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Una storia di Lyuba

La nuvola Isa

(Maestra degli angeli)

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3 minuti

Pubblicato il 23 settembre 2018 in Fiabe

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C'era una volta, tanto tempo fa, una maestra molto brava e buona, di nome Isabella, che tutti, per comodità, chiamavano Isa.
Aveva i capelli neri lucidi a caschetto e un paio di grandi occhi azzurri.
Era severa ma giusta e spesso le piaceva fare e farsi fare le coccole dai suoi bambini, che le volevano molto bene.
Un brutto giorno la maestra Isa si ammalò e in pochissimo tempo volò in cielo.
I suoi bambini e le maestre sue colleghe divennero molto tristi.
La maestra Isa, guardandoli dal cielo, vedendoli così, divenne tristissima anche lei.
Un angelo la vide e andò a parlarle “Come mai sei così triste?” le chiese “Siamo in cielo e qui tutti dovrebbero essere felici!” aggiunse “Lo so” rispose Isa “ma ho dovuto lasciare i miei bambini e le colleghe mie amiche, senza poterli neanche salutare. E ora loro sono tristissimi, senza di me. Guarda anche tu!” disse indicando la terra.
L'angelo guardò verso la scuola e vide che davvero i bimbi e le maestre erano molto tristi.
Le mamme avevano fatto portare dei magnifici fiori e la scuola era tutta colorata, ma tutti erano tristi lo stesso.
L'angelo si dispiacque molto di quella situazione e andò a parlarne con gli angeli suoi amici.
Dopo un po' tornò dalla maestra Isa “Abbiamo trovato una soluzione per te!” disse a Isa “Ti trasformeremo in una nuvola, così potrai salutare ogni giorno i tuoi bambini” “Una nuvola?” chiese perplessa Isa “Ma così nessuno mi riconoscerà mai!” obiettò “Sì invece” rispose l'angelo “Perché anche da nuvola manterrai i tuoi splendidi occhi azzurri” “Davvero?” esclamò incredula Isa “Che bello! Proviamo subito!” esclamò entusiasta .
Immediatamente l'angelo disse qualche parolina magica e subito la maestra Isa si trasformò in una nuvola. Ma una nuvola grande, soffice e bellissima che aveva due splendidi occhi azzurri.
L'angelo chiamò l'amico Vento e gli disse “Soffia forte, per favore e aiuta questa nuvola ad arrivare sopra quella scuola laggiù.”
“Con vero piacere!” rispose il Vento che subito si mise all'opera per aiutare la nuvola Isa a raggiungere la meta.
Quando arrivò sopra la scuola, la nuvola, per farsi notare, lasciò cadere una gran quantità di pioggia, una cosa molto insolita dato che era una bellissima giornata di sole d'aprile.
Le maestre della scuola, incuriosite da quello strano fenomeno, si affacciarono dalle finestre e, con grande meraviglia, videro la nuvola dagli occhi azzurri.
“Bambini, correte, venite a vedere!” dissero ai loro bimbi e quelli corsero tutti alle finestre.
Non appena li vide, per la felicità, la grande nuvola bianca spalancò i suoi occhi azzurri, fece subito cessare la pioggia e al suo posto fece apparire uno spettacolare arcobaleno di tutti i colori.
I bambini, stupiti dinanzi a quello spettacolo meraviglioso, fecero un lungo e fortissimo applauso.
La nuvola Isa, per tutta risposta, fece risplendere ancora di più il suo arcobaleno, poi, aiutata di nuovo dall'amico Vento, tornò su su verso il cielo.
Da allora, ogni giorno, la maestra-nuvola Isa torna a salutare i suoi bambini facendo scintillare il suo fantastico arcobaleno.
E in quella scuola, ora, sono di nuovo tutti felici e, dopo il saluto alla nuvola Isa, le maestre possono iniziare le lezioni.
La maestra Isa, quando si trova in cielo, ne approfitta per far lezione agli angioletti, così, tanto per non perdere l'abitudine.
E ora un pezzo di cielo è diventato come una bellissima scuola, adagiata sulle nuvole, piena di disegni bellissimi con cuori, fiori e farfalle.


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