nella terra dell’aria, quelle fotovoltaiche nelle distese deserte della terra del fuoco; per quanto riguarda la terra della terra ci sono delle centrali che sfruttano una energia sotterranea che viene dalle viscere della terra la stessa energia che fa girare la terra stessa.

Il comandante dikayosini è a conoscenza che il generale mètallo stava cercando un'altra forma di energia più potente e meno costosa ma nessuno sapeva che cosa fosse.






Nerò, fotìa e gi decisero di unirsi alla resistenza e iniziarono a combattere salvando persone, distruggendo basi dell’esercito e infiltrandosi all’interno dell’esercito per scoprire i piani dei capitani e del generale mètallo. Aèras che faceva già parte della resistenza decise anch’egli di infiltrarsi tra le fila nemiche.

Nerò si ritrovo a ricoprire il ruolo di vice del capitano tritone, uomo nerboruto con sguardo imperscrutabile ma di animo nobile, in questa posizione nerò riesce ad ottenere informazioni relative all’attacco che l’intero esercito stava per sferrare nei confronti della resistenza in qualche modo erano riusciti a scoprire dove fossero, nerò però non sapeva come comunicarlo in tempo senza farsi scoprire.

Intanto nella terra del fuoco fotìa si era arruolata nell’esercito entrando a far parte della guardia scelta del capitano arge, donna forzuta decisa e spietata, e scoprendo che il loro ruolo era proteggere il capitano che voleva impadronirsi della sfyrì(martello) e lui doveva impedirlo.

Nella terra dell’aria aèras si era inserito nel centro di informazioni del esercito comandato dal capitano ares, uomo robusto forte capelli lunghi e occhi neri l’unico suo interesse era combattere, vincere o perdere non faceva differenza, al centro informazioni aèras scopri che ci sono quattro oggetti che vengono utilizzati solo dal generale mètallo e che attraverso questi oggetti il generale riesce ad elargire poteri ai suoi capitani e al loro esercito tramite armi che riesco ad utilizzare l’energia di questi oggetti. Aèras riesce a comunicare queste informazioni alla resistenza.



Gi all’inizio impaurita e sconcertata, dopo un duro addestramento e diventata una spia provetta e riuscita ad arrivare molto vicino al capitano urano, donna da lineamenti gentili occhi dolci color nocciola ma una stratega impeccabile, gi è diventata la sua consulente di guerra; da questa posizione gi è riuscita a scoprire che i quattro oggetti da cui traggono potere i capitani, il generale e l’esercito sono collegati ai quattro elementi naturali aria, acqua, fuoco e terra. Gi riesce a comunicare ciò che sa alla resistenza.

Quello che la resistenza non sa ancora e che l’esercito li ha scoperti e li vuole distruggere.


Il generale métallo richiama a se i quattro capitani i quali portano con loro nerò, aèras, fotìa e gi come loro consiglieri e protettori; il generale métallo non sembra né un uomo né una donna a sembianze umane ma la sua pelle è fredda e di colore grigio come se fosse fatto di acciaio, uno sguardo inquietante che mette ansia a tutti i capitani e persino alla sua guardia del corpo bronte, uomo alto robusto forte e impavido, bronte era fratello di arge e i due avevano una sorella sterope che era prigioniera del generale il quale la voluta con lui come sua consorte ma lei non voleva ma per amore dei fratelli ha accettato. Questa informazione e trapelata tra le file da quando sterope si mise in mezzo ad un combattimento tra métallo e i due fratelli, il generale stava per ucciderli e la sorella li ha salvati; tutto questo davanti a tutto l’esercito.

Il generale comunica ai capitani che rivuole i quattro oggetti per riunirli perché finalmente ha deciso di ritrovare il quinto elemento, la quintessenza del mondo e ha capito che l’unico modo per farlo e utilizzare i quattro elementi insieme.

Il generale mètallo in realtà è alla ricerca della quintessenza da moltissimi anni e solo poco tempo fa ha scoperto l’esistenza dei templi dei quattro elementi in ogni tempio c’era la stessa iscrizione “i quattro elementi uniti indicheranno la via per l’unione del mondo” ovviamente lo scopo del generale è quello di unire il mondo ma sotto il suo comando.

I quattro capitani acconsento ma con dispiacere dato che si erano abituati a quel potere ma non potevano fare altrimenti.

