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Una storia di Stegia18

Questa storia è presente nel magazine Fiabe, favole e racconti

Lezioni di vita

Dedicato a chi ancora non sa cambiare, augurandogli di riuscirci

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Pubblicato il 19 gennaio 2021 in Giornalismo

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Nella foto: Tiziano Vecellio, Noli me tangere, 1511 circa, Londra, National Gallery

Questa meravigliosa opera giovanile di Tiziano rappresenta il momento in cui Maria Maddalena recatasi presso il sepolcro di Cristo, per onorarne la memoria, essendo passati tre giorni dalla sua crocifissione e morte, Lo trova a nuova vita risorto.

Incredula, Maria tenta di toccarlo, ma viene fermata da Gesù:

«Noli me tangere» che, tradotto, suona «Non mi toccare»


Tale allocuzione ci proviene dal Vangelo secondo San Giovanni, originariamente scritto in greco e tradotto in latino ad opera di San Girolamo nel IV secolo d.C.

La traduzione, oggi più riconosciuta, suona invece: «Non mi trattenere».


La Maddalena fu una delle più ardenti seguaci di Cristo e la prima testimone della sua resurrezione.

Perciò è umano il suo desiderio di poterLo nuovamente riabbracciare e seguire.

“Noli me tangere” può sembrare una presa di distanza.

“Non mi trattenere” è, piuttosto, il messaggio che indica che altri gravosi compiti attendevano il Salvatore.


Anche se ormai non ha più molto credito, per secoli si è identificata la figura di Maria Maddalena con quella della peccatrice che, essendo usa frequentare letti non maritali, fu portata davanti a Cristo, che predicava sul Monte degli Ulivi, perché venisse giudicata.

Lo scopo recondito degli scribi e dei farisei era quello di metterlo alla prova, per potere poi accusarlo.

«Maestro» dissero «questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne pensi?»

E Gesù rispose: «Chi di voi è senza peccato, scagli la prima pietra». A quelle parole essi si ritirarono ad uno ad uno. Allora Gesù, rimasto solo con la Maddalena le rivolse la parola:

«Donna, dove sono tutti? Nessuno ti ha condannata?»

E lei rispose: «Nessuno, Signore»

«E allora vai e non peccare più».


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