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Una storia di Antonybramante

Lo schiarirsi le idee

e ciò che ha dignità di restare nero

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2 minuti

Pubblicato il 22 luglio 2020 in Humor

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La moda dello schiarirsi l’ano non è sempre andata a braccetto con quella dello schiarirsi le idee.

L’ano è una superficie tutto sommato facile da trattare. A seconda dei casi e dei momenti, può essere piano concavo o convesso ed operarvi sopra non richiede eccessiva perizia, sempre che si possiedano gli strumenti adatti. Le idee invece stanno in testa e la testa, essendo uno sferoide, non lascia molto controllo sulle idee, in quanto esse girano…girano…girano… per i fatti loro. E poi la testa è chiusa e trapanarla comporta molti rischi.


Fino a qualche anno fa, la moda dello schiarirsi l'ano era diffusa presso le classi abbienti occidentali, in particolare tra coloro che volevano essere glamour e ultra chic. Questo non costituiva nulla di oltraggioso nei confronti di una qualche morale pubblica, poiché appartenendo l'ano ad una regione corporea piuttosto lontana dai riflettori, eccezion fatta per i casi appartenenti ai protagonisti del mondo del porno, non poteva rappresentare che una scelta privata e intima del tutto legittima, da esibirsi solo entro le mura domestiche. Nonostante questo, l'ostentazione verbale di chi si vantava di avere l'ano bello schiarito, era diffusa e costituiva, nel peggiore dei casi, al massimo, l'oggetto di qualche pettegolezzo e battuta ironica. La scena mondana narrava come lo schiarimento anale fosse cool e questo non scandalizzava affatto il mainstream. Era insomma socialmente accettato il fatto che vi fossero persone a cui l’ano piaceva assai decolorarlo.

Poi successe qualcosa, un cambio di guardia dall'alto, e improvvisamente divenne quasi immorale vendere prodotti utili allo schiarirsi della cute, sia essa quella del viso che del buco del culo. E' noto come si stia assistendo in questo momento ad una massiccia campagna globale del buonismo di facciata, il quale ritiene che gli schiarenti non siano una buona cosa se ostentati, poiché lederebbero la natura unica di ciò che ha dignità d’essere nero.

In questo modo il culo schiarito è passato in cavalleria, perché non solo verbalmente ma nel concetto e nelle intenzioni è malsano e razzista. L’ano nero va lasciato nero, e se proprio sentiamo il bisogno malsano di schiarirlo per gusti estetici, questo non potrà che avvenire in forme clandestine e senza alcuna menzione pubblica. Le pornodive e i pornoattori devono tassativamente rispettare il dictat globalista e non urtare la sensibilità transumanista. Coloro che lo hanno nero, non sono autorizzati a pubblicizzare schiarimenti di sorta.


Si comprende quindi come l’interdizione, quantomeno al riferimento verbale dello schiarimento della pelle, sia essa delle mani, del viso o quella anale, risulti talmente demenziale e oscura, nera, che un'indù la riterrebbe con facilità, segno tipico dell’era di Kali, l'era oscura, quella dell'ignoranza tenebrosa. Eh si, viviamo strani giorni, cantava Jim ben prima di Franco, giorni oscuri che nessuno sembra aver intenzione di schiarire con un barlume di coscienza.



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