Il generale nei templi aveva scoperto anche che esisto dei legittimi possessori dei quattro oggetti e che quindi solo loro possono condurlo alla quintessenza; allora il generale si è messo alla loro ricerca ricercando fatti straordinari che riguardano persone che sembrano normali, cosi ha scoperto Fotìa e la sua nomea di uomo di fuoco, ha scoperto nerò è la storia che lo riguarda della quale neanche lui conosce, la quale racconta di un bambino ritrovato in pieno oceano completamente ricoperto da una bolla per non annegare, ha scoperto aèras il quale sembra che sia cosi agile da volare e gi giovane impaurito tanto da non accorgersi che la sua paura aveva causato un terremoto nell’intera città.

Il generale racconta queste storie ai capitani e ai loro consiglieri i quali capiscono che il generale li ha scoperti, ma stranamente il generale non disse nulla, e li mando a prelevare gli oggetti.

Quando tornarono con gli oggetti il generale chiese loro di metterli in un solo posto su un piedistallo e poi decise di smascherarli loro cercano di fuggire ma furono catturati, il generale li seguiva da tempo e quindi sapeva anche che facevano parte della resistenza. Solo a quel punto loro capirono che erano dalla stessa parte ed ebbero la sensazione di conoscersi anche se non si erano mai visti prima. A questa notizia arge intervenne dicendo uccidiamoli, ma il generale aveva altri piani gli chiese di unirsi a lui; loro cercano qualcosa da tutta una vita e ora c’è l’hanno lì davanti a loro e al generale serve loro per trovare la quintessenza se accettavano avrebbero scoperto la loro storia e i loro poteri sennò sarebbero morti.

I quattro si guardarono e con un sospiro di frustrazione accettarono. In fondo una cosa era vera loro erano attratti da quegli oggetti.

Prima di partire alla ricerca della quintessenza i quattro si scambiarono informazioni e decisero di mandare un messaggio

Al comandante dikayosini informandolo dell’imminente attacco e di ciò che stavano per fare.

Il loro piano erano riuscire a rubare i quattro oggetti e anche la quintessenza e cercare di sconfiggere l’esercito e il generale.


All’indomani partirono con il generale presero ognuno i loro oggetti come se sapessero già di chi fosse il trìaina a nerò, il sfyrì a fotìa, il kerakròs a aèras e la pètra a gi. Nel momento i cui li presero i quattro oggetti si illuminarono e i quattro entrarono in una specie di trans in cui ognuno ha visto la sua storia: quattro guerrieri i quali utilizzavano i quattro elementi per sconfiggere un nemico comune e vedevano davanti a loro qualcosa di trasparente ma non capivano cos’era ancora. Ritornarono in sé è decisero di andare ai templi. Il generale acconsenti ovviamente facendoli scortare dai suoi capitani.

I templi si trovavano in luoghi ben precisi della terra creati all’inizio dei tempi dai primi possessori dei quattro elementi.

Ognuno di loro sapeva già dove si trovava il suo tempio ma lo sapeva anche il generale grazie ad un’antica mappa che si racconti fu disegnata da chàrtis il più famoso cartografo di tutti i tempi.

In questo mondo gli spostamenti avvengono tramite cavalli e navi e i tempi sono abbastanza lunghi ma il generale fece usare loro delle carrozze e delle navi alimentate dalla diktio.

Il tempio del fuoco si trovava lungo la cintura di fuoco precisamente nel pinatubo vulcano attivo. lì inizia la ricerca, in quel tempio fotìa scopre che il suo tempio serva per indicare, per aprire la via un’incisione dice” il fuoco distrugge al suo passaggio ma traccia sempre una nuova via”.

Al tempio dell’acqua ci si arriva immergendosi dato che si trova nella fossa delle Marianne, nerò riesce ad utilizzare il suo potere per creare una bolla d’aria per lui e per il capitano tritone, arrivano al tempio e li trovano una incisione che gli fa capire la direzione da prendere” l’acqua scorre fluente e incide il percorso”.

Intanto gi si ritrova al polo sud li si trova il tempio della terra ma non si riesce a capire dove fin quando gi attratto da un ghiacciaio lo tocca e questo si spacca facendo emergere il tempio all’interno del quale c’è una altra incisione per indicare la via” la terra è fonte di vita e il corpo del mondo ma senza il suo spirito non può girare, lo spirito è l’opposto della terra”.

