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Una storia di Mariacristina.beccari

La visita

" à la guerre comme  à la guerre "

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4 minuti

Pubblicato il 20 ottobre 2015 in Humor

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Laura guarda per l’ennesima volta l’orologio appeso alla parete della sala d’aspetto dell’ambulatorio di fisiatria, segna le 11.30: ”… meno male che l’appuntamento era per le 10,40…”, pensa, mentre osserva intorno a se

le facce rassegnate e pazienti delle persone che le siedono accanto.

Forse è per questo che li chiamano “pazienti” i clienti dei medici, rimugina sorridendo: in quell’istante sente chiamare il suo nome:” Signora Barbieri, si accomodi”. Laura entra, il medico seduto dietro la scrivania le dedica un distratto “Prego, si sieda”, mentre continua a scrivere.

Laura si siede e attende. Chiusa la cartella davanti a sé, il medico, dopo aver estratto un foglio dal cassetto , le chiede:

“Lei è la signora….?”

“Laura Barbieri”

“Nata a ….?”

“Bologna”

“Il….?”

“14.6.1968”

“Abita a…?Via…?Telefono….?”

Le risposte di Laura vengono riportate diligentemente sul modulo predisposto, finché non arriva la fatidica domanda:

”Dunque, signora, mi dica , qual è il suo problema?”

“Vede, dottore., da tempo soffro di dolori alla schiena………”

Non le lascia nemmeno finire la frase che già la incalza:

” Ha portato esami recenti?”

“Certo, eccoli qui.”

Laura gli porge la documentazione richiesta.

Il dottore si immerge, senza commentare, nella visione dei referti, degli esami e delle lastre che ora si trovano sulla scrivania: legge, controlla, trascrive diagnosi sul modulo predisposto, si tocca il mento con la mano sinistra, e continua a tacere.

“Ormai sono tutti così – pensa Laura – non ti guardano mai in faccia, rivolgono la loro attenzione alle carte o al monitor del loro computer…”

Il medico alza il capo dai documenti , e la invita ad andare sul lettino.

Mentre Laura inizia a svestirsi, bussano alla porta: è un’infermiera che chiede informazioni sulla terapia di un certo Castellani. Il medico, sbuffando, consulta i dati nel computer e la congeda con un:” Adesso non la trovo, controllo più tardi, poi ti faccio sapere….”

Laura, rimasta in reggiseno e slip, si sta sdraiando sul lettino, la visita riprende, quando suona il cellulare: è un messaggio il medico legge e ride:

“E’ un mio amico giornalista che ogni tanto mi manda barzellette via SMS, ah sì, questa è proprio carina…!” fa, rivolgendosi a Laura che non commenta e si limita ad un tirato sorriso di circostanza.

A questo punto pare proprio che la visita possa continuare.

Il medico la invita a sdraiarsi, le tocca le spalle, il dorso, le alza e abbassa braccia e gambe, la fa rialzare:

”Ecco, adesso vada verso il centro della stanza, mi faccia vedere come cammina, bene così, si fermi, adesso provi a piegarsi in avanti, ecco bene, così…”

Laura cammina, si ferma, torna indietro, si piega in avanti….

“…Questo movimento mi fa male…” sta per dire, ma non ha fatto i conti con l’ennesimo squillo di cellulare.

Dalle parole dell’uomo in camice intuisce che sta parlando con l’addetto di una società di gestione telefonica. E la telefonata pare interessargli molto, ha dei problemi di costi, di ricariche, di offerte, di tariffe e di chissà quale altro accidente!

Laura si riprende dalla posizione china in cui si trovava quando è iniziata la conversazione, si guarda intorno: è seminuda, davanti a lei uno sconosciuto parla animatamente al telefono con un interlocutore che chissà dove si trova…, in quel momento il suo sguardo si posa sulla scrivania dove fra le tante carte scorge un ricettario, legge l’intestazione:

“Dottor Mauro Scarabelli - Specialista in Fisiatria - 33322036..”

un lampo malizioso le attraversa gli occhi, si avvicina alla borsetta posata sulla sedia ed estrae il suo di cellulare, lo accende ed inizia a digitare numeri e lettere …

Alcuni minuti dopo il medico chiede al suo interlocutore di richiamarlo più tardi perché si trova in ambulatorio e sta visitando….

“Bontà sua” pensa Laura, mentre riprende la postazione sul tappeto al centro della stanza e stringe fra le mani dietro la schiena il suo telefonino.

Il medico le si avvicina e, guardandola, adesso sì, negli occhi le dice:

“ Ma le pare possibile, mi hanno fatto un’offerta conveniente, l’ho accettata e invece il mio cellulare non viene ricaricato come dovrebbe, ma dico io, non è corretto poi io mi ricarico parlando e loro non….

In quel momento Laura preme OK, il telefonino di Scarabelli suona.

“Mi scusi, signora, leggo un attimo il messaggio e sono da lei!”

“SALVE DOTTORE, SONO LAURA BARBIERI E MI TROVO DAVANTI A LEI, SONO QUI PER IL MIO MAL DI SCHIENA E VORREI ESSER VISITATA, PENSA DI TROVARE IL TEMPO ANCHE PER ME?”

Il dottor Scarabelli per un attimo non realizza, rilegge il messaggio, poi guarda Laura, sorride imbarazzato, mentre provvede a spegnere il cellulare e si accinge a prestare orecchio ai malanni della paziente.

Raccontano che molti secoli fa, un filosofo stoico disse che gli dei ci avevano dato due orecchie e una sola bocca per ascoltare di più e parlare di meno, sembra proprio che nessuno lo sia stato ad ascoltare….


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