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Una storia di Demisalberti

Questa storia è presente nel magazine The Bridge

The Bridge

Capitolo 5- Meteorite

63 visualizzazioni

5 minuti

Pubblicato il 17 febbraio 2020 in Fantascienza

Tags: #fantascienza #fantasy #storia #story #breve

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Lo sfarfallío violaceo si interruppe lasciando Eric al grezzo tavolo della taverna di fronte all'impassibile Francis. Tutto era esattamente come l'ultima volta. Tranne Chris, che non era seduto al tavolo.
Il ragazzo arrivò dopo qualche minuto con fare concitato. Nè lui nè il pirata davano il minimo segno di essersi accorti dello stacco temporale. C'era stato almeno uno stacco temporale?
<Sappiamo dove vengono tenute le nuove reclute!> Si inumidí le labbra con la lingua pronto per continuare trattenendo a stento l'eccitazione di giocare un ruolo importante nella storia.
<Aye! ottimo, scricciolo d'uomo. Andiamo a prendere le nostre armi allora, è ora di farle cantare> Fece per alzarsi quando Eric lo bloccò con una domanda.
<Avete armi? Tante da tenere testa all'Esercito?>
Francis lo guardò divertito.
<Abbiamo qualsiasi cosa ci serva> E si allontanò seguito dalla sua roca e prorompente risata.
Eric rimase di stucco, forse un chiaro segno della sua mente a sostenerlo in tutto e per tutto in questa battaglia?
<Hey ma non volete sapere neanche dove??> urlò il povero Chris la cui eccitazione ormai si era spenta come una miccia sotto l'acqua.
<Heyy!!> urlò ancora una volta in direzione del pirata, che però ormai era uscito dalla locanda senza calcolarlo. Affranto il giovane si rigirò verso il tavolo incrociando le braccia. Eric non sapeva se dire qualche parola per consolarlo oppure tacere. Insomma, alla fine lui neanche esisteva. Si domandò però se la sua mente avesse sempre sognato cosí lucidamente e con questa ricchezza particolari. Sembrava che da quando usasse il Ponte fosse piú stimolata, piú viva durante il sonno.
<Beh lo dico a te allora> Chris lo distolse dai propri pensieri allungando la testa verso la sua e parlando pianissimo come se fosse in possesso di una notizia segretissima.
<Ai Campi sul Fiume> Annuí da solo per dare enfasi e gravitá alla sua rivelazione.
<Lí hanno messo le reclute, scortate da una guarnigione di cento soldati>
Cosí era lí che era stata portata Ashleen. Doveva andarci il prima possibile.
Chris continuava a fissarlo in attesa di una reazione e quando Eric si slacciò dai sui pensieri e se ne accorse non seppe dire altro che:
"Io non so dove sono Campi sul Fiume> Le pupille di Chris si dilatarono per la sorpresa.
<Ma tu vivi qui o cosa?> sbottò sempre sottovoce. Eric stava per rispondere che non era nemmeno sicuro dove "qui" fosse quando il ragazzo continuò senza aspettare la sua risposta.
<Sono dei grandi campi poco fuori le porte della cittá. Non riusciremmo a raggiungerli senza combattere le sentinelle ai portoni d'entrata alla cittá, e ti assicuro che di questi tempi sono molte, in piú faremmo baccano e addio effetto sorpresa. Ma per nostra fortuna, da come puoi intuire dal nome, i campi sono raggiungibili da un fiume, e si dá il caso che Francis abbia una nave e che nessuno in cittá oltre a noi ne sia a conoscenza. Per questo credo che faremmo meglio a raggiungere il vecchio, stará sicuramente preparando Meteorite>
<Meteorite?> Chiese Eric.
<Si, è il nome della nave. Un galeone, in realtá. Non chiamarla solo nave di fronte a Francis, si arrabbia>
Eric rimase cosí stupito dalle ultime rivelazioni che non trovava esattamente le parole per continuare il discorso.
<Andiamo, non dirmi che non ti sei mai accorto che Francis sia un pirata> e scoppiò in una contagiosa simpatica risata. A Eric non servivano piú parole, la battuta e la disarmante simpatia del ragazzo lo portarono a ridere di gusto. Da quanto non rideva?
<Allora che aspettiamo? Ho una moglie da salvare>
<Ben detto!> gli fece eco Chris <andiamo>

Usciti dalla taverna si districarono silenziosi nel dedalo di viuzze e dopo qualche minuto si ritrovarono di fronte a un gigantesco galeone dalle possenti vele rosso vermiglio cui tutto intorno era un brulicare di uomini e armamentari. Corde e piccole gru spostavano dalla banchina alla nave cannoni e casse,di cui Eric ignorava il contenuto, mentre sul ponte e sui tre alberi principali decine di uomini correvano e sistemavano Meteorite per l'azione. Anche sulla banchina il movimento era frenetico. Combattenti correvano a destra e a sinistra urlando e impartendo ordini mentre altri, probabilmente di rango piú elevato, stavano di fronte a una lunga fila di uomini distribuendo ad ognuno un'arma.
Sotto la notte scura si fece incontro ad Eric il pirata Francis a braccia aperte.
<Ahh amico mio, eccoti qui! Devo presentarti la mia bellezza?>
<So che si chiama Meteorite> disse Eric. <Ah ed è un bellissimo Galeone> aggiunse subito dopo.
Francis proruppe in una chiassosa risata guardando Chris per un attimo.
<E sai perche si chiama cosí?>
<Beh, in realtá no. Per la paura che incute, posso supporre?>
<Anche! Ma soprattutto perchè come un meteorite si fionda sulla Terra, cosí la mia bambina si fionda in battaglia distruggendo qualsiasi cosa! Sappi che non ha ancora perso una battaglia> Un moto di orgoglio accompagnò l'ultima frase.
<Come avete fatto a nasconderla?> Il sorriso del pirata si fece ancora furbo e misterioso.
<Possiamo fare molte cose noi qui>
Ora Eric ne era sicuro, la sua mente stava riprendendo le redini del suo sogno.
<Useremo l'effetto sorpresa. Veleggeremo silenziosamente fino ai campi usando l'oscuritá come nascondiglio. Una volta raggiunti i campi apriremo il fuoco con tutti i nostri cannoni e sbarcheremo tutti gli uomini. Le reclute non sapranno fare quasi nulla e i soldati sono pochi, solo un centinaio>
<Volete uccidere tutte le reclute?> Chiese Eric sbalordito.
<No, non possiamo ucciderle tutte, dopo poco dal nostro attacco arriveranno sicuramente i rinforzi. Il piú possibile>
<Ma..sono poveracci come noi!>
<Lo erano anche quelli che li hanno assoldati, e quelli che uccidono i ribelli e le loro famiglie. Ora sono dell'Esercito. Quindi nemici> rispose glaciale il pirata.
<Tra di loro c'è mia moglie> ribattè impassibile Eric.
<Io ti ho promesso di distruggere l'Esercito. Per salvare tua moglie ci devi pensare da solo>
Un grido arrivò dalla nave. Era pronta.
<È ora di partire. Trova la fanciulla il prima che puoi e portala a bordo di Meteorite, altro non mi prendo la responsabilitá di fare>
<Grazie> Rispose Eric.

Era pronto per l'azione. La battaglia tra lui e l'Esercito iniziava.


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