L’ultimo tempio da visitare quello dell’aria si trova al polo nord dove aèras però non riesce a capire dove possa essere in mezzo a quel mare ghiacciato quasi disperati e stanchi si stavano arrendendo sia lui che il capitano ares quando un vento si alzo e il cielo si coloro di verde e giallo era l’aurora boreale questo evento fece nascere in aèras un voglia, quella di librarsi in aria ma lui sapeva di non poter volare ma era più forte di lui sali sul punto più alto in quel mare ghiacciato e salto quando tocco il ghiaccio un vento impetuoso incomincio a levarsi l’aurora si concentro in un punto e li era sorto il tempio, all’interno c’era un’altra iscrizione che diceva “Lo spirito fa giare il mondo da solo non può far girare nulla senza l’attrito della terra lo spirito e vuoto, lo spirito incontrerà la terra all’incontro delle quattro vie”.

Allora tutti e quattro partirono per raggiungere il posto indicato dalle iscrizioni dei templi e dalle loro intuizione ma soprattutto dalla loro bussola interna; ed arrivarono nel lago al centro delle quattro terre il tempio della quintessenza e sempre stato sotto il naso del generale solo che lui non lo poteva sapere.












Futuro


Arrivati in città 5 i quattro riuscirono a trovare un momento di intimità e contattarono subito il comandante dikayosini per capire come stessero le cose. Il comandante gli disse che erano pronti all’attacco e che aspettavano un loro segnale i quattro risposero che non appena avessero trovato la quintessenza avrebbero attaccato il generale cercando di sconfiggerlo, avrebbero lanciato un segnale e sarebbe partito l’attacco.

I quattro si diressero al lago nerò costituì una bolla per tutti si immersero e non trovarono nulla. Qualcosa non andava capirono che la quintessenza sarebbe stata visibile solo dai quattro elementi e allora andarono da soli anche se i capitani non erano molto d’accordo soprattutto arge che non voleva lasciarli andare ma ares e tritone gli diedero fiducia e partirono.

Una volta immersi arrivati al fondo del lago i quattro videro apparire quasi come un miraggio un tempio, questo tempio era diverso dagli altri, gli altri avevano tutti la stessa forma come un campanile fatto ognuno dei materiali degli elementi, ma questo era a forma di cupola trasparente. Entrarono e lì c’era un piedistallo in cui andavo inseriti i quattro oggetti loro lo fecero e i quattro oggetti si rimpicciolirono si trasformarono in cristalli. Una cosa che avevano capito e che i cristalli dovevano unirsi ma non sapevano come dato che gli elementi sono contrapposti acqua contro fuoco e aria contro terra tant’è che nerò e fotìa non si potevano neanche sfiorare come capitato più volte durante il loro viaggio allora forse la chiave è unire gli elementi alleati come aria e fuoco e acqua e terra e cosi fecero unirono i cristalli e nacquero due cristalli spirito e corpo allora li misero nel piedistallo il quale era uno iekàni(conca) li lasciarono e i due cristalli scivolarono uno verso l’altro girarono intorno uno all’altro come una danza tra stelle fino all’incontro ultimo nel quale si fusero rilasciando una luce accecante.

Quando il bagliore spari videro davanti a loro una figura trasparente umanoide con voce soave disse salve quattro elementi io sono etere perché mi avete evocato? I quattro raccontarono tutto è l’etere con calma ultraterrena disse sapevo che se voi mi avreste evocato significava che il mondo era in pericolo ma non credevo per mano dell’uomo comunque voi non avete bisogno di me per sconfiggere métallo la mia forza e in voi ricordate ogni elemento può fondersi spirito e corpo, e si dissolse con bagliore accecante ridando ai quattro i cristalli e i ricordi della battaglia iniziale il nemico non era etere, etere era lì per risolvere il conflitto il quale era nato dai quattro elementi erano loro che si facevano guerra per governare il mondo fin quando non arrivo etere sacrificandosi per salvare tutti e far sì che i possessori dei quattro elementi potessero essere persone migliori dei loro predecessori.


I quattro uscirono dal tempio di etere con forza e fiducia rinnovati non erano amici non erano neanche nemici erano alleati. I quattro sconfissero i quattro capitani rinchiudendoli in una casa nel bosco vicino al lago erano solo uomini che avevano eseguito ordini; allora partirono alla volta del palazzo del generale una cattedrale di ferro e fiamme simile a un incubo, lanciarono il segnale con una pistola lanciarazzi e il comandante dikayosini capi che era ora di attaccare.

I quattro entrarono nel castello sconfissero le guardie e si ritrovarono bronte che gli sbarrava la strada fotìa gli disse che arge stava bene e che gli aveva chiesto di salvare sterope, bronte gli chiese come e loro mettiti al riparo usando il potere del fuoco apri un varco nel muro di ferro libero sterope e la consegno a bronte disse adesso scappate e sappi che tuo fratello vi vuole bene.

