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Una storia di GioMa46

Questa storia è presente nel magazine TUTT'ALTRE STORIE

Il Divano

(..comodo, scomodo, dipende).

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3 minuti

Pubblicato il 02 maggio 2020 in Humor

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Susan sul divano
Susan sul divano

Il Divano, (..comodo, scomodo, dipende).


Un’ambientazione accogliente, per riposare, ricevere, comunicare, porsi a proprio agio, trovare una collocazione consona al proprio temperamento, alla propria personalità, a questo deve servire un divano, non credi George?

Noi abbiamo un divano abbastanza comodo per questo, non ti pare, Ann?

Sì certo, ma sarebbe ormai ora di cambiarlo.

Spiegati meglio, per quale ragione dovremmo cambiarlo?

Ecco, ma perché il divano oltre a rispondere a una primaria funzione di arredo con l’idea del tutto personale che ognuno ha dello stile e della propria eleganza, serve a formare un’isola di tutto confort delimitante il proprio ambiente, a dir poco ‘intimo’, non ti pare?

Dacché di fatto te ne sei appropriata relegandomi sulla poltrona, mi sembra delimiti solo il tuo ambiente, non è forse così?

Beh comunque sia George è il caso di cambiarlo, non posso più vederlo, ormai è antiquato. Però e comodo, almeno questo lasciamelo dire, e in particolare il nostro divano coniuga l’antico e il nuovo (cioè me e te) in una piacevole convivenza.

Tutti i divani sono comodi George, l’orientamento moderno lo vuole più pratico ed essenziale, che conceda molto alla comodità e quasi nulla all’artificiosità esibizionista. A scapito dall’essere confortevole, immagino.

Vedi George, intendo dire che è alquanto grossolano e ormai superato.

Quindi hai pensato bene di buttare via entrambi. Intendi noi due, il divano e me questo è ciò che hai intenzione di fare?

Certo che no, intendevo solo far spazio per il nuovo arredamento.

Stiamo forse acquistando un nuovo arredamento Ann, non lo ricordo … oppure? Ann guardami negli occhi, che cosa state combinando tu e la tua amica Susan, è già un po’ che vi vedo aggirarvi per la casa a prendere misure.

No, ma penso che dovremmo pensarci su.

A che cosa se è lecito?

A cambiare di tanto in tanto ciò che ci circonda.

Bene Ann da cosa vogliamo cominciare? Fammi un esempio.

Beh, come direbbe Susan … dobbiamo rinnovarci, aprirci alle nuove mode, al nuovo tenore di vita che conduciamo.

Beh certo, se lo ha detto lei a proposito del divano, allora penso che la tua amica Susan insinuasse qualcos’altro.

Che intendi dire?

Quanto ho appena detto.

A cosa ti riferisci George stai forse insinuando …?

Niente, pensavo che per quanto la riguarda un ‘divano’ purché sia rivestito in pelle e completamente sfoderabile debba infine rispondere a soddisfare ogni esigenza, come lei stessa direbbe … ad ‘aprire uno spazio di conversazione’ (ride sornione).

Non ti seguo George, anche se ciò che dici mi sembra corretto, tuttavia mi chiedo cosa trovi in Susan che non va?

Oh nulla di personale credimi, ma non vorrei che stesse inculcandoti qualcosa nella mente a proposito ‘dell’artificiosità esibizionista’.

Se è quello a cui ti riferisci Susan non lo è affatto!

Cosa non è?

Un’esibizionista ad esempio!

Certo che no, lei giuoca un ruolo dinamico in tutta la faccenda, il ‘divano’ per lei è sinonimo della personalizzazione sessuofobica di ogni sua performance, favorevole alla loquacità produttiva alla tendenza orale, dedita com’è all’ambiziosa sollecitudine della propria soddisfazione, in quanto adatta al gusto mutevole degli uomini che frequenta.

George faresti meglio a tenere per te certe basse insinuazioni.

Basse dici? Ma è lei piuttosto che si china a interloquire coi passerotti di quanti fa distendere sul divano ...


Mah … George?


FINE






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