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Una storia di Skull

Pensa ai posteri-ori

La sorprendente storia della carta igienica

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6 minuti

Pubblicato il 05 gennaio 2019 in Humor

Tags: #Comico #Curiosit #Divertente #Racconto #Storia

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Giacca, cravatta, baffoni folti e ben curati, sguardo di chi è cosciente di aver avuto una fruttuosa intuizione e una piccola borsa con dentro alcuni prototipi.
Siamo alla metà dell'ottocento e mentre molti inventori sono impegnati nel destreggiarsi con nuove tecnologie e fonti di energie, un imprenditore del Massachusetts si presenta al mondo con un'innovazione tanto semplice quanto inaspettata e che potrebbe cambiare la vita dell'essere umano.
- Questo è... semplicemente grandioso! - esclama il giovane reporter della Scientific American, prestigiosa rivista americana.

- La ringrazio. - l'uomo dai folti baffi finge umiltà mentre s'appresta a recuperare quanto mostrato al giovane giornalista. - Il mio scopo è quello di migliorare la società.
- Con questa ineguagliabile scoperta, ci riuscirà sicuramente. Direi che questa notizia starà benissimo insieme a quella che riguarda la California, eheh. - i due si stringono le mani e continuano a chiacchierare, sperando in un futuro di successi.

Joseph C. Gayetty, questo il nome dell'imprenditore baffuto, sta rapidamente scuotendo le varie organizzazioni americane, specialmente quelle legate al settore della medicina. D'altronde, un imprenditore sta per commerciare un qualcosa che promette di debellare uno dei problemi più odiati dall'uomo.

- Previene dalle emorroidi? - due medici stanno discutendo animatamente tra loro, non trattenendosi dall'imprecare.
- Impossibile. - sentenzia il medico più anziano, scuotendo il capo e iniziando a girare per l'ufficio.
- Accusa l'inchiostro dei giornali di essere la principale causa delle emorroidi.

- Questa sua “carta terapeutica” non è altro che semplice carta bianca.
- Quel folle vuole promuovere uno spreco di carta.
- Concordo, non è un medico ma un semplice ciarlatano.
Nonostante le aspre critiche provenienti da gran parte dei rappresentanti del settore medico, l'imprenditore procede nei suoi piani, favorito dalla stampa e dalla curiosità del popolo.

Una volta in commercio, la “Medicated Paper”, questo il nome utilizzato per identificare il prodotto, fa subito discutere di sé.
Venduta in pacchetti formati da cinquecento strisce di carta su cui sono stampate il nome dell'arguto inventore, il prodotto inizia a entrare nelle case degli americani, abituati a utilizzare la carta dei giornali per la propria igiene intima.

- Per anni l'uomo ha cercato di risolvere questo gravoso problema. Dalle foglie alla sabbia, dalla mano ai giornali sporchi d'inchiostro... ebbene, io ho trovato una soluzione ai vostri problemi. Delicata come una banconota ma robusta come un foglio per appunti, la mia carta terapeutica, composta dai materiali più puri, vi garantirà igiene e salute! Mai più emorroidi! - Gayetty è sicuro del proprio prodotto, confidando in una corsa all'oro ben diversa da quella che ha come protagonista la California, ormai invasa da cercatori e minatori.
Numerosi consumatori, specialmente quelli benestanti, iniziano a sperimentare questo nuovo prodotto, riscontrando inizialmente diversi benefici. La carta per l'igiene personale si presenta in modo più elegante delle pagine dei giornali ed è anche più facile da trasportare senza dare nell'occhio. Le signore d'alta classe le possono nascondere perfettamente all'interno di piccole borsette o tra le pieghe dei propri ventagli e il fatto che ogni pezzo di carta è imbevuto di aloe, non fa altro che confermare, almeno all'apparenza, la sua natura medica.

Ma, nonostante le rosee aspettative, con il passare del tempo la Medicated Paper non riesce a ottenere il favore degli americani, venendo ben presto riconosciuta come un gravoso spreco di carta bianca e un prodotto dal dubbio potere curativo.
La gente preferisce tornare all'utilizzo del giornale in cui, oltre alla facile reperibilità, riconoscono una doppia utilità: sia informativa che igienica.

Bastano quindi pochi anni per portare Gayetty e la sua invenzione a un disastroso fallimento.
- Lei è il signor Gayetty? - un uomo sulla cinquantina con un cappello bombato e un monocolo, è fermo sulla soglia della casa dell'imprenditore.
- Sono io, lei è...
- Un cliente insoddisfatto.
- Un altro. - mormora Joseph, abbandonandosi in un lieve sospiro.
- Il suo prodotto mi ha deluso. Come può pensare di utilizzare la carta per fini così miseri?
- Il giornale non è forse carta?
- Si tratta di carta che ha compiuto il suo scopo.
- Senta, in cosa posso aiutarla?
- Rivorrei i miei soldi.
- La sua ironia è pari a quella di un folle.
- Non sono io quello che ha stampato il proprio nome su fogli da utilizzare per pulirsi le terga.
- Sicuro di non essere un comico? Sarebbe perfetto per far ridere il popolo. - mugugna Joseph, chiudendo bruscamente la porta e abbandonandosi in una sonora imprecazione. Si prende giusto qualche minuto prima di guardare il tavolo del soggiorno su cui riposano numerose lettere di protesta e diverse copie di giornali. - Non ce la faccio più.
- E i suoi fogli non curano un bel niente! Lo chieda alle emorroidi di mia moglie! - urla l'uomo da fuori la porta.
Gayetty chiude gli occhi e stringe le mani a pugno, ignorandolo. Riesce a distrarsi leggendo il giornale, perdendosi fra gli articoli e incolpando gli effetti della guerra civile dell'insuccesso della sua carta. Un modo triste per confortarsi e per cercare di dimenticare il colossale e inaspettato fallimento.
Passa giusto mezz'ora quando riprendono a bussare alla porta dell'imprenditore.
- Lasciatemi in pace! - urla Joseph ma continuano a colpire con una certa insistenza.
Spazientito, Gayetty abbandona il giornale stropicciato e si dirige all'ingresso.
Dinanzi a sé ha un uomo dagli occhi a mandorla, poco più basso di lui e con indosso un completo marrone abbastanza anonimo.
- Buon pomeriggio... come posso aiutarla?
- Lei è Gayetty? - la voce dell'uomo ha uno strano accento, per niente americano o almeno non di uno degli stati che Joseph ha visitato nella sua vita.
- Sì. - tituba l'imprenditore, soffermando lo sguardo sul volto dell'uomo. - Come... come posso aiutarla? - balbetta appena notando che lo sconosciuto ha tra le mani un pacchetto della Medicated Paper. - Ah... un altro cliente insoddisfatto? - azzarda.
- Ha cleato lei questa cosa? - la carta terapeutica viene sollevata verso il volto dell'imprenditore che si ritrova a sbuffare.
- Già.
- Lei è un glan tluffatole.
- Me lo dicono in molti, purtroppo... anche se lei è il primo a dirlo con questo buffo accento.
- Questa non è sua invenzione, in Cina sono secoli che famiglia dell'impelatole ne fa uso.
- Cina?
- Lei ha lubato nostla cultula spacciandola come amelicana!
- Lei è venuto fin qui dalla Cina? - Gayetty è sorpreso ma cerca di non scomporsi troppo dinanzi all'ira dello sconosciuto.
- Suo è oltlaggio e io le plometto che da oggi in poi noi cinesi copielemo ogni vostla invenzione, plodotto e tecnologia.
- Voi... cosa?
- Allivedelci. - l'uomo getta a terra il pacchetto di Medicated Paper e si allontana, lasciando l'imprenditore sconvolto e con gli occhi ancora sgranati.
- Cosa ho appena sentito?
Il prodotto di Gayetty è ormai destinato all'estinzione nonostante il gran numero di imitazioni e concorrenti. Già, grazie all'intuizione di Joseph, è nato un vero e proprio mercato per l'igiene intima. Una delle ultime proposte più interessanti riguarda un inglese, un certo Walter Alcock, che ha ideato un rotolo composto interamente di carta: la carta igienica.
Ma questa è un'altra storia.


PS: si narra che, nonostante la concorrenza e l'introduzione del rotolo, Joseph sia rimasto uno dei pochi (se non l'unico) fedeli all'utilizzo della Medicated Paper.


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