I quattro entrarono nella stanza del generale il quale indossava un’armatura che aveva i colori dei quattro elementi acqua=blu, fuoco=rosso, aria=bianco e terra=nero. Il generale comincio a colpirli con getti d’aria e d’acqua e lingue di fuoco e la sua armatura era ricoperta di granito. Aveva un’arma invincibile era riuscito a imbrigliare l’energia dei quattro elementi in una armatura prima di consegnargli gli oggetti nessun essere umano né tantomeno esercito anche se ben addestrato e armato con armi adatte come la resistenza avrebbe potuto nulla contro di lui.

Loro sapevano che gli unici che potevano sconfiggerlo erano loro ma individualmente il generale li teneva a bada a l’ora loro decisero di unirsi nerò con gi e aèras con fotìa non solo unirono i poteri ma si unirono fisicamente creando anima e corpo i due con rinnovata forza e coraggio affrontarono il generale che si trovava ora in difficolta non riusciva più a reagire agli attacchi multipli dei due finché non utilizzo la sua arma segreta ormai alle strette nell’angolo della sala e ferito decise di utilizzare l’ultima arma che aveva costruito concentro al centro dell’armatura le quattro energie creando una sfera di energia che lancio verso i due i quali sorpresi furono presi in pieno, a terra feriti e senza forze cercavano di trovarsi il generale gli chiese se avessero trovato la quintessenza e loro risposero solo che non era un oggetto esisteva senza esistere, il generale non capendo le parole dei due stava per dargli il colpo di grazia ma i due si toccarono e si fusero creando la quintessenza il generale abbagliato da tale luce chiese chi sei ora, è loro insieme risposero sono il respiro cosmico, la luce dell’universo sono l’incubo dei malvagi e la gloria dei giusti io sono l’etere; l’etere scaglio un bolla trasparente verso il generale che quando lo tocco lo fece semplicemente scomparire.

Fuori dalle mura della cattedrale di ferro la battagli era già iniziata da molto e questo anche nelle altre città che però senza i loro capitani ormai erano cadute e rimaneva solo da conquistare città 5 il comandante dikayosino era in prima linea con i suoi uomini ai piedi della cattedrale cercava di farsi largo per entrare ma davanti a loro c’era un gruppo di soldati armati con armature dei quattro elementi allora il comandante fece avanzare le loro truppe difensive sperando che resistessero abbastanza almeno fino a quando i quattro fossero riusciti a sconfiggere il generale. Almeno lo sperava.

Dopo la sconfitta del generale métallo l’etere si sciolse e i quattro ritornarono com’erano. Stanchi respiravano faticosamente e sentivano di aver già sentito questa sensazione, si ripresero uscirono fuori e gridarono al popolo che il generale era morto e che la guerra doveva finire.


I soldati dell’esercito si arresero la resistenza vinse e la pace torno.






I quattro capitani furono recuperati e portati in prigione i quattro elementi li andarono a trovare e gli chiesero di unirsi a loro arge voleva solo stare in pace con suo fratello e sua sorella ma disse che se sarebbe servita una mano ci sarebbe sempre stata per Fotìa e i quattro; gli altri tre accettarono con piacere e insieme al comandante dikayosino e ai quattro luogotenenti formarono la guardia d’élite dell’esercito dei quattro elementi.

I quattro non si eressero a re o imperatori anzi presero strade diverse rimasero il controllo del mondo in mano al comandante la persona più giusta che avessero mai incontrato; loro iniziarono a vagare per il mondo aiutando le persone e cercando qualcosa di più su di loro perché sapevano in cuor loro che le battaglie non erano finite e che non potevano riposarsi.










Un giorno di pioggia nella città 1 accadde qualcosa di molto strano le persone erano immobili non si muovevano la pioggia non cadeva e gli orologi non camminavano; a questa notizia il comandante rimase sconcertato e i tre capitani ricordarono le parole del generale métallo, dissero al comandante che il generale non aveva paura di niente neanche dei quattro elementi perché diceva che c’era qualcosa ancora di più potente lui l’aveva letto in un vecchio racconto della battaglia del cosmo che a quel che si sa sarebbe avvenuta prima della distruzione celeste in quella battaglia gli eroi riuscirono a sconfiggere un essere senza ucciderlo ma solo confinandolo per lungo tempo sino al suo risveglio un essere con poteri straordinari quell’essere veniva chiamato Chronos.











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