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Una storia di StefanoCiancarella

PARLOTTANDO DELLA SITUAZIONE ODIERNA

(già passata, eppure presente)

261 visualizzazioni

1 minuti

Pubblicato il 22 febbraio 2019 in Poesia

Tags: #Politica #Governo #Attualit #Poesia #Rabbia

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Il capitano è pensieroso, affacciato alla finestra

indeciso tra pizza, cornetto, sfogliatella,

incurante delle vite altrui, imbrigliate nella risacca

duecentottanta braccia, che escono dall’acqua,

dai giornali sul tavolo,

fra la sua coscienza e il tè.


E intanto sulla spiaggia si è posata una conchiglia,

da cui si sente il mare forte, ondeggiare senza briglia,

la tartaruga lenta, testuggine addestrata,

appoggia il capitano, lo celebra in parata,

lui la manda in visibilio

col suo grande savoir-faire.


E intanto urlava il comico, dal suo palco ormai antico,

“non faremo mai accordi, non cambieremo di vestito”,

ha un armadio variopinto, il colore va dal rosso,

al nero, al giallo, al viola, dal lilla al verde rospo,

ha una coerenza infinita

nella sua megalomania da re.


E il capitano e il comico si guardarono l’un l’altro

cercando, oltre l’odio, un accordo alquanto scaltro,

che garantisse a entrambi di ottenere il modo

di avere un gran potere, adatto al loro scopo;

si accordarono di fretta, con un programma arrabbattato,

con la loro visione strana di come va gestito

un paese alla deriva, un paese maltratto,

accorpati all’unisono, trovando l’occasione

di scongiurare, ancora, un nuovo ribaltone.


E il capitano,

soddisfatto,

fotografò la sua colazione